Archivio mensile:Marzo 2013

PREZZI: Istat, inflazione agosto +1,2%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Stangata per italiani in vacanza

Roma, 31 agosto 2017 – Secondo i dati provvisori di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento dell’1,2% su base annua, dall’1,1 di luglio.

“Male il rialzo dell’inflazione, anche se è lieve e si torna ai valori di giugno. Per gli italiani in vacanza, poi, prosegue la speculazione iniziata a giugno. Una stangata vera e propria. In un solo mese, da luglio ad agosto, ci sono stati rincari assurdi ed inaccettabili del 26% per il Trasporto aereo passeggeri, del 23,9% per il Trasporto marittimo, del 14,5% per i Pacchetti vacanza nazionali” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Solo il trasporto ferroviario e gli alberghi sono scesi, rispettivamente -1% e -1,6%, anche se su base annua registrano entrambi un incremento ragguardevole, rispettivamente del 6,4% e del 4,9 per cento” conclude Dona.

Tabella caro vacanze

Voce Inflazione mensile

giugno

Inflazione mensile

luglio

Inflazione mensile

agosto

Inflazione
annua

agosto 2017 –  2016

Trasporto aereo passeggeri  +10,5 +12,5 +26 +19,8
Trasporto marittimo +1,1 +13,2 +23,9 +29,8
Villaggi vacanze, campeggi, ostelli +8,1 +21,6 +4 +5,3
Pacchetti vacanza nazionali -3,2 +15,1 +14,5 -2,6
Pacchetti vacanza internazionali +3,7 +5,7 +5,4 +3,8
Alberghi, motel, pensioni e simili +0,2 -1,3 -1,6 +4,9
Trasporto ferroviario passeggeri -2 0 -1 +6,4

 

FMI: italiani guadagnano meno di 20 anni fa

L’economia italiana sta sperimentando il terzo anno di moderata ripresa economica. Dopo il +0,9% del 2016, si prevede un Pil al +1,3% per il 2017 e all’1% nel 2018.

Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) che rivede al rialzo le stime di crescita: quest’anno 1,3%, +0,5 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di aprile, nel 2018 +1%, +0,2 punti rispetto alle stime precedenti. Il pil italiano tornerà ai livelli pre-crisi alla metà degli anni 2020.

Ma per gli italiani, la strada è ancora lunga. Infatti guadagnano in media meno di 20 anni fa, con i salari e la ricchezza della popolazione in età lavorativa scesi sotto i livelli del 1995, prima dell’ingresso nell’euro. I redditi pro-capite torneranno a livelli ai livelli pre-crisi solo fra dieci anni. La quota degli italiani a rischio povertà è aumentata al 29%, con un picco del 44% al Sud. In un quadro così difficile e senza migliori prospettive per il futuro, lavoratori e giovani lasciano il Belpaese, alle prese con un’emigrazione elevata che rischia di ridurre il potenziale di crescita.

Anche se la ripresa è prevista continuare ci sono rischi significativi. Fra questi l’incertezza politica, possibili ostacoli al processo di riforma, fragilità finanziarie ed una rivalutazione del rischio di credito durante la normalizzazione della politica monetaria.

L’azione del Governo Renzi prima e di quello Gentiloni è stata positiva, con il debito elevato che si è stabilizzato sul 133% e gli interventi sul settore della finanza. Importanti riforme avanzate hanno avuto successo nel sostenere la crescita. I progressi compiuti dall’Italia su più fronti, dai conti pubblici alla riforma del sistema bancario, dovrebbero essere riconosciuti meglio. Il sistema finanziario si è mostrato resistente alla luce della severità della crisi. Ma nonostante i progressi l’economia italiana resta vulnerabile a shock negativi. L’elevato debito lascia l’Italia esposta a shock.

Approfittando del recupero dell’economia di Eurolandia e della politica monetaria della Bce, la priorità dovrebbe essere data ora a misure pro-crescita, incluse il taglio delle spese, un ampliamento della base imponibile ed un taglio del cuneo. La ricetta passa per le riforme strutturali, essenziali per aumentare il potenziale di crescita e migliorare la competitività, assicurando la stabilità del settore finanziario e indirizzando il debito su una traiettoria di calo, da portare avanti anche con un taglio delle spese.

Sul fronte delle pensioni importanti misure sono state già prese, ma ci sono ancora aree in cui è possibile realizzare risparmi così come dovrebbe essere migliorata l’efficienza della spesa sanitaria. I risparmi potrebbero essere usati per la riduzione del debito e gli investimenti. Un’altra area di possibili riforme è la spesa pubblica e la tassazione. Nel decennio che ha preceduto la crisi finanziaria, la spesa italiana è cresciuta più velocemente dei redditi, e questo in parte per l’aumento nelle pensioni.

Dalla crisi il Governo ha avuto successo nel contenere la spesa, congelando i salari e le assunzioni nel settore pubblico e tagliando gli investimenti pubblici.  Nonostante i progressi non è però riuscito a invertire gli eccessi pre-crisi. Il peso fiscale è alto e i tre quarti è diretto ai salati, alle pensioni, alla spesa sanitaria e agli interessi sul debito. Questo lascia poco spazio per gli investimenti pubblici e per la tutela dei più deboli. Un migliore mix di politiche può sostenere la crescita e aiutare i più deboli, instradando il debito in una traiettoria di calo.

Ad avviso dell’UNC la ricetta passa in primo luogo per una difesa dei salari che in questi ultimi 20 anni non sono stati salvaguardati e adeguati all’aumento del costo della vita e delle tasse, sempre maggiori e sempre meno rispettose del criterio della capacità contributiva, come per i rialzi di Iva e accise sui carburanti.

Ci sono stati progressi sul fronte dei crediti deteriorati, calati da 360 miliardi di euro alla fine del 2015 a 349 miliardi della fine del 2016, ma gli npl rappresentano quasi il 21% del Pil e sono fra i più elevati d’Europa. Le sofferenze restano elevate a circa 203 miliardi. Da qui l’invito a ulteriori misure per ridurre i crediti deteriorati con strategie ambiziose e credibili. Ridurli è d’obbligo per rilanciare il credito e sostenere la crescita. Il settore è frammentato con 635 società nel secondo trimestre del 2016. Un consolidamento tramite fusioni e acquisizioni è una delle possibili vie da seguire ma non deve essere visto come una panacea per risolvere i problemi del settore. La redditività delle banche italiane è fra le più basse d’Europa. Le banche italiane sono quelle che hanno i costi strutturali più elevati e hanno speso circa il 2% dei loro asset in spese operative nel 2015, una cifra significativamente superiore a quelle di altre grandi economie europee. Affrontare il nodo dell’efficienza dei costi è centrale per migliorare significativamente la redditività, insieme a misure per pulire i bilanci delle banche.

La crescita lenta dell’Italia, così come i persistenti effetti della crisi, fanno pagare il prezzo più alto ai giovani, fra i quali il tasso di disoccupazione è molto alto, al 35%. Va migliorata la contrattazione salariale: allineando i salari alla produzione per lavoratore a livelli aziendale invece che a livello nazionale si tradurrebbe in un aumento del 4% del numero degli impiegati. Si prevede un tasso di disoccupazione in calo all’11,4% nel 2017 e all’11,0% nel 2018.

Le stime di crescita per il 2017 sono state riviste al rialzo per l’Eurozona (+1,9% nel 2017, +0,2 punti percentuali rispetto alle previsioni di aprile, +1,7% nel 2018, + 0,1), incluse Germania (quest’anno +1,8%, +0,2 punti, il prossimo +1,6%, +0,1 punti), Francia (+1,5% nel 2017, +0,1 e +1,7% nel 2018, +0,1) e Spagna (+3,1% nel 2017, +0,5 punti e +2,4% nel 2018, +0,3 punti).

Al ribasso le stime di crescita per Gran Bretagna (+1,7% nel 2017 e +1,5% nel 2018) e Stati Uniti (+2,1 sia nel 2017 che nel 2018). Invariate le previsioni per il mondo: + 3,5% nel 2017 e +3,6% nel 2018.

Il notaio risponde su… donazioni

Nel caso di donazioni di immobili esistono agevolazioni prima casa sulle imposte dovute?

Nel caso di donazioni di immobili sono dovute anche l’imposta di trascrizione (o ipotecaria) nella misura del 2% e l’imposta catastale nella misura dell’1%, a meno che si tratti di unità abitativa con relative pertinenze per le quali ci siano i presupposti per le agevolazioni prima casa.

La legge stabilisce che le imposte ipotecaria e catastale sono applicate nella misura fissa per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione non di lusso e per la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari relativi alle stesse, derivanti da donazioni, quando in capo al beneficiario o, in caso di pluralità di beneficiari, in capo ad almeno uno di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto della prima casa ai fini dell’imposta di registro.

Guida “Donazioni consapevoli” Consiglio Nazionale del Notariato

Vittima di una vacanza rovinata? Ecco cosa fare per avere il risarcimento

vacanza rovinataRitardi aerei, strutture alberghiere inadeguate e bagagli smarriti sono solo alcuni dei disagi che fanno di una vacanza, una vacanza rovinata. Il termine “vacanza rovinata” è usato per identificare il danno corrispondente al disagio psico-fisico subito dal turista per non aver goduto pienamente delle proprie ferie ed è ormai riconosciuto da anni come il diritto a ottenere un risarcimento nel caso in cui negligenze o ritardi non abbiano consentito di godere appieno delle proprie ferie.

L’art. 47 del Codice del Turismo, nel definire il danno da vacanza rovinata, stabilisce che il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta.

Se anche tu sei rimasto vittima di una “vacanza rovinata”, leggi i nostri semplici consigli e non esitare a contattare i nostri esperti attraverso lo sportello Turismo-Viaggi

Cosa fare per ottenere un risarcimento in caso di  vacanza rovinata?

–  non dimenticare che c’è un termine di 10 giorni lavorativi dal rientro nel luogo di partenza per formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso o risarcimento del danno scrivendo una lettera raccomandata a.r. (o di altri mezzi che garantiscono la prova dell’avvenuto ricevimento) indirizzata all’organizzatore o all’intermediario ossia all’agenzia di viaggi e al tour operator (non dimenticare di scrivere anche a noi una copia per conoscenza: Unione Nazionale Consumatori, Via Duilio 13, 00192 Roma);

– tieni presente che se hai acquistato un pacchetto turistico tutto compreso, la tua richiesta dovrà essere indirizzata all’organizzatore e non al singolo fornitore di servizi turistici (quindi non scrivere alla compagnia aerea per ritardo o smarrimento del bagaglio);

– ricorda di conservare il catalogo, la documentazione di viaggio e ogni altro elemento comprovante l’inadempimento del tour operator;

– la protezione assicurata al consumatore turista in caso di vacanza rovinata non cambia se hai comprato un viaggio, una vacanza o un pacchetto turistico online;

L‘Unione Nazionale Consumatori si occupa con successo di reclami turistici da oltre trent’anni, quindi il nostro sportello è in grado di fornire la migliore assistenza ai consumatori che ci segnalano disservizi e contrattempi di qualsiasi genere.

Ricorda che potremo aiutarti meglio se ci dai il maggior numero di informazioni: indica chiaramente le tue generalità (complete di recapito telefonico e provincia di residenza), il nome del tour operator, la ragione del reclamo.

I nostri esperti risolvono ogni anno migliaia di contenziosi e reclami per il consumatore turista: dal risarcimento per viaggio annullato al disservizio turistico causato da strutture inadeguate e non rispondenti a quanto pubblicizzato, fino ai casi di vera e propria vacanze truffa, magari per soggiorno acquistato online da agenzie fantasma.

Se vuoi ricevere assistenza personalizzata, vai allo sportello Turismo-Viaggi

Per approfondimenti leggi anche: Tutto su smarrimento bagaglio;

Autore: Emanuela Dona
Data: 29 agosto 2017

Frutta e verdura: 6 mosse vincenti per mantenerti in forma

Non è importante privilegiare solo la quantità, ma anche la varietà di frutta e ortaggi: questo perché le proprietà salutistiche di frutta e verdura sono dovute anche all’abbondante presenza di alcune sostanze colorate protettive, i Polifenoli e Flavonoidi.  Ogni colore (ROSSO, VERDE, BLU-VIOLA, BIANCO, GIALLO-ARANCIO) corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando il consumo di frutta e verdura nell’arco della giornata si possono coprire i fabbisogni dell’organismo.

Mangiare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura di 5 colori diversi è il segreto del benessere: segui i consigli di Nutritevi dei colori della vita per aumentare il tuo consumo quotidiano di ortaggi e frutta!

  1. Consuma frutta e verdura in ogni occasione della giornata.
  2. Se vuoi che i tuoi figli mangino più frutta e verdura dai il buon esempio!
  3. Aggiungi le verdure come pomodori, lattuga e cetrioli al tuo panino.
  4. Comincia dalla prima colazione. Un frutto nella tazza dei cereali arricchisce il tuo pasto di fibra e vitamine.
  5. Comincia il pasto principale con una bella insalata multicolore.
  6. Esplora la varietà di frutta e verdura e ricerca i sapori sconosciuti e più entusiasmanti.

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 30 agosto 2017

SCUOLA: libri +1,4%, mense +0,7%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Record di aumento per l’istruzione primaria. I consigli  per risparmiare su libri e corredo

Roma, 25 agosto 2017 – Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato gli aumenti relativi alla scuola dal 2011 al 2016, stimando il trend di quest’anno, i rialzi per il 2017 sono abbastanza contenuti.

Secondo l’associazione, i prezzi dei libri scolastici salgono dell’1,4%, un incremento inferiore al +1,8% dello scorso anno. La crescita dei prezzi maggiore si osserva per l’Istruzione primaria, che segna una variazione positiva dell’1,9 per cento. Per quanto riguarda le mense scolastiche, rincarano dello 0,7%, un peggioramento rispetto al 2016 quando ci si era fermati a +0,6 per cento. Stabili i prezzi relativi agli articoli di cartoleria, ma va precisato che la voce non comprende solo i prodotti relativi alla scuola.

“Anche se i rialzi sembrano abbastanza contenuti, non dobbiamo dimenticare che i rincari sono relativi ad un solo mese e che si tratta di spese obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Di seguito i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori per risparmiare sull’acquisto dei libri e sul corredo.

CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEI LIBRI

  • Nuove edizioni. I genitori verifichino, prima dell’acquisto, se l’edizione “nuova” è realmente tale.
  • Usato. Acquistate libri usati. Preferibile farlo direttamente da altri studenti: si risparmia fino al 50% del prezzo di copertina. Altrimenti li trovate nelle bancarelle, in alcune librerie e ora anche presso alcune catene della grande distribuzione (di solito si riceve un buono spesa pari al 30% del prezzo di copertina).
  • E-commerce. Acquistare i libri on line può convenire rispetto alla libreria tradizionale, anche fino al 15% sul prezzo di copertina.
  • E-book. Si ai libri in formato digitale, scaricati su tablet o computer. Leggere libri direttamente sul tablet alleggerisce sia la spesa che lo zaino dei ragazzi. Attenti, però, se decidete di stamparli in proprio: i costi potrebbero essere superiori al vecchio e tradizionale acquisto. Non tutte le scuole e gli insegnanti, poi, consentono di portare il tablet in classe. Quindi, verificate prima di procedere.
  • Scambi tra studenti. Si agli scambi di libri. Le scuole dovrebbero favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l’affissione di annunci e organizzando specifiche iniziative.
  • Sharing economy. Oltre a scambiarsi libri, si può condividere lo stesso testo con altri. Oltre a risparmiare, si educano i giovani all’economia della condivisione. Si può, ad esempio, acquistare un solo libro e poi dividerlo con il compagno di banco o con il compagno di classe con il quale si fanno solitamente i compiti.
  • Biblioteche. Chiedete che nella biblioteca della scuola o del comune ci siano in abbondanza i libri di testo, in modo da poter ricorrere a prestiti a domicilio. Ideale è il comodato d’uso: gli studenti tengono il libro per tutto l’anno e si impegnano a restituirlo in buone condizioni.
  • Acquisti all’ingrosso. Alcune scuole acquistano i libri di testo per conto di tutti gli studenti, in modo da risparmiare sull’acquisto grazie al grande quantitativo e all’ordinativo all’ingrosso.
  • Libri a cura dei professori. In alcune scuole i professori fanno dispense gratuite per gli studenti. Iniziativa lodevole che si spera si diffonda.
  • Grande distribuzione. Anche presso gli ipermercati è possibile acquistare libri scolastici, risparmiando rispetto alla cartolibreria. Di solito è il 15% sul prezzo di copertina o il 20%, ma in buoni acquisto.

CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEL CORREDO SCOLASTICO

  • Non inseguite la moda del momento. Insegnate ai ragazzi a non inseguire necessariamente la moda del momento e a non farsi condizionare dalla pubblicità. Non seguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comperare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati, rinunciare allo zaino dei beniamini o all’astuccio visto in tv. Provate a renderli liberi dal mercato pubblicitario o cercate, almeno, un compromesso.
  • Grande distribuzione. Andateci con la lista di quello che serve! Negli ipermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto al corredo acquistato in cartolibreria se la catena decide di usare i prodotti scolastici come prodotti civetta, ossia vendendoli a prezzi stracciati o sottocosto, per attirarvi da loro, contando sul fatto che poi acquisterete anche tutto il resto, non scontato. Approfittatene, quindi, ma acquistate solo i prodotti realmente in offerta! Poi cambiate negozio. Il rischio dei grandi punti vendita, poi, è di acquistare anche quello che non vi serve, vanificando il risparmio. Andate, quindi, con la lista dettagliata della spesa fatta razionalmente a casa e obbligatevi a rispettarla. Se, infatti, comperate decidendo quello che vi serve mentre osservate i prodotti esposti sugli scaffali e girate tra le corsie, sarete in balia del centro commerciale. Negli ipermercati, comunque, è difficile avere consigli sulla bontà della merce: per i prodotti più tecnici, quindi, può essere un problema.
  • Aspettate. Non fatevi prendere dall’ansia del tutto e subito. Non è obbligatorio acquistare subito tutto quello che servirà durante l’intero anno scolastico. Le scorte di quaderni e penne si possono fare se sono in offerta, altrimenti meglio rinviare l’acquisto. Aspettando, si può anche risparmiare.
  • Attendete i professori. Per le cose più tecniche (compasso, dizionari…), è bene aspettare i suggerimenti dei professori. Eviterete, in tal modo, acquisti inutili o, peggio ancora, sbagliati.
  • Kit a prezzo fisso. Possono convenire. Confrontate comunque i prezzi dei singoli articoli e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino ed il trolley (per la schiena è preferibile il trolley, salvo ci siano troppe scale da fare all’interno della scuola ed il trolley non abbia spallacci a scomparsa). Meglio se queste offerte promozionali sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante.

ALIMENTAZIONE: uova contaminate, riunione al ministero

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Siano convocate anche le associazioni di consumatori ed la sezione consultiva del Cnsa

Roma, 24 agosto 2017 – Il direttore per la sicurezza alimentare del ministero della Salute, Giuseppe Ruocco ha dichiarato che la prossima settimana ci sarà una riunione con gli altri ministeri interessati e le associazioni di categoria sulle uova contaminate con fipronil.

“Bene, siano però convocate anche le associazioni di consumatori che, rappresentando gli acquirenti di uova e, conseguentemente, gli effettivi destinatari di ogni provvedimento, hanno diritto di essere ascoltati, anche per poter poi correttamente informare gli utenti, rassicurandoli rispetto ad eventuali rischi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“In particolare, chiediamo che sia convocato un organismo già previsto, ossia la Sezione consultiva delle associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare del Cnsa, ossia del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare” conclude Dona.

ALIMENTAZIONE: Uova contaminate, due casi in Campania

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Al più presto siano accertate le cause, anche se la contaminazione potrebbe anche essere accidentale

Roma, 22 agosto 2017 – Altri casi, due, di uova contaminate in Campania. Lo si apprende dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. I casi di non conformità sono stati rilevati in 2 centri di imballaggio annessi ad allevamenti.

“Chiediamo che al più presto sia fatta luce sull’origine della catena di contaminazione che potrebbe anche dipendere dal fatto che esistono biocidi registrati contenenti l’insetticida che possono essere impiegati legalmente come disinfestanti ambientali, quindi anche negli allevamenti” afferma Agostino Macrì, responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori.

“La contaminazione delle uova, insomma, potrebbe essere anche dipesa dalla presenza nell’ambiente del disinfestante e non da trattamenti intenzionali delle galline.  E’ importante, però, anche per rassicurare il consumatore, che le cause siano al più presto rese pubbliche, considerato che il problema di residui di Fipronil si sta allargando e potrebbe interessare anche le produzioni nazionali” conclude Macrì.

E-COMMERCE: Antitrust accetta gli impegni di Spotify

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Benevolenza eccessiva verso i big del web! Le sanzioni fungono da deterrente

Roma, 22 agosto 2017 – L’Antitrust ha comunicato nel bollettino settimanale di aver chiuso il procedimento nei confronti di Spotify Italy S.rl., la nota società attiva nel settore della musica via internet che si era macchiata di poca trasparenza nell’acquisizione di nuovi abbonamenti. Ebbene l’Autorità non ha sanzionato l’operatore, limitandosi invece ad accettare gli impegni che la stessa Spotify ha proposto in data 3 maggio 2017, integrati in data 1° giugno 2017.

“E’ scandaloso che si chiudano questi procedimenti con dei semplici impegni, vista la gravità dei fatti accertati. Spotify è stata graziata!” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Una società che, come scritto nel bollettino stesso diffuso dall’Antitrust, ha acquisito nuovi clienti in modo poco chiaro, giocando anche sulla ben nota tecnica della cosiddetta ‘prova gratuita’, andava sanzionata! Anche considerando i suoi guadagni, visto che ha chiuso un bilancio al 31 dicembre 2015 con ricavi pari a circa 17 milioni di euro” prosegue l’avv. Dona.

“Se vogliamo che in Italia decolli finalmente l’e-commerce è importante che le procedure di acquisto siano sempre più chiare e comprensibili e che, quando il consumatore aziona un pulsante di attivazione sia reso perfettamente consapevole del fatto che sta inoltrando un ordine di acquisto, con cui si vincola contrattualmente. Per questo bisognerebbe sempre considerare che le sanzioni dell’Antitrust sono importanti, anche perché fungono da deterrente per tutte le big company del web. Purtroppo non è la prima volta che l’Antitrust si dimostra morbida con gli attori del commercio elettronico, ma cosí, a farne le spese, è lo stesso settore e quel consumatore che invece andrebbe rassicurato sul fatto che gli acquisti su internet sono davvero sicuri ed affidabili e che gli eventuali trasgressori sono puniti adeguatamente” conclude Dona.

ALIMENTAZIONE: uova contaminate, Ministero della Salute, due positività in Italia

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Vogliamo sapere i livelli di contaminazione e l’origine delle uova

Roma, 21 agosto 2017 – Il Ministero della Salute ha comunicato oggi che sono state rilevate due positività nell’ambito dei 114 controlli compiuti per verificare eventuali contaminazioni da fipronil su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono.
“Chiediamo di sapere i livelli di contaminazione e l’origine delle uova” afferma Agostino Macrì, responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Premesso che l’uso del fipronil non è consentito negli allevamenti di uova e che, quindi, ogni contaminazione è illegale, il pericolo per i consumatori è molto modesto e dipende dai livelli presenti. Ecco perché è importante che siano rese pubbliche le quantità di residui di fipronil presenti” prosegue Macrì.
“L’Organizzazione mondiale della sanità considera il fipronil moderatamente tossico per l’uomo. I sintomi, poi, sono reversibili una volta terminata l’esposizione. Insomma, i rischi per la salute sono molto bassi perché gli effetti da intossicazione si verificano solo in seguito ad esposizioni ad alte dosi. Ecco perché chiediamo al ministero di comunicare i livelli di contaminazione. Inoltre vogliamo sapere da quali paesi provengono i prodotti sui quali sono state rilevate le positività” conclude Macrì.