Archivio mensile:Marzo 2013

L’esperto risponde su… bonus vacanza

Il bonus vacanza spetta anche a coloro che hanno prenotato la vacanza a gennaio 2020 e pagato allora il 30% di caparra? Preciso che siamo due famiglie, ma la pratica di prenotazione è intestata solo ad un componente del gruppo. Occorrono anche SPID ed ISEE, giusto? 

Il Decreto Legge Rilancio (n. 34 del 19/5/2020), che all’articolo 176 ha introdotto il bonus vacanze, non è ancora stato convertito in legge e, quindi, è possibile che sia oggetto ancora di modifiche in Parlamento. Al momento possiamo confermare che serve l’Isee e che il bonus è riconosciuto ad ogni nucleo familiare con Isee non superiore a 40 mila euro, anche se poi sarà utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare. La legge non fa riferimento alla prenotazione, né rispetto al numero di nuclei familiari né rispetto alla data di prenotazione, precedente o meno all’entrata in vigore della legge.
Quello che conta temporalmente è il periodo in cui si utilizza il bonus, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, e la fattura, ossia il fatto che il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica nella quale deve essere indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito.
Il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, salvo siano agenzie di viaggio o tour operator.
Il credito è fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per cento sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, ma, attenzione, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, ossia d’intesa con l’albergatore (prima di prenotare l’albergo, quindi, verificate se il bonus è da loro utilizzabile) e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.
Il 17 giugno l’Agenzia delle entrate ha emanato il Provvedimento necessario per definire le modalità applicative del bonus (Prot. n. 237174/2020). Ebbene, il Bonus vacanze può essere utilizzato e richiesto sul territorio nazionale dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 da uno dei componenti del nucleo familiare. La richiesta può essere effettuata da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare, purchè in possesso dell’identità SPID o della Carta di identità elettronica (CIE).
L’agevolazione, ossia lo sconto e la detrazione, è utilizzabile da uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare, anche diverso dal soggetto richiedente, a condizione che risulti intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore.
L’agevolazione è destinata al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, come gli alberghi, agriturismi e bed&breakfast.
Il credito è utilizzabile da un solo componente del nucleo familiare e spetta a condizione che le spese siano sostenute in un’unica soluzione per i servizi resi da una sola struttura ricettiva e che il totale del corrispettivo sia documentato con fattura, documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore, con indicazione del codice fiscale di chi intende fruire del credito.
L’80% dell’agevolazione è sotto forma di sconto diretto, al momento del pagamento del conto, il restante 20% sarà portato in detrazione dalle imposte dovute nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno, esclusivamente dal soggetto intestatario della fattura (o scontrino/ricevuta fiscale).
Per richiedere l’agevolazione il cittadino deve installare ed effettuare l’accesso a IO, l’app dei servizi pubblici, resa disponibile da PagoPA S.p.A. Una volta entrati nell’app, a cui si accede mediante l’identità digitale SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0), il contribuente dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020 potrà richiedere il bonus dopo aver verificato di averne diritto (se ha, cioè, una Dichiarazione sostitutiva unica – DSU – in corso di validità, da cui risulti un indicatore ISEE sotto la soglia di 40mila euro).

L’importo è modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie da tre o più persone, 300 per le famiglie di due componenti e 150 per i nuclei familiari composti da una sola persona.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 15 giugno 2020
Aggiornamento: 30 giugno 2020

Estate 2020: come cambierà il nostro modo di viaggiare?

Dopo una primavera in lockdown la domanda che in molti si stanno ponendo è come saranno le vacanze 2020.

Oltre alle incertezze economiche sono infatti presenti anche dubbi su quali dovranno essere le modalità per riuscirsi a godere le tanto amate ferie.

E tra una richiesta di rimborso e un voucher ecco le regole che dovranno essere rispettate per godersi l’estate in sicurezza.

 

In spiaggia

Il Governo, in accordo con le Regioni, ha emanato un regolamento unico, che dovrà essere rispettato all’interno degli impianti balneari, invitando a prestare la massima attenzione alla salute dei consumatori e dei lavoratori del settore.

Le indicazioni dovranno essere seguite sia dagli stabilimenti balneari, così come dalle spiagge attrezzate e dalle spiagge libere:

  • occorrerà rendere disponibili, in più punti dell’impianto, prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale;
  • si esorta poi a privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione mantenendo l’elenco dei clienti per un periodo di almeno 14 giorni;
  • la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di barriere fisiche, in alternativa il personale deve indossare la mascherina oltre ad igienizzarsi frequentemente le mani;
  • il consiglio è sempre quello di privilegiare le modalità di pagamento elettroniche evitando così scambio di denaro;
  • sarà necessario poi riorganizzare gli spazi al fine di evitare assembramenti e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti;
  • ove possibile si raccomanda infatti di organizzare percorsi differenziati per l’uscita e per l’ingresso;
  • tra gli ombrelloni dovrà esserci una distanza tale da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni postazione;
  • per le attrezzature da spiaggia (lettini, sdraio, ecc.), quando non posizionate nella postazione dell’ombrellone, deve essere garantita la distanza di almeno 1 metro e mezzo;
  • “regolare e frequente” dovrà poi essere la pulizia e la disinfezione degli ambienti comuni come spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici. Pulizia che dovrà comunque essere svolta dopo la chiusura dell’impianto;
  • inoltre, le attrezzature da spiaggia andranno disinfettate ad ogni cambio di cliente o di nucleo familiare, oltre che a fine giornata;
  • per quanto riguarda le spiagge libere infine, si ribadisce l’importanza della responsabilità individuale da parte degli avventori così da rispettare le norme di distanziamento sociale elencate sopra.

 

In montagna

Anche per chi sceglierà di passare le vacanze in montagna sarà un’estate senza dubbio diversa rispetto a quella a cui si è abituati:

  • gel disinfettante e prodotti igienizzanti saranno distribuiti in vari punti dei luoghi di villeggiatura;
  • colazione servita in camera o, qualora non fosse possibile, in spazi comuni ma con orari differenziati per evitare assembramenti;
  • i tanto amati pranzi in baita dovranno essere sostituiti da picnic all’aperto;
  • molti operatori si stanno poi muovendo per allestire tende da campeggio nei dintorni dei rifugi per sopperire al calo di posti disponibili;
  • nelle strutture ricettive si raccomanda la distribuzione di set da biancheria usa e getta;
  • nei sentieri e negli altri spazi comuni dovrà essere mantenuta la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra coloro i quali non fanno parte dello stesso gruppo;
  • tutte le funivie avranno cabine con finestrini aperti e flussi di entrata e uscita separati;

 

In aereo

Al netto di significative riaperture di frontiere (vi invitiamo comunque a consultare il sito delle autorità https://www.esteri.it/mae/it prima di acquistare un biglietto per l’estero) ecco come cambierà il trasporto aereo a partire da quest’estate:

  • dopo la firma dell’ultimo Dpcm da parte del Presidente del Consiglio infatti gli aerei potranno tornare a viaggiare a pieno carico di passeggeri (addio quindi ai posti sfalsati) purché la compagnia sia in grado di garantire un costante ricambio di aria “ogni tre minuti” e ancora, che “i flussi siano verticali e siano adottati i filtri modello Epe”;
  • il Dpcm stabilisce inoltre la misurazione della temperatura corporea prima di salire a bordo (oltre che all’ingresso dell’aeroporto) impedendo la salita sull’aereo a chi risulterà oltre i 37,5;
  • a bordo sarà obbligatoria la mascherina che dovrà essere cambiata dopo massimo 4 ore di utilizzo;
  • molte compagnie aeree hanno poi deciso di modificare l’offerta di snack e bevande a bordo per ridurre al minimo i contatti tra personale e passeggeri;
  • un’ulteriore novità è rappresentata dal fatto che non si potranno più portare a bordo bagagli di grandi dimensioni (che dovranno essere quindi posizionati in stiva) “al fine di limitare al massimo i movimento dei passeggeri all’interno dell’aeromobile”;
  • continua ad essere obbligatorio il rispetto della distanza di 1 metro all’interno dei terminal aeroportuali;
  • si raccomanda poi di incentivare il check in online o attraverso le postazioni elettroniche presenti in aeroporto evitando così la formazione di code (e quindi assembramenti);
  • i viaggiatori, prima dell’imbarco, devono produrre l’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da coronavirus negli ultimi due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo la loro insorgenza;
  • sarà poi essenziale, eventualmente, comunicare alla compagnia aerea e alle Autorità sanitarie la comparsa di sintomi da Covid-19 qualora si manifestassero entro 8 giorni dallo sbarco dall’aereo;
  • si invita comunque a consultare anticipatamente il sito delle Autorità Sanitarie e quello della compagnia aerea per maggiori informazioni circa i comportamenti da adottare in viaggio.

 

In attesa di ulteriori aggiornamenti, ad esempio circa il passaporto immunitario su cui la comunità internazionale e quella scientifica ancora non sono arrivate ad una decisione comune, la prudenza e il buonsenso dovranno essere i nostri compagni di viaggio per l’estate del 2020.

Per maggiori informazioni su disdette contrattuali e spese rimborsabili leggi il nostro vademecum CORONAVIRUS: vademecum su disdette contrattuali e spese rimborsabili.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 30 giugno 2020

Vis à Vis consumatori e aziende: chiedilo a… DentalPro

Negli ultimi giorni molti consumatori si sono rivolti alla nostra Unione Nazionale Consumatori perché avevano iniziato dei trattamenti nelle cliniche Dentix, che dopo il lockdown non hanno più aperto. Come è possibile aiutare questi consumatori in difficoltà?

Risponde Michel Cohen, Fondatore e Amministratore Delegato di DentaPro – il più grande gruppo di cure dentali in Italia – e Presidente di ANCOD (Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici).

E’ doveroso prima di tutto chiarire che Dentix non è un’azienda associata ad ANCOD, ma sicuramente non ci fa piacere che un nostro concorrente sia in difficoltà e ci auguriamo che si trovino presto delle soluzioni che le permettano di continuare ad operare.

Noi comunque abbiamo scritto due lettere, una al Ministero dello Sviluppo Economico e una al Ministero della Salute per mettere a disposizione le nostre strutture e i nostri medici.

Come ANCOD quindi, pur non avendo nulla a che fare con questa società, e senza voler interferire con le dinamiche di Dentix, stiamo suggerendo ai pazienti Dentix che si rivolgono a noi di mettersi in contatto con Unione Consumatori per essere indirizzati al meglio anche nel rapporto con le finanziarie.

L’Unione Nazionale Consumatori sta seguendo diversi casi di persone che hanno problemi con Dentix, per mettersi in contatto con gli esperti dell’associazione basta scrivere a sos@consumatori.it.

Per saperne di più:  Dentix, rivolgiti a Unc per problemi con questi centri

Che differenza c’è tra uno studio tradizionale e un centro dentistico?

In primo luogo la possibilità di accedere a diverse tipologie di trattamento in unico centro, grazie alla presenza di professionisti di odontoiatria generale, implantologia, ortodonzia e igiene dentale in grado di rispondere alle esigenze di salute orale di tutta la famiglia.

Altro aspetto importante è ricevere dei piani di cura chiari, preventivi dettagliati e poter accedere a pagamenti dilazionati grazie agli accordi con le finanziarie che consentono di poter sostenere le cure dentali in serenità.

D’altro canto i centri dentistici strutturati hanno tutte le caratteristiche positive che si possono rintracciare in un comune studio dentistico con un rapporto paziente-dentista che resta nel tempo.

Oltre a questo, nel caso di DentalPro c’è anche un vantaggio logistico poiché le nostre strutture sono presenti nei centri commerciali e sono accessibili dal lunedì alla domenica con orari di apertura ampi, in questo modo è possibile far fronte sia ad eventuali emergenze, sia ad esigenze lavorative. 

Guarda lintervista completa a Michel Cohen Fondatore e Amministratore Delegato DentalPro e Presidente ANCOD

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 30 giugno 2020

Abbronzatura senza danni

abbronzatura

Scegliere il solare giusto è fondamentale per una corretta esposizione al sole che, è bene non dimenticarlo, è anche un alleato della salute: aumenta la serotonina e, quindi, migliora l’umore; contribuisce a curare le contratture muscolari; aiuta la soluzione di malattie quali la psoriasi; è fondamentale la produzione di vitamina D.

Insomma, se dosato con cura, il sole rappresenta una “medicina naturale” di principale importanza per il mantenimento di un buono stato di salute. L’esposizione continua e non schermata, invece, può provocare gravi danni e per questo l’industria cosmetica studia creme solari in grado di consentire di prendere la “tintarella” nella massima sicurezza. Ma come fare a scegliere quello adatto a noi? Il progresso fortunatamente ha messo a nostra disposizione prodotti praticamente per ogni tipo di esigenza, come quelle per i bambini. Profumerie, farmacie, supermercati e tabaccherie hanno gli scaffali pieni di creme solari dal packaging accattivante: l’importante è non farsi ingannare dalle apparenze e imparare a studiare le etichette per conoscere il valore di protezione più adatto alla propria pelle.

I raggi Uva e Uvb

Secondo i nostri esperti, la prima cosa da fare è accertarsi che il solare protegga sia dai raggi UVA -che sono la causa di reazioni allergiche e i responsabili dell’insorgenza prematura di rughe e, a lungo andare, di processi neoplastici- sia da quelli UVB, che sono responsabili di eritemi e scottature e possono danneggiare la pelle anche in modo permanente. Nel 2006 la “Raccomandazione sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni”, emanata dalla Commissione Europea, ha stabilito che i prodotti solari debbano proteggere sia dai raggi UVB che da quelli UVA. I prodotti che rispettano tale raccomandazione sono facilmente identificabili, perché riportano in etichetta il simbolo di un cerchio con la sigla UVA. Inoltre, la Raccomandazione indica che la protezione dai raggi UVA deve essere almeno pari ad 1/3 di quella UVB e non possono essere usate (in etichetta, sulla confezione o sul contenitore) diciture come “schermo totale” o “protezione totale”, che lasciano presupporre una protezione del 100% dai raggi UV, oppure “prevenzione per tutto il giorno”, che fanno pensare che non sia necessario riapplicare il prodotto.

Il valore SPF

Un altro elemento fondamentale che bisogna considerare nel momento in cui si sceglie un solare è il cosiddetto SPF (Sun Protection Factor) che misura la capacità protettiva del prodotto verso i raggi UVB. Il fattore di protezione è molto importante: quanto più è alto, tanto maggiore sarà la quantità di raggi ultravioletti necessaria per indurre un eritema sulla pelle protetta. Utilizzare un prodotto con “SPF 30” vuol dire ridurre di circa 30 volte il rischio di sviluppare un eritema. Più è elevato l’SPF, maggiore è la percentuale di raggi solari filtrata e la protezione garantita alla pelle. Per saper scegliere il fattore di protezione adatto, bisogna conoscere proprio fototipo. Ma che cos’è il fototipo?

Che foto tipo sei?

Il fototipo è la propria carta d’identità cutanea, che rivela la risposta della pelle ai raggi solari in base a determinate caratteristiche fisiche, come il colore della pelle e dei capelli (vedi immagine). Il termine è riferito a ciascuna delle categorie – classificate in successione numerica da 1 a 6 – in cui può essere divisa la popolazione umana in base alla pigmentazione della pelle e alla reattività ai raggi solari. Più il fototipo è basso più il fattore di protezione deve essere alto. Il fototipo di una persona è lo stesso in tutto il corpo, quindi si può utilizzare lo stesso prodotto per proteggere ogni zona esposta al sole. Tuttavia, bisogna considerare che le aree più nascoste, che non sono abitualmente esposte al sole, sono più delicate: per questo è consigliabile utilizzare cosmetici con un fattore di protezione solare maggiore per le zone più sensibili.

Le malattie della pelle

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono nove le malattie che la letteratura scientifica correla all’esposizione delle radiazioni ultraviolette: melanoma cutaneo, carcinoma squamoso della pelle, carcinoma basocellulare (basalioma), carcinoma squamoso della cornea, cheratosi, scottature, cataratta corticale, pterigio, riattivazione dell’herpes labiale. Proteggersi è dunque fondamentale per limitare al minimo i danni del sole e potenziare, invece, i suoi preziosi effetti positivi. Le creme solari sono uno strumento estremamente utile, purché si sappia quali scegliere e come utilizzarle.

Le buone regole per esporsi al sole

Come accennato, i prodotti solari sono uno strumento indispensabile per proteggersi dai rischi del cancro della pelle, per evitare arrossamenti ed eritemi e per prevenire il fotoinvecchiamento, ma ciò non vuol dire che siano pozioni magiche. Per questo i dermatologi suggeriscono di non esporsi ai raggi solari nelle ore più calde (soprattutto i bambini e gli anziani non dovrebbero stare al sole tra le 11 e le 17), di spalmare la crema almeno mezzora prima di andare in spiaggia, di prendere il sole gradualmente e di utilizzare il cappello.

Tuttavia, tali precauzioni non possono sostituire il corretto impiego della crema solare: anche chi sta all’ombra deve usarla, in quanto i raggi penetrano attraverso ombrelloni e finestrini. Pensate che quando il cielo è coperto il 90% dei raggi ultravioletti riesce ad attraversare le nuvole. Ecco perché le creme vanno sempre applicate, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. E’ importante ricordare che l’intensità dei raggi è influenzata dalla presenza di superfici riflettenti (come acqua, neve e sabbia), che possono concentrare la radiazione solare fino all’80% (effetto lente). Per questo è imperativo utilizzare la crema anche prima di fare il bagno e dopo. Soprattutto per quanto riguarda i bambini, è consigliabile usare prodotti con un fattore di protezione solare molto alto, mentre i neonati dovrebbero evitare completamente l’esposizione al sole.

Infine, ricordate che è meglio astenersi dall’utilizzo di un prodotto che si sospetta abbia superato la durata minima, non chiuso adeguatamente o mal conservato. Fattori ambientali esterni  potrebbero infatti alterarne la stabilità. Comunque, è opportuno controllare la data di durata minima e il simbolo del PAO (Period After Opening), cioè il periodo dopo l’apertura (in mesi) entro il quale il cosmetico aperto può essere ancora utilizzato in sicurezza.

Autore: Agostino Macrì
Data: 9 luglio 2019
Aggiornamento: 30 giugno 2020

E-commerce senza rischi con la campagna #comprasicuro

consigli e-commerce

Il commercio digitale in Italia è in continua crescita con una notevole spinta data da questi mesi di lockdown in cui anche chi non aveva mai fatto acquisti sul web si è cimentato con il carrello online.

Eppure questo sviluppo non è sempre accompagnato dalla giusta dose di consapevolezza dei consumatori che rischiano di approcciarsi allo shopping online senza avere le idee chiare sui propri diritti e doveri.

Per rispondere a questa esigenza nasce la campagna #comprasicuro che la nostra Unione Nazionale Consumatori ha realizzato con Ebay per promuovere la sicurezza e l’affidabilità degli acquisti online.

Come scegliere il venditore? Quali siti sono più sicuri? Come è meglio pagare? Cosa fare in caso di prodotto difettoso? Sono alcune delle domande più frequenti che i consumatori rivolgono agli esperti del nostro sportello E-commerce.

Per dare delle risposte e diffondere la consapevolezza dei diritti e delle garanzie, abbiamo realizzato, nell’ambito della campagna, il “Vademecum Acquisti Sicuri”, indicando 5 consigli utili per fare shopping online in sicurezza:

  1. Scegliere accuratamente il venditore: valutare le recensioni, prendere visione delle informazioni di contatto e della descrizione del prodotto messo in vendita. Se presentano anomalie, prestate attenzione!
  2. Acquistare solo su siti protetti da sistemi di sicurezza, riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra dell’indirizzo, che garantiscono maggiore protezione nella trasmissione dei dati.
  3. Controllare le condizione di vendita e consegna, ricordando che, negli acquisti da venditori professionali, se il consumatore desidera restituire il prodotto, può farlo senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni lavorativi.
  4. Se il prodotto è difettoso, la garanzia legale di conformità è di 2 anni: prestare sempre attenzione alla procedura per ottenere la riparazione o la sostituzione.
  5. Usare solo metodi di pagamento che consentono lo storno dell’addebito: evitare il bonifico e la ricarica direttamente su Postepay e diffidare dei siti che addebitano costi per l’uso di una carta di credito o prepagata.

Ma non solo! Fanno parte della campagna #comprasicuro  tre video divertenti e ironici con un testimonial d’eccezione, l’attore e conduttore Paolo Ruffini che tra una battuta e alcuni esempi in chiave simpatica, ripercorre le fasi dello shopping online: dalla selezione personalizzata del prodotto all’acquisto, fino alle possibilità di reso e protezione che tutelano l’acquirente.

Anche divertendosi  dunque è  possibile imparare qualcosa di nuovo per comprare online in  sicurezza!

GUARDA I VIDEO DELLA CAMPAGNA #COMPRASICURO

Ricordiamo inoltre che per assistenza è sempre attivo lo sportello E-commerce sul nostro sito.

Autore: Simona Volpe
Data: 30 giugno 2020

E-COMMERCE: #comprasicuro, parte la campagna per la sicurezza degli acquisti

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Un vademecum per acquisti sicuri e tre video con l’attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini che raccontano la sicurezza e le garanzie per gli utenti online: sono i materiali della campagna #comprasicuro promossa da Unc e Ebay.

Roma, 25 giugno 2020 – In un periodo in cui imprese e consumatori si affidano sempre più al commercio online, generando un vero e proprio boom dei cosiddetti “first time users”, eBay, con il supporto dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), lancia la campagna #CompraSicuro per promuovere la sicurezza e l’affidabilità degli acquisti online.

Per diffondere la consapevolezza dei diritti e delle garanzie di cui i consumatori beneficiano durante gli acquisti in rete, nell’ambito della campagna con eBay, UNC ha realizzato il “Vademecum Acquisti Sicuri”, indicando 5 consigli utili per fare shopping online in sicurezza, rispondendo ai dubbi più frequenti dei consumatori digitali:

  1. Scegliere accuratamente il venditore: valutare le recensioni, prendere visione delle informazioni di contatto e della descrizione del prodotto messo in vendita. Se presentano anomalie, prestate attenzione!
  2. Acquistare solo su siti protetti da sistemi di sicurezza, riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra dell’indirizzo, che garantiscono maggiore protezione nella trasmissione dei dati.
  3. Controllare le condizione di vendita e consegna, ricordando che, negli acquisti da venditori professionali, se il consumatore desidera restituire il prodotto, può farlo senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni lavorativi.
  4. Se il prodotto è difettoso, la garanzia legale di conformità è di 2 anni: prestare sempre attenzione alla procedura per ottenere la riparazione o la sostituzione.
  5. Usare solo metodi di pagamento che consentono lo storno dell’addebito: evitare il bonifico e la ricarica direttamente su Postepay e diffidare dei siti che addebitano costi per l’uso di una carta di credito o prepagata.

UNC, inoltre, ricorda che per problemi legati agli acquisti online è possibile contattare gli esperti dell’associazione sul sito www.consumatori.it.

Oltre al Vademecum, parte della campagna #CompraSicuro sarà anche una serie di 3 video divertenti e ironici, che saranno diffusi online sui canali social proprietari di eBay e UNC. Protagonista l’attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini, che ripercorre le fasi dello shopping online dalla selezione personalizzata del prodotto all’acquisto, fino alle possibilità di reso e protezione che tutelano l’acquirente.

Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori, dichiara: “il commercio digitale in Italia è in continua crescita con un notevole boost dato da questi mesi di lockdown; d’altra parte registriamo una penetrazione inferiore ai principali Paesi europei, trovando un ostacolo proprio nel basso livello di fiducia dei consumatori nelle transazioni online. Per questo l’Unione Nazionale Consumatori da anni è in prima linea con campagne di educazione volte a migliorare la consapevolezza dei consumatori sul digitale. Farlo con un partner come eBay ci permette di parlare ad un pubblico più ampio e ci dà la possibilità di ribadire l’importanza per imprese e consumatori di collaborare per un mercato trasparente e sicuro”.

Andrea Moretti, Director, Head of Legal di eBay in Italia, ha affermato: “siamo molto orgogliosi di questo percorso al fianco di Unione Nazionale Consumatori, che conferma il nostro impegno per la tutela dei diritti dei consumatori. Da sempre vogliamo creare una community affidabile e riconosciuta, che connette acquirenti e venditori in tutto in mondo in un’ottica di Connected Commerce: un commercio reso possibile dalle persone e aperto a tutti, in totale sicurezza. Per questo offriamo ai nostri utenti tutti gli strumenti necessari per vivere un’esperienza di acquisto online facile e sicura, con la garanzia del supporto di eBay per qualunque necessità”.

ENERGIA: dal 1° luglio elettricità +3,3%, gas -6,7%

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Le nuove tariffe trimestrali del mercato tutelato: +3,3% per la luce (+14 euro su base annua), -6,7% per il gas (-55 euro annui).

Roma, 25 giugno 2020 – Secondo quanto stabilito da Arera, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, per il terzo trimestre 2020, dal 1° luglio la bolletta dell’elettricità registrerà, nel mercato tutelato, un aumento del 3,3% mentre quella del gas scenderà del 6,7%.

“Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’è l’usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere su base annua, 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro” conclude Vignola.

Le continue, e quasi sempre imprevedibili, modifiche di prezzo dimostrano, come sosteniamo da tempo, che in un mercato di questo tipo il prezzo non è più l’elemento principale di cui tener conto nella scelta del proprio fornitore, ma sono anche altri gli aspetti che è fondamentale considerare: la solidità economica e strutturale dell’azienda da cui ci riforniamo, una customer care in grado di soddisfare le esigenze diverse di ognuno, una prospettiva di lungo periodo che ci sleghi dalla necessità di inseguire le offerte e le fluttuazioni di prezzo (in rialzo ed in ribasso come nel caso di questo aggiornamento trimestrale), la possibilità di accedere facilmente a servizi aggiuntivi.

Per raggiungere questi obiettivi come Unione Nazionale Consumatori abbiamo deciso quindi di sviluppare il Gruppo di Acquisto SicurInsieme con quelle caratteristiche peculiari studiate per offrire una customer journey la più possibile sicura, completa e conveniente per il consumatore.

Per approfondirne leggi:

SicurInsieme: aderisci al nostro gruppo d’acquisto per luce e gas.

FAQ

Più saremo e più riusciremo a contrattare prezzi, condizioni e servizi sempre migliori: aderite e fate aderire!

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Bankitalia: 38% di chi ha un mutuo è in difficoltà

Ad aprile il 38% dei mutuatari ha affermato di avere difficoltà nel pagare le rate a causa dell’epidemia di Covid-19.

E’ quanto emerge dall’indagine straordinaria sulle famiglie condotta dalla Banca d’Italia e riportata nella Relazione annuale. La percentuale è più elevata tra i lavoratori autonomi (52%) e tra quelli impiegati nel settore del commercio e della ristorazione (64%).

D’altra parte, l’emergenza sanitaria e i provvedimenti di sospensione delle attività produttive adottati per contenerla hanno determinato un marcato deterioramento della condizione economica per l’insieme delle famiglie. Le informazioni arrivate dall’indagine, su un campione di oltre 3 mila individui, lo testimoniano.

Tra gli indebitati per finalità di consumo, la quota di quelli in difficoltà nel pagamento delle rate è, in media, del 34%. Le riserve a disposizione di tante famiglie sono limitate: gli individui che hanno dichiarato di avere accumulato risparmi sufficienti per i consumi essenziali (cibo, riscaldamento, igiene, ecc.) e, se indebitati, per il pagamento delle rate per non più di tre mesi, sono il 38% del totale; la percentuale sale a oltre il 50% nel caso in cui il soggetto sia un lavoratore con un contratto a termine o il reddito familiare si sia più che dimezzato in conseguenza della pandemia. Chi può stare più tranquillo, le persone finanziariamente più solide, con risorse sufficienti per fare fronte a queste spese almeno sino alla fine dell’anno, sono invece circa un terzo del totale.

Per far fronte alle criticità di chi ha un mutuo da pagare sulle spalle il Governo ha rafforzato il Fondo Gasparrini, proprio con i provvedimenti legati all’emergenza Covid.

Per una parte dei nuclei familiari è anche possibile ottenere la sospensione dei pagamenti o l’allungamento della durata dei prestiti attraverso l’attivazione delle clausole già previste dai contratti. C’è anche la moratoria tra l’Abi e le associazioni dei consumatori, per mettere in stand-by per un anno quei mutui diversi da quelli che possono beneficiare del Fondo.

Nonostante i trasferimenti e i sussidi del Governo, vi è stato un calo dei redditi familiari complessivi che ha interessato metà dei nuclei. Non è solo il mutuo a tormentare gli italiani. I finanziamenti presi, magari per pagare l’auto, vedono in difficoltà un terzo di quanti si sono indebitati.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 24 giugno 2020

Seguici oggi alle 17 su Twtich: appuntamento con Renato Geremicca

Twitch consumatori

Proseguono gli appuntamenti in diretta streaming su Twitch condotti dal Presidente dell’UNC, l’avvocato Massimiliano Dona, nel format “Beyond consumers, consumatori di domaniospite della nuova puntata in diretta oggi alle ore 17 sarà Renato Geremicca, imprenditore, anchorman e formatore, nonché founder & Art Director di GereBros, società di Live Communication che porta avanti da sempre la missione di generare nuovi strumenti e strategie di comunicazione volti all’envolvement, e al contempo di coltivare una nuova cultura aziendale ed imprenditoriale.

Film, pubblicità, radio, crooning, talk show, non sono tacche sulla cintura o aree di lavoro, ma tappe di un percorso che assomiglia a un gioco: il gioco della scoperta di sé e degli altri, capire come piantare i piedi per elevarsi al di sopra del proprio limite.

Da una vita di esplorazione emerge il profilo di un Design Thinker il cui gioco oggi è trasformare sogni, visioni, suggestioni, in nuove esperienze, progetti, memorie e competenze unici nel loro genere. 

E allora l’intervista di oggi sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione su quali possano essere le nuove esperienze, su come è cambiato il mondo degli eventi in seguito al Covid-19, su quali appuntamenti possiamo immaginare da qui a fine anno, sull’importanza dell’energia nelle relazioni a distanza.

Per vedere questa intervista, ti basterà connetterti alle ore 17 di mercoledì 24 giugno al seguente link https://m.twitch.tv/massimilianodona/profile (non c’è bisogno di essere iscritto a Twitch). Ti aspettiamo!

Beyond consumers, consumatori di domani” è un format di interviste: come già spiega il nome, prevede dialoghi che, ogni mercoledì in diretta streaming, raccontano il futuro dei consumatori cercando di andare al di là degli approcci tradizionali.

Insomma, l’idea di Massimiliano Dona è quella di stimolare una riflessione sul dopo Covid19 con interlocutori “pop”: sociologi, economisti, esperti di marketing, antropologi, life coach, filosofi ma anche chef, conduttori televisivi, personal trainer e nutrizionisti. Non perdere le dirette su Twitch!

Rivedi le interviste delle scorse settimane:

Intervista con Francesco Moracesociologo e Presidente di Future Concept Lab

Intervista con Richard Romagnoliautore di bestsellers sulla felicità e ambasciatore della Happygenetica

Intervista con Massimo Temporelli, fisico e scrittore, dal 2013 direttore della collana scientifica Microscopi (Hoepli).

Intervista con Luca Mercalli, climatologo, direttore della rivista Nimbus, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865.  

Intervista con Giuseppe Stigliano, Amministratore Delegato di Wunderman Thompson, Docente di Retail Marketing e di Business Innovation in IULM e Cattolica e Keynote Speaker.  

Intervista con Fabio Viola, Game Designer and Producer, già ospite del Premio Vincenzo Dona nel 2016.

Intervista con Luca Florentino, CEO della società di comunicazione Ottosunove e membro del comitato esecutivo di Certamente – Italian Neuromarketing Days, il primo appuntamento italiano di neuromarketing. 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 24 giugno 2020

Vis à Vis consumatori e aziende: chiedilo a… Aniasa

Ho un’auto a noleggio a lungo termine. Durante il lock down, non potendo circolare liberamente, ho chiesto di sospendere il pagamento delle rate ma mi hanno negato questa possibilità. Un mio amico, invece, da un’altra compagnia è riuscito ad ottenere una sospensione. La mia società di noleggio si è comportata scorrettamente? Perché questa disparità di trattamento? (F.B.)

Risponde Massimiliano Archiapatti, Presidente di Aniasa – (Associazione Nazionale Industria Autonoleggio)

Nel caso del noleggio a lungo termine non ci troviamo nella situazione di impossibilità sopravvenuta per l’emergenza Covid-19, che per altre fattispecie ha determinato il diritto di sospendere i pagamenti (pensiamo, solo per fare qualche esempio, alle palestre), perché l’automobile è rimasta comunque nella disponibilità dell’utente e non si può dire che fosse inutilizzabile perché anche durante il lock down si poteva comunque circolare per motivi di necessità o lavoro. Non si tratta neanche di un finanziamento rientrante tra quelli disciplinati dai decreti Cura Italia e Liquidità.

Quindi non sussisterebbe un diritto a sospendere il pagamento delle rate, ma la gestione di questi casi rientra nell’ambito della relazione commerciale delle singole aziende con i propri clienti. Nonostante sia doveroso da parte nostra chiarire che le aziende di noleggio acquistano un bene per poi restituirlo o rivenderlo e il valore residuo è chiaramente influenzato dal tempo (oltre che dall’usura), quindi prolungare le rate in qualche modo contribuisce a deprezzare quel bene con un conseguente danno per l’impresa, sappiamo che, vista l’emergenza, in molti casi (alcuni seguiti dalla stessa Unione Nazionale Consumatori), le nostre associate sono venute incontro al consumatore con una sospensione dei pagamenti. Per questo invitiamo chi si trovasse in situazione di difficoltà per aver perso il lavoro, cassa integrazione o simili a scrivere alla compagnia per cercare di trovare una soluzione.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 24 giugno 2020