Archivio mensile:Marzo 2013

PAY-TV: Agcom multa Sky per pacchetto Calcio

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Autorità delle comunicazioni multa Sky su diritto recesso. Ottima notizia, vittoria dei consumatori.

Roma, 24 maggio 2019 – L’Autorità delle Comunicazioni ha deciso una multa da 2,4 milioni di euro a Sky per le variazioni al pacchetto Calcio.

“Ottima notizia. Vittoria dei consumatori. Ennesima multa sulla questione del diritto di recesso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Il consumatore ha il sacrosanto diritto di essere correttamente informato del diritto di recesso e della sua gratuità, a fronte di modifiche contrattuali” prosegue Dona.

“In questi casi vi è il diritto di recesso senza costi né penali da parte degli utenti ed è giusto ricevere un’informativa completa” conclude Dona.

Per l’Autorità delle Comunicazioni l’emittente non ha avvisato gli utenti correttamente né ha concesso il diritto di recesso gratuito di fronte alle modifiche. In particolare, nessuna informativa è stata fornita agli utenti impattati dalla manovra di rimodulazione del pacchetto Sky Calcio in ordine all’esatto contenuto delle modifiche del suddetto pacchetto e al connesso diritto di recesso in esenzione di costi e penali, anche in caso di offerte promozionali. Il caso riguarda il cambiamento dell’offerta calcio a partire dalla stagione in corso, con il passaggio a Dazn di tre partite a giornata di serie A e delle gare di serie B.

Scelte alimentari e fake news: il corso per giornalisti organizzato da UNC

Comunicare i temi del food senza dare spazio alle fake news: è questo l’obiettivo posto durante il Corso di formazione per giornalisti “Consumatori tra scelte alimentari e fake news”, organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Assitol, Assolatte e Unaitalia, tre associazioni di categoria che rappresentano le industrie attive in Italia nei settori oleario, lattiero caseario ed agroalimentare delle carni e delle uova.

Infatti si è tenuto il secondo appuntamento del percorso didattico intrapreso dall’Unione Nazionale Consumatori indirizzato agli operatori dell’informazione. Protagonisti della mattinata formativa sono stati diversi esperti, tra medici e docenti universitari, che hanno affrontato il tema della disinformazione e delle false verità che circolano attorno agli alimenti centrali della dieta mediterranea: olio d’oliva, latte e derivati, uova e carni bianche.

Scarica il programma del Corso

La corretta informazione sui temi dell’alimentazione è fondamentale nell’attività di UNC. Non solo la nostra associazione si rivolge ai cittadini con pubblicazioni cartacee e digitali utili per orientarsi nel mercato del food (per citare alcune delle più recenti guide scaricabili gratuitamente sul nostro sito:  “Olio Extra Vergine d’Oliva, un tesoro da custodire” e “Latte e derivati, la guida per sfatare le false credenze”), ma è da sempre attiva con programmi di educazione alimentare nelle scuole.

Per dare ai consumatori le corrette informazioni e smentire le fake news è fondamentale il ruolo di giornalisti e comunicatori che devono avere gli strumenti per riconoscere la verità rispetto alla diceria, soprattutto quando è in gioco la salute dei consumatori; ancor di più  in un momento come questo in cui si parla tanto di food su tutti i canali di informazione e c’è una nuova sensibilità verso questi temi, purtroppo non sempre accompagnata dalla giusta consapevolezza, i professionisti della comunicazione sono chiamati a maggiore senso di responsabilità.

Autore: Silvia Mosca
Data: 24 maggio 2019

SALUTE: al via la campagna di informazione sugli integratori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Unc in collaborazione con Integratori Italia – UIF lancia un progetto per rispondere con informazioni corrette al proliferare di fake news sul tema degli integratori alimentari.

Milano, 22 maggio 2019 – Parte oggi la campagna nazionale di comunicazione “LA SFIDA DELL’INFORMAZIONE CORRETTA NELL’ERA DIGITALE”, promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il supporto di Integratori Italia – UIF, nata con l’obiettivo di rispondere con contenuti affidabili e corretti al proliferare di informazioni parziali o del tutto “fake” sul tema degli integratori alimentari.

Un tema di grande attualità, che risponde all’esigenza di informare il consumatore finale con messaggi corretti per aiutarlo a compiere scelte consapevoli, aiutarlo a distinguere le false notizie da quelle derivanti da fonti autorevoli e infine guidarlo al corretto utilizzo degli integratori: tutti obiettivi su cui si fonda la collaborazione tra UNC e Integratori Italia, già concretizzata l’anno scorso con la campagna sull’uso corretto degli integratori e avviata nel 2013 con la realizzazione della APP Integratori Alimentari, a tutt’oggi scaricabile sia dal sito di UNC che dai principali APP store.

“Il web ha reso più facile l’accesso alle informazioni, ma ciò, purtroppo, non si traduce in più qualità, anzi si moltiplicano le fonti e chiunque semplicemente con un telefonino può, grazie ai social, elargire consigli anche su temi delicati come la salute, arrivando ad un pubblico di milioni di follower spesso giovanissimi -afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.  Per questo UNC accetta la sfida della corretta informazione nell’era digitale per fornire ai consumatori gli strumenti per riconoscere le fake news (soprattutto nel settore della salute) e scegliere in modo consapevole, consigliando di rivolgersi a professionisti e acquistare su canali affidabili.”

Integratori Italia da anni è fortemente impegnata a promuovere la conoscenza e il corretto utilizzo degli integratori, elevare la qualità dei prodotti e favorire lo sviluppo di questo settore in Italia. – dichiara Anna Paonessa, Responsabile di Integratori Italia – Per dare applicazione alla nostra missione abbiamo adottato un Codice deontologico al quale le aziende devono aderire per poter far parte dell’associazioneIl Codice aiuta le aziende a rapportarsi e a comunicare in modo corretto ai professionisti della salute e ai consumatori. Questo strumento prevede un organismo di controllo che valuta in modo indipendente eventuali segnalazioni applicando anche sanzioni che vanno dal richiamo all’espulsione dall’associazione. Per elevare la qualità dei prodotti sul mercato la nostra associazione ha invece adottato delle Linea guida sulla qualità, indirizzata agli associati e non solo. In particolare le Linee Guida sono specifiche per il settore industriale degli integratori alimentari e coprano l’intero ciclo produttivo e di controllo della qualità: dall’acquisizione dei materiali attraverso le fasi di sviluppo, produzione, confezionamento, immagazzinamento fino alla distribuzione o rilascio del prodotto finito. Infine – conclude Paonessa – “Da sottolineare che tutta la comunicazione che promuoviamo sugli integratori si ispira ai principi HON (Health On Net) che prevede che le informazioni siano sempre verificate e basate su evidenze scientifiche.”

La campagna 2019 realizzata da UNC con il supporto di Integratori Italia si sviluppa con la realizzazione di videografiche che saranno condivise attraverso i canali social e il sito www.consumatori.it, unitamente ad approfondimenti specifici per la newsletter. Dopo una prima fase, i video saranno rilanciati anche attraverso il sito www.integratoriebenessere.it e la pagina Facebook Integratori e Benessere.

Le domande illustrate saranno sui temi della sicurezza dell’acquisto degli integratori su internet, la distinzione tra integratore e farmaco e la corretta lettura delle etichette. Tutte le risposte saranno poi chiarite dal link alla guida digitale i cui contenuti sono tratti da alcuni capitoli dell’e-book Review Scientifica sugli Integratori, realizzata da Integratori Italia nel 2016.

Informazioni che derivano dalle referenze scientifiche: la scienza, infatti, fornisce sempre maggiore supporto al ruolo che gli questi prodotti possono avere a sostegno della salute e del benessere, correttamente utilizzati. Giovanni Scapagnini Vice Presidente SINUT, sottolinea: “Gli integratori alimentari costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine gli aminoacidi e gli acidi grassi essenziali, o di altre sostanze, inclusi gli estratti di origine vegetale, in grado di supportare da un punto di vista nutrizionale e funzionale, la fisiologia e lo stato di salute e benessere del nostro organismo. Sebbene una corretta alimentazione rappresenti un fattore imprescindibile per la salute della popolazione, la possibilità di implementare benessere e specifici aspetti della fisiologia attraverso la supplementazione di integratori è oramai una nozione supportata da innumerevoli studi di popolazione e di intervento, e riconosciuta in molti casi da indicazioni salutistiche approvate dagli organi regolatori dei vari paesi. Inoltre, i cambiamenti di stile di vita e demografici, caratterizzati anche da generale invecchiamento della popolazione mondiale, hanno portato negli ultimi anni ad un aumento esponenziale delle patologie cronico-metaboliche associate all’età. Benché per molte di tali patologie (diabete, aterosclerosi, demenza ecc.) non esistano ancora cure efficaci, sappiamo che una gran parte della battaglia può essere vinta a livello di strategie preventive, supportando e migliorando sempre più la qualità della nostra salute. In questa ottica gli integratori alimentari possono giocare un ruolo molto importante in termini di efficacia sulla gestione della salute e della spesa pubblica. Non a caso la ricerca scientifica sta investendo sempre più nel realizzare studi di grandi dimensioni per dimostrare e soprattutto ottimizzare l’utilizzo di alcune sostanze nutraceutiche come integratori in grado di ridurre fattori di rischio di invecchiamento patologico. Ad esempio, il COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study (COSMOS), condotto dalla Harvard Medical School, ha arruolato ben 18.000 persone in US per valutare in uno studio randomizzato in doppio cieco, della durata di 5 anni, l’effetto sulla salute cardiaca e cerebrale dei flavanoli del cacao”.

Gli italiani che utilizzano gli integratori sono sempre più numerosi; secondo un’indagine condotta da Gfk-Eurisko nel 2017 per conto di Integratori Italia, sono 3 persone su 4, e sono 1 su 2 quelle in cerca di informazioni. La principale fonte di informazione sugli integratori è il Web (51%), seguita dal medico, soprattutto il medico di medicina generale (47%) e dal farmacista (40%).

Inoltre, il consumo di questi prodotti risulta, in tutti i canali, in costante aumento, alla luce di una popolazione che invecchia e che mette a rischio sempre di più la sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. Ma quali sono i trend di consumo e le prospettive di mercato in Italia? A questo proposito Simone Nuccidirettore commerciale della società di ricerche Newline, sottolinea: “I dati di mercato confermano la centralità degli integratori nella ricerca di benessere e nella prevenzione di patologie minori. Un comparto che sviluppa quasi 3,5 miliardi di fatturato e che nel canale si adozione, la farmacia, ha realizzato negli ultimi 6 anni una crescita media di quasi il 7%. L’esigenza sempre più sentita di uno stile di vita improntato alla salute e al benessere unitamente ad un’offerta innovativa e di qualità costituiscono i presupposti per un ulteriore consolidamento di questo comparto”.

Consumi in aumento e “fame” di chiarezza: due condizioni che rendono necessaria la ricerca della garanzia delle informazioni trovate sul web, importante fonte di informazione, insieme al medico e al farmacista. La collaborazione tra Integratori Italia e UNC, che lavorano insieme a tutela del consumatore e si fanno garanti della attendibilità e della sicurezza delle informazioni, rappresenta una possibile risposta per i consumatori che chiedono informazioni trasparenti e corrette sul mondo degli integratori alimentari.

ANTITRUST: sì condizionato a concentrazione Sky – R2 (Mediaset Premium)

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Avremmo preferito un divieto. Ora vigileremo per tutelare utenti e verificare aumenti.

Roma, 22 maggio 2019 – L’Antitrust ha dato il via libera condizionato alla cessione della piattaforma R2 di Mediaset a Sky.

“Avremmo preferito un divieto. Anche se è evidente che di fatto il gruppo Mediaset sta oramai depotenziando Mediaset Premium, almeno come pay tv, visto che non ha più lo sport, e sta rafforzando Infinity, ora Sky consolida ulteriormente la sua posizione dominante nel mercato della pay-tv, pur con le limitazioni decise dall’Antitrust” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ora vigileremo per tutelare i consumatori e verificare che non si registrino aumenti degli abbonamenti e violazioni dei diritti degli utenti” conclude Dona.

R2 è una società che si occupa dei servizi di manutenzione tecnica, accesso condizionato, assistenza ai clienti, attività commerciali e altre attività operative di Mediaset Premium.

L’Antitrust ha autorizzato l’operazione di concentrazione, ma ha imposto, per un periodo di tre anni, misure atte a ripristinare la concorrenza nel mercato della pay-tv. In particolare, le misure consistono in un divieto, per il gruppo Sky, di stipulare esclusive per i contenuti audiovisivi ed i canali lineari per le piattaforme internet in Italia. In questo modo, l’Autorità ritiene che la concorrenza potenziale delle offerte televisive a pagamento via Internet possa garantire, in futuro, un’adeguata pressione concorrenziale, che permetta una riduzione dei prezzi per i consumatori e un incremento dei contenuti audiovisivi a disposizione degli stessi

TELEFONIA: Consiglio di Stato rigetta sospensiva su bollette a 28 giorni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Era ora! Finalmente si stringe il cerchio per i rimborsi ai consumatori.

Roma, 21 maggio 2019 – Il Consiglio di Stato ha rigettato la sospensiva delle compagnie telefoniche sui rimborsi per la nota vicenda delle bollette a 28 giorni e le ha invitate a predisporre un piano per i rimborsi.

“Era ora! Finalmente si stringe il cerchio intorno alle compagnie telefoniche e anche gli ultimi tentativi per non pagare gli utenti si stanno rilevando inutili. Ora tutto sembra convergere verso i rimborsi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Peraltro le compagnie stanno già presentando dei piani alternativi di rimborso sotto forma di servizi.  I consumatori sono liberi di accettarli, ma devono verificare caso per caso se sono effettivamente convenienti e conformi alle linee guida dell’Agcom. In ogni caso resta salvo il diritto del consumatore di avere il rimborso in fattura” conclude Dona.

Censis: 75% italiani sì a patrimoniale

Il 73,9% degli italiani si dice favorevole all’imposizione di una tassa sui grandi patrimoni e il 74,9% all’introduzione di un salario minimo per legge. Questi i dati della ricerca “Cosa sognano gli italiani“, realizzata dal Censis in collaborazione con Conad su un campione di 1.000 cittadini maggiorenni.

I fattori irrinunciabili per una crescita senza esclusi sono: dare più spazio al merito, favorendo i più capaci e i meritevoli (52,1%), maggiore uguaglianza e una distribuzione più equa delle risorse (47,8%), più welfare e protezione sociale (34,3%), minore aggressività e rancore verso gli altri (33,1%).

Per il 55,4% degli italiani negli ultimi dodici mesi la situazione economica del Paese è peggiorata, per il 36,9% è rimasta uguale, solo per il 7,7% è migliorata. Rispetto al futuro, nei prossimi dodici mesi la situazione economica peggiorerà ancora per il 48,4% degli italiani, resterà uguale per il 34,7%, migliorerà solo per il 16,9%.

Il 66,2% non vuole l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira. Il 65,8% è contrario al ritorno alla sovranità nazionale con l’uscita dall’Unione europea. Il 52% non è favorevole all’idea di ristabilire confini impermeabili e controlli alle dogane tra i Paesi europei. Tra le persone con redditi bassi sono più elevate le percentuali di chi si dice d’accordo con il ritorno alla lira (31%, rispetto all’8,8% delle persone con redditi alti), l’uscita dall’Ue (31,6%, contro l’11% dei benestanti), il ripristino di frontiere e dogane tra i Paesi europei (39,2%, rispetto al 25,3% delle persone con redditi alti).

Per il 70% degli italiani sono aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Le cause sono soprattutto le difficoltà economiche e l’insoddisfazione della gente (nel 50,9% dei casi), la paura di subire reati (35,6%) e la percezione che gli immigrati in Italia siano troppi (23,4%). A crollare poi è an-che la fiducia nelle cosiddette élite. A beneficiare della fiducia dei cittadini infatti ci sono ancora: i grandi scienziati (40,7%), il Presidente della Repubblica (30,7%), il Papa (29,4%) e i vertici delle forze dell’ordine (25,5%). Mentre godono di una fiducia ai minimi termini: i vertici dei partiti (4%), i parlamentari (3,2%), i direttori di giornali e telegiornali (3,6%), gli editorialisti e gli opinion maker (3,8%), ma soprattutto i banchieri (1,5%). Più alta è la fiducia riposta nei grandi imprenditori industriali (10,9%) e nei vertici dei corpi intermedi e delle associazioni di categoria (8,1%).

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha polemizzato per il dato sulla patrimoniale: se in un sondaggio si parla di grandi patrimoni, senza specificare ulteriormente, c’è da meravigliarsi che non sia il cento per cento degli it-liani a dire sì all’ipotesi di tassarli; si pensa sempre che i patrimoni interessa-ti siano quelli degli altri.

L’esperto risponde su… distacco impianto centralizzato

Sono proprietario a Milano di un appartamento sfitto in un condominio di poche famiglie, dotato di una caldaia a gasolio che alimenta l’impianto di riscaldamento centralizzato.
Pur avendo ogni calorifero le valvole termostatiche, ricevo bollette troppo elevate a fronte di una casa comunque fredda: ho chiesto all’amministratore la possibilità di staccarmi dall’impianto centralizzato e di installare una caldaia autonoma in regola con i nuovi parametri ma mi è stato detto che non è possibile; d’altro canto gli altri condomini non vogliono autorizzare la sostituzione dell’attuale caldaia, sicuramente poco efficiente.
Cosa posso fare? Davvero non posso staccarmi dall’impianto centralizzato sostenendo tra l’altro ogni spesa autonomamente?

Purtroppo è un tema controverso ma c’è una sentenza della Cassazione che di fatto stabilisce che:

“è stata recepita la giurisprudenza sul distacco dall’impianto di riscaldamento o di condizionamento: esso è consentito se non ne derivano squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, ma resta fermo l’obbligo di concorrere nelle spese per la manutenzione straordinaria e per la conservazione e messa a norma dell’impianto”.

Pertanto il condòmino che intende distaccarsi deve fornire necessaria documentazione tecnica attraverso la quale egli possa dare prova dell’assenza di “notevoli squilibri” e di “assenza di aggravi” per i condomini che continueranno a servirsi dell’impianto condominiale.

Inoltre, il consiglio che possiamo dare è quello di verificare quanto prevede la regione Lombardia, che ha normative molto stringenti in termini di efficienza energetica degli impianti e che prevede degli obblighi specifici.

Sia per questo che per il punto precedente dovrebbe rivolgersi ad un professionista (ingegnere termotecnico esperto in progettazione e manutenzione degli impianti di riscaldamento) anche per verificare se la regolazione dell’attuale impianto non è fatta a regola d’arte e, quindi, non consente di raggiungere temperature di confort nei vari ambienti.

Autore: Marco Vignola
Data: 21 maggio 2019

DIAMANTI: Banco Bpm accelera rimborsi

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Bene, ma va offerto intero importo come hanno fatto altre banche.

Roma, 21 maggio 2019 – Banco Bpm ha annunciato di voler velocizzare le procedure per le transazioni con i clienti rimasti coinvolti nella truffa dei diamanti, consentendo anche a coloro che hanno le pietre ancora depositate nei caveau della società fallita Idb, di chiudere il contenzioso e ricevere in tempi rapidi il ristoro economico definitivo.

“Bene, ma offrite l’intero importo” afferma l’avv. Valentina Greco, dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ottima notizia l’idea di voler velocizzare la procedura. Il comunicato di Bpm, però, rispetto all’entità del rimborso, parla genericamente di congruo ristoro. Un impegno un po’ troppo vago ed indeterminato” prosegue l’avv. Greco.

“Se vogliono andare incontro ai consumatori devono, come hanno fatto altre banche, offrire anche il rimborso dell’intero importo pagato dal cliente, previa, ovviamente, restituzione dei diamanti” conclude l’avv. Greco.

Il notaio risponde su… diritto di usufrutto

chiedi al notaio

Che differenza c’è tra diritto di abitazione e diritto di usufrutto?

Il diritto di abitazione ha un contenuto più limitato rispetto al diritto di usufrutto. La casa può essere abitata dal titolare del diritto solo limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia, mentre l’usufrutto comporta l’esercizio di un ampio godimento della casa, che può anche essere locata dall’usufruttuario, il quale può anche cedere il suo diritto di usufrutto. Ne consegue che, mentre l’usufruttuario può costituire il diritto di abitazione a favore di un altro soggetto, rientrando nel potere di godimento che gli spetta, il titolare del diritto di abitazione non potrà mai costituire sul suo diritto un usufrutto, che rappresenta un diritto reale “maggiore” di quello a lui stesso spettante. Le disposizioni relative all’usufrutto si applicano al diritto di abitazione, in quanto compatibili.

Guida “La Terza età” Consiglio Nazionale del Notariato