Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA: bollette, da 1° luglio elettricità +6,5%, gas +8,2%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Aumento di 117 euro: +33,5 euro per luce e +83,5 euro per il gas. Rialzi inammissibili

Roma, 29 giugno 2018 – Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° luglio 2018, per il prossimo trimestre, per la famiglia-tipo la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento dell’8% mentre la bolletta del gas salirà del 5,7%.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare, su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2018 al 1° luglio 2019), 33,5 euro per la luce e 83,5 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 117 euro.

“Una speculazione bella e buona. Anche se gli aumenti in gran parte dipendono dal petrolio, si tratta di rialzi assurdi” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Questi aumenti dimostrano ancora una volta quanto il mercato dell’energia sia complesso e quanto ci sia ancora da fare prima dell’annunciata fine del mercato di tutela, previsto tra un anno esatto” conclude Vignola.

RC AUTO: bene il calo dei costi delle assicurazioni, ma non basta

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Secondo i dati resi noti oggi dall’Ivass, i prezzi dell’Rc auto sono scesi nel quinquennio 2013-2017 di quasi un quarto, oltre 100 euro. E’ una buona notizia, ma resta il divario con Europa di 117 euro.

Roma, 27 giugno 2018 – Secondo i dati resi noti oggi dall’Ivass, i prezzi dell’Rc auto sono scesi nel quinquennio 2013-2017 di quasi un quarto, oltre 100 euro. Il costo medio di una polizza rc auto in Italia si aggira sui 340 euro. Diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio. Ad esempio, il differenziale Napoli-Aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno. A incidere sul calo dei prezzi è stata la diffusione della “scatola nera”.

“Bene, ma non basta! Anche se sono diminuite le disparità di prezzo sul territorio italiano, restano quelle con l’Europa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Stando alla stessa relazione annuale dell’Ivass, infatti, a fine 2016 il premio medio della r.c. auto in Italia, al netto delle tasse, risulta più alto di 117 euro rispetto alla media dei principali quattro paesi europei, ossia Francia, Spagna, Germania, Regno Unito. Il differenziale è ancora una voragine intollerabile che andrebbe colmata al più presto” conclude Dona.

CONTRAFFAZIONE: venerdì a Bari flash mob di “Io sono Originale”

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Venerdì 29 giugno nuova tappa a Bari per i flash mob realizzati nell’ambito del progetto  “Io sono originale”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ma non solo: è ancora possibile partecipare al concorso sulla contraffazione.

Roma, 27 giugno 2018 – “Io sono originale” fa tappa a Bari con un flash mob contra la contraffazione: l’appuntamento è per venerdì 29 giugno a piazza Mercantile di Bari dalle ore 20,30 con i giocolieri dell’ Associazione Culturale “Farandula” , che svolge attività culturali e ricreative, nei settori turismo e ambiente, formazione e politiche sociali.

Ricordiamo inoltre che c’è ancora un mese di tempo per partecipare al concorso a premi “Vinci originale”: fino al 31 luglio, infatti, è possibile scaricare l’app “Vinci originale” per iphone e ipad su Apple store (per i dispositivi Android su Play store) e rispondere a dieci semplici domande sul fenomeno della contraffazione misurando il proprio grado di consapevolezza. In palio: smartphone di ultima generazione.

“Io sono originale” è il progetto dedicato alla lotta alla contraffazione finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM e realizzato dalle associazioni dei consumatori: ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-consum, Assoutenti, Altroconsumo, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi.

Maggiori informazioni sulla pagina Facebook Io sono originale.

Carburante: slitta l’obbligo di fatturazione elettronica

Dopo l’annuncio di uno sciopero da parte dei benzinai dalle 22 di lunedì 25 giugno alle 22 di martedì 26 giugno, è arrivata la proroga della fatturazione elettronica per l’acquisto di carburante nei confronti dei titolari di partita IVA. Dunque l’obbligo non entrerà in vigore dal primo luglio 2018, bensì dal primo gennaio del 2019. Il provvedimento era stato inserito nella Legge di Bilancio 2018 con l’obiettivo di contrastare le frodi nel settore dei carburanti.

La proroga è stata annunciata nel pomeriggio del 25 giugno dal ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio al termine di un incontro con le sigle sindacali dei gestori di impianti di rifornimento carburanti che erano sul punto di incrociare le braccia. Il ministro ha comunicato che la proroga è stata inserita all’interno del Decreto Dignità, in discussione al Consiglio dei Ministri questa settimana.

Cosa succede adesso?

I titolari di partita IVA avranno dunque la possibilità di usare ancora la tradizionale scheda carburante cartacea fino alla fine dell’anno. “Lo strumento della fattura elettronica è uno strumento valido che dovrà partire quando le categorie saranno pronte” ha però precisato il ministro Di Maio, facendo capire che il passaggio al digitale non dovrà più essere oggetto di ulteriori proroghe oltre la data del primo gennaio 2019.

Lo sciopero del 25 e 26 giugno era stato indetto dalle sigle di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio. Secondo i sindacati, il passaggio alla fatturazione elettronica a partire dal primo luglio 2018 non era praticabile poiché la maggior parte dei benzinai non è ancora provvista degli strumenti tecnologici necessari per emettere le nuove fatture (applicazioni e software) che erano previsti nella normativa.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 26 giugno 2018

Scheda carburante: cosa cambia per consumatori e distributori

scheda_carburante

Il pensionamento della vecchia scheda carburante non entrerà in vigore dal primo luglio 2018. Dopo la minaccia di sciopero dei benzinai tutto è stato rinviato al primo gennaio 2019. Resta quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018: per la detrazione IVA e la deduzione fiscale di queste spese non servirà più compilare la vecchia scheda carburante.

Scheda carburante: cosa cambia rispetto al passato

La scheda carburante, chiamata anche carta carburante, è stata introdotta dall’art. 2 della Legge n. 31 del 21 febbraio 1977. In questi anni il documento ha di fatto sostituito la fattura, attestando gli acquisti di carburante effettuati nei distributori stradali e consentendo a imprese e lavoratori autonomi la detrazione IVA e la deduzione fiscale rispetto alle spese sostenute per il rifornimento dei propri veicoli. Con le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018, decadrà l’obbligo di compilare questo modulo per documentare le spese ma basterà pagare con carte di credito, carte di debito o carte prepagate. Con la circolare 42/E/2012 l’Agenzia delle Entrate pone però una condizione per usufruire di questa semplificazione: i contribuenti in regime ordinario dovranno effettuare un doppio passaggio nelle scritture contabili, il che significa che dovranno annotare ogni movimento della carta e trascrivere tutte le spese effettuate con pagamento elettronico nel documento di riepilogo mensile.

Scatta la fattura elettronica per i benzinai

La possibilità di fare a meno della scheda carburante non è però l’unica novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018: in ballo c’è anche la fattura elettronica per i benzinai. In pratica dal nuovo anno i distributori di carburante dovrebbero trasmettere telematicamente i corrispettivi dei rifornimenti erogati. L’obbligo dovrebbe riguardare inizialmente solo i gestori di impianti di distribuzione stradale di benzina e gasolio a elevata automazione, vale a dire i distributori in cui il rifornimento si può effettuare esclusivamente in modalità di self service prepagato.

Questi impianti sono stati i primi a essere stati interessati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in quanto sono muniti di sistemi automatizzati di telerilevazione dei dati di impianto, di terminali per il pagamento tramite accettatore di banconote, carte di credito, bancomat e carte prepagate, e di sistemi informatici per la gestione in remoto dei dati di carico e di scarico delle quantità di carburante.

Entro il primo gennaio 2020 tutti gli operatori che vendono carburante saranno obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica delle attività in entrata e uscita. Per semplificare il processo Agenzia delle Entrate, Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) hanno previsto che la trasmissione dei dati sarà effettuata con un tracciato unico, da utilizzare sia per l’acquisizione dei corrispettivi delle cessioni di carburanti verso i consumatori finali, sia per la successiva digitalizzazione del registro di carico/scarico. Nel tracciato unico dovranno comparire i corrispettivi giornalieri, mentre la trasmissione del documento dovrà essere effettuata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con scadenza mensile, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

Questi provvedimenti, sommati alla dismissione della scheda carburante che verrà gradualmente sostituita dalla traccia dei pagamenti elettronici, contribuiranno a contrastare le frodi nel settore dei carburanti. Ma non è detto che funzioni!

Autore: Rocco Bellantone
Data: 26 giugno 2018

Casa: nel 2017 compravendite +3,7%

Il 2017 è stato un altro anno con il segno positivo per il mercato del mattone ma la ripresa rallenta. Lo rileva l’Istat che registra un aumento annuo del 3,7% per le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari e un rialzo dell’1,6% per gli atti relativi a mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca. In entrambi i casi si segnala un rallentamento rispetto al 2016 quando sia le compravendite che i mutui crescevano del 17%.

Il risultato complessivo del 2017 poteva essere ancora più fiacco senza il recupero del quarto trimestre, dopo la sostanziale stabilità registrata nel terzo precedente.

Nel IV trimestre 2017, infatti, le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (pari a 214.044) salgono

del 2,1% rispetto al trimestre precedente (+2,5% il settore dell’abitativo e -3,1% il comparto economico).

Per il complesso delle transazioni immobiliari, l’incremento congiunturale interessa il Nord-est (+4,7%), il Sud (+2,2%), il Nord-ovest (+2,1%) e il Centro (+1,5%); in flessione le Isole (-3,4%). Il settore dell’abitativo segue sostanzialmente lo stesso andamento di quello generale, men-tre il comparto economico segna valori ne-gativi nel Nord-ovest (-9,6%), nel Sud (-7,3%) e nelle Isole (-5,2%).

Rispetto al quarto trimestre 2016, le transazioni immobiliari aumentano complessivamente del 5,6% (+5,6% il settore dell’abitativo, +6,5% il comparto economico). Per il complesso delle convenzioni notarili, il rialzo tendenziale interessa il Sud (+7,8%), il Nord-est (+6,3%), il Nord-ovest (+6,2%) e il Centro (+4,5%). Si riscontra sia nelle città metropolitane sia nei piccoli centri: per l’abitativo rispettivamente +4,3% e +6,7%, per l’economico +4,7% e +7,8%.

Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (200.499), il 5,8% quelli ad uso economico (12.362) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (1.183).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (106.500) crescono dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e diminuiscono dell’1,9% su base annua.

A livello territoriale, sono di segno positivo le variazioni congiunturali registrate nel Sud (+3,8%), nel Nord-est (+2,3%) e nel Nord-ovest (+1,4%); di segno negativo nelle Isole (-5,2%) e nel Centro (-1,6%). Su base annua si ha una flessione in tutte le ripartizioni geografiche: Cen-ro (-5,8%), Isole (-1,9%), Nord-ovest (-1,8%), Nord-est (-0,9%), fatta eccezione per il Sud (+2,0%). Il decremento tendenziale interessa sia le città metropolitane (-2,2%) che i piccoli centri (-1,7%).

L’azienda risponde su… carne di pollo e ormoni

La carne di pollo contiene più ormoni?

L’utilizzo degli ormoni è vietato dalla legge, non vengono mai impiegati negli allevamenti italiani di polli e tacchini e non c’è dunque alcun rischio di trovare residui di queste sostanze nel pollo che portiamo a tavola. Lo confermano ogni anno anche le migliaia di controlli a campione svolti nell’ambito del Piano Nazionale Residui coordinato dal Ministero della Salute. L’utilizzo di queste sostanze, vietato da norme europee, risulterebbe inoltre inutile poiché, essendo il ciclo di vita dei polli di allevamento breve, l’eventuale utilizzo di queste sostanze non avrebbe alcun effetto sulla crescita, anzi risulterebbe antieconomico per l’allevatore.

Fonte: Unaitalia (Unione Nazionale Filiere Agroalimentari delle Carni e delle Uova)
Data: 27 giugno 2018

 

Estratti e centrifughe non sostituiscono la frutta!

Marcello Ticca

La domanda dei consumatori: è vero che estratti e centrifughe sostituiscono la frutta?

 

La risposta di Marcello Ticca, nutrizionista e dietologo

Quella degli estratti e dei succhi è una moda, spesso spinta dalla falsa convinzione che la nostra dieta attuale sia sempre e comunque incapace di soddisfare le nostre necessità in vitamine e minerali. Naturalmente non c’è niente di male nel concedersi, a casa o al bar, un succo derivante da frutta od ortaggi, ottenuto con un estrattore a freddo o con una più banale centrifuga. Anzi, se questo consumo prende il posto dell’ennesimo caffè o di un aperitivo alcolico, la scelta va approvata senza riserve. A patto però, sia ben chiaro, che questa scelta sia una addizione al consumo della frutta e non diventi mai una scusa per abolire del tutto quest’ultima! 

Insomma, il consumo della frutta deve sempre avere la precedenza rispetto a quello degli estratti o dei succhi. Scegliendo questi ultimi, infatti, si perde la maggior parte della fibra presente in frutta e ortaggi (fibra che invece in gran parte rimane se, ad esempio, si opta per un frullato), si ottiene una molto minore sensazione di sazietà, così utile per evitare di mangiare troppo, si smarriscono riflesso e gusto della masticazione ed anche quel certo effetto di detersione delle superfici dentarie che alcuni frutti sanno esercitare. In definitiva, è sempre preferibile optare per la frutta tal quale. 

Certo però che per coloro che la ignorano o la trascurano del tutto, meglio gli estratti e i succhi che niente! 

 


Vuoi saperne di più sull’alimentazione? Anche tu ti trovi davanti ai grandi dilemmi della tavola? Vuoi leggere tutti i luoghi comuni sul cibo? Li trovi nel libro di Marcello Ticca: Miraggi alimentari, 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo

 

Vuoi fare anche tu una domanda al nostro esperto? Scrivi a esperto@consumatori.it, ricordandoti di mettere in oggetto “nutrizionista”. I quesiti più interessanti saranno selezionati per avere una risposta in questa rubrica, continua a seguirci!

 

 

 

 

 

L’esperto risponde su… problemi con Iliad

Iliad_Italia

Ho sentito tanto parlare di Iliad e mi sono convinto a comprare una nuova scheda. Il piano tariffario mi sembrava molto conveniente, ma non prende bene. Se il problema persiste posso recedere dal contratto? E nel caso posso farlo in negozio?

Nelle ultime settimane è tutto un gran parlare di Iliad, il nuovo operatore di telefonia sbarcato in Italia con tariffe a quanto pare davvero competitive

Sono numerosi i consumatori che hanno deciso di provare il nuovo servizio e già qualcuno si è rivolto allo sportello Telefonia della nostra associazione per avere delle informazioni.

E’ bene chiarire però che non è possibile recedere dal contratto se la velocità non è sempre in 4G oppure non prende bene in quanto è un contratto di telefonia mobile (i contratti per i servizi di telefonia mobile, a differenza dei fissi, non sono vincolati dalla copertura di rete, proprio perché si tratta di servizi mobili). D’altra parte è possibile che non abbia in tutte le zone copertura e si appoggi ad altri operatori in quanto è una nuova azienda e stanno implementando le infrastrutture.

Per quanto riguarda a chi rivolgersi per l’assistenza, sono pochi i negozi fisici sul territorio, ma non è obbligatorio da parte della società garantirli per attivare SIM o gestire  i contratti: è anche il risparmio sul costo del personale che permette alla società prezzi così competitivi!

Ne approfittiamo per dare un ulteriore informazione ai consumatori visto che ci stanno arrivando alcune lamentele su presunti addebiti non dovuti da parte della società per chiamate verso altri operatori: si tratta di un problema di SIM che non riconosce che il cliente si trova in Italia, questo avviene anche per alcuni siti (come youtube, netflix, etc). In questo caso bisogna inviare una richiesta di rimborso direttamente alla società e se trascorsi 30 giorni non si otterrà risposta è possibile contattarci attraverso lo sportello Telefonia sulla nostra home page.

HAI BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO? SCRIVICI ALLO SPORTELLO ILIAD

Scopri tutte le nostre FAQ

Autore: Eleonora Di Felice Ciccoli
Data: 22 giugno 2018

Come scegliere il corriere espresso?

corriere espresso

Che sia per lavoro o per motivi personali, sempre più persone ricorrono ai servizi di corriere espresso per spedire pacchi di vario tipo a livello nazionale. Rispetto alla posta tradizionale, infatti, questi servizi hanno il grande vantaggio di offrire tariffe molto competitive e tempi di consegna ridotti, il tutto senza doversi recare di persona allo sportello. Basterà apporre tutte le informazioni di invio necessarie sulla bolla di accompagnamento del pacco e ci penserà il corriere a ritirarlo a casa vostra e consegnarlo all’indirizzo del destinatario. Non solo, con lo sviluppo dell’e-commerce, l’esigenza di un servizio di spedizioni e consegne veloce ed efficiente è ancora più forte; secondo Netcomm negli ultimi due anni i servizi di consegna dell’e-commerce hanno registrato un miglioramento significativo. Il tempo medio di consegna è passato da 4,6 a 3,9 giorni dal 2015 al 2017, la quota di consegne entro i due giorni è raddoppiata mentre la quota di consegne gratuite in Italia si aggira intorno al 70%.

Già da qualche settimana abbiamo lanciato sui social la campagna #paccorotto e abbiamo parlato dei disservizi più frequenti che i consumatori affrontano quando si affidano ai servizi di spedizioni: si tratta di ritardi nelle consegne, pacchi danneggiati, problemi con i rimborsi in caso di reclamo e call center che non forniscono l’adeguata assistenza.

“Vi sono sicuramente spazi di miglioramento -commenta il Presidente di Netcomm Roberto Liscia– sia le aziende che vendono on-line sia i corrieri e spedizionieri sanno bene quanto i servizi di consegna siano centrali nelle scelte di acquisto e nella fidelizzazione degli e-shopper. Nuovi servizi innovativi stanno già ridisegnando gli scenari della consegna, come ad esempio la delivery on demand, i locker condominiali o le formule in abbonamento che consentono significative ottimizzazioni all’intero ciclo logistico dell’e-commerce. L’e-commerce sta ridisegnando la mobilità delle merci, in particolare nelle aree metropolitane e il miglioramento dei servizi logistici richiede anche il supporto delle amministrazioni locali e nazionali.”

Ma i consumatori come scelgono il corriere più adatto alle proprie esigenze? Secondo Qualescegliere.it che ha realizzato per noi un’indagine sul mercato, i parametri di scelta sono: tempi di consegna, tariffe e servizi aggiuntivi.

ALCUNI PROTAGONISTI DEL MERCATO DELLE SPEDIZIONI

Ecco nel dettaglio un confronto tra gli operatori più utilizzati.

BARTOLINI – Affidabilità e puntualità per le aziende Bartolini (abbreviato BRT), è il corriere espresso più diffuso in Italia, con 180 filiali diffuse capillarmente su tutto il territorio. I servizi offerti sono numerosissimi e pensati per privati e piccole aziende, consentendo di spedire diverse tipologie di pacchi senza limite di peso. L’azienda si avvale di una piattaforma online, tuttavia non è possibile conoscere le tariffe ad un primo colpo d’occhio perché bisogna fornire i dati riguardanti il peso, le dimensioni e la tratta per poi attendere un preventivo.

I servizi più interessanti di BRT per spedire pacchi in tempi molto brevi in Italia sono i seguenti:

Express: si tratta del servizio di base, che permette di spedire pacchi senza limite di numero e peso con consegna il giorno dopo;

Priority: questo servizio senza limite di peso e numero di colli prevede la consegna entro le ore 12:00 del giorno successivo, ed è valido per 3000 località italiane;

10:30: il servizio più veloce permette di consegnare pacchi fino a 100 kg il giorno successivo entro le ore 10:30, in 1500 località italiane.

Tale ventaglio di servizi rende Bartolini la scelta ideale per chi ha tempi molto stretti per le proprie spedizioni, ad esempio per motivi di lavoro.

SDA EXPRESS COURIER – Tariffe competitive e consegne flessibili per i privati

SDA Express Courier fa parte del gruppo Poste Italiane ed è uno dei maggiori servizi di consegna in Italia. Il corriere offre una gamma molto ampia di soluzioni di spedizioni di base e personalizzate, sia per privati che per aziende. Grazie alla piattaforma online, è possibile accedere a molti servizi online per gestire e monitorare l’andamento della spedizione.

Tra i numerosi servizi offerti dall’azienda, i seguenti sono molto interessanti per le spedizioni espresso su territorio nazionale:

0-3, 0-15, 0-30: si tratta di un servizio riservato a pacchi che non superano rispettivamente i 3, 15 e 30 kg di peso. La consegna avviene entro 1/2 giorni lavorativi e le tariffe sono piuttosto competitive, rispettivamente 26,20 €, 32,70 e 38,80€;
Extra Large: mediante questo servizio versatile e competitivo, è possibile spedire colli senza limite di numero e peso. Il costo della spedizione verrà calcolato anche in base al peso volumetrico, che può essere calcolato direttamente online sulla piattaforma di SDA. Per darvi un’idea approssimativa delle tariffe, tenete a mente che un pacco da 40 kg con dimensioni di 50 x 50 x 40 cm, da Roma a Milano, costerà intorno ai 25 €;

Mototaxi: grazie al parco moto del vettore, è possibile recapitare pacchi di dimensioni ridotte fino a 5 kg di peso entro 3 ore dalla chiamata. Il servizio è disponibile solo nelle aree urbane, e in caso di consegna con oltre 15 minuti di ritardo è previsto un rimborso.

Segnaliamo che tutti questi servizi prevedono l’opzione di scegliere il momento in cui il destinatario riceverà il pacco, ad esempio la sera o il sabato. Infine, se il destinatario non è in casa al momento della consegna, potrà richiedere online la riconsegna della spedizione gratuitamente, purché entro i 3 giorni successivi alla mancata consegna.

NEXIVE – La soluzione più conveniente per le aziende E-commerce

Fondata a Milano nel 1998, la Nexive ha una vasta gamma di servizi da offrire, tra i quali i più interessanti per le spedizioni espresse sono:

Espresso: si tratta del servizio di base valido per 5 misure diverse, da Small a Extra Large, fino a un massimo di 20 kg. La consegna avviene entro 48 ore e prevede un secondo tentativo gratuito in caso di destinatario assente. Se anche il secondo tentativo non va a buon fine, la giacenza del pacco è gratuita fino a 10 giorni;
Completo: questo sistema presenta le stesse caratteristiche del precedente, con dei servizi aggiuntivi come la possibilità di fissare un appuntamento da parte del destinatario per la consegna del pacco entro 24 ore;
Economy: questo servizio è pensato per spedire pacchi di dimensioni e peso molto contenuti. Disponibile solo per una taglia (fino a 2 kg, 25 x 36 x 5 cm), prevede una consegna in 3-5 giorni con una tariffa fissa.

Per le sue caratteristiche Nexive è ideale per l’E-commerce e altri tipi di imprese che devono spedire pacchi di piccole dimensioni molto frequentemente. 

QUANTO COSTA USARE UNO SPEDIZIONIERE?

Grazie alla piattaforma di comparazione di prezzi Packlink.it, abbiamo messo a confronto i costi per la spedizione di quattro pacchi di peso diverso con i tre corrieri, sempre per la tratta Roma-Milano, per darvi un’idea indicativa delle tariffe e dei tempi di consegna.

2 kg – 23 X 18 X 9 cm

SMALL

COSTO TEMPO DI CONSEGNA
BRT 11 € 24 h
SDA 9,57 € 48 h
NEXIVE 5,33 € 72 h

 

10 kg – 36 x 23 x 12 cm

MEDIUM

COSTO TEMPO DI CONSEGNA
BRT 12,03 € 24 h
SDA 11,26 € 48 h
NEXIVE 9,86 € 72 h

 

20 kg – 39 x 27 x 17 cm

LARGE

COSTO TEMPO DI CONSEGNA
BRT 14,26 € 24 h
SDA 13,03 € 48 h
NEXIVE 19,01 € 72 h

 

30 kg – 50 x 35 x 21,7 cm

EXTRA LARGE

COSTO TEMPO DI CONSEGNA
BRT 17,22 € 24 h
SDA 14,79 € 48 h
NEXIVE Non disponibile Non disponibile

 IL FUTURO? LE SPEDIZIONI INTERNAZIONALI

A vigilare sul mercato dei servizi postali (e quindi anche dei corrieri) è l’AGCOM che più volte è intervenuta con sanzioni agli operatori che non forniscono ai consumatori informazioni trasparenti. Ma non solo, l’Autorità si confronta con le nuove sfide frutto della globalizzazione e di un mercato sempre più liquido: nelle spedizioni internazionali, infatti, dovrà essere avviata una specifica attività di vigilanza sulla trasparenza dei prezzi dei servizi di consegna dei pacchi transfrontalieri, in attuazione del nuovo Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che, già approvato, sarà presto pubblicato. Una delle principali finalità del regolamento è quella di garantire la massima trasparenza delle tariffe applicate dagli operatori sull’invio dei pacchi tra le diverse nazioni dell’Unione Europea. A tal fine vengono attribuiti ulteriori poteri di vigilanza alle Autorità nazionali che dovranno tra l’altro raccogliere dagli operatori postali tutte le informazioni sulle tariffe internazionali praticate e poi trasmetterle alla Commissione Europea che provvederà a pubblicarle sul proprio sito, in maniera da consentire agli utenti un confronto sui prezzi praticati da tutti gli operatori postali Europei.

Questa rubrica è stata realizzata in collaborazione con QualeScegliere.it, piattaforma online che mette a disposizione una serie di strumenti utili e pratici da consultare per aiutare gli utenti nella scelta fra oltre 300 categorie di prodotti.

Vuoi dire la tua sul tema? Sei un’azienda del settore e cuoi commentare questo articolo? Lascia il tuo parere nello spazio sottostante oppure scrivici all’indirizzo info@consumatori.it. La tua opinione per noi è importante!

Autore: Simona Volpe in collaborazione con Qualescegliere.it
Data: 22 giugno 2018