Archivio mensile:Marzo 2013

Sanzione fermo amministrativo per veicolo in sosta senza assicurazione

La domanda dei consumatori: mi hanno notificato un verbale di fermo amministrativo con relativa sanzione per veicolo in sosta senza assicurazione su suolo pubblico. L’automobile non può circolare perché è rotta e da demolire: dato che è stata parcheggiata lì senza la mia autorizzazione e non posso rivalermi su chi l’ha spostata, posso in qualche modo evitare di pagare 850 euro di multa più 350 per la demolizione e le spese di trasporto da suolo pubblico a demolitore?

 

La risposta di Manuel Schiavo, segretario nazionale Studi di Consulenza Confarca

La sanzione amministrativa  è altresì ridotta ad un quarto quando l’interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione dell’organo accertatore, esprime la volontà e provvede alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo. In tale caso l’interessato ha la disponibilità del veicolo e dei documenti  esclusivamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione pari all’importo della sanzione minima edittale. Ad avvenuta demolizione certificata a norma di legge, l’organo accertatore restituisce la cauzione, decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

Vuoi fare anche tu una domanda al nostro esperto? Scrivi a esperto@consumatori.it, ricordandoti di mettere in oggetto “auto e moto”. I quesiti più interessanti saranno selezionati per avere una risposta in questa rubrica, continua a seguirci!

ANTITRUST: Unc vince il premio come migliore associazione consumatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Unc vince il Premio Antitrust per il complesso delle azioni di contrasto alle pratiche commerciali scorrette.

Roma, 26 aprile 2018 – La Commissione esaminatrice del “Premio Antitrust” ha comunicato la vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori per la categoria “associazioni di consumatori” per “il complesso delle azioni di contrasto alle pratiche commerciali scorrette“.

“Ringraziamo la Commissione esaminatrice e l’Authority per il riconoscimento avuto che premia tutti quelli che dal 1955 ad oggi hanno lavorato e lavorano all’interno dell’associazione per tutelare i diritti consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Vincerlo ora vuol dire che il nostro impegno non è mai venuto meno e che siamo in prima linea nel tutelare i consumatori da soprusi e vessazioni” conclude Dona.

Questo era il bando del Premio Antitrust: “Allo scopo di promuovere lo sviluppo della cultura della concorrenza e i diritti dei consumatori, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha stabilito, per la prima volta nella sua storia, di istituire il Premio annuale Antitrust. Il Premio è rivolto a cinque categorie di destinatari: 1) studenti di scuola secondaria di secondo grado; 2) studenti universitari; 3) giornalisti; 4) associazioni di consumatori; 5) associazioni di imprese”.

Per la categoria associazioni di consumatori: “L’Antitrust valorizza da sempre il ruolo delle associazioni di consumatori. A tal fine, premierà l’associazione che, nell’anno in corso o immediatamente precedente alla pubblicazione del bando di indizione del Premio, si sia maggiormente distinta nella diffusione dei valori della concorrenza o nella tutela dei diritti dei consumatori. Alla prima classificata sarà assegnato un riconoscimento ufficiale da parte dell’Autorità”.

La cerimonia di premiazione si terrà il giorno 30 maggio 2018, ore 16:30, presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in Piazza Giuseppe Verdi 6/a – Roma.

FAKE NEWS: dall’Europa stanziati 2 miliardi per contrastare le bufale

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Ue ha presentato un maxipacchetto da 2 miliardi di fondi per i prossimi 2 anni contro fake news e su economia digitale e cybersicurezza, e-health. Unc ricorda alcuni consigli per riconoscere le bufale mediatiche, argomento di cui si è parlato nella scorsa edizione di “Cose da non credere”.

Roma, 25 aprile 2018 – L’Ue ha presentato oggi un maxipacchetto da 2 miliardi di fondi per i prossimi 2 anni contro fake news e su economia digitale e cybersicurezza, e-health.

“Ottima notizia! Positiva l’azione di contrasto a livello europeo contro le fake news, soprattutto perché non sfocia nella censura, ma investe nel promuovere l’educazione digitale, la formazione e nel fornire un quadro legale comune di riferimento sull’utilizzo dei dati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Quello che serve, infatti, è promuovere il pensiero critico, il pluralismo dell’informazione, la verifica delle fonti, responsabilizzare tutti gli attori in campo, compreso il consumatore” prosegue Dona.

“Le bufale mediatiche disorientano i consumatori e danneggiano le imprese. Ma sarebbe stato pericoloso pensare ad Authority europee che certificano la verità” conclude Dona.

Di seguito alcuni dei consigli degli esperti per difendersi dalle fake news, illustrati durante “Cose da non credere”, l’evento promosso ogni anno dall’Unione Nazionale Consumatori per fare il punto sul grado di consapevolezza dei consumatori:

  • Prendersi del tempo per costruire il nostro pensiero critico;
  • Non fermarsi al titolo (o alla foto) che accompagna una notizia;
  • Verificare le fonti della notizia;
  • Controllare l’url del sito web in cui abbiamo letto la notizia, potrebbe non essere il sito noto che credevamo ma solo una sua imitazione;
  • Leggere la pagina “chi siamo” del sito;

Approfondite, confrontando e cercando altre fonti, ad esempio inserendo la frase in un motore di ricerca per verificare da quali altri fonti è stata ripresa. Controllate se una immagine è stata pubblicata anche altrove.

PRIVACY: incontro tra Facebook, Unc e Cittadinanzattiva

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Dal rischio privacy a Cambridge Analytica, una delegazione di dirigenti europei di Facebook ha incontrato Unc e Cittadinanzattiva impegnandosi a fornire chiarimenti.

Roma, 24 aprile 2018 – L’Unione Nazionale Consumatori e Cittadinanzattiva hanno incontrato oggi una delegazione di dirigenti europei di Facebook.

“Facebook ha offerto piena collaborazione e ha rassicurato che provvederà a fornire tutti i chiarimenti richiesti” affermano Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

“Abbiamo discusso non solo delle informazioni legate al rispetto della privacy, ma anche chiarimenti sugli aspetti connessi alla pratica commerciale sottesa alla vicenda Cambridge Analytica, oggetto di un nostro esposto all’Antitrust” proseguono  Dona e Gaudioso.

“Per le associazioni dei consumatori è una priorità approfondire le modalità con le quali Facebook consente ai fornitori di servizi sulla piattaforma di accedere ai dati degli utenti iscritti, allo scopo di evitare che non possano farlo senza il consenso espresso degli utenti, che devono sempre avere il diritto di prestare o negare il consenso all’accesso dei propri dati personali da parte di soggetti terzi diversi da Facebook” proseguono Dona e Gaudioso..

“Inoltre va impedito che sviluppatori di app possano utilizzare i dati degli utenti per fini diversi da quelli inerenti allo stretto utilizzo delle app” concludono Dona e Gaudioso.

 

ANTITRUST: sanzione da 4.4 milioni a Fastweb per finta fibra

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ottima notizia la multa dell’Antitrust a fastweb per pratica commerciale scorretta: il consumatore deve essere informato sulle reali possibilità di avere la fibra a casa.

Roma, 23 aprile 2018 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per pratica commerciale scorretta Fastweb S.p.A., per un ammontare complessivo di 4.4 mln di euro. Dopo Telecom, quindi, è la volta di Fastweb

“Bene, ottima notizia! Basta con la finta fibra! L’Antitrust prosegue nella sua azione di sanzionare la pratica scorretta delle compagnie telefoniche di illudere e prendere il giro il consumatore sulle possibilità di avere la fibra ottica e di poter raggiungere le massime prestazioni in termini di velocità” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Una materia sulla quale, non per niente, è dovuto intervenire anche il legislatore con il recente Dl Fisco, prevedendo che è sempre pratica commerciale scorretta ogni comunicazione al pubblico che non assicuri il collegamento in fibra fino all’unità immobiliare del cliente” conclude Dona.

Per l’Authority, nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, spot televisivi e affissionali), Fastweb, a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra.

In conseguenza di tale condotta omissiva e ingannevole, il consumatore, a fronte dell’uso del termine onnicomprensivo “fibra”, non è stato messo nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta. A ciò si aggiunga che i claim presenti nelle campagne pubblicitarie sulla fibra di Fastweb non contenevano chiari riferimenti alla circostanza che le massime velocità di connessione fossero ottenibili solo in virtù dell’attivazione di un’opzione aggiuntiva in promozione gratuita per un periodo limitato e, poi, a pagamento.

L’assenza di un’informazione chiara su tali profili impedisce al consumatore, pertanto, di prendere una decisione consapevole sull’acquisto dell’offerta in fibra.

La condotta ingannevole e omissiva risulta particolarmente rilevante in considerazione dell’importanza del settore economico interessato, caratterizzato da modelli di consumo ed esigenze degli utenti in continua e radicale evoluzione, a fronte di una crescente offerta di servizi digitali.

TELEFONIA: bene la nuova delibera proposta da Agcom su bollette 28 giorni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Nel corso di un incontro tra le associazioni dei consumatori e Agcom le compagnie resistono sul tema dei rimborsi. L’Autorità annuncia una nuova delibera.

Roma, 20 aprile 2018 – Oggi si è tenuta l’audizione tra l’Agcom e le associazioni di consumatori sui rimborsi retroattivi per la fatturazione a 28 gg.

“E’ evidente che le compagnie telefoniche intendono resistere, cercando ogni pretesto legale per ritardare i rimborsi ai loro clienti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per questo siamo favorevoli alla proposta dell’Agcom di emanare una nuova delibera che consenta di indennizzare i consumatori senza che le compagnie telefoniche possano accampare ulteriori scappatoie alibi e cavilli dinanzi al Tar, evidentemente troppo sensibile alle giustificazioni legali delle aziende” prosegue Dona.

“Possiamo anche accettare che ci voglia del tempo, ma i rimborsi devono arrivare ai consumatori e senza ricorrere a sconti coupon o altri benefit: devono essere rimborsi o al più sconti sotto forma di ritardo nella fatturazione di un numero di giorni pari a quelli fatturati illegalmente. Non ci arrendiamo!” conclude Dona.

ANTITRUST: esposto per secondary ticketing per i biglietti Roma-Liverpool

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori  ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la rivendita a prezzi maggiorati su vari siti dei biglietti della partita Roma-Liverpool.

Roma, 18 aprile 2018 – Sull’esaurimento dei biglietti per la semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool e la loro rivendita a prezzi maggiorati su siti on line, l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust.

“Chiediamo all’Authority di aprire un nuovo procedimento sul fenomeno del secondary ticketing sia per accertare se sono state adottate sufficienti misure antibagarinaggio e per evitare ed annullare acquisti plurimi, sia per verificare eventuali irregolarità nella distribuzione e nella vendita dei biglietti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Chi va allo stadio, come chi va ad un concerto, ha diritto di pagare il prezzo previsto senza dover subire gli abusi dei bagarini” prosegue l’avv. Dona.

“Nonostante le nostre denunce, purtroppo il problema del secondary ticketing è ben lontano dall’essere stato risolto e questo perché non si sono adottate tutte le misure necessarie per impedire acquisti plurimi. E’ inaccettabile che il tifoso sia costretto a pagare prezzi assurdi e spropositati per veder giocare la squadra del cuore” conclude Dona

IO SONO ORIGINALE: appuntamento il 21 a Torino con flash mob anticontraffazione

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Proseguono le iniziative del progetto “Io sono originale” dedicato alla lotta alla contraffazione e finanziato dal Ministero dello Sviluppo con le associazioni dei consumatori.

Roma, 18 aprile 2018 – Proseguono gli eventi in giro per l’Italia, nell’ambito di Io Sono Originale, l’iniziativa finanziata dal Ministero dello Sviluppo economico Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM e realizzata dalla nostra Unione Nazionale Consumatori con le altre associazioni dei consumatori (ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-consum, Assoutenti, Altroconsumo, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi), che mette in campo attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini sulla contraffazione e sulla tutela della proprietà industriale.

Il prossimo appuntamento sarà a Torino, il 21 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 12, presso Piazza San Carlo con il flash-mob organizzato da Unione Nazionale Consumatori.

Durante l’evento, sarà allestito un punto informativo che potrà fornire informazioni complete sul progetto e distribuire materiale sulla contraffazione.

Non mancherà il tempo per divertirsi: il momento centrale del flash mob sarà, infatti, il ballo collettivo animato con pieces di canto del Liceo Germana Erba di Torino, che saprà coinvolgere i consumatori in piazza.

E per sapere il luogo esatto dell’evento non vi resta che guardarvi intorno!

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook @iosonoriginale

ANTITRUST: istruttoria su Agos, Findomestic e Cardif

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Avviate istruttorie su Agos, Findomestic e Cardif per accertare se la concessione del prestito è condizionata alla sottoscrizione delle polizze.

Roma, 18 aprile 2018 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su segnalazione dell’Ivass, ha avviato due distinti procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti di Agos Ducato S.p.A., Cardif Assurance Vie s.a., Cardif Assurances Risques Divers s.a. e Findomestic Banca S.p.A. 

“Bene, si faccia immediata chiarezza. Non si possono, infatti, condizionare i consumatori a sottoscrivere polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento pur di poter avere prestiti personali. Il consumatore deve essere libero di scegliere e non deve subire indebiti condizionamenti e forzature” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Oggetto degli approfondimenti dell’Antitrust sono due autonome condotte poste in essere dalle società erogatrici dei finanziamenti e dalle compagnie di assicurazione.

Secondo l’ipotesi istruttoria, Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A. avrebbero condizionato, di fatto, la concessione a favore dei consumatori di prestiti personali alla sottoscrizione da parte degli stessi di polizze assicurative prive di connessione con il finanziamento, realizzando in tal modo una “pratica legante” tra i prodotti bancari e assicurativi, in violazione degli artt. 24 e 25, comma 1, lett. a), del Codice del Consumo. Tali condotte sarebbero idonee a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento in questione, nella misura in cui le imprese prospettano ai consumatori – intenzionati a richiedere prestiti – di poter accedere a questi ultimi solo sottoscrivendo le menzionate polizze assicurative, che nulla hanno a che vedere con il finanziamento, attuando un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotti.

Per quanto riguarda, invece, le compagnie di assicurazione Cardif Assurance Vie s.a. e Cardif Assurances Risques Divers s.a. avrebbero posto in essere condotte contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento del consumatore, in violazione dell’art. 20, comma 2, del Codice del Consumo, perché,  pur essendo venute a conoscenza dell’abbinamento forzoso tra le proprie polizze assicurative e i finanziamenti erogati da Agos Ducato S.p.A. e Findomestic Banca S.p.A., avrebbero rifiutato la restituzione richiesta da parte di consumatori di estinzione anticipata dei finanziamenti delle quote parti dei premi delle polizze assicurative, motivando il rifiuto con l’assenza di connessione tra le due tipologie di prodotti: nel far ciò, le due compagnie non avrebbero attuato nei confronti delle finanziarie alcuna attività di verifica circa gli abbinamenti forzosi e, in via generale, di monitoraggio e controllo circa la modalità di collocamento dei prodotti assicurativi in questione.

L’esperto risponde su… doppia bolletta telefonica

Cosa posso fare se ho cambiato gestore e mi trovo a pagare una doppia bolletta per il servizio telefonico?

La procedura prevista da AGCOM per la migrazione delle numerazioni tende a scongiurare l’ipotesi di doppia fatturazione. In tutti i casi trattati il problema è determinato dalla scarsa attenzione degli operatori che, dopo aver ricevuto una richiesta di migrazione, non provvedono ad effettuare tutte le operazioni per la corretta chiusura della posizione amministrativa del consumatore.

Il caso più frequente riguarda la migrazione di linee telefoniche che contengono sia traffico voce che internet. Molte volte accade che l’acquisizione del nuovo operatore (recipient) avviene correttamente mentre il vecchio (Donating) continua a mantenere il solo traffico internet.

Il paradosso di questa situazione è che si ha un solo numero telefonico (quindi materialmente un solo doppino telefonico) sul quale sono attivati due contatti per il medesimo servizio.

Il consumatore deve verificare che il contratto è effettivamente migrato verso il nuovo operatore (basta attendere la prima fattura) e contestare gli importi fatturati dal vecchio operatore, ma è bene prestare attenzione: se si tratta della fattura conclusiva gli importi potrebbero essere dovuti.

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Autore: Dino Cimaglia
Data: 18 aprile 2018