Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA: bollette, da 1° gennaio elettricità -0,08%, gas +2,3%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ottima notizia! Aumento di 25,80 euro: -0,50 per luce e +26,30 per il gas.

Roma, 27 dicembre 2018 – Secondo quanto stabilito da Arera, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, per il mercato tutelato, dal 1° gennaio, per la famiglia-tipo, la bolletta dell’elettricità registrerà una diminuzione dello 0,08% mentre la bolletta del gas salirà del 2,3%.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2019 (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019), 50 centesimi in meno per la luce e 26,3 euro in più per il gas. Una maggior spesa complessiva, insomma, di 25,8 euro.

“Un’ottima notizia! Considerato che, per la luce, avevamo in eredità un rialzo del 9%, pari per una famiglia tipo a 50 euro in più su base annua, si tratta di un calo inatteso e gradito” prosegue Vignola.

“L’Authority, come da noi richiesto nei giorni scorsi, ha saggiamente spalmato nel tempo il ripristino di tutti gli aumenti bloccati nei due precedenti trimestri con l’operazione scudo. Da qui la bella novità di oggi” conclude Vignola.

ANTITRUST: denuncia per la festa al Carrefour di Fedez-Ferragni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Fedez – Ferragni festeggiano il compleanno in un supermercato. Esposto all’Antitrust per accertare rispetto regole.

Roma, 23 ottobre 2018 – “Difendiamo la libertà di Fedez e della Ferragni di festeggiare le loro feste di compleanno dove meglio credono e troviamo fuori misura gli attacchi ricevuti per un lancio di lattuga, per il quale, peraltro, il rapper ha chiesto già scusa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ci piace un po’ meno, invece, che un supermercato affitti i suoi locali per un uso non consono, che non rispetta la funzione prevista, che è quella di vendere prodotti nel rispetto delle norme igienico sanitarie” prosegue Dona.

“Se si vogliono fare donazioni di cibo, esiste il banco alimentare. Se, invece, vogliono usare personaggi famosi per veicolare il nome del supermercato, allora ci permettiamo di ricordare a Carrefour che, rispetto al tema dell’influencer marketing nei social media, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha stabilito in modo chiaro che non solo gli influencer ma anche le società di titolari di marchi visualizzati devono rispettare le linee guida” prosegue Dona.

“Insomma, va sempre resa chiaramente riconoscibile la finalità promozionale, ove sussistente, in relazione a tutti i contenuti diffusi mediante social media, attraverso l’inserimento di avvertenze come #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising e, anche nel caso di fornitura di un bene a titolo gratuito, va messo  #prodottofornitoda. Diciture alle quali va fatto sempre seguire il nome del marchio” prosegue Dona.

“Per questo abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust, chiedendo all’Authority di accertare se tutte queste disposizioni sono state correttamente rispettate” conclude Dona.

 

AGGIORNAMENTO: nell’adunanza del 18 dicembre 2018, l’Autorità Antitrust ha archiviato la segnalazione ritenendo che “nella fattispecie segnalata, relativa alla locazione di un locale per lo svolgimento di una festa, risultino assenti gli elementi di fatto idonei a giustificare ulteriori accertamenti, in quanto non è emerso uno specifico intento pubblicitario e l’eventuale effetto pubblicitario indiretto è palese.”

TELEFONIA: Consiglio di Stato blocca i rimborsi per bolletta a 28 giorni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Una vergogna nazionale! Dopo il Tar arriva il Consiglio di Stato

Roma, 20 dicembre 2018 – “Una vergogna nazionale!” afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia del Consiglio di Stato che ha sospeso l’ordine dell’Autorità delle Comunicazioni di rimborsare gli utenti per le bollette a 28 giorni.

“Non c’è limite al peggio! Dopo il Tar ora ci si mette anche il Consiglio di Stato a sospendere un sacrosanto diritto dei consumatori: riavere quello che le compagnie telefoniche hanno indebitamente percepito violando le delibere dell’Authority”, prosegue Dona.

“Ancora una volta le compagnie senza alcun pudore si arrampicano sugli specchi cercando di rinviare i rimborsi dovuti agli utenti”, conclude il Presidente di UNC. 

L’associazione ricorda che i giorni di rimborso che ciascun operatore doveva riconoscere in fattura ai propri utenti doveva riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018.

Gli operatori dovevano posticipare la data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli illegittimamente erosi (eventualmente spalmati su più fatture).

 

ANTITRUST: segnalazione sulle claim companies. Va fatta chiarezza sui costi reali

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha depositato una segnalazione all’Autorità Antitrust sulla trasparenza dei servizi offerti dalle claim companies che promettono indennizzi in caso di disservizi aerei. Serve chiarezza sui costi addebitati ai viaggiatori e sul fatto che alcuni indennizzi sono automatici.

Roma, 20 dicembre 2018 – “Serve chiarezza sui servizi che promettono rimborsi ai viaggiatori a seguito dei disservizi delle compagnie aeree”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in merito alla segnalazione depositata presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sui servizi delle “claim companies”.

Le cd. “claim companies” sono società online specializzate nelle pratiche di rimborsi dovuti dalle compagnie di volo ai passeggeri che hanno subito disagi, ad esempio, in conseguenza di voli in ritardo, cancellati, in overbooking o dello smarrimento di bagagli, ecc. Il punto è che talvolta pubblicizzano i propri servizi come completamente “gratuiti”, mentre in realtà non sarebbe esattamente così.

Infatti, operatori come Airhelp, Flightright, Skygenius, Populetic, Noproblemflights sembra trattengano dall’indennizzo ottenuto dal passeggero una somma pari al 25%, iva esclusa, a titolo di commissione (solo Noproblemflights pari al 25% iva inclusa). Mentre pare che altre compagnie, quali Rimborsoalvolo, Ilmiovolocancellato, Soccorsoalvolo, Tuteladelviaggiatore, offrano al passeggero assistenza gratuita per poi ottenere, in caso di esito positivo della gestione della pratica, un “compenso” direttamente dalla compagnia di volo.

Inoltre, tali “claim companies” dovrebbero indicare in modo evidente che il diritto all’indennizzo in caso di ritardo e cancellazione di un volo o di negato imbarco è previsto per tutti i passeggeri che viaggiano all’interno dell’UE direttamente dal Regolamento UE 261/04 e che, pertanto, si tratta di rimborsi “automatici”, cioè azionabili dagli stessi passeggeri senza l’ausilio di terzi specializzati.

“È urgente che l’Autorità Antitrust verifichi la correttezza di tali pratiche commerciali anche in virtù delle imminenti partenze natalizie”, conclude l’avvocato Dona.

FISCO: la Tari finisce nella bolletta elettrica?

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Blitz della Lega per i comuni in dissesto: dopo il canone Rai, in bolletta arriva la Tari.

Roma, 19 dicembre 2018 – Incredibile ma vero!  Dopo il canone Rai, nella bolletta della luce potrebbe finire anche la Tari, la tassa sui rifiuti. E’ quanto prevede un emendamento alla manovra di Bilancio a firma degli Senatori della Lega Romeo, Rivolta, Ferrero, Zuliani, Solinas, secondo il quale “Per i comuni che si trovano in stato di dissesto finanziario (…), ovvero che hanno deliberato un piano di riequilibrio finanziario (…) il pagamento della tassa sui rifiuti (…) da parte dei titolari di utenza di fornitura di energia elettrica può avvenire, a seguito di apposita deliberazione del Comune (…) mediante addebito sulle fatture emesse dall’impresa elettrica“.

“Un blitz, un abuso bello e buono! Un pericolo che va subito scongiurato. Annunciamo fin d’ora battaglia in ogni sede per tutelare i contribuenti italiani. Altro che Governo del cambiamento! Rifanno pari pari quanto fatto dal Governo Renzi per il canone Rai, senza però nemmeno avere la giustificazione dell’evasione” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

“La bolletta della luce è talmente un rompicapo che gli italiani la pagano senza nemmeno leggerla. Ci hanno rinunciato da tempo! Quindi diventerebbe quasi impossibile riuscire a far valere i propri diritti, in caso di importi della tassa sui rifiuti sbagliati, per non parlare dell’impresa titanica che dovrebbero compiere per pagare la luce, scorporando la Tari” prosegue Vignola.

“Nell’emendamento, infatti, hanno fatto la bella pensata di estendere in modo automatico le autorizzazioni all’addebito diretto sul conto corrente bancario e l’utente ha facoltà di revocare la domiciliazione solo nel suo complesso, ossia sia tari che luce” prosegue Vignola.

“Se passasse questo emendamento, lo Statuto del contribuente, la legge più violata d’Italia, diventerebbe definitivamente carta straccia. Altro che diritto all’informazione del contribuente, chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie, rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria improntati al principio della collaborazione e della buona fede” conclude Vignola.

Raccontaci le #balledinatale!

Natale e Capodanno sono tempi di buoni propositi in cui fissare gli obiettivi per l’anno nuovo e impegnarsi a raggiungerli, ma noi dell’Unione Nazionale Consumatori preferiamo, per una volta, indicarvi tutto quello che non vorremmo mai più sentir raccontare nel corso del prossimo anno.

Lo facciamo con un gioco: #balledinatale e vi chiediamo di raccontarci attraverso Twitter quali sono i più grandi inganni dell’anno appena passato. Noi ne abbiamo scelte dieci tra le false verità che i cittadini si sono dovuti sorbire dalle istituzioni, dalle aziende, dai mezzi di informazione e (perché no) dalle stesse associazioni dei consumatori nell’ultimo anno. Ovviamente ce ne sono molte altre, a voi di indicarcele….

  1. Il volo è low cost (ma per portare il bagaglio a bordo, devi pagare!)
  2. I tuoi dati sono al sicuro (poi però riceverai mille chiamate indesiderate dai call center…) 
  3. Il prezzo della benzina sale quando il petrolio costa di più (ma non scende quando il petrolio costa meno).
  4. La fatturazione è a 28 giorni (ma la bolletta telefonica aumenta dell’8,6%).
  5. Gli influencer sui social network danno consigli spassionati (ma sono pagati dal brand).
  6. La batteria dello smarthphone non funziona più accidentalmente… (succede per fartene acquistare uno nuovo). 
  7. L’olio di palma è il principale problema per la salute dei consumatori (ma chissà che olio usano davvero…).
  8. I prodotti alimentari migliori sono a Km zero (ma poi chi controlla?)
  9. I maxiconguagli in bolletta sono colpa dei consumatori (ma i contatori non erano intelligenti?)
  10. La class-action all’italiana serve alle persone (ma aiuta il business di chi l’annuncia!)

Autore: Simona Volpe
Data: 2 gennaio 2019

La top 5 dei prodotti tecnologici sotto l’albero

Quest’anno, in testa alla classifica dei regali di Natale non ci sono più i giochi: come spieghiamo nel nostro articolo sulla top ten dei regali di Natale 2018, al primo posto troviamo infatti i prodotti per la cura della persona e solo al secondo i giocattoli. Poi al terzo elettrodomestici, con televisori e registratori (tostapane, caffetterie elettriche, rasoi elettrici, radiosveglie, videocamere…). Tra i grandi grandi elettrodomestici, spiccano frigoriferi e lavastoviglie, magari meno appassionanti ma utili e soprattutto disponibili anche a prezzi più accessibili grazie alle promozioni in vista del Natale. 

Per quanto riguarda gli altri prodotti, non mancano le scarpe da ginnastica, un ottimo regalo per gli appassionati del fitness che dopo le feste vorranno tornare in palestra. 

Un nuovo trend è evidenziato da Pagomeno.it: si tratta degli assistenti virtuali. Che sia il Google Home o Alexa di Amazon o ancora Apple HomePod, non ancora disponibile in Italia, in tutto il mondo si sta assistendo ad un interesse crescente per questi assistenti vocali, anche detti smart speaker, che interagiscono con chi li utilizza rispondendo a domande e controllando su comando altri dispositivi dotati di intelligenza domotica. Secondo quanto rilevato da Pagomeno, ad inizio dicembre troviamo in 14esima posizione per propensione all’acquisto proprio il Google Home nella versione Mini.

Ma più in generale quali sono le tendenze per la scelta dei prodotti tecnologici? Ecco la top 5 dei più prodotti più ricercati online secondo Pagomeno.it 

  1. Nintendo Switch, console di giochi elettronici
  2. Apple AirPods, cuffie di design
  3. Honor View 10 Lite, primo smartphone nella classifica
  4. Apple iPhone XR, secondo smartphone 
  5. Sony PlayStation 4 Pro, console di giochi elettronici

Questa rubrica è stata realizzata in collaborazione con Pagomeno, il personal shopper online che confronta prezzi e prodotti per aiutare gli utenti a fare le proprie scelte d’acquisto in modo informato.

Vuoi dire la tua sul tema? Commenta nello spazio sottostante oppure scrivici all’indirizzo info@consumatori.it. La tua opinione per noi è importante!

Autore: Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Pagomeno
Data: 19 dicembre 2018

ISTAT: tasso di disoccupazione sale a 10,6%

Il tasso di disoccupazione in ottobre sale al 10,6% (+0,2 punti percentuali su settembre, -0,5 punti su ottobre 2017), quello giovanile aumenta lievemente e si attesta al 32,5% (+0,1 punti su mese, -1,6 su anno). Lo comunica l’Istat.

Dopo il calo del mese scorso, la stima degli occupati a ottobre 2018 risulta sostanzialmente stabile. Il tasso di occupazione, pari al 58,7%, non fa registrare variazioni congiunturali.

Nell’ultimo mese la stabilità degli occupati deriva da un aumento dei dipendenti permanenti (+37 mila) e da diminuzioni per quelli a termine (-13 mila), che interrompono il trend positivo avviatosi nel mese di marzo, e per gli indipendenti (-16 mila). Con riferimento all’età, calano gli occupati tra i 25 e i 49 anni mentre si registra una lieve crescita tra i 15-24enni e un aumento più consistente tra gli ultracinquantenni.

Per il secondo mese consecutivo cresce la stima delle persone in cerca di occupazione (+2,4%, pari a +64 mila unità).

A ottobre si stima un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -77 mila unità). Il tasso di inattività scende al 34,2% (-0,2 punti percentuali).

Su base annua, l’occupazione cresce dello 0,7%, pari a +159 mila unità. L’espansione interessa uomini e donne e si concentra fortemente tra i lavoratori a termine (+296 mila); sostanzialmente stabili gli indipendenti, mentre si registra un’ampia flessione dei dipendenti permanenti (-140 mila). Nell’anno aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+330 mila) e, in misura più contenuta, i 15-24enni (+20 mila), mentre calano i 25-49enni (-190 mila).

Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si stima un calo dei disoccupati (-4,1%, pari a -118 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,1%, -143 mila).

E’ vero che il vino rosso fa buon sangue?

Marcello Ticca

La domanda dei consumatori: è vero che il vino rosso fa buon sangue?

 

La risposta di Marcello Ticca, nutrizionista e dietologo

Per molti anni ha resistito nella mentalità “popolare” la convinzione che il vino rosso, probabilmente in accordo con il suo colore abbastanza simile a quello del sangue, avesse un potere antianemico, ossia contenesse molto ferro e fosse capace di influire sulla produzione dei globuli rossi.

Le cose non stanno affatto così. Ormai è dimostrato che la quantità di ferro presente nel vino non solo è modesta (in media circa 0,5 milligrammi per 100 millilitri) ma è anche ben poco utilizzabile da parte del nostro organismo. Ed è anche stato accertato che il vino, questo “nettare degli dèi” celebrato da poeti e scrittori fin dalla antichità, non possiede alcuna capacità di far aumentare il numero dei globuli rossi né di promuovere la sintesi dell’emoglobina.

Anzi, in chi consuma eccessive quantità di vino si rischia di riscontrare deficit di folati e di ferro, la cui carenza può provocare anemia, così come una assunzione eccessiva e cronica di alcol può determinare danni al fegato.

Insomma, anche da questo punto di vista è un grave errore concettuale considerare il vino come una medicina. Si tratta semplicemente di una bevanda gradevole, ricca di significati simbolici e sociali, che contiene non poco alcol e che quindi, se proprio lo si desidera può essere consumata, ma soltanto con molta parsimonia e possibilmente durante i pasti.

Esattamente, insomma, come suggeriscono oggi tutte le più accreditate Linee Guida alimentari.

 

 


Vuoi saperne di più sull’alimentazione? Anche tu ti trovi davanti ai grandi dilemmi della tavola? Vuoi leggere tutti i luoghi comuni sul cibo? Li trovi nel libro di Marcello Ticca: Miraggi alimentari, 99 idee sbagliate su cosa e come mangiamo

 

Vuoi fare anche tu una domanda al nostro esperto? Scrivi a esperto@consumatori.it, ricordandoti di mettere in oggetto “nutrizionista”. I quesiti più interessanti saranno selezionati per avere una risposta in questa rubrica, continua a seguirci!

 

 

 

 

 

Natale shopping online

Natale: consigli per gli acquisti online

 

Natale shopping online

Sono sempre di più le persone che durante le festività natalizie per risparmiare tempo e, soprattutto, denaro fanno acquisti sul web. A Natale a essere più richiesti sono sempre i giocattoli per i bambini, ma anche altri prodotti come quelli tecnologici, i libri, l’abbigliamento rimangono nella top dei prodotti più acquistati. Certo, la comodità di internet non ha eguali: i prezzi sono spesso più convenienti, il pacco arriva direttamente a casa e, ormai, è anche possibile tracciarlo ogni minuto, si possono fare i cambi e le garanzie sono le stesse. Ma è bene ricordate che per comprare in sicurezza e non avere brutte sorprese bisogna avere delle accortezze.  

Ecco dunque dieci consigli per fare i regali di natale sul web evitando spiacevoli sorprese:

  1. acquistate solo su siti protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET: sono riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra di indirizzo;
  2. confrontate le varie offerte prima di procedere all’acquisto, cercando anche online maggiori dettagli sulla reputazione del venditore;
  3. non fatevi prendere dalla fretta o dall’ansia; molti siti fanno leva su una comunicazione emotiva (timer che scadono, avvisi che indicano che l’articolo è in esaurimento, etc.) ma è il caso di ignorarla;
  4. diffidate dalle offerte estremamente vantaggiose (potrebbero essere siti che “giocano” con l’iva o che mettono in vendita merce di incerta provenienza);
  5. non fatevi attrarre dallo sconto, ma chiedetevi sempre se state acquistando quello di cui realmente avete bisogno;
  6. controllate il prezzo finale comprensivo di spese di spedizione e altri costi aggiuntivi;
  7. controllate la data di consegna per scongiurare il rischio che il vostro acquisto non arrivi per tempo, se si tratta di un regalo, o che venga consegnato in un periodo in cui siete fuori casa;
  8. stampate sempre una copia dell’ordine e della pagina contenente l’offerta per conservarla in vista di eventuali contestazioni;
  9. scegliete pagamenti con carta di credito prepagate o paypal (meglio evitare il bonifico) e non comunicate mai i riferimenti o altri dati personali via email (a riguardo leggi anche Pagamenti on-line, quale scegliere?)
  10. ricordate che comprando online vale il diritto di recesso ma anche il regime delle garanzie post-vendita qualora il prodotto si riveli difettoso entro il termine di due anni dalla consegna.

HAI BISOGNO DI AIUTO PER GLI ACQUISTI ONLINE? VAI AL NOSTRO SPORTELLO DEDICATO

Autore: Simona Volpe
Data: 18 dicembre 2019