Archivio mensile:Marzo 2013

PREZZI: la top ten dei rincari durante il lockdown

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

La top ten dei rincari da febbraio a maggio: E-book download +30,4%, frutta fresca +12,8%, computer +12%.

Roma, 30 maggio 2020 – L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti e servizi più rincarati durante l’emergenza Covid, ossia da febbraio, mese dove non c’era ancora il lockdown, a maggio, scoprendo vere e proprie speculazioni dei prezzi.

Il record spetta alla voce E-book download, con un rialzo, in soli 3 mesi, del 30,4%. Un aumento a dir poco vergognoso, che ha sfruttato l’esigenza di trascorrere il tempo con una buona lettura mentre si era chiusi in casa.

Al secondo posto la frutta fresca, +12,8% e al terzo gli Apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia computer portatili e fissi, palmari, tablet, notebook con un incremento del 12%.

“In pratica, si è approfittato dello smart working e dell’obbligo degli studenti di seguire le lezioni a distanza, per fare rialzi a danno di lavoratori e famiglie” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Analoga sorte per gli Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia monitor e stampanti, che si collocano al quarto posto di questa classifica, salendo dell’11,3%. Sfruttamento simile per la quinta voce, Apparecchi per la telefonia fissa, +7,7%.

“Evidentemente i telefoni fissi che si avevano non potevano bastare dal momento che tutta la famiglia era “reclusa” tra le quattro mura di casa e c’è chi ha pensato bene di cogliere questa necessità per guadagnarci. Insomma, a fronte di un indice generale aumentato da febbraio a maggio solo dello 0,1%, c’è chi ha approfittato dei beni che gli italiani hanno dovuto prendere o acquistare maggiormente per via dell’emergenza Coronavirus, per lucrare” commenta Dona.

E’ così che si spiega il sesto posto, vegetali surgelati (+4,8%), bene sostituto dei vegetali freschi, ed il settimo, le patate, ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo (+4,4%) e, alla pari, Altri articoli di cancelleria, ossia evidenziatori, matite, penne e cartucce a getto d’inchiostro e toner, anche queste collegate allo smart working (+4,4%). In ottava posizione cacao e cioccolato in polvere, tipico comfort food, +4,3%, in nona posizione un ex aequo, Pasta e couscous (+4,2%) e Apparecchi per cottura cibi, come forni, forni a microonde, piani cottura (+4,2%). Chiude la top ten la farina (+3,8%). Insomma, la voglia di pizza e di dolci fatti in casa ha influito sulle ultime due voci della graduatoria.

 

Tabella rincari durante il lockdown, da febbraio a maggio

N  Prodotto Inflazione

da febbraio a maggio

(variazione %)

1 Servizi di rilegatura testi e E-book download 30,4
2 Frutta fresca 12,8
3 Apparecchi per il trattamento dell’informazione 12
4 Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione 11,3
5 Apparecchi per la telefonia fissa 7,7
6 Vegetali surgelati 4,8
7 Patate 4,4
7 Altri articoli di cancelleria e materiale da disegno 4,4
8 Cacao e cioccolato in polvere 4,3
9 Pasta e couscous 4,2
9 Apparecchi per cottura cibi 4,2
10 Farina e altri cereali 3,8
  Indice generale Nic 0,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Telefonia, attenzione alle modifiche contrattuali di WindTre

Sei un cliente Wind e nei mesi scorsi hai ricevuto una comunicazione di cambio di fatturazione da bimestrale a mensile anticipata? Anche se l’azienda sostiene che la tariffa resta uguale (e non è possibile dunque recedere senza penali), secondo i nostri legali si tratta di una modifica unilaterale del contratto e per questo Wind Tre è stata segnalata all’Autorità Antitrust.

Ecco in pratica che cosa è successo a numerosissimi consumatori che nei mesi scorsi si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori: hanno ricevuto una comunicazione in cui l’operatore avvertiva che “per ragioni operative a partire dal pagamento del 12 gennaio 2020, il conto telefonico Wind sarà mensile anticipato anziché bimestrale, fermo restando il prezzo dell’offerta del tutto invariato.”

Secondo Unc si tratta, a tutti gli effetti, di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, ma l’operatore non fa per nulla cenno alla possibilità di recedere dal contratto, senza penali.

Non solo, infatti, il consumatore si troverà a pagare ogni mese lo stesso costo che avrebbe dovuto sopportare dilazionato in due mesi, ma non vengono considerati i costi indiretti con cadenza mensile, anziché bimestrale, quali, ad esempio, il costo dell’invio della fattura cartacea (non dobbiamo scordare, infatti, tutti quei consumatori meno tecnologici che preferiscono la tradizionale bolletta cartaceo rispetto all’e-conto by email).

Per questo motivo, oltre ad aver segnalato la situazione all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato, i nostri esperti sono a disposizione dei consumatori che avessero problemi con Wind Tre (e naturalmente tutti gli altri operatori) attraverso il nostro sportello Telefonia.

Autore: Simona Volpe
Data: 29 maggio 2020

TURISMO: Antitrust boccia voucher vacanze e viaggi

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust boccia i voucher e segnala a Governo e Parlamento il contrasto con la normativa Ue. Ora Ministro Franceschini si dimetta.

Roma, 28 maggio 2020 – “L’Antitrust ha accolto la tesi che abbiamo sempre avanzato, ossia che i voucher obbligatori, contrastando con la normativa comunitaria, finiranno per essere disapplicati, con ripercussioni a catena e a ritroso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la segnalazione che l’Antitrust ha fatto a Governo e Parlamento, nella quale è scritto che “L’Autorità, nell’esercizio dei compiti ad essa spettanti a tutela dei diritti dei consumatori, interverrà per assicurare la corretta applicazione della normativa di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con essa contrastante“.

“Ora il ministro Franceschini deve dimettersi, assumendo le sue responsabilità, essendo l’ideatore dell’operazione voucher. Chiedendo ai consumatori di svolgere il ruolo pubblico di sovvenzionare e finanziare le imprese di viaggi e vacanze, sacrificando il loro diritto di essere rimborsati in denaro previsto dalle normative europee e nazionali pre-Covid, ha danneggiato lo stesso settore turistico, visto che nessuno prenota oggi le vacanze non avendo né la certezza di poter raggiungere il luogo di villeggiatura, né, in caso di annullamento del pacchetto turistico, di poter riavere i soldi spesi, ma solo un voucher”  prosegue Dona.

“Inascoltati, abbiamo chiesto al ministro di fare quanto suggerito dall’Europa, che ammette l’offerta dei voucher, ma solo a condizione che siano volontari, siano protetti contro l’insolvenza dell’emittente, siano cedibili e che, se non riscattati dopo il periodo di validità, siano rimborsati automaticamente. Ora le nostre tesi sono confermate dall’Antitrust” conclude Dona.

L’Antitrust, infatti, ha evidenziato che l’operatore può legittimamente offrire un buono, ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro. Affinché i voucher possano essere considerati una valida e affidabile alternativa al rimborso in denaro, essi dovrebbero presentare alcune caratteristiche, tra le quali una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso.

ENERGIA: bollette prescrivibili in ogni caso dopo i 2 anni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Arera adegua regole e informative ai clienti sulla prescrizione. Ora basta scuse: bollette si prescrivono sempre in due anni.

Roma, 27 maggio 2020 – “Bene, era ora, considerato che la Legge di bilancio 2020 è entrata in vigore il 1° gennaio, ossia 5 mesi fa”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’annuncio di Arera, l’Autorità di luce e gas, di aver adeguato il quadro regolatorio e l’informativa ai clienti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture per informarli della possibilità di poter in ogni caso eccepire la prescrizione di importi fatturati relativi a consumi più vecchi di 2 anni.

La Legge di bilancio 2020, infatti, ha abolito il comma 5 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, secondo il quale la prescrizione non poteva essere fatta valere “qualora la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivi da responsabilità accertata dell’utente”.

“Purtroppo abbiamo da tempo segnalato che, nonostante quella modifica legislativa, importanti distributori, soprattutto nel settore del gas, facevano i furbetti del quartierino, non la applicavano, continuando a disquisire sulle presunte colpe del cliente attribuendogli la responsabilità per la mancata o erronea rilevazione dei consumi” prosegue Vignola.

“Ora le scuse stanno a zero! Li attendiamo alla prova dei fatti, sperando che le nuove regole siano da loro spontaneamente applicate e non, come avveniva ora, costringendo il consumatore a ricorrere alle vie legali. Ora il cliente dovrà poter far valere i suoi diritti anche solo ricorrendo alla gestione stragiudiziale, come quella svolta dall’Unione Nazionale Consumatori, sia tramite reclami che attraverso le conciliazioni paritetiche o il Servizio Conciliazioni di Arera” conclude Vignola.

Bonus lavoratori autonomi: chi può richiederlo e come funziona


 

E’ vero che per i lavoratori autonomi è previsto un bonus di 1.000 euro? Chi può richiederlo e come funziona?

 

La risposta di Gianluca Timpone, dottore commercialista.

Con il Decreto Rilancio appena approvato e pubblicato in GU, è previsto per il mese di aprile l’arrivo in automatico del bonus 600 euro a favore di tutti i titolari di partita iva, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, stagionali e dello spettacolo già destinatari del medesimo importo per il mese di marzo. 

Il bonus 1000 euro previsto per il mese di maggio andrà corrisposto esclusivamente ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori stagionali, dello spettacolo con almeno 7 giorni di versamenti a favore del fondo per lo spettacolo (nel decreto Cura Italia erano 30), lavoratori settore termale, mentre gli artigiani e commercianti potranno richiedere il contributo a fondo perduto. Restano esclusi dal bonus tutti i lavoratori autonomi iscritti ad una forma di previdenza privata quali gli avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri architetti ecc.

I destinatari del bonus però dovranno dimostrare di aver subito una perdita di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Per fare un esempio se a marzo e aprile 2019 i ricavi erano pari a 10.000  e per lo stesso periodo dell’anno successivo invece i ricavi registrati sono risultati essere la metà è possibile inoltrare la domanda avendo subito una perdita di oltre il 33%.

Il bonus 1.000 euro per il mese di maggio 2020 è garantito, inoltre, anche ai co.co.co., iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali; per loro non è previsto il requisito della riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Per ottenere il bonus 1000 euro di maggio il soggetto interessato dovrà presentare all’Inps una apposita domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti innanzi specificati.

In ultimo anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto ossia alla data del 19 maggio 2020, è riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.

 

TimponeVuoi saperne di più sui temi fiscali? Ti chiedi cosa può fare un cittadino in vista di un pignoramento, di un fermo amministrativo di un suo bene o del sequestro di un immobile? Scopri di più nel libro di Gianluca Timpone: “Dammi tregua – In un sistema economico in continua evoluzione non vi è nulla di sicuro… tranne le tasse

 

Vuoi fare anche tu una domanda al nostro esperto? Scrivi a esperto@consumatori.it, ricordandoti di mettere in oggetto “commercialista”. I quesiti più interessanti saranno selezionati per avere una risposta in questa rubrica, continua a seguirci!

 

 

 

 

 

Prezzi: la top ten dei prodotti più rincarati

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti più rincarati durante l’emergenza Covid. Purtroppo, come non era difficile immaginare, sono quei beni che sono stati maggiormente ricercati dai consumatori per affrontare nel migliore dei modi il lockdown e rafforzare le precauzioni igieniche, sia personali che relativamente alla propria abitazione.

A fronte di un’inflazione che nel mese di aprile ha registrato una variazione nulla su base tendenziale e dello 0,1% su base mensile, la farina è rincarata dell’1,5% in un solo mese, le patate, molto ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo, si collocano in terza posizione con +3,7% (+5,7% su base annua), il pane confezionato, le cui vendite sono aumentate per non uscire tutti i giorni ad acquistare pane fresco, è in quinta posizione dell’1,7% (+3,8% su aprile 2019), detergenti e prodotti per la pulizia della casa in sesta posizione con +1,6% (+3,3% nei dodici mesi), uova in ottava posizione, con +1,3% (+3,1% annuo), latte conservato in nona posizione con +1,2% (+3,8% su anno), altri prodotti medicali come i disinfettanti in decima posizione, con +1%.

“Non è un caso se l’Antitrust ha avviato un’indagine preistruttoria sull’andamento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, detergenti e disinfettanti. Certo per questi prodotti si è registrato un aumento della domanda, ma questo non può spiegare incrementi dei prezzi così elevati, specie se si considera che si tratta di dati medi e che molti commercianti e supermercati hanno responsabilmente tenuto fermi i listini” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Alcuni consumatori ci hanno segnalato una novità. Alcuni centri estetici e parrucchieri avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa di solidarietà per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione. Insomma, una Covid tax. Per ora si tratta di singoli casi isolati. Li invitiamo, comunque, a ripensarci spontaneamente. Ci sono, infatti, forti dubbi sulla legittimità di una tale pratica, anche nel caso la “sovrattassa” fosse segnalata in modo chiaro e trasparente, considerato che il consumatore deve pagare per il servizio reso, non dare contributi per le spese sostenute, salvo siano su base volontaria” conclude Dona.

 

Tabella rincari mese di aprile (in ordine rispetto all’inflazione mensile)

N  Prodotto Inflazione mensile Inflazione annua
1 Verdura fresca 6,9 6,4
2 Frutta fresca 3,7 9,6
3 Patate 3,7 5,7
4 Burro 1,9 2,4
5 Pane confezionato 1,7 3,8
6 Detergenti e prodotti per la pulizia della casa 1,6 3,3
6 Altri oli alimentari 1,6 3,4
7 Farina 1,5 2
8 Alimentari 1,3 2,8
8 Uova 1,3 3,1
8 Confetture, marmellate e miele 1,3 1,5
9 Latte conservato 1,2 3,8
10 Altri prodotti medicali (disinfettanti, termometri…) 1 1,8

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

L’esperto risponde su… bonus vacanze

Ho sentito parlare del bonus vacanze di 500 euro. Chi ne ha diritto e come funziona? 

Nel decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 19/5/20), all’art. 176,  è incluso un bonus vacanze (tax credit vacanze) da 2,4 miliardi che prevede un contributo fino a 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 40 mila euro.

Si tratta di un credito, relativo al periodo d’imposta 2020, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, alberghi, campeggi, agriturismi, villaggi, bed&breakfast.

L’importo è modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie da tre o più persone, 300 per le famiglie di due componenti e 150 per i nuclei familiari composti da una sola persona.

Il contributo potrà essere speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020: l’80% della cifra, d’intesa con il fornitore, è uno sconto che lo stesso albergatore, direttore di campeggio o di un B&B farà al turista sul corrispettivo dovuto, il restante 20% è una detrazione d’imposta sul reddito.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 27 maggio 2020

 

Seguici oggi alle 17 in diretta su Twitch!

Proseguono gli appuntamenti in diretta streaming su Twitch condotti dal Presidente dell’UNC, l’avvocato Massimiliano Dona, nel format “Beyond consumers, consumatori di domaniospite della nuova puntata in diretta oggi alle ore 17 sarà Luca Mercalli, climatologo, direttore della rivista Nimbus, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865.

Consulente dell’Unione Europea e consigliere scientifico di ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Mercalli si occupa di ricerca su climi e ghiacciai alpini, insegna sostenibilità ambientale in scuole e università in Italia (Università di Torino-SSST), Svizzera e Francia e la pratica in prima persona, vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto. 

E proprio la sostenibilità sarà il leitmotiv della puntata: parleremo del rapporto tra il Coronavirus e la sostenibilità, di come noi tutti, nel nostro piccolo, possiamo dare un contributo fondamentale all’ambiente, di come può fare il consumatore a valutare se un prodotto o un servizio sono davvero green, di quanto sia fondamentale il tema della consapevolezza delle persone.

Per vedere questa intervista, ti basterà connetterti alle ore 17 di mercoledì 27 maggio al seguente link https://m.twitch.tv/massimilianodona/profile (non c’è bisogno di essere iscritto a Twitch). Ti aspettiamo!

Beyond consumers, consumatori di domani” è un format di interviste: come già spiega il nome, prevede dialoghi che, ogni mercoledì in diretta streaming, raccontano il futuro dei consumatori cercando di andare al di là degli approcci tradizionali.

Insomma, l’idea di Massimiliano Dona è quella di stimolare una riflessione sul dopo Covid19 con interlocutori “pop”: sociologi, economisti, esperti di marketing, antropologi, life coach, filosofi ma anche chef, conduttori televisivi, personal trainer e nutrizionisti. Non perdere le dirette su Twitch!

Rivedi le interviste delle scorse settimane:

Intervista con Francesco Moracesociologo e Presidente di Future Concept Lab

Intervista con Richard Romagnoliautore di bestsellers sulla felicità e ambasciatore della Happygenetica

Intervista con Massimo Temporelli, fisico e scrittore, dal 2013 direttore della collana scientifica Microscopi (Hoepli).

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 maggio 2020

Qual è il sistema migliore per tenere lontane le zanzare?

Ridurre la presenza di insetti nelle proprie case è la vera sfida della stagione estiva. In commercio esistono sistemi antizanzare per ogni esigenza, ma qual è il più efficace e quale consente di risparmiare senza rinunciare alla protezione da questi fastidiosi insetti?

In questo articolo esamineremo funzionamento, costo e praticità di utilizzo dei principali tipi di sistemi antizanzare, per individuare quale sia il più conveniente.

Sistemi antizanzare mobili

Gli antizanzare mobili sono tra i sistemi più diffusi. L’allontanamento degli insetti avviene grazie all’emanazione di una sostanza insetticida, all’emissione di ultrasuoni oppure di anidride carbonica.

Citronella e zampironi

zampirone

Tutti conosceranno i sistemi tradizionali a base di repellenti come la citronella, usata per le candele, o il piretro, usato per gli zampironi.

La loro efficacia non è sicuramente elevata, specialmente in ambienti molto grandi o contro insetti più aggressivi come le zanzare tigre. Nel caso degli zampironi, si aggiunge poi l’odore non proprio gradevole che producono. L’unico aspetto davvero vantaggioso è la loro economicità e reperibilità: il prezzo delle confezioni non supera i 10 euro ed è possibile acquistarli sia online che nei maggiori supermercati.

Diffusori elettrici

Chi è alla ricerca di un’efficacia maggiore, si orienta di solito sui diffusori elettrici di sostanze insetticide, anidride carbonica o ultrasuoni. I diffusori elettrici di sostanze insetticide possono essere di due tipi: diffusori di liquidi e diffusori a piastrine. In entrambi i casi si tratta di prodotti molto compatti, simili ai profumatori per ambiente. Nei modelli con liquido è presente un serbatoio ricaricabile alla base, mentre nei prodotti a piastrine una fessura nella quale inserire la ricarica. Sia i liquidi che le piastrine possono essere a base di insetticida naturale (citronella o piretro) o di prodotti chimici. L’efficacia di questi due sistemi è abbastanza buona negli ambienti piccoli, mentre risulta scarsa negli spazi più ampi. Un altro potenziale difetto è che non sempre si conosce la composizione chimica dell’insetticida: per un uso prolungato è quindi consigliabile optare per prodotti che emanano sostanze naturali. Come per citronella e zampironi, il vantaggio è la fascia di prezzo molto bassa, tra i 10 e i 20 euro per una confezione.

Gli antizanzare elettrici a ultrasuoni o ad anidride carbonica, invece, non emanano essenze particolari: l’emissione di anidride carbonica simula quella del corpo umano “ingannando” gli insetti che si avvicinano e catturandoli all’interno. Gli antizanzare ad ultrasuoni emanano invece delle frequenze in grado di confondere gli insetti.

Il costo di questi accessori è relativamente basso: tra i 15 e i 30 euro per gli antizanzare ad ultrasuoni, tra i 20 e i 40 euro per i modelli ad anidride carbonica.

Il vantaggio degli antizanzare mobili è quello di essere economici, compatti e facilmente riponibili dopo la stagione estiva; lo svantaggio è che non assicurano una protezione totale dalle zanzare.

Esistono poi dispositivi antizanzare pensati specificatamente per gli esterni. Si tratta di lampade che allontanano oppure intrappolano gli insetti. I tipi di lampade antizanzare che si possono trovare in commercio sono diversi: le classiche lampade antizanzare rettangolari di ampie dimensioni sono indicate per gli ambienti esterni e la loro efficacia è abbastanza elevata. Segnaliamo che in commercio sono presenti anche modelli più compatti che possono essere usati anche all’interno: alcune di queste lampade antizanzare possono essere alimentate anche tramite collegamento USB. Rispetto agli antizanzare da interno, i dispositivi mobili da esterno hanno un costo leggermente superiore: i prezzi delle lampade si aggirano infatti tra i 20 e i 40 euro.

antizanzare

Una nota a parte va fatta sui sistemi da esterno non mobili, ovvero i sistemi antizanzare a nebulizzazione automatica, adatti ad ambienti esterni particolarmente estesi come i giardini. Questi richiederanno un investimento più consistente, perché sarà necessario l’aggancio alla rete idrica e l’installazione di ugelli nebulizzatori da parte di tecnici specializzati. L’impianto completo può avere un prezzo superiore ai 600 euro; la loro efficacia però è sicuramente maggiore negli ambienti ampi, in alcuni casi anche oltre i 100 mq.

Sistemi antizanzare fissi

Andiamo quindi a parlare degli antizanzare fissi, ovvero le zanzariere, che offrono una schermatura totale e continuata dagli insetti. Possiamo distinguere tra zanzariere rimovibili e zanzariere da incasso.

Zanzariere rimovibili

zanzariera

Il grande vantaggio delle zanzariere magnetiche o adesive sta nel fatto che possono essere montate e smontate con estrema facilità, sia nell’arco della giornata che al termine della stagione estiva. Solitamente le zanzariere rimovibili sono vendute con misure standard: 90 x 210 cm oppure 140 x 240 cm, ma potranno essere tagliate in base alle necessità.

Le zanzariere magnetiche sono particolarmente adatte alle porte o alle porte finestre, poiché possono essere aperte per facilitare il passaggio di persone o animali. Lo svantaggio è che, aprendo e chiudendo frequentemente i due lembi, gli insetti potrebbero entrare ugualmente in casa.

Le zanzariere adesive hanno le stesse caratteristiche delle zanzariere magnetiche, l’unica differenza è che questi modelli non potranno essere aperti. Ciò potrebbe rappresentare uno svantaggio poiché, per esempio, la luce del sole risulterà filtrata.

Per quanto riguarda il costo, le zanzariere adesive sono molto economiche e hanno un prezzo di circa 5 euro. Anche le zanzariere magnetiche appartengono ad una fascia di prezzo bassa: il loro costo va dai 15 ai 30 euro.

Zanzariere da incasso

 

zanzariera

Osserviamo infine le zanzariere che devono essere incassate negli infissi di porte o finestre. Tra le zanzariere a rullo e quelle a telaio la differenza è il sistema di montaggio: nelle prime è presente un piccolo cassone dentro il quale si raccoglie la zanzariera quando non viene usata, mentre le seconde dispongono di un vero e proprio telaio che viene montato in prossimità del vetro.

Il vantaggio di queste due tipologie è che sono quasi sempre a scomparsa e che sono molto durevoli. Gli svantaggi sono il costo elevato e la necessità di contattare uno specialista per il montaggio.

È difficile fornire una fascia di prezzo precisa poiché il costo complessivo dipende dalle dimensioni e dal numero di porte e finestre, dai materiali e dal tipo di manodopera necessaria. Il prezzo delle zanzariere a rullo parte approssimativamente dai 50 euro (costo per l’installazione su una finestra) e può superare i 500 euro.

Per le zanzariere a telaio la fascia di prezzo è ancora maggiore: dai 100 ai 1000 euro. Segnaliamo che entrambe le tipologie possono essere reperite online a prezzi inferiori: se scegliete questi prodotti assicuratevi che siano compatibili con i vostri infissi.

Conclusioni: quale sistema antizanzare conviene?

Per quanto riguarda gli antizanzare da interno, le zanzariere adesive e magnetiche sono le più convenienti in termini di prezzo, facilità di montaggio e grado di protezione offerto: esse infatti offrono una schermatura quasi completa, sono facilmente reperibili e non necessitano di manodopera specializzata per il montaggio.

L’efficacia degli antizanzare mobili è invece limitata, ma nel caso in cui non fosse possibile installare zanzariere su ogni infisso, sarebbe meglio orientarsi su sistemi come i diffusori elettrici.

Le zanzariere a rullo o a telaio sono invece consigliate a chi ha porte finestre, giardini o ambienti con molte piante, ed è disposto a fare un investimento importante per assicurarsi una soluzione durevole nel tempo e una protezione più efficace contro altri tipi di insetti o animali.

Per quanto riguarda gli antizanzare da esterno, la convenienza dipende dall’ampiezza degli ambienti: per assicurarsi una protezione efficace in un giardino molto grande è consigliabile un sistema con vaporizzatori ad ugello da installare lungo il perimetro, mentre per ambienti meno estesi il dispositivo più conveniente sono le lampade.

Questa rubrica è stata realizzata in collaborazione con QualeScegliere.it, piattaforma online che mette a disposizione una serie di strumenti utili e pratici da consultare per aiutare gli utenti nella scelta fra oltre 300 categorie di prodotti.

Vuoi dire la tua sul tema? Sei un addetto ai lavori o un’azienda del settore che ha qualcosa da aggiungere all’indagine? Commenta nello spazio sottostante oppure scrivici all’indirizzo info@consumatori.it. La tua opinione per noi è importante!

Autore: Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Qualescegliere.it
Data: 25 giugno 2019
Aggiornamento: 26 maggio 2020

TLC: esposto Unc ad Agcom e Agcm su modem libero_AGGIORNAMENTO

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro le principali compagnie telefoniche perché sia data piena attuazione al diritto degli utenti di poter scegliere liberamente i terminali di accesso ad internet da postazione fissa.

Roma, 23 marzo 2020 – “L’utente non è obbligato ad avere il modem dalla sua compagnia telefonica, ma questa possibilità non appare in modo così evidente e chiara sui siti di Tim, Vodafone e Windtre. Da qui l’esposto in cui chiediamo alle Authority se siano rispettati il Codice del Consumo e la delibera dell’Agcom n. 348/18/cons che dal 2 agosto 2018 fissa il sacrosanto principio della libertà di scelta delle apparecchiature terminali” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Le compagnie inventano trucchetti vari per nascondere il diritto del consumatore di attivare i servizi senza bisogno di acquistare ed utilizzare il loro modem: dal fatto che questa eventualità non è nella pagina iniziale ma è nascosta, magari nel dettaglio costi o nelle domande frequenti, alle classiche scritte con caratteri minuscoli, fino al fatto che l’utente, se non opta per il loro modem, deve essere richiamato dall’operatore ed il contratto non può essere subito attivato online” aggiunge Dona.

“La libertà di modem deve essere effettiva e va comunicata al consumatore in modo chiaro, così da sottoscrivere i contratti consapevolmente. Purtroppo non sempre gli operatori mantengono questa trasparenza: oltre quindi a continuare la nostra azione di denuncia alle Autorità, ricordiamo ai consumatori che ne avessero bisogno che i nostri sportelli di assistenza sono sempre attivi sul sito www.consumatori.it”, conclude Dona.

AGGIORNAMENTO: il 22 maggio 2020, l’Unione Nazionale Consumatori, visto il numero segnalazioni che continua a ricevere sul mancato rispetto degli operatori della Delibera Agcom, ha presentato un’integrazione alla denuncia portando all’attenzione dell’Autorità il rifiuto da parte di Wind Tre di stipulare un contratto di abbonamento senza l’acquisto del modem.