Archivio mensile:Marzo 2013

MUSICA: Ticketone ricorre all’Agcom e denuncia i siti di bagarinaggio

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Secondo Ticketone la nominatività dei biglietti non risolverà il problema del bagarinaggio. La società denuncia 180 pagine di prezzi gonfiati per concerti.

Roma, 29 marzo 2019 – Ticketone, società che vende gli ingressi per i concerti, annunciando un ricorso all’Autorità delle Comunicazioni per la questione del secondary ticketing, ha sostenuto che la nominatività dei biglietti non risolverà il problema del bagarinaggio.  Ha anche certificato con un notaio 180 pagine di offerte di biglietti rivenduti a prezzi maggiorati, chiedendo siano applicate le sanzioni della legge in vigore da gennaio.

“E’ incomprensibile come si possa sostenere che i biglietti nominativi non risolvano il problema del secondary ticketing, visto che la stessa Ticketone evidenzia quello che noi andiamo denunciando da tempo, ossia come ancora oggi siano rivenduti i biglietti acquistati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che ha sollevato il problema presentando l’esposto all’Antitrust.

“Condivisibile, invece, che siano finalmente sanzionati i siti internet attraverso i quali si effettua il bagarinaggio” conclude Dona.

FISCO: Evasione, 84% reddito da dipendenti e pensionati

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

La solita vergogna! Evasione torni nell’agenda politica. Per la 2° volta imprenditori battono dipendenti.

Roma, 28 marzo 2019 – Secondo i dati resi noti oggi dal Ministero dell’Economia, i redditi da lavoro dipendente e da pensione rappresentano circa l’84% del reddito complessivo dichiarato.

“E’ la solita vergogna! Da troppo tempo l’evasione è uscita dall’agenda politica e dalle campagne elettorali. Lo scorso anno la percentuale era pari all’82%, ora peggiora di ben due punti, attestandosi all’84%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Positivo, invece, che per la seconda volta di seguito il reddito medio degli imprenditori superi quello dei lavoratori dipendenti. Anche se il traguardo è solo simbolico, il differenziale sale dai 400 euro dell’anno precedente a ben 1.550 euro. Gli imprenditori, infatti, dichiarano 22.110 contro i 20.560 euro dei dipendenti” prosegue Dona.

“Anche se è vero che gli imprenditori, come ribadito dal Mef, essendo titolari di ditte individuali, non sono i datori di lavoro dei dipendenti, resta il fatto che il dato in passato aveva suscitato indignazione, visto che un reddito troppo basso degli imprenditori rappresenta comunque un evidente problema di evasione. Si è avuto, invece, un rialzo annuo di 1.030 euro, da 21.080 a 22.110” conclude Dona.

Energia: bollette, da 1° aprile elettricità -8,5%, gas -9,9%

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° aprile per la famiglia-tipo rimasta nel mercato tutelato, la bolletta dell’elettricità registrerà un calo dell’8,5% mentre la bolletta del gas scenderà del 9,9%.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa risparmiare su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020), 50 euro per la luce e 118 euro per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, di 168 euro.

“Ottima notizia. Un crollo senza precedenti, sia per la luce che per il gas. Certo il calo del prezzo del riscaldamento è un risparmio solo teorico, visto che dal 15 aprile i caloriferi saranno spenti in quasi tutta Italia. In ogni caso, la riduzione della luce è un record storico che batte il precedente primato dell’aprile 2018, quando la diminuzione fu dell’8%. Anche per il gas si batte il -9,8% dell’aprile 2016” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Olio Extra Vergine di Oliva: come conservarlo?

L’Olio Extra Vergine d’Oliva (EVO) è uno degli alimenti più benefici della dieta mediterranea: si caratterizza infatti per le sue proprietà nutrizionali e salutistiche, oltre che per le sue ottime qualità organolettiche che lo rendono il condimento tipico della tradizione culinaria italiana. Per questo motivo è di fondamentale importanza che le condizioni ambientali siano appropriate alla conservazione dei suoi preziosi costituenti, che sono molto sensibili alla degradazione. L’Unione Nazionale Consumatori pertanto ha realizzato, in collaborazione con Assitol (Associazione Italiana dell’Industria Olearia), la guida “Olio Extra Vergine d’Oliva. Un tesoro da custodire” (disponibile anche in inglese) che raccoglie consigli pratici per la scelta e la conservazione di questo vero e proprio tesoro.

SCARICA LA GUIDA IN ITALIANO

Non tutti sanno, infatti, quando un olio può definirsi “extra vergine d’oliva”, perché è un prodotto salutare, perché è così importante conservarlo bene e soprattutto quali sono gli accorgimenti da prendere per conservarlo al meglio. La nostra guida raccoglie tutte queste ed altre informazioni utili per approfittare dei tanti vantaggi che derivano dal consumo consapevole di questo prodotto e rispondere ai numerosi dubbi dei consumatori.

Un chiaro e rapido vademecum, alla fine della guida, riassume i consigli sulla corretta conservazione dell’extra vergine: tutti accorgimenti per fare un acquisto consapevole e preservarlo a casa come al ristorante.

Scarica la guida “Extra vergin olive oil. A treasure to preserve” in inglese.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 marzo 2019

Multate Sky e DAZN: raccogliamo i reclami per pacchetto calcio

Dopo la multa a SKY Italia arriva quella a DAZN. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito di una nostra segnalazione, ha multato di 500 mila euro Perform Investment Limited e Perform Media Services che offrono il calcio in streaming su Dazn. Secondo l’Antitrust, quegli spot che offrivano la diretta di alcune partite di Seria A e B della stagione 2018-2019 erano “messaggi pubblicitari attraverso cui veniva enfatizzata la possibilità di fruizione del servizio ‘quando vuoi, dove vuoi’, senza fare alcun riferimento alle limitazioni tecniche che avrebbero potuto, invece, renderla complicata o addirittura impedirla, come hanno dimostrato le difficoltà incontrate in concreto dai consumatori all’inizio della stagione”.

Nelle scorse settimane, l’Autorità aveva già multato SKY Italia per 7 milioni di euro perché gli abbonati di Sky calcio, che nelle precedenti stagioni vedevano tutte le partite del campionato, non sono stati correttamente informati che nel pacchetto della stagione 2018/19 avrebbero visto solo 7 partite su 10 di serie A. LEGGI IL COMUNICATO DELL’AUTORITA’ ANTITRUST .

Adesso dunque ai consumatori spetterebbe un indennizzo che la nostra associazione ha già richiesto agli operatori multati: qualora le aziende non si attivassero spontaneamente, potremmo ricorrere al giudice con un’azione di classe, non appena il provvedimento sarà confermato dal TAR (che ha confermato la multa a Sky lo scorso 9 maggio) ed eventualmente dal Consiglio di Stato.

Per questo motivo i consumatori che non l’avessero già fatto possono aderire alla nostra campagna  #SerieAsorpresa per denunciare l’ingiustizia subita.

La campagna #serieAsorpresa

La campagna è attiva già da diversi mesi: ad agosto, infatti,quando la notizia ha preso piede, gli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori sono stati presi d’assalto da migliaia di consumatori che lamentavano quanto accaduto.

SKY, infatti, nella stagione in corso trasmette 7 partite di serie A in esclusiva: due anticipi del sabato (ore 15 e 18), tre partite della domenica (una alle 15, quella delle 18 e quella delle 20.30) e il posticipo di lunedì alle 20.30. Le altre 3 partite, invece, ossia quella di sabato alle 20.30, la gara all’ora di pranzo di domenica (12.30) e una di quelle delle 15, se le è aggiudicate Perform che trasmette alcune partite di Serie A su DAZN, il suo servizio di video streaming online attraverso il quale seguire le partite in diretta e on demand. Ovviamente nel momento in cui i consumatori hanno sottoscritto l’abbonamento non erano stati informati del pacchetto disponibile.

La nostra associazione, dunque, oltre a raccogliere i reclami ha denunciato all’Autorità l’azienda per tutelare quei tifosi impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra se non al prezzo di disagi e costi aggiuntivi.

A suscitare la rabbia dei consumatori anche il pessimo servizio offerto da DAZN, per cui appunto è stata multata dall’Antitrust. Non solo, infatti, DAZN non ha fornito un servizio di qualità, ma anche le condizioni di contratto presenti sul sito suscitano qualche perplessità. Risulterebbero, infatti, una serie di irregolarità a cominciare dalle previsioni riguardanti la modifica unilaterale senza che sia previsto un vero e proprio diritto di recesso in capo al consumatore che, come è noto, è obbligatorio per legge. Un altro punto che ha attirato l’attenzione dei nostri legali (tanto da motivare una seconda denuncia all’Antitrust) è la clausola che indica come diritto applicabile quello della Germania, cosa che rischia di confondere i consumatori; allo stesso modo appare poco trasparente la clausola che prevede che, in caso di controversia, DAZN si rifiuti di aderire a procedure di conciliazione o arbitrato affermando di preferire ‘di risolvere le richieste direttamente con l’utente’. Peccato che in questo modo DAZN non rispetti due obblighi imposti dalla Commissione Europea: da un lato prevedere sistemi di risoluzione online delle controversie, dall’altro indicare chiaramente sul proprio sito facili modalità di contatto per l’utente. Se a ciò aggiungiamo alcuni reclami che ci segnalano il mancato riconoscimento di sconti e diversi ostacoli allo scioglimento del contratto durante il mese di prova gratuita ecco che il quadro si fa decisamente preoccupante.

La nostra posizione

Noi di Unione Nazionale Consumatori avevamo già diversi dubbi sulla liceità della situazione e adesso anche l’Antitrust ci ha dato ragione: in attesa quindi di capire gli sviluppi per i consumatori, invitiamo  tutti coloro che fossero interessati ad un’eventuale azione legale ad aderire alla nostra campagna #SerieAsorpresa!

Sei anche tu vittima dei disservizi SKY e vuoi avere un risarcimento? 

SKY DAZN

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data:  10 maggio 2019

COPYRIGHT: Parlamento europeo approva riforma

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Pessima notizia! Non si coniuga diritto d’autore con libertà della rete e diritto di consumatori a informazione libera.

Roma, 26 marzo 2019 – Il Parlamento europeo ha approvato oggi le nuove regole sul diritto d’autore.

“Una pessima notizia! La riforma approvata, purtroppo, non riesce a coniugare la sacrosanta tutela del diritto d’autore con la facilità di accesso alle news, salvaguardando la libertà della rete ed il diritto dei consumatori ad un’informazione libera ed accessibile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori,

“Avevamo scritto ai parlamentari europei, denunciando che la previsione di una responsabilità assoluta per le piattaforme di condivisione online sarebbe comunque andata a colpire il pluralismo e la diffusione delle notizie, rischiando di trasformarle in censori” conclude Dona.

L’associazione di consumatori aveva lanciato la campagna #pocheparole che fa riferimento alle poche parole di uno snippet (la breve descrizione che accompagna un link con la funzione anticiparne il contenuto).

BCE: PIL eurozona, nel 2019 solo +1,1%

La Banca centrale europea ha nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona, portando il Pil 2019 a +1,1% dal +1,7% di dicembre, che era già stato limato dal +1,8% precedente. Ridotta da +1,7% a +1,6% anche la previsione per il 2020, mentre per il 2021 confermata una crescita dell’1,5%.

Tagliate anche le stime sull’inflazione dell’Eurozona: per il 2019 scendono dall’1,6% all’1,2% atteso in precedenza. Per il 2020 i prezzi salgono dell’1,5% (da 1,7% precedente) e per il 2021 dell’1,6% (da 1,8%).

Per il presidente della Bce, Mario Draghi, le probabilità di una recessione sono molto basse. I rischi per le prospettive economiche dell’Eurozona restano orientati al ribasso nonostante le misure prese dalla Bce, a causa di una serie di fattori esterni che vanno dal protezionismo, alle incertezze intorno a Brexit, a ciò che sta accadendo in Cina fino all’effetto sempre più debole dello stimolo fiscale negli Usa.

Fra i vari fattori che hanno comportato una forte riduzione della stima di crescita sul 2019, uno di questi è certamente l’Italia, oltre al settore automobilistico tedesco. I paesi in cui il debito pubblico è elevato devono continuare a ricostituire cuscinetti fiscali. Tutti dovrebbero continuare ad aumentare gli sforzi per ottenere una composizione più favorevole alla crescita delle finanze pubbliche. L’attuazione trasparente e coerente del quadro di governance fiscale ed economica dell’Unione europea nel tempo e tra i Paesi rimane essenziale per rafforzare la capacità di ripresa dell’economia della zona euro.

L’andamento dell’inflazione di fondo rimane generalmente attenuato, ma le pressioni sul costo del lavoro si sono rafforzate. La fase di indebolimento dell’economia sta rallentando l’aggiustamento dell’inflazione verso il nostro obiettivo ma, in prospettiva, l’inflazione sottostante dovrebbe aumentare nel medio termine, sostenuta dalle misure di politica monetaria, dall’espansione economica in corso e dall’aumento crescente dei salari. I tassi di interesse si manterranno su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Nella riunione del Consiglio della Bce non si è discusso della possibilità di riattivare il programma di Quantitative easing, anche se si intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza

L’esperto risponde su… modem non richiesto

Ho 83 anni e avevo un contratto con Tim “solo voce” di 29 euro al mese. Senza che ne facessi alcuna richiesta, un giorno mi sono stati recapitati un decoder “Tim vision” e un modem e la bolletta è salita improvvisamente a 35 euro al mese, a cui si sono aggiunti 2,50 euro, sempre al mese, per il modem. Ma io non ho chiesto niente e non voglio internet! Cosa devo fare per tornare alla mia vecchia offerta “solo voce”?

Se non ha aderito a nessuna offerta per la linea internet, potrà inviare un formale reclamo alla società TIM (tramite fax, raccomandata A/R, mail) nel quale dovrà comunicare che non ha chiesto nessun cambio profilo né alcun materiale che provvederà a riconsegnare tramite posta a TIM SPA C7O GEODIS – LOGISTICS MAGAZZINO REVERSE A22 p.le AMBROSOLI SNC 27015 LANDRIANO (PV).

Decorsi 30 giorni, in caso di mancata risposta oppure nel caso in cui questa non fosse soddisfacente, potrà contattare la nostra Unione per ricevere un’assistenza personalizzata.

HAI UN PROBLEMA CON TIM TELECOM? SCRIVI ALLO SPORTELLO PER TIM / TELECOM

HAI BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO? SCRIVI ALLO SPORTELLO TELEFONIA

Autore: Eleonora Di Felice Ciccoli
Data: 26 marzo 2019

Reddito di cittadinanza: quello che c’è da sapere

Reddito di cittadinanza

Che cos’è il reddito di cittadinanza? Come funziona? Chi ne ha diritto? Sono alcune delle domande che molti consumatori stanno rivolgendo ai nostri sportelli. E allora, in attesa di potervi supportare dalle prossime settimane nella presentazione della richiesta, ecco intanto alcune informazioni.

CHI SONO I SOGGETTI INTERESSATI?

Cittadini italiani (o di paesi della Ue) e soggetti con permesso di soggiorno di lungo periodo.

Residenti in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

QUALI SONO I REQUISITI DI ACCESSO?

Per accedere al reddito di cittadinanza sono necessario alcuni requisiti economico-patrimoniali da parte del nucleo familiare:

  • Isee sotto un determinato valore (inferiore a € 9.630,00)
  • Patrimonio mobiliare limitato (valore conti correnti – patrimonio titoli ecc. – non superiore a € 6.000 nel caso di un componente – non superiore a € 8.000 per due componenti – € 11.000 per tre o più componenti con alcune variazioni a partire dal terzo figlio)
  • Patrimonio immobiliare limitato (non superiore a € 30.000)
  • Divieto di possedere alcuni beni (autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi precedenti di cilindrata superiore a 1.600 centimetri cubici o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 centimetri cubici immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti – navi e imbarcazioni da diporto)
  • Reddito familiare inferiore a 6mila euro per un nucleo composto da un solo componente e comunque non superiore a 12.600 euro per i nuclei con più componenti.

QUAL E’ L’IMPORTO?

Il sussidio è composto da:

  • l’integrazione del reddito familiare fino al raggiungimento della soglia di 6.000€ annui;
  • l’integrazione del reddito destinato all’abitazione così fissato:
    • per i nuclei familiari che vivono in un immobile in affitto un massimo di 3.360€ annui
    • a chi vive in una casa di proprietà acquistata con un mutuo (ancora attivo) è riconosciuta un’integrazione per un importo massimo di 1.800€ l’anno.

LA DISPONIBILITA’ AL LAVORO

Condizione necessaria per avere il reddito è la disponibilità al lavoro.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito di cittadinanza si è convocati dai centri per l’impiego se si fa parte di un nucleo familiare:

  • con almeno un componente disoccupato da non più di 2 anni
  • di età inferiore a 26 anni
  • beneficiario di Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria (o di averne terminato la fruizione da non più di un anno)
  • che ha già siglato un patto di servizio ancora valido

Continuate a seguirci per saperne di più!

Autore: Cristiano Guida
Data: 25 marzo 2019

Credito al consumo: che cos’è e come ottenerlo

credito_consumo

Chiedere un prestito per realizzare un progetto è una prassi che accomuna tanti consumatori. Alla base di questa scelta ci possono essere ragioni importanti (l’acquisto di una casa o di una nuova auto, ad esempio, oppure l’intenzione di investire una somma di denaro per l’istruzione dei propri figli) ma anche più quotidiane, come il desiderio di una vacanza o di rinnovare un elettrodomestico.  

Di fronte a decisioni così importanti da prendere, è normale che ognuno di noi si ponga tante domande. Troverò una banca o una finanziaria disposta a concedermi un prestito? A quali tassi di interesse? Posso fidarmi? Sono tutti interrogativi legittimi, specie alla luce delle notizie di truffe o spiacevoli situazioni ai danni dei consumatori di cui purtroppo si sente parlare al telegiornale o alla radio o che si leggono sui giornali. 

Questi timori non devono però impedirci di provare a chiedere un prestito o un finanziamento. Se possediamo le giuste informazioni il passo che andremo a compiere non sarà mai più lungo della gamba. Solo così eviteremo fregature ed eviteremo di incappare in finanziamenti che, una volta sottoscritti, si rivelano essere molto meno economici di quanto ci era stato fatto credere.

Per aiutarci a partire col piede giusto è bene quindi conoscere le nozioni di base per capire cos’è il credito al consumo, a chi lo si può richiedere e quali sono le tipologie che possono essere proposte dalle banche.

Cos’è il credito ai consumatori?

Il credito al consumo è un finanziamento che si può richiedere solo per bisogni personali, dunque per esigenze che riguardano la vita privata e familiare: può prendere le forme del prestito finalizzato (o “credito collegato”), che si richiede quando un finanziamento serve per acquistare per un bene specificato, o del prestito non finalizzato, che si richiede se invece si ha bisogno di denaro liquido.

Quando può essere concesso un finanziamento ai consumatori?

Il finanziamento può andare da 200 euro a 75.000 euro, ma non può essere richiesto:

– per acquistare un terreno o un immobile costruito o progettato;

– se si chiede un prestito di durata superiore ai cinque anni garantiti da ipoteca su beni immobili.

Ricorda che non è credito al consumo se chiedi un prestito per la tua attività professionale, per esempio per acquistare una stampante per il tuo ufficio o una macchina per le tue trasferte di lavoro.

A chi può essere richiesto il credito al consumo?

Il credito al consumo può essere richiesto alle banche o alle società finanziarie autorizzate. Queste, a loro volta, possono servirsi di agenti e mediatori creditizi. Se invece devi acquistare un bene o un servizio spesso basta rivolgersi direttamente ai punti vendita, per esempio centri commerciali e concessionarie auto.

Che cos’è il merito creditizio?

Il consumatore che fa la richiesta di un finanziamento deve dimostrare di avere la capacità di restituire la somma richiesta entro le scadenze stabilite. Questa capacità è il “merito creditizio” e viene valutata dalla banca o dalla società finanziaria nel momento in cui deve decidere se concedere o meno il finanziamento.

Per effettuare questa valutazione, viene verificata la posizione e la condotta di chi richiede il prestito: ad esempio, anche se in passato ha già ottenuto dei finanziamenti e se ha sempre pagato per tempo le rate.

È sempre bene fare attenzione a chi promette finanziamenti “facili”, vale a dire a quelle banche o società finanziarie autorizzate che concedono un prestito senza aver prima ottenuto queste informazioni dal richiedente. Spesso dietro “concessioni” del genere si celano condizioni svantaggiose.

In ogni caso, quando un finanziamento è “credito ai consumatori” la legge prevede particolari tutele che è bene conoscere. Se vuoi approfondire, leggi questi articoli:

Richiedere un prestito: le soluzioni per i consumatori

Prestiti personali: quanto costa ottenere un finanziamento?

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Ma non solo! Non perdere il video di Angelo, il simpatico protagonista della nostra mini-serie, tradotta in lingua dei segni e dedicata ai più comuni problemi di consumo. Guarda il video e scopri come evitare un bidone! 

GUARDA IL VIDEO DI ANGELO NEL MONDO DEI FINANZIAMENTI

Autore: Rocco Bellantone
Data: 26 marzo 2019
Aggiornamento: 10 marzo 2020