Archivio mensile:Marzo 2013

SCUOLA: libri +1,7%, scuola dell’infanzia +1,4%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Lo studio sul caro scuola. In testa i libri, con un rialzo dei prezzi dell’1,7%.

Roma, 31 agosto 2019 – Con la riapertura imminente dell’anno scolastico, l’Unione Nazionale Consumatori ha analizzato gli aumenti relativi alla scuola effettivamente registrati dall’Istat nei mesi di settembre degli ultimi anni, stimando il trend di quest’anno.

Secondo l’associazione, i rialzi per il 2019 sono abbastanza contenuti, anche se superiori all’inflazione generale.

I rincari maggiori sono per i libri scolastici, che salgono dell’1,7%, più del triplo dell’inflazione registrata ieri dall’Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%.

Al vertice opposto della classifica, la voce più virtuosa è quella degli articoli di cartoleria e materiale da disegno, con un +0,1%, che, però, non si riferisce solo al materiale scolastico, ma a tutti gli articoli di cartoleria. Bene anche le mense scolastiche, che registrano una variazione dello 0,2%.

“I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

L’esperto risponde su… vino per dimagrire

Ho recentemente letto questa notizia: secondo uno studio condotto in Canada, bere uno-due bicchieri di vino rosso prima di andare a letto equivale a una seduta in palestra. E’ vero?

I ricercatori canadesi  hanno studiato alcuni effetti del “resveratrolo” che potrebbe contribuire a “ridurre” il grasso. Considerando che questa sostanza è presente nel vino rosso qualcuno ha male interpretato gli studi sostenendo che invece di sudare per smaltire le calorie in eccesso sarebbe sufficiente farsi una bella bevuta proprio per la presenza del miracoloso “resveratrolo”. 

Ma il vino non fa dimagrire, anzi tutto il contrario: basti ricordare che 100 ml di vino contengono circa 85 kcal facilmente assimilabili, mentre andando in palestra per un’ora si possono perdere alcune centinaia di calorie.

In pratica quindi con il vino non facciamo altro che incrementare l’apporto calorico che sicuramente non può essere “bruciato “ dal poco resveratrolo presente.

In poche parole la possibilità di dimagrire bevendo vino è priva di fondamento e deve essere considerata una “bufala”!

Autore: Agostino Macrì
Data: 27 agosto 2019

AGCM: cartone ondulato, multa da 287 milioni

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato l’attuazione di due distinte intese volte a distorcere le dinamiche concorrenziali rispettivamente nel mercato dei fogli in cartone ondulato e nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato, in violazione dell’art. 101 del TFUE. Le intese hanno coinvolto le principali imprese produttrici di fogli ed imballaggi in cartone ondulato, nonché della relativa associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato (Gifco), sanzionate complessivamente per oltre 287 milioni di euro.

L’istruttoria è stata avviata in seguito all’invio di una segnalazione da parte dell’associazione di categoria degli scatolifici non verticalmente integrati (ACIS) e alla presentazione di una domanda di clemenza (leniency) da parte delle società del gruppo DS Smith. Dopo l’avvio del procedimento hanno presentato domanda di clemenza anche le società Ondulati Nordest S.p.A., Scatolificio Idealkart S.r.l. e le società del gruppo Pro-Gest.

In particolare, con riferimento al mercato della produzione e commercializzazione di fogli in cartone ondulato, le principali società, nonché l’associazione di categoria Gifco, hanno posto in essere tra il 2004 e il 2017 un’unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a definire i prezzi di vendita e i fermi degli stabilimenti produttivi. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, le imprese sono state sanzionate per un totale complessivo di circa 110 milioni di euro.

In applicazione del proprio programma di clemenza (leniency programme), l’Autorità ha inoltre attribuito il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società del gruppo DS Smith che, in qualità di leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 70 milioni di euro. Inoltre, sempre in applicazione del programma di clemenza, ha attribuito ai successivi leniency applicant- la società Ondulati Nordest S.p.A. e le società del gruppo Pro-Gest – il beneficio della riduzione della sanzione rispettivamente del 50% e del 40%.

Per quanto concerne il mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato, le principali società, nonché l’associazione di categoria Gifco, hanno posto in essere tra il 2005 e il 2017 un’unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a ripartire il mercato e a definire in comune i prezzi di vendita ed altri parametri commerciali, quali i termini di pagamento. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, le imprese sono state sazionate per un totale complessivo di circa 178 milioni di euro.

Anche in questo caso, è stato riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società del gruppo DS Smith che, in qualità di primo leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 70 milioni di euro. Inoltre è stata attribuita, sempre nell’ambito del programma di clemenza, una riduzione della sanzione ai successivi leniency applicant – la società Scatolificio Idealkart S.r.l. e le società del gruppo Pro-Gest – pari rispettivamente al 50% e al 40%.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 27 agosto 2019

Scuola: 15 mosse per evitare un salasso

caro scuola

A breve riapriranno le scuole, ecco i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori per risparmiare sull’acquisto dei libri e sul corredo:

CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEI LIBRI

  • Nuove edizioni. I genitori verifichino, prima dell’acquisto, se l’edizione “nuova” è realmente tale.
  • Usato. Acquistate libri usati. Preferibile farlo direttamente da altri studenti: si risparmia fino al 50% del prezzo di copertina. Altrimenti li trovate nelle bancarelle e in alcune librerie.
  • E-commerce. Acquistare i libri on line può convenire rispetto alla libreria tradizionale, anche fino al 15% sul prezzo di copertina.
  • Ebook. Si ai libri in formato digitale, scaricati su tablet o computer. Leggere libri direttamente sul tablet alleggerisce sia la spesa che lo zaino dei ragazzi. Attenti, però, se decidete di stamparli in proprio: i costi potrebbero essere superiori al vecchio e tradizionale acquisto. Non tutte le scuole e gli insegnanti, poi, consentono di portare il tablet in classe. Quindi, verificate prima di procedere.
  • Scambi tra studenti. Si agli scambi di libri. Le scuole dovrebbero favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l’affissione di annunci e organizzando specifiche iniziative.
  • Sharing economy. Oltre a scambiarsi libri, si può condividere lo stesso testo con altri. Oltre a risparmiare, si educano i giovani all’economia della condivisione. Si può, ad esempio, acquistare un solo libro e poi dividerlo con il compagno di banco o con il compagno di classe con il quale si fanno solitamente i compiti.
  • Biblioteche. Chiedete che nella biblioteca della scuola o del comune ci siano in abbondanza i libri di testo, in modo da poter ricorrere a prestiti a domicilio. Ideale è il comodato d’uso: gli studenti tengono il libro per tutto l’anno e si impegnano a restituirlo in buone condizioni.
  • Acquisti all’ingrosso. Alcune scuole acquistano i libri di testo per conto di tutti gli studenti, in modo da risparmiare sull’acquisto grazie al grande quantitativo e all’ordinativo all’ingrosso.
  • Libri a cura dei professori. In alcune scuole i professori fanno dispense gratuite per gli studenti. Iniziativa lodevole che si spera si diffonda
  • Grande distribuzione. Anche presso gli ipermercati è possibile acquistare libri scolastici, risparmiando rispetto alla cartolibreria. Si può arrivare fino al 25% del prezzo di copertina, ma in buoni spesa e se si ha la tessera del supermercato. Alcune catene danno quello sconto solo se la prenotazione avviene on line, altrimenti presso il punto vendita lo sconto scende al 20 per cento, sempre in buoni sconto. Il ribasso scende al 15% se non è in buoni acquisto.

CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEL CORREDO SCOLASTICO

  • Non inseguite la moda del momento. Insegnate ai ragazzi a non inseguire necessariamente la moda del momento e a non farsi condizionare dalla pubblicità. Non seguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comperare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati, rinunciare allo zaino dei beniamini o all’astuccio visto in tv. Provate a renderli liberi dal mercato pubblicitario o cercate, almeno, un compromesso.
  • Grande distribuzione. Andateci con la lista di quello che serve! Negli ipermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto al corredo acquistato in cartolibreria se la catena decide di usare i prodotti scolastici come prodotti civetta, ossia vendendoli a prezzi stracciati o sottocosto, per attirarvi da loro, contando sul fatto che poi acquisterete anche tutto il resto, non scontato. Approfittatene, quindi, ma acquistate solo i prodotti realmente in offerta! Poi cambiate negozio. Il rischio dei grandi punti vendita, poi, è di acquistare anche quello che non vi serve, vanificando il risparmio. Andate, quindi, con la lista dettagliata della spesa fatta razionalmente a casa e obbligatevi a rispettarla. Se, infatti, comperate decidendo quello che vi serve mentre osservate i prodotti esposti sugli scaffali e girate tra le corsie, sarete in balia del centro commerciale. Negli ipermercati, comunque, è difficile avere consigli sulla bontà della merce: per i prodotti più tecnici, quindi, può essere un problema.
  • Aspettate. Non fatevi prendere dall’ansia del tutto e subito. Non è obbligatorio acquistare subito tutto quello che servirà durante l’intero anno scolastico. Le scorte di quaderni e penne si possono fare se sono in offerta, altrimenti meglio rinviare l’acquisto. Aspettando, si può anche risparmiare.
  • Attendete i professori. Per le cose più tecniche (compasso, dizionari…), è bene aspettare i suggerimenti dei professori. Eviterete, in tal modo, acquisti inutili o, peggio ancora, sbagliati.
  • Kit a prezzo fisso. Possono convenire. Confrontate comunque i prezzi dei singoli articoli e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino ed il trolley (per la schiena è preferibile il trolley, salvo ci siano troppe scale da fare all’interno della scuola ed il trolley non abbia spallacci a scomparsa). Meglio se queste offerte promozionali sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 27 agosto 2019

Cartella esattoriale: ecco cosa fare

cartella esattoriale

Cosa fare quando si riceve una cartella esattoriale? È sempre necessario pagare o si può fare ricorso ottenendo l’annullamento? Sono queste fra le domande più frequenti che ci rivolgono i consumatori.

Ecco allora qualche consiglio per capire, analizzando la cartella esattoriale ricevuta dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione se c’è una possibilità di opporsi o se non resta che pagare.

Cos’è una cartella esattoriale

La cartella esattoriale è l’atto con il quale l’Ente Esattore agisce per recuperare un credito, nella fattispecie derivante da multe non pagate, dei Comuni o del Ministero dell’Interno.

Se si riceve una cartella esattoriale, è possibile fare Ricorso al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica, per vizi di notifica del verbale di contravvenzione (o dei verbali di contravvenzione) sottesi all’emissione della cartella medesima: in pratica, se il cittadino non ha mai ricevuto il verbale (o i verbali) dell’epoca, può richiedere al Giudice di annullare la cartella. Altri motivi di contestazione riguardano la prescrizione del diritto a riscuotere, l’illegittima applicazione della maggiorazione per ritardato pagamento, l’illegittima duplicazione della sanzione.

Il suggerimento, quindi, è quello di analizzare sempre molto attentamente il contenuto della cartella notificata anche perché spesso le indicazioni ivi contenute e la descrizione dei pagamenti risultano difficilmente comprensibili ad un’analisi sommaria. Frequentemente, infatti, non sono allegati alla cartella i verbali di contravvenzione o gli atti successivi e risulta necessaria un’attenta lettura della data di tali provvedimenti, della data della notificazione, della relata di notificazione, degli importi, delle maggiorazioni e delle spese del procedimento, della data di iscrizione a ruolo delle somme pretese.

Le verifiche da effettuare sulla cartella esattoriale

La prima verifica è quella sui termini: infatti, la cartella esattoriale deve essere notificata entro 5 anni dalla data di ricevimento dei verbali di contravvenzione. Se riceviamo una cartella oltre tale termine, gli importi richiesti risultano prescritti e, pertanto, il Giudice non potrà fare altro che dichiarare tale prescrizione, accogliere il ricorso e annullare la cartella di pagamento.

La seconda analisi da effettuare è più semplice ed è relativa all’effettiva notificazione dei verbali dell’epoca. Purtroppo, infatti, l’Ente Esattore notifica ai cittadini cartelle esattoriali per multe mai consegnate: anche in tal caso la cartella sarà nulla perché le multe devono essere notificate entro 90 giorni dall’infrazione (e non a distanza di anni!).

Casi di nullità delle cartelle esattoriali

Bisogna prestare attenzione, quindi, alla relazione di notifica dei verbali dell’epoca contenuti nella cartella esattoriale. Anche perché, si può verificare l’ipotesi di una cartella esattoriale emessa in relazione a verbali di contestazione la cui notificazione sia irregolare.

L’atto potrebbe essere consegnato a persona non abilitata alla ricezione dello stesso e, quindi, la notificazione risultare nulla ai sensi di legge. Ipotesi frequente, specie nelle città, è quella della consegna dell’atto al portiere dello stabile. L’art. 139, 3° co., c.p.c. consente la consegna del documento da notificare al portiere soltanto nell’ipotesi in cui né il destinatario stesso né una persona di famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda siano state reperite. Tale infruttuosa ricerca deve essere verbalizzata nella relata. Spesso accade che l’incaricato della notifica ometta di effettuare tale verifica limitandosi (per comodità) a lasciare gli atti nelle mani del portiere.

Secondo pacifica giurisprudenza della Suprema Corte la mancata ricerca delle persone ulteriormente abilitate a ricevere l’atto indicate nel comma 2° dell’art. 139 c.p.c. unitamente alla relativa certificazione nella relata di notifica, al fine di giustificare la consegna dell’atto al portiere dello stabile, determinano la nullità della notificazione. Inoltre, per la regolarità della notifica del verbale in questione, la legge prevede che l’organo notificatore dia notizia al destinatario dell’avvenuta notifica mediante l’invio di lettera raccomandata, così come prescritto dal comma 4° dell’art. 139 c.p.c. Quindi, se i verbali inseriti nella cartella esattoriale sono stati, all’epoca, lasciati al portiere, l’Amministrazione dovrà dimostrare di aver inviato la seconda raccomandata: in caso contrario, tutta la cartella sarà nulla.

Infine, bisogna citare il caso di cartella esattoriale emessa in relazione a verbali di accertamento contro i quali era stato proposto tempestivo ricorso al prefetto. In questi casi il motivo di ricorso avverso la cartella sarà  la mancanza del provvedimento prefettizio previsto a pena di nullità dalla legge.

Inutile sottolineare quanto sia importante conservare tutti i documenti e i dati relativi ai ricorsi presentati per un tempo di almeno 5 anni dalla presentazione degli stessi.

Se hai ricevuto una cartella esattoriale e vuoi essere sicuro di muoverti con il piede giusto, chiedi assistenza all’Unione Nazionale Consumatori. Sapremo supportarti e risolvere il tuo problema.

Leggi anche: Ho ricevuto una cartella esattoriale riguardante verbali che non mi sono mai stati notificati. Posso oppormi al pagamento? Risposta sul verbale di una multa non notificato

Autore: Valentina Greco
Data: 27 agosto 2019

RC AUTO: Ivass denuncia ennesimo sito fake

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Un bollettino di guerra: 112 i siti fake scoperti nel 2019. Legislatore intervenga e modifichi Cds.

Roma, 27 agosto 2019 – L’Ivass ha segnalato oggi l’ennesimo sito internet irregolare, www.agenzia-assicurativa.com, che distribuiva polizze assicurative false.

“E’ un bollettino di guerra. A fronte di 50 siti irregolari individuati nel 2017 e dei 103 del 2018, quest’anno siamo già arrivati a 112 siti fake” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“E’ evidente che serve un intervento del legislatore, sia per inasprire le pene per questi truffatori, sia per tutelare il consumatore che in perfetta fede sottoscrive polizze false” prosegue Dona.

“Abbiamo depositato alla Camera e alla Commissione Trasporti, in occasione della discussione sulle modifiche al Codice della strada, una proposta che è rimasta lettera morta” prosegue Dona.

“Serve una modifica dell’art. 193 del Codice, che fa di tutta un’erba un fascio e che fa scattare le stesse pesanti sanzioni pecuniarie sia per chi consapevolmente decide di non assicurare il proprio veicolo che per chi è vittima di una truffa. Va distinto, invece, chi agisce con dolo dall’incauto automobilista che, semmai, è responsabile di colpa per negligenza. Insomma, un conto è tutelare gli altri consumatori, mantenendo per tutti le regole in materia di confisca, fino al comprovato pagamento del premio di assicurazione, un conto è multare chi credeva suo malgrado di essere assicurato” conclude Dona.

L’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

  • i dati identificativi dell’intermediario;
  • l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  • il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Bambini in moto: come viaggiare in sicurezza

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D’estate sono in tanti a lasciare l’auto in garage per spostarsi in moto. Per chi si muove sulle due ruote l’attenzione deve essere sempre altissima tra buche e rischi di tamponamenti sempre dietro l’angolo. Un accorgimento che deve valere, ancor di più, se si fa salire in sella un bambino. Ecco cinque cose da sapere per viaggiare nella massima sicurezza insieme ai più piccoli.

A quale età i bambini possono essere trasportati in moto?

Secondo quanto stabilito dalle ultime modifiche apportate all’art. 170 del Codice della strada, possono essere trasportati su ciclomotori e motocicli bambini di età superiore ai 5 anni. I bambini che hanno meno di cinque anni non possono viaggiare neanche su un dispositivo di adattamento del sedile della moto, come un seggiolino. Chi non rispetta la legge va incontro a multe che vanno da 148 euro a 594 euro, mentre non è prevista la decurtazione dei punti dalla patente. La sanzione va invece da 74 a 299 euro se si sistema il bambino in piedi sulla pedana o se si trasporta un bambino di corporatura non sufficiente a toccare le pedane con i pedi, il che gli impedirebbe di avere il giusto appiglio. 

Come si trasportano i bambini in moto?

Durante il trasporto in moto, i bambini non devono mai essere posizionati davanti al conducente, dunque né sulla sella né in piedi sulla pedana. In queste posizioni un bambino potrebbe infatti ostacolare i movimenti del conducente provocando, ad esempio, un sbandamento del veicolo. Inoltre, stando sulla pedana il bambino non sarebbe protetto da possibili urti frontali del veicolo e, in caso di impatto, potrebbe venire schiacciato tra il corpo dell’adulto e il mezzo.

Si può fissare un seggiolino sulla moto?

Per rendere il trasporto in moto del bambino più sicuro e stabile, è possibile fissare sul mezzo un seggiolino in plastica con delle cinghie. Questo dispositivo è dotato di staffe regolabili a seconda dell’età del bambino ed è adattabile in base al tipo di moto. Nonostante sia un ottimo strumento per garantire una guida sicura, non è però obbligatorio per legge.

La scelta del casco

Al pari del casco per gli adulti, il casco per i bambini deve calzare in modo che non possa essere mosso una volta allacciato. È dunque importante non far indossare ai bambini i caschi da adulto per “praticità” o acquistare modelli più grandi che durerebbero più a lungo. Il casco integrale è sicuramente più sicuro rispetto al modello jet, che invece è più semplice da indossare. In caso di incidente o di caduta, il casco integrale protegge infatti sia la testa che il viso. Occorre inoltre prestare attenzione anche al peso del casco: se si acquistano modelli troppo pesanti rispetto alle proporzioni del bambino, ciò potrebbe sollecitare eccessivamente la muscolatura del collo del piccolo sia in caso di incidente che di frenata. Infine, è bene sempre far indossare al bambino abbigliamento tecnico imbottito. Facile a dirsi ma non a farsi, specie d’estate. Ma in caso di caduta, è una protezione in più che può fare la differenza in senso positivo.

Altri accorgimenti

Infine, prima di mettere in moto è importante accertarsi di altre due cose: il bambino deve essere seduto in posizione corretta e non deve addormentarsi, altrimenti non sarà in grado di controllare eventuali movimenti improvvisi del mezzo.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 27 agosto 2019

TRASPORTI: sciopero, Autostrade aprano tutti i caselli

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Non basta fornire assistenza a chi viaggia. Le concessionarie aprano tutte le piste.

Roma, 23 agosto 2019 – “Bene, ma non basta!” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia secondo la quale Autostrade per l’Italia ha attivato, in occasione dello sciopero del personale, una serie di misure per assistere gli automobilisti e favorire gli spostamenti degli italiani, come fornire un potenziamento dei presidi di pronto intervento e assistenza a chi viaggia.

“Devono garantire l’apertura di tutti i caselli, non chiudendo le piste dei lavoratori in sciopero, ma consentendo e favorendo il pagamento dei pedaggi in tutte le forme possibili, soprattutto per il pagamento in contanti, senza privilegiare chi ha il telepass, a scapito degli altri automobilisti” conclude Dona.

TRASPORTI: sciopero autostrade, Toninelli precetti casellanti

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Confermato sciopero autostrade domenica 25 e lunedì 26 agosto. Inaccettabile sciopero durante controesodo.

Roma, 21 agosto 2019 – “Inaccettabile e vergognoso uno sciopero del personale delle autostrade proprio durante il controesodo. Intervenga il ministro dei Trasporti Toninelli, precettando i casellanti e, come previsto dalla legge n. 146 del ’90, dopo aver esperito un tentativo di conciliazione, adotti un’ordinanza, disponendo il differimento dell’astensione collettiva ad altra data” chiede a gran voce l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la conferma, da parte di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica,  della proclamazione dello sciopero per domenica 25 e lunedì 26 agosto.

“E’ evidente che, in questo settore chiave, va rivista la regolamentazione, oramai anacronistica. Un tempo in occasione dello sciopero dei casellanti, l’utente non pagava. Si danneggiava l’azienda e si faceva felice il consumatore. Ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli. Nessun danno economico per le società concessionarie, che dovrebbero essere, invece, il vero obiettivo dello sciopero, e disagi immani per gli automobilisti, vittime innocenti dei mancati rinnovi contrattuali. Va, quindi, impedito qualunque sciopero durante tutti i giorni da bollino nero e questo va scritto nero su bianco” conclude l’avv. Dona.

BANCHE: pubblicato decreto indennizzi per risparmiatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ottima notizia, si chiude lungo percorso condiviso. Attivato il portale gestito da Consap.

Roma, 21 agosto 2019 – Il Mef comunica di aver attivato il portale per la presentazione delle istanze da parte dei risparmiatori. Pubblicato il decreto indennizzi.

“Ottima notizia. Si chiude un lungo percorso condiviso” afferma l’avv. Corrado Canafoglia, che rappresenta l’Unione Nazionale Consumatori nella cabina di regia del Mef.

“Ora potremo finalmente presentare le istanze. Siamo già pronti anche con la prova delle violazioni massive. Confidiamo, quindi, nell’accoglimento delle domande” conclude Canafoglia.

Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 195 del 21-08-2019. 

Ai fini della erogazione delle prestazioni del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR), le domande di indennizzo, corredate di  idonea documentazione, devono essere inviate esclusivamente in via telematica entro il termine di centottanta giorni decorrenti dal giorno successivo alla data della pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, secondo moduli informatici rinvenibili e compilabili tramite apposita piattaforma informatica accessibile all’indirizzo internet https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it e gestita da Consap S.p.a..

Hanno accesso al Fondo i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, a causa delle numerose violazioni degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza. Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente more uxorio o di fatto (secondo quanto previsto dalla legge sulle unioni civili del maggio 2016), ai parenti entro il secondo grado, in possesso di tali strumenti finanziari.