Archivio mensile:Marzo 2013

PREZZI: la top ten dei rincari durante il lockdown

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

La top ten dei rincari da febbraio a maggio: E-book download +30,4%, frutta fresca +12,8%, computer +12%.

Roma, 30 maggio 2020 – L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti e servizi più rincarati durante l’emergenza Covid, ossia da febbraio, mese dove non c’era ancora il lockdown, a maggio, scoprendo vere e proprie speculazioni dei prezzi.

Il record spetta alla voce E-book download, con un rialzo, in soli 3 mesi, del 30,4%. Un aumento a dir poco vergognoso, che ha sfruttato l’esigenza di trascorrere il tempo con una buona lettura mentre si era chiusi in casa.

Al secondo posto la frutta fresca, +12,8% e al terzo gli Apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia computer portatili e fissi, palmari, tablet, notebook con un incremento del 12%.

“In pratica, si è approfittato dello smart working e dell’obbligo degli studenti di seguire le lezioni a distanza, per fare rialzi a danno di lavoratori e famiglie” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Analoga sorte per gli Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia monitor e stampanti, che si collocano al quarto posto di questa classifica, salendo dell’11,3%. Sfruttamento simile per la quinta voce, Apparecchi per la telefonia fissa, +7,7%.

“Evidentemente i telefoni fissi che si avevano non potevano bastare dal momento che tutta la famiglia era “reclusa” tra le quattro mura di casa e c’è chi ha pensato bene di cogliere questa necessità per guadagnarci. Insomma, a fronte di un indice generale aumentato da febbraio a maggio solo dello 0,1%, c’è chi ha approfittato dei beni che gli italiani hanno dovuto prendere o acquistare maggiormente per via dell’emergenza Coronavirus, per lucrare” commenta Dona.

E’ così che si spiega il sesto posto, vegetali surgelati (+4,8%), bene sostituto dei vegetali freschi, ed il settimo, le patate, ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo (+4,4%) e, alla pari, Altri articoli di cancelleria, ossia evidenziatori, matite, penne e cartucce a getto d’inchiostro e toner, anche queste collegate allo smart working (+4,4%). In ottava posizione cacao e cioccolato in polvere, tipico comfort food, +4,3%, in nona posizione un ex aequo, Pasta e couscous (+4,2%) e Apparecchi per cottura cibi, come forni, forni a microonde, piani cottura (+4,2%). Chiude la top ten la farina (+3,8%). Insomma, la voglia di pizza e di dolci fatti in casa ha influito sulle ultime due voci della graduatoria.

 

Tabella rincari durante il lockdown, da febbraio a maggio

N  Prodotto Inflazione

da febbraio a maggio

(variazione %)

1 Servizi di rilegatura testi e E-book download 30,4
2 Frutta fresca 12,8
3 Apparecchi per il trattamento dell’informazione 12
4 Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione 11,3
5 Apparecchi per la telefonia fissa 7,7
6 Vegetali surgelati 4,8
7 Patate 4,4
7 Altri articoli di cancelleria e materiale da disegno 4,4
8 Cacao e cioccolato in polvere 4,3
9 Pasta e couscous 4,2
9 Apparecchi per cottura cibi 4,2
10 Farina e altri cereali 3,8
  Indice generale Nic 0,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Bollette e prescrizione oltre 2 anni, finalmente si cambia

Il fenomeno delle maxi-bollette e dei conguagli è stato in questi anni, e purtroppo lo è ancora, una delle problematiche più frequenti, e più fastidiose che i consumatori denunciano al nostro sportello Energia. Con la legge di Bilancio 2018 si cercò di mettere un freno a questo grave problema introducendo un principio fondamentale: non è possibile richiedere pagamenti relativi a consumi che riguardano un periodo superiore a 2 anni per quanto riguarda i consumi di luce, gas e acqua.

Come Unione Nazionale Consumatori partecipammo attivamente alla stesura della norma ma le nostre osservazioni non furono tutte recepite e, soprattutto, fu introdotto un comma che prevedeva la non applicabilità della prescrizione breve in caso di “accertata responsabilità del consumatore” snaturando, e di fatto svuotando, l’efficacia della norma.

Da subito denunciammo questo grave vulnus della legge ma, nonostante le nostre segnalazioni, per due anni nulla è stato fatto per risolvere il problema. In questo periodo, alcune aziende furbette (anche grazie alla poca attenzione prestata da sedicenti consumeristi nello sbandierare come un grande successo, e più per visibilità personale che per attenzione verso i consumatori, una norma purtroppo vuota di efficacia concreta) hanno continuato a rifiutarsi di applicare la prescrizione breve trincerandosi dietro le falle della norma e costringendo i consumatori vittime di maxiconguagli a dover scegliere se procedere per le vie legali o accontentarsi di accettare e pagare il debito rateizzandolo.

Fortunatemente con la legge di Bilancio 2020 è stata fatta finalmente chiarezza abrogando completamente il comma della legge di Bilancio 2018 che rendeva, di fatto, inapplicabile la prescrizione biennale. Pochi giorni fa, purtroppo con un ritardo di alcuni mesi, l’ARERA, l’Autorità di regolazione del settore, ha recepito questa modifica nel quadro regolatorio complessivo: d’ora in avanti, quindi, è stabilito il principio che i consumi superiori a 2 anni sono  prescrivibili “in ogni caso”!

COSA FARE IN CASO DI MAXI BOLETTA

Nel caso, quindi, di ricezione di una maxi -bolletta o di un conguaglio il cliente potrà far valere i suoi diritti anche solo ricorrendo alla gestione stragiudiziale della controversia: è fondamentale, quindi, attivare il prima possibile le azioni di tutela formali e per questo gli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori offrono assistenza, grazie ai nostri consulenti esperti in materia, per:

  • verificare la correttezza delle letture riportate in fattura e, in caso di errori, contestarla con un reclamo scritto redatto per conto dell’assistito;
  • gestire la pratica direttamente con l’azienda anche grazie ai canali diretti esistenti;
  • se i consumi superano il periodo previsto per la prescrizione eccepirla e verificare lo storno degli importi non dovuti;
  • gestire le eventuali azioni successive, in particolare le procedure di conciliazione paritetica o presso il Servizio Conciliazioni Clienti Energia di ARERA

Per segnalarci un disservizio e richiedere una consulenza e la nostra assistenza puoi inviare una segnalazione direttamente dal nostro sportello Energia.

COME SCEGLIERE IL FORNITORE DI ENERGIA

Questioni di questa natura dimostrano, come diciamo da tempo, che in un mercato come quello energetico le caratteristiche di cui tener conto nella scelta del proprio fornitore sono tante e spesso difficili da individuare: la solidità economica e strutturale dell’azienda da cui ci riforniamo, una customer care in grado di soddisfare le esigenze diverse di ognuno, una prospettiva di lungo periodo che ci sleghi dalla necessità di inseguire le offerte e le fluttuazioni di prezzo (in rialzo ed in ribasso come nel caso di questo aggiornamento trimestrale), la possibilità di accedere facilmente a servizi aggiuntivi.

Per raggiungere questi obiettivi come Unione Nazionale Consumatori abbiamo deciso quindi di sviluppare il Gruppo di Acquisto SicurInsieme con quelle caratteristiche peculiari studiate per offrire una customer journey la più possibile sicura, completa e conveniente per il consumatore.

Per approfondirne obiettivi e caratteristiche leggi:

SicurInsieme: aderisci al nostro gruppo d’acquisto per luce e gas.

FAQ

Più saremo e più riusciremo a contrattare prezzi, condizioni e servizi migliori: aderite e fate aderire!

Autore: Marco Vignola
Data: 29 maggio 2020

Telefonia, attenzione alle modifiche contrattuali di WindTre

Sei un cliente Wind e nei mesi scorsi hai ricevuto una comunicazione di cambio di fatturazione da bimestrale a mensile anticipata? Anche se l’azienda sostiene che la tariffa resta uguale (e non è possibile dunque recedere senza penali), secondo i nostri legali si tratta di una modifica unilaterale del contratto e per questo Wind Tre è stata segnalata all’Autorità Antitrust.

Ecco in pratica che cosa è successo a numerosissimi consumatori che nei mesi scorsi si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori: hanno ricevuto una comunicazione in cui l’operatore avvertiva che “per ragioni operative a partire dal pagamento del 12 gennaio 2020, il conto telefonico Wind sarà mensile anticipato anziché bimestrale, fermo restando il prezzo dell’offerta del tutto invariato.”

Secondo Unc si tratta, a tutti gli effetti, di una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, ma l’operatore non fa per nulla cenno alla possibilità di recedere dal contratto, senza penali.

Non solo, infatti, il consumatore si troverà a pagare ogni mese lo stesso costo che avrebbe dovuto sopportare dilazionato in due mesi, ma non vengono considerati i costi indiretti con cadenza mensile, anziché bimestrale, quali, ad esempio, il costo dell’invio della fattura cartacea (non dobbiamo scordare, infatti, tutti quei consumatori meno tecnologici che preferiscono la tradizionale bolletta cartaceo rispetto all’e-conto by email).

Per questo motivo, oltre ad aver segnalato la situazione all’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato, i nostri esperti sono a disposizione dei consumatori che avessero problemi con Wind Tre (e naturalmente tutti gli altri operatori) attraverso il nostro sportello Telefonia.

Autore: Simona Volpe
Data: 29 maggio 2020

TURISMO: Antitrust boccia voucher vacanze e viaggi

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust boccia i voucher e segnala a Governo e Parlamento il contrasto con la normativa Ue. Ora Ministro Franceschini si dimetta.

Roma, 28 maggio 2020 – “L’Antitrust ha accolto la tesi che abbiamo sempre avanzato, ossia che i voucher obbligatori, contrastando con la normativa comunitaria, finiranno per essere disapplicati, con ripercussioni a catena e a ritroso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la segnalazione che l’Antitrust ha fatto a Governo e Parlamento, nella quale è scritto che “L’Autorità, nell’esercizio dei compiti ad essa spettanti a tutela dei diritti dei consumatori, interverrà per assicurare la corretta applicazione della normativa di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con essa contrastante“.

“Ora il ministro Franceschini deve dimettersi, assumendo le sue responsabilità, essendo l’ideatore dell’operazione voucher. Chiedendo ai consumatori di svolgere il ruolo pubblico di sovvenzionare e finanziare le imprese di viaggi e vacanze, sacrificando il loro diritto di essere rimborsati in denaro previsto dalle normative europee e nazionali pre-Covid, ha danneggiato lo stesso settore turistico, visto che nessuno prenota oggi le vacanze non avendo né la certezza di poter raggiungere il luogo di villeggiatura, né, in caso di annullamento del pacchetto turistico, di poter riavere i soldi spesi, ma solo un voucher”  prosegue Dona.

“Inascoltati, abbiamo chiesto al ministro di fare quanto suggerito dall’Europa, che ammette l’offerta dei voucher, ma solo a condizione che siano volontari, siano protetti contro l’insolvenza dell’emittente, siano cedibili e che, se non riscattati dopo il periodo di validità, siano rimborsati automaticamente. Ora le nostre tesi sono confermate dall’Antitrust” conclude Dona.

L’Antitrust, infatti, ha evidenziato che l’operatore può legittimamente offrire un buono, ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro. Affinché i voucher possano essere considerati una valida e affidabile alternativa al rimborso in denaro, essi dovrebbero presentare alcune caratteristiche, tra le quali una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso.

ENERGIA: bollette prescrivibili in ogni caso dopo i 2 anni

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Arera adegua regole e informative ai clienti sulla prescrizione. Ora basta scuse: bollette si prescrivono sempre in due anni.

Roma, 27 maggio 2020 – “Bene, era ora, considerato che la Legge di bilancio 2020 è entrata in vigore il 1° gennaio, ossia 5 mesi fa”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’annuncio di Arera, l’Autorità di luce e gas, di aver adeguato il quadro regolatorio e l’informativa ai clienti che venditori e gestori devono inserire all’interno delle fatture per informarli della possibilità di poter in ogni caso eccepire la prescrizione di importi fatturati relativi a consumi più vecchi di 2 anni.

La Legge di bilancio 2020, infatti, ha abolito il comma 5 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, secondo il quale la prescrizione non poteva essere fatta valere “qualora la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo derivi da responsabilità accertata dell’utente”.

“Purtroppo abbiamo da tempo segnalato che, nonostante quella modifica legislativa, importanti distributori, soprattutto nel settore del gas, facevano i furbetti del quartierino, non la applicavano, continuando a disquisire sulle presunte colpe del cliente attribuendogli la responsabilità per la mancata o erronea rilevazione dei consumi” prosegue Vignola.

“Ora le scuse stanno a zero! Li attendiamo alla prova dei fatti, sperando che le nuove regole siano da loro spontaneamente applicate e non, come avveniva ora, costringendo il consumatore a ricorrere alle vie legali. Ora il cliente dovrà poter far valere i suoi diritti anche solo ricorrendo alla gestione stragiudiziale, come quella svolta dall’Unione Nazionale Consumatori, sia tramite reclami che attraverso le conciliazioni paritetiche o il Servizio Conciliazioni di Arera” conclude Vignola.

Bonus lavoratori autonomi: chi può richiederlo e come funziona


 

E’ vero che per i lavoratori autonomi è previsto un bonus di 1.000 euro? Chi può richiederlo e come funziona?

 

La risposta di Gianluca Timpone, dottore commercialista.

Con il Decreto Rilancio appena approvato e pubblicato in GU, è previsto per il mese di aprile l’arrivo in automatico del bonus 600 euro a favore di tutti i titolari di partita iva, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, stagionali e dello spettacolo già destinatari del medesimo importo per il mese di marzo. 

Il bonus 1000 euro previsto per il mese di maggio andrà corrisposto esclusivamente ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps, ai lavoratori stagionali, dello spettacolo con almeno 7 giorni di versamenti a favore del fondo per lo spettacolo (nel decreto Cura Italia erano 30), lavoratori settore termale, mentre gli artigiani e commercianti potranno richiedere il contributo a fondo perduto. Restano esclusi dal bonus tutti i lavoratori autonomi iscritti ad una forma di previdenza privata quali gli avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri architetti ecc.

I destinatari del bonus però dovranno dimostrare di aver subito una perdita di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Per fare un esempio se a marzo e aprile 2019 i ricavi erano pari a 10.000  e per lo stesso periodo dell’anno successivo invece i ricavi registrati sono risultati essere la metà è possibile inoltrare la domanda avendo subito una perdita di oltre il 33%.

Il bonus 1.000 euro per il mese di maggio 2020 è garantito, inoltre, anche ai co.co.co., iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali; per loro non è previsto il requisito della riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

Per ottenere il bonus 1000 euro di maggio il soggetto interessato dovrà presentare all’Inps una apposita domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti innanzi specificati.

In ultimo anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto ossia alla data del 19 maggio 2020, è riconosciuta un’indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro.

 

TimponeVuoi saperne di più sui temi fiscali? Ti chiedi cosa può fare un cittadino in vista di un pignoramento, di un fermo amministrativo di un suo bene o del sequestro di un immobile? Scopri di più nel libro di Gianluca Timpone: “Dammi tregua – In un sistema economico in continua evoluzione non vi è nulla di sicuro… tranne le tasse

 

Vuoi fare anche tu una domanda al nostro esperto? Scrivi a esperto@consumatori.it, ricordandoti di mettere in oggetto “commercialista”. I quesiti più interessanti saranno selezionati per avere una risposta in questa rubrica, continua a seguirci!

 

 

 

 

 

Prezzi: la top ten dei prodotti più rincarati

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti più rincarati durante l’emergenza Covid. Purtroppo, come non era difficile immaginare, sono quei beni che sono stati maggiormente ricercati dai consumatori per affrontare nel migliore dei modi il lockdown e rafforzare le precauzioni igieniche, sia personali che relativamente alla propria abitazione.

A fronte di un’inflazione che nel mese di aprile ha registrato una variazione nulla su base tendenziale e dello 0,1% su base mensile, la farina è rincarata dell’1,5% in un solo mese, le patate, molto ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo, si collocano in terza posizione con +3,7% (+5,7% su base annua), il pane confezionato, le cui vendite sono aumentate per non uscire tutti i giorni ad acquistare pane fresco, è in quinta posizione dell’1,7% (+3,8% su aprile 2019), detergenti e prodotti per la pulizia della casa in sesta posizione con +1,6% (+3,3% nei dodici mesi), uova in ottava posizione, con +1,3% (+3,1% annuo), latte conservato in nona posizione con +1,2% (+3,8% su anno), altri prodotti medicali come i disinfettanti in decima posizione, con +1%.

“Non è un caso se l’Antitrust ha avviato un’indagine preistruttoria sull’andamento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, detergenti e disinfettanti. Certo per questi prodotti si è registrato un aumento della domanda, ma questo non può spiegare incrementi dei prezzi così elevati, specie se si considera che si tratta di dati medi e che molti commercianti e supermercati hanno responsabilmente tenuto fermi i listini” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Alcuni consumatori ci hanno segnalato una novità. Alcuni centri estetici e parrucchieri avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa di solidarietà per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione. Insomma, una Covid tax. Per ora si tratta di singoli casi isolati. Li invitiamo, comunque, a ripensarci spontaneamente. Ci sono, infatti, forti dubbi sulla legittimità di una tale pratica, anche nel caso la “sovrattassa” fosse segnalata in modo chiaro e trasparente, considerato che il consumatore deve pagare per il servizio reso, non dare contributi per le spese sostenute, salvo siano su base volontaria” conclude Dona.

 

Tabella rincari mese di aprile (in ordine rispetto all’inflazione mensile)

N  Prodotto Inflazione mensile Inflazione annua
1 Verdura fresca 6,9 6,4
2 Frutta fresca 3,7 9,6
3 Patate 3,7 5,7
4 Burro 1,9 2,4
5 Pane confezionato 1,7 3,8
6 Detergenti e prodotti per la pulizia della casa 1,6 3,3
6 Altri oli alimentari 1,6 3,4
7 Farina 1,5 2
8 Alimentari 1,3 2,8
8 Uova 1,3 3,1
8 Confetture, marmellate e miele 1,3 1,5
9 Latte conservato 1,2 3,8
10 Altri prodotti medicali (disinfettanti, termometri…) 1 1,8

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

L’esperto risponde su… bonus vacanze

Ho sentito parlare del bonus vacanze di 500 euro. Chi ne ha diritto e come funziona? 

Nel decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 19/5/20), all’art. 176,  è incluso un bonus vacanze (tax credit vacanze) da 2,4 miliardi che prevede un contributo fino a 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 40 mila euro.

Si tratta di un credito, relativo al periodo d’imposta 2020, utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo familiare, per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, alberghi, campeggi, agriturismi, villaggi, bed&breakfast.

L’importo è modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie da tre o più persone, 300 per le famiglie di due componenti e 150 per i nuclei familiari composti da una sola persona.

Il contributo potrà essere speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020: l’80% della cifra, d’intesa con il fornitore, è uno sconto che lo stesso albergatore, direttore di campeggio o di un B&B farà al turista sul corrispettivo dovuto, il restante 20% è una detrazione d’imposta sul reddito.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 27 maggio 2020

 

Seguici oggi alle 17 in diretta su Twitch!

Proseguono gli appuntamenti in diretta streaming su Twitch condotti dal Presidente dell’UNC, l’avvocato Massimiliano Dona, nel format “Beyond consumers, consumatori di domaniospite della nuova puntata in diretta oggi alle ore 17 sarà Luca Mercalli, climatologo, direttore della rivista Nimbus, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865.

Consulente dell’Unione Europea e consigliere scientifico di ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Mercalli si occupa di ricerca su climi e ghiacciai alpini, insegna sostenibilità ambientale in scuole e università in Italia (Università di Torino-SSST), Svizzera e Francia e la pratica in prima persona, vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto. 

E proprio la sostenibilità sarà il leitmotiv della puntata: parleremo del rapporto tra il Coronavirus e la sostenibilità, di come noi tutti, nel nostro piccolo, possiamo dare un contributo fondamentale all’ambiente, di come può fare il consumatore a valutare se un prodotto o un servizio sono davvero green, di quanto sia fondamentale il tema della consapevolezza delle persone.

Per vedere questa intervista, ti basterà connetterti alle ore 17 di mercoledì 27 maggio al seguente link https://m.twitch.tv/massimilianodona/profile (non c’è bisogno di essere iscritto a Twitch). Ti aspettiamo!

Beyond consumers, consumatori di domani” è un format di interviste: come già spiega il nome, prevede dialoghi che, ogni mercoledì in diretta streaming, raccontano il futuro dei consumatori cercando di andare al di là degli approcci tradizionali.

Insomma, l’idea di Massimiliano Dona è quella di stimolare una riflessione sul dopo Covid19 con interlocutori “pop”: sociologi, economisti, esperti di marketing, antropologi, life coach, filosofi ma anche chef, conduttori televisivi, personal trainer e nutrizionisti. Non perdere le dirette su Twitch!

Rivedi le interviste delle scorse settimane:

Intervista con Francesco Moracesociologo e Presidente di Future Concept Lab

Intervista con Richard Romagnoliautore di bestsellers sulla felicità e ambasciatore della Happygenetica

Intervista con Massimo Temporelli, fisico e scrittore, dal 2013 direttore della collana scientifica Microscopi (Hoepli).

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 maggio 2020

Truffe, attenzione al messaggio “paga per sbloccare il pacco”

La nuova truffa ai danni di alcuni consumatori arriva via sms infatti: attraverso un messaggio sul cellulare viene chiesto di pagare per poter ricevere il proprio ordine effettuato online.

“Un riscatto” che nessun sito di e-commerce richiede

Durante la pandemia di Covid-19 abbiamo visto crescere a livelli vertiginosi il numero di acquisti effettuati attraverso l’e-commerce.

Si basa proprio sulla recente impennata dei flussi di vendita online la nuova trovata di alcuni truffatori che, inviando un sms apparentemente ufficiale sui telefoni dei malcapitati, invitano a cliccare su un link per inserire i propri dati personali, tra cui quelli della carta di credito, e poter così  “sbloccare” la consegna prevista pagando 2€.

Nessuna azienda che si occupa di vendite online prevede questo genere di pagamenti in fase di consegna, è una truffa.

Per Polizia Postale è phishing

La Polizia Postale segnala come si tratti dell’ennesimo episodio di phishing: un nuovo tipo di truffa che consiste nel tentativo di raccogliere dati degli utenti attraverso annunci-trappola, ad esempio via sms o via mail.

Lo schema è sempre lo stesso: si riceve un messaggio in cui, riferendo problemi di varia natura, si invita l’utente a fornire i propri dati riservati.

Solitamente è presente un link che rimanda a un sito web solo apparentemente ufficiale. Nel momento in cui il malcapitato inserisce i propri dati riservati, questi entreranno in possesso dei criminali.

Cosa fare per proteggersi?

Il consiglio della Polizia Postale è quello di non cliccare mai su link contenuti in degli sms anche se potrebbero sembrare provenienti da canali ufficiali.

Se credete comunque che il messaggio ricevuto sia autentico collegatevi al sito su cui avete effettuato il vostro ordine digitando il nome dell’azienda direttamente sul motore di ricerca, in questo modo avrete la certezza di accedere al sito ufficiale.

Purtroppo anche in questi mesi la pandemia non ha fermato diverse truffe di cui abbiamo più volte parlato. Ricordiamo che oltre a denunciare gli illeciti alle Autorità competenti è possibile chiedere l’assistenza dei nostri esperti.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 25 maggio 2020