Archivio mensile:Marzo 2013

TRASPORTI: stop aumento dei pedaggi fino al 15 settembre

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ottima notizia blocco estivo degli aumenti dei pedaggi autostradali. Non è ancora chiaro per quali concessionarie.

Roma, 28 giugno 2019 – “Ottima notizia il blocco dei pedaggi autostradali fino alla fine dell’esodo estivo. Ci piacerebbe anche capire se riguarda tutti i concessionari o solo alcuni e quali, se è una libera iniziativa autonoma di alcuni concessionari, come annunciato stamane da Autostrade per l’Italia o merito della politica, come dichiarato dall’on Di Maio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia di Autostrade per l’Italia che ha annunciato di aver deliberato, in via autonoma, di prolungare la sospensione degli adeguamenti tariffari già decisa lo scorso primo gennaio 2019, fino al 15 settembre 2019.

“In ogni caso resta comunque una good news che si aggiunge alla riforma dei pedaggi dell’Autorità dei trasporti, che finalmente impedirà rincari spropositati ed ingiustificati a danno dei consumatori” conclude Dona.

Istat: affitto medio pari a 399 euro

In Italia, il 18,7% delle famiglie paga un affitto per l’abitazione in cui vive.

La percentuale va dal minimo delle Isole (13,7%) al massimo del Nord-ovest (20,2%). La spesa media per le famiglie che pagano un affitto è di 399 euro mensili a livello nazionale, più alta nel Centro (461 euro) e nel Nord (420 euro nel Nord-ovest e 425 euro nel Nord-est) rispetto a Sud (316 euro) e Isole (309 euro).

La quota più elevata di famiglie in affitto si registra nei comuni centro delle aree metropolitane (27,7%) e nei comuni periferia delle aree metropolitane o con almeno 50mila abitanti (21,0%), rispetto al 14,8% dei comuni fino a 50mila abitanti che non appartengono alla cerchia periferica delle aree metropolitane. Nei comuni centro di area metropolitana si paga mediamente un affitto pari a 487 euro mensili, 83 euro in più della media dei comuni periferia delle aree metropolitane o con almeno 50mila abitanti, e 142 euro in più dei comuni fino a 50mila abitanti che non fanno parte della periferia delle aree metropolitane.

Paga un mutuo il 19,2% delle famiglie che vivono in abitazioni di proprietà (circa 3,6 milioni). La quota di famiglie proprietarie che pagano un mutuo è maggiore nel Nord (24,9% nel Nord-ovest e 22,3% nel Nord-est) e nel Centro (20,7%) rispetto a Sud (10,8%) e Isole (11,6%). Dal punto di vista economico e contabile, questa voce di bilancio è un investimento, e non rientra quindi nel computo della spesa per consumi; ciononostante, per le famiglie che lo sostengono rappresenta un esborso consistente e pari, in media, a 565 euro mensili.

La spesa per consumi, comprensiva degli affitti figurativi, è molto differenziata in base al titolo di godimento dell’abitazione (affitto; proprietà; usufrutto o uso gratuito): è pari a 2.813 euro mensili per le famiglie in abitazione di proprietà (di cui il 35,7% destinato ad Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili); si attesta a 2.150 euro mensili per le famiglie in usufrutto o uso gratuito (il 34,3% dei quali destinati al capitolo abitazione); per le famiglie in affitto è 1.855 euro mensili (con l’abitazione che pesa per il 32,3%, di cui due terzi per l’affitto dell’abitazione principale, pari a oltre un quinto della spesa complessiva).

Al netto degli affitti figurativi, la spesa per consumi sostenuta dalle famiglie scende a 2.074 euro per le proprietarie e a 1.595 per quelle in usufrutto o uso gratuito; conseguentemente, muta anche la quota destinata all’abitazione: passa infatti, rispettivamente, dal 35,7% al 12,7% per le prime e dal 34,3% all’11,5% per le seconde.

Considerando, quindi, i soli esborsi realmente sostenuti, le famiglie in affitto hanno, rispetto al resto delle famiglie, minori risorse da destinare agli altri capitoli di spesa; ciò vale in particolare per le quote destinate a Trasporti (11,5% rispetto al 15,4% delle altre famiglie proprietarie, in usufrutto o in uso gratuito), Ricreazione, spettacoli e cultura (4,5% contro 6,9%), Servizi ricettivi e di ristorazione (5,0% contro 6,9%), Servizi sanitari e per la salute (4,6% contro 6,4%), Abbigliamento e calzature (4,8% contro 6,2%) e Mobili, articoli e altri servizi per la casa (3,9% contro 5,8%).

L’esperto risponde su… disoccupazione

Sono un’insegnante precaria e il 30 giugno mi è scaduto il contratto a scuola. Ho diritto alla disoccupazione? 

I requisiti Naspi (indennità di disoccupazione) anche per i docenti sono:

  • Stato di disoccupazione perché licenziati contro la propria volontà (es. termine del contratto di lavoro per la scuola) perché si abbia reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Sono da seguire le regole del patto di servizio personalizzato).
  • Versamento di almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione involontaria.
  • Effettuazione di almeno 30 giornate di lavoro effettivo, negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento.

Per avere maggiori informazioni e contattare i nostri esperti clicca sullo SPORTELLO PENSIONI.

Autore: Cristiano Guida
Data: 3 luglio 2019

Prezzi luce e gas: le variazioni del terzo trimestre 2019

Cosa succederà ai consumatori di elettricità e gas nel trimestre Luglio-Settembre? Eccoci con il consueto approfondimento dopo gli aggiornamenti periodici dei prezzi di riferimento comunicati da ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Innanzi tutto è bene ricordare che le variazioni riguardano prevalentemente i clienti dei mercati di tutela (che una norma, purtroppo, prevede termineranno dal 1° luglio 2020 – per approfondire l’argomento Fine del mercato di tutela di luce e gas: 10 cose da sapere).

Inoltre, essendo la composizione delle nostre bollette molto complessa (per approfondire l’argomento leggi Come si legge la bolletta 2.0 di luce e gas) gli aggiornamenti comunicati da ARERA si riferiscono alla così detta “Famiglia Tipo” cioè una famiglia che ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e per il gas consumi di 1.400 metri cubi annui. Già questa premessa può portare però a molta confusione tra i consumatori: quanti infatti rientrano precisamente in questa categoria?  Forse sarebbe il caso, come già avviene per le schede di confrontabilità obbligatorie per i contratti di luce e gas, prevedere proiezioni e stime di spesa annua per diverse tipologie di clienti, differenziate almeno per fascia di consumo, in modo da consentire una maggiore confrontabilità con quella che è la situazione effettiva di ogni famiglia. Sappiamo che l’ARERA sta già lavorando su questo aspetto e speriamo, quindi, che nel prossimo aggiornamento di fine settembre avremo questa ulteriore possibilità di confronto.

Questo aspetto è fondamentale anche per l’utilizzo del Portale Offerte il cui utilizzo è spiegato in questo nostro articolo.

Dal 1° luglio 2019 e per il trimestre di riferimento Luglio – Settembre avremo, quindi, un prezzo dell’elettricità in aumento del +1,9% e un prezzo del gas  in calo del -6,9%. Cerchiamo ora di capire a cosa sono dovute queste variazioni e che cosa questi numeri rappresentano realmente per le tasche dei consumatori.

L’aumento (+1,9%) della tariffa dell’energia elettrica è legato all’aumento (+2,65%) del prezzo di acquisto dell’elettricità sul mercato all’ingrosso rispetto alle stime fatte nel trimestre precedente che è in parte compensato dalla riduzione del spesa per gli oneri generali di sistema (-0,75%) che calano leggermente nella componente per la promozione dell’efficienza energetica. Questo aumento, se pur non eccessivo, coincide però con un periodo in cui, a causa delle alte temperature e, quindi, di un uso massiccio dei condizionatori che ormai si trovano in quasi tutte le nostre case, i consumi elettrici raggiungono il picco massimo annuale, l’incidenza di questo aumento sarà quindi maggiore rispetto ad altri periodi dell’anno. Al contrario la forte diminuzione del costo del gas (-6,9%) coincide con un periodo in cui, invece, i consumi di gas sono al minimo e, quindi, non inciderà in maniera importante sulla spesa gas.

Altro elemento che è confermato da queste variazioni è che, come consumatori, dovremo far conto con dei prezzi sempre più volatili e stagionali  cosa che, da un lato, non aiuta il consumatore a scegliere eventuali altre offerte e, dall’altro, rende complicato verificare se i contratti a prezzo fisso, che sono quelli più diffusi nel mercato, sono effettivamente convenienti. Infine i dati confermano il forte peso degli Oneri Generali di Sistema  che, nel caso dell’elettricità, ormai arrivano a coprire quasi il 25% del totale della bolletta; da tempo noi dell’Unione Nazionale Consumatori ci battiamo perché almeno una parte di questi oneri parafiscali  vengano spostati sulla fiscalità generale! La riscossione degli Oneri Generali di Sistema nelle bollette elettriche: le nostre proposte per far sì che non pesino sui consumatori! 

Ricordiamo che per problemi con la bolletta di luce e gas è attivo il nostro SPORTELLO LUCE E GAS che fornisce assistenza su tutte le problematiche relative alle forniture di elettricità e gas.

Autore: Marco Vignola
Data: 28 giugno 2019

 

La sterilizzazione dei cani e gatti è obbligatoria per legge?

sterilizzazione animali

La sterilizzazione degli animali da compagnia è considerata, in linea generale, una pratica utile e spesso anche necessaria sia dal punto di vista medico veterinario sia da quello della legge che tutela gli animali stessi e la società.

In Europa, giace da un anno una proposta di risoluzione del Parlamento a tal fine.

Obiettivo di protezione animale e sociale o ingerenza istituzionale?

Impedire la riproduzione incontrollata degli animali da compagnia è un obiettivo perseguito da tempo, soprattutto in un’ottica di contenimento numerico degli stessi, prevenzione delle nascite indesiderate e, quindi, riduzione di abbandoni e randagismo.

Inoltre, la letteratura scientifica descrive diversi vantaggi per la salute animale (ad es. protezione dallo sviluppo di neoplasie mammarie o testicolari oppure da patologie uterine) e miglioramenti comportamentali (riduzione dell’aggressività, di marcature urinarie indesiderate, di monte inappropriate, del vagabondaggio).

D’altra parte, non si possono sottovalutare né la pur minima quota di rischio connessa all’intervento chirurgico né che si tratti sostanzialmente di una “mutilazione”, che incide sulla fisiologia degli animali, potendo creare anche alcuni effetti collaterali indesiderabili (dall’incremento ponderale alle incontinenze urinarie, passando per i possibili problemi di crescita qualora la sterilizzazione sia praticata in età prepubere).

In ogni caso, oggi si tendono a ritenere prevalenti i vantaggi della sterilizzazione, soprattutto con riferimento al controllo delle nascite.

Per quanto la legge in vigore in materia di randagismo disponga norme che proteggono gli animali da compagnia privi di proprietario e ne impediscono l’uccisione “a tappeto”, è noto che la sua applicazione non è sempre pienamente garantita, su tutto il territorio nazionale. Inoltre, sono sempre troppi i casi di animali che, non trovando un’adozione, rimangono a vita nei rifugi, confinati in box o gabbie.

A tutto questo si devono poi aggiungere i costi per il mantenimento, che sono notoriamente ingenti e ricadono sulla collettività.

Sterilizzazione: qual è la situazione in Italia?

A questo proposito, in Italia, la Legge n. 281/91 in materia di tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo ha individuato proprio la sterilizzazione come uno dei principi generali della tutela stessa, insieme all’identificazione e alla disponibilità di rifugi in cui gli animali privi di proprietario possano essere ospitati e curati, ma non soppressi se non in pochi casi eccezionali.

Le leggi regionali che ne sono derivate disciplinano più in dettaglio competenze e responsabilità dei Comuni e dei Servizi veterinari pubblici, tra queste si inserisce la gestione delle sterilizzazioni di cani e gatti ricoverati presso i rifugi.

Tuttavia non esiste alcun provvedimento che imponga di sterilizzare tutti gli animali di proprietà.

Qual è la proposta del Parlamento Europeo?

Dagli inizi del 2018, giace in Parlamento europeo una proposta di Risoluzione, di cui dovrebbe farsi carico il Parlamento stesso nei confronti degli Stati membri e delle relative autorità regionali e locali, per la sterilizzazione obbligatoria di cani e gatti in Europa.

In Europa i rifugi sono pieni di animali indesiderati e, secondo le stime, negli Stati membri vivono 100 milioni di cani liberi e un numero due volte superiore di gatti. Inoltre, si evidenziava che in alcuni Stati membri i cani randagi costituiscono una minaccia per la salute pubblica e la sicurezza.

Infine, si valutava che il costo una tantum per la sterilizzazione o la castrazione degli animali è di gran lunga inferiore alle spese relative al recupero dei randagi, all’alimentazione e alla custodia degli animali abbandonati. A proposito degli oneri, nella proposta si menzionavano anche le eutanasie sugli animali per i quali non è possibile trovare una casa che li accolga, pratica ancora possibile negli Stati che non possiedono una legge “no kill” come quella italiana.

Su queste basi, si invitavano gli Stati membri ad adottare strategie globali di gestione degli animali da compagnia, incluse la promozione del possesso responsabile degli stessi e, nello specifico, “la sterilizzazione eventualmente necessaria per controllare il numero di cani e gatti indesiderati”.

A tale proposito, invitavano le autorità regionali e locali a rendere obbligatorie la sterilizzazione e la castrazione per cani e gatti, escludendo solo i casi in cui il detentore sia titolare di una licenza di allevamento. La risoluzione non è ancora stata approvata.

Sterilizzazione obbligatoria: una decisione da maturare

La questione della sterilizzazione come obbligo di legge generalizzato resta, dunque, in una fase di stand by.

Vista la numerosità e l’importanza dei diversi elementi da considerare e tenuto conto soprattutto del fatto che non c’è accordo nemmeno nella stessa comunità scientifica veterinaria, è evidente che serve ancora tempo per maturare una decisione.

Esiste la necessità di impegnarsi per impedire che gli animali, di cui ormai si conoscono le straordinarie capacità cognitive e sensoriali, soffrano.

“Un sistema in cui i più deboli siano ignorati non può essere né giusto né etico”. È innegabile che tra i più deboli ci siano gli animali lasciati in una condizione che non offre loro tutto ciò di cui hanno bisogno.

Se questo non è accettabile, come giustificare che lo sia la loro nascita nella prospettiva di un simile destino?

Autore: Paola Fossati (animalidacompagnia.it)
Data: 28 giugno 2019

Vacanze all’estero: 10 documenti da ricordare

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Viaggi all’estero
programmati per l’estate? Se siete in procinto di partire, ricordatevi che c’è un lungo elenco di cose da tenere a mente: i documenti da portare con sé, le vaccinazioni da fare per determinate mete da raggiungere e alcune altre fondamentali informazioni di cui è necessario essere a conoscenza per trascorrere una vacanza in tranquillità e senza particolari stress. Ecco dieci buoni consigli da seguire per organizzare bene il vostro soggiorno all’estero e godervelo una volta arrivati a destinazione.

1) I documenti necessari per partire

Se la vostra destinazione si trova fuori dall’Italia, sia che si tratti di una meta europea o di una località in un altro continente è sempre consigliabile partire muniti di passaporto. Pertanto, assicuratevi per tempo che la validità del vostro documento non sia scaduta. Partire con la sola carta d’identità può infatti presentare dei rischi, poiché non sono molti i Paesi che accettano la carta d’identità italiana valida per l’espatrio. Inoltre, alcuni Paesi ancora non accettano la carta d’identità elettronica e potrebbero creare dei problemi – fino al respingimento in frontiera – anche con le carte d’identità in formato cartaceo rinnovate con timbro apposto dal Comune di appartenenza. Ci sono poi Stati che richiedono un visto d’ingresso per potervi accedere e, tra questi, alcuni per rilasciare il visto richiedono che il passaporto abbia una determinata validità residua. In questo caso occorre informarsi per tempo tramite il proprio agente di viaggio o contattando l’Ufficio diplomatico-consolare del Paese di destinazione. Da non dimenticare che le compagnie (non solo quelle aeree ma anche quelle di navigazione) possono richiedere documenti specifici alle donne in stato di gravidanza. Una volta preparati tutti i documenti per partire, un consiglio utilissimo è di farne una fotocopia nel caso dovessero essere smarriti durante il viaggio.

2) I siti su cui consultare informazioni utili

Per raccogliere informazioni attendibili sul Paese che avete in programma di visitare, i primi siti da visitare sono quelli attivati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

– Il sito www.viaggiaresicuri.it fornisce informazioni costantemente aggiornate sul contesto sociale, la situazione sanitaria, il livello di sicurezza e la mobilità di ogni Paese del mondo. In home page una mappa interattiva consente all’utente di cliccare sullo Stato di suo interesse e di ottenere con pochi click tutto ciò di cui ha bisogno. È inoltre possibile scaricare un app per smartphone in modo da ricevere le notifiche con gli aggiornamenti. 

– Il Ministero degli Esteri consiglia inoltre di registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it prima di mettersi in viaggio, comunicando l’itinerario che si intende seguire durante il soggiorno all’estero. Se le destinazioni sono località a rischio, è importante comunicare i dettagli del viaggio anche alla Rappresentanza diplomatica italiana sul posto (date, volo, albergo, telefono, etc). Si tratta di uno scambio di informazioni utile qualora il Ministero dovesse essere costretto ad attivare con rapidità e precisione interventi di soccorso.

– Per i minori che viaggiano all’estero il consiglio che il Ministero degli Esteri dà ai genitori è di consultare l’apposita voce “Documenti per viaggi all’estero di minori” presente in home page sul sito viaggiaresicuri.it

3) Precauzioni sanitarie

Sul sito del Ministero della Salute www.salute.gov.it alla voce “Se parto per” è possibile reperire informazioni sull’assistenza sanitaria durante un soggiorno o una residenza all’estero: quali sono le vaccinazioni previste, come ottenere assistenza, quali sono le cautele da seguire (ad esempio non bere acqua del rubinetto, mangiare solo cibi appena cotti, evitare di avvicinarsi a zone a rischio come quelle in cui sono insorte epidemie), a chi rivolgersi e come richiedere eventuali rimborsi. Anche su questo sito è inoltre possibile scaricare l’app dedicata per smartphone.

In generale, se si stanno assumendo dei farmaci al momento della partenza, è consigliabile farsene prescrivere una scorta dal proprio medico e portare con sé la prescrizione. Il documento potrebbe essere richiesto al momento dei controlli in aeroporto o essere necessario nel caso in cui ci si dovesse rivolgere a una farmacia o a una struttura sanitaria durante il viaggio. Se si è allergici a determinate sostanze medicinali, o se si hanno solitamente disturbi durante i viaggi (mal d’aria o mal di mare ad esempio), è bene preparare una lista delle medicine da prendere in caso di necessità.

4) Assicurazioni sanitarie specifiche

Prime di partire per l’estero, il Ministero della Salute consiglia di munirsi della Tessera europea assicurazione malattia (TEAM). “L’assistito, per ottenere le prestazioni – spiega in proposito il sito del Ministero – può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la TEAM, che dà diritto a ricevere le cure alle stesse condizioni degli assistiti del Paese in cui ci si trova. L’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket (che in Francia, ad esempio, è del 20% su ogni prestazione) che è a diretto carico dell’assistito e quindi non rimborsabile”.

Un altro consiglio dato sempre dai Ministeri competenti è di stipulare un’assicurazione sanitaria con un adeguato massimale, tale da coprire non solo le spese di cure mediche e terapie effettuate presso strutture ospedaliere e sanitarie locali, ma anche l’eventuale trasferimento aereo in un altro Paese o il rimpatrio del malato, nei casi più gravi anche per mezzo di aero-ambulanza. “In caso di viaggi turistici organizzati – spiega il Ministero degli Esteri – suggeriamo di controllare attentamente il contenuto delle assicurazioni sanitarie comprese nei pacchetti di viaggio e, in assenza di garanzie adeguate, vi consigliamo fortemente di stipulare polizze assicurative sanitarie individuali”.

5) Numeri utili

Prima di partire è bene segnarsi sia sul cellulare che su un’agendina tutti i numeri di telefono che potrebbe essere utile o necessario contattare durante il soggiorno all’estero: numeri di ambasciata e consolati, Unità di crisi della Farnesina, numeri di emergenza locali (polizia, soccorso medico, vigili del fuoco), albergo, dove effettuare il cambio delle valute, dove noleggiare un’auto.

6) Uso del cellulare

È consigliabile verificare se, una volta arrivati a destinazione, la scheda del proprio smartphone funzionerà normalmente o se si dovrà acquistare una tessera telefonica locale. In tal caso ricordatevi di inserire il nuovo numero sul sito www.dovesiamonelmondo.it. Già a far data dal 15 giugno 2017 le tariffe relative al traffico dati, agli SMS e alle telefonate effettuate da un Paese appartenente all’Unione Europea verso l’Italia, saranno identiche a quelle applicate all’interno del territorio nazionale. Andranno invece verificate le tariffe per destinazioni extra UE.

7) Viabilità e mezzi di trasporto

Se nel Paese di destinazione avete intenzione di noleggiare un’auto o un altro veicolo (ad esempio uno scooter), verificate se potete organizzare il noleggio dall’Italia e, se non è possibile, accertatevi dei documenti necessari per farlo sul posto (ad esempio se è necessario avere un permesso internazionale di guida). Non dimenticatevi di informarvi sulla sicurezza dei mezzi di trasporto locali e sul livello di percorribilità delle strade.

8) Imparare qualche termine della lingua locale

Un altro buon consiglio da seguire, specie se si va in Paesi di cui si conosce poco o nulla della lingua locale, è munirsi di vocabolario e frasario. In questo modo si potranno quantomeno ottenere delle informazioni di base (in aeroporto, in albergo, al ristorante) e intuire cosa c’è scritto nelle indicazioni stradali. Può essere d’aiuto scaricare l’app di Goole Translate, che dà la possibilità di tradurre anche se non si dispone di una connessione a internet.

9) Controllare le policy sui bagagli

Per evitare spiacevoli inconvenienti una volta arrivati in aeroporto, è bene controllare per tempo le policy delle compagnie con cui sui viaggia circa i bagagli. Vanno pertanto verificati: dimensioni e peso consentiti del bagaglio a mano e del bagaglio da imbarcare; che tipo di oggetti possono essere inseriti all’interno dei bagagli; quali sono i servizi e le condizioni previsti se si viaggia con bambini o con un animale domestico. 

10) Non limitarsi alle informazioni ricevute dalle agenzie di viaggio

Nell’organizzazione di un soggiorno all’estero le agenzie di viaggio si limitano spesso a fornire informazioni minime, relative solo alle cose indispensabili ed essenziali per poter partire. Non basta, però, conoscere la documentazione necessaria o le vaccinazioni da fare. In alcune nazioni, ad esempio, basta superare i limiti di velocità o fotografare un luogo di culto o un’installazione militare per passare guai seri e ritrovarsi in galera. In anni in cui è inoltre elevato il rischio di attentati, è bene informarsi per tempo su luoghi che è meglio evitare di visitare perché troppo affollati o perché potrebbe esservi in corso una manifestazione e vi si potrebbero registrare degli scontri. Altro fattore fondamentale è una conoscenza dei comportamenti da tenere e dell’abbigliamento da indossare in modo da non urtare tradizioni, usi, costumi e religione del posto che si visita. In determinati Paesi, soprattutto in quelli islamici o arabi in cui vige una stretta osservazione della religione musulmana, è fondamentale prestare attenzione a questo tipo di accorgimenti.  

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Da luglio 2018 sono entrate in vigore nuove norme in materia di turismo, per approfondire Viaggi: cosa cambia con la nuova normativa europea

Autore: Rocco Bellantone
Data: 28 giugno 2019

Il notaio risponde su… successione

E’ vero che sono nulli gli accordi con cui si dispone della propria successione?

Sì, pertanto non è possibile stipulare una convenzione con cui un soggetto in vita disciplini la propria successione con il consenso dei potenziali eredi (patti successori istitutivi). L’unico strumento con il quale si può disporre delle proprie sostanze è il testamento, per il quale la legge pone ben precisi requisiti di validità.

Fonte: Guida “Successioni tutelate” Consiglio Nazionale del Notariato

SICUREZZA: rischio ascensori bloccati per colpa del caldo, cosa fare

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

A causa del gran caldo di questi giorni sono più frequenti i problemi con gli ascensori. E’ fondamentale la manutenzione, Unc ricorda le regole per la messa in sicurezza.

Roma, 28 giugno 2019 – “Emergenza caldo, in questi giorni, con qualche rischio anche per chi prende l’ascensore. Per questo è fondamentale che sia garantita la sicurezza delle macchine.” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Si moltiplicano in questo periodo le notizie di centraline bloccate per il caldo: la sicurezza dell’impianto dipende dalla corretta manutenzione, dal rispetto della normativa e dall’innovazione tecnologica -afferma il Presidente di Unc, che con Anacam (Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori), ha realizzato una guida sulla sicurezza degli ascensori scaricabile sul sito www.consumatori.it. Affinché l’ascensore sia in regola, dunque, è fondamentale che sia sottoposto ai controlli obbligatori quali la regolare manutenzione (la cui frequenza varia a seconda delle caratteristiche dell’ascensore e dal suo utilizzo), le verifiche di sicurezza semestrali e la verifica biennale, i cui esiti vanno annotati sull’apposito libretto. L’amministratore del condominio deve: affidare la manutenzione ad un’impresa di impianti di sollevamento iscritta alla Camera di Commercio che abbia personale con patentino di ascensorista rilasciato dal Prefetto; incaricare un Ente autorizzato ad eseguire la verifica biennale; provvedere alle riparazioni e sostituzioni necessarie segnalate dal manutentore o dall’Ente di verifica. E in caso di persone bloccate in cabina? L’impresa a cui è stata affidata la manutenzione deve inviare del personale (reperibile h. 24 e per 365 giorni l’anno) per liberare i passeggeri se previsto nel contratto di manutenzione. Gli ascensori installati a partire dal giugno 1999 devono avere il dispositivo di comunicazione bidirezionale: schiacciando il pulsante di allarme si stabilisce una comunicazione con la centrale operativa che localizza l’impianto e invia il tecnico.”

Per questi e altri consigli sulla sicurezza degli ascensori Scarica la guida “Ascensori in condominio”

PUBBLICITA’: dopo la Ferrari, esposto anche contro la Ducati. AGGIORNAMENTO

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Tabacco: esposto all’Antitrust e al ministero della Salute per il logo Mission Winnow della Philip Morris.

Roma, 4 marzo 2019 – L’Unione Nazionale Consumatori che nei giorni scorsi, per prima, aveva presentato contro la Ferrari un esposto all’Antitrust e al ministero della Salute per via della scritta Mission Winnow, un logo della Philip Morris, la multinazionale del tabacco, annuncia di aver depositato analoga segnalazione anche contro la Ducati.

“Il fatto che la Ferrari abbia deciso di chiamarsi solo Scuderia Ferrari e non più Scuderia Ferrari Mission Winnow, guarda caso prima della gara in Australia, dove le autorità stanno già indagando per accertare se via una possibile elusione del divieto di pubblicità sul tabacco, dimostra che i nostri esposti all’Antitrust e al ministero della Salute hanno fondamento” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per questo chiediamo che le due autorità da noi contattate si pronuncino prima che la Formula 1 o la Moto Gp arrivino in Italia” conclude Dona.

AGGIORNAMENTO:  in data 27 giugno 2019, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha archiviato la segnalazione per manifesta infondatezza. L’Autorità ha ritenuto che nella fattispecie segnalata relativa alla presenza del logo Mission Winnow, sulle carrozzerie delle due monoposto e sulle divise della scuderia Ferrari ,nonché sui mezzi Ducati MotoGP, risultino  assenti gli elementi di fatto idonei a giustificare ulteriori accertamenti. Il professionista in risposta ad una richiesta di informazioni ha rilevato che sotto il profilo grafico non sussiste alcun collegamento con i prodotti Marlboro posto che il logo impiegato è una freccia intesa come vettore, simbolo di innovazione continua. Inoltre la campagna comunicazionale non risulta diretta a promuovere un prodotto del tabacco o sigarette elettronica, ma piuttosto a creare coinvolgimento intorno all’innovazione, al ruolo di scienza, tecnologia e cambiamento peraltro condiviso anche dalla scuderia Ferrari.

TRASPORTI: Frecciarossa fermo senza aria condizionata

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Treno fermo senza aria condizionata in una giornata da caldo record: i passeggeri hanno diritto di chiedere i danni. Grave la mancanza di informazione.

Milano, 27 giugno 2019 – Il Frecciarossa 9653, partito da Milano alle ore 17, destinazione Roma (ora prevista di arrivo 20,07), è stato fermo per oltre 1 ora, sotto il sole, senza aria condizionata. Poi, ripartito, si è rifermato a Reggio Emila per far scendere un passeggero che si è sentito male. Sono stati fatti scendere tutti i viaggiatori, ai quali è stato comunicato l’arrivo di un treno sostitutivo. Poi, contrordine, sono stati fatti risalire sullo stesso treno, destinazione Bologna, dove vi saranno, almeno si spera, treni sostitutivi. A segnalarlo lo stesso presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, tra le vittime dell’accaduto.

“Non avere l’aria condizionata funzionante in una giornata dal caldo record come questa vuol dire trasformare i treni in forni. Grave poi l’iniziale mancanza di informazione. Ci attendiamo misure concrete da Trenitalia, altrimenti sarà nostra cura assistere i passeggeri per chiedere i danni a Trenitalia” afferma l’avv. Dona