Archivio mensile:Marzo 2013

Bollette luce e gas: ecco il contratto per le tue esigenze! Ancora pochi giorni per aderire

gruppo d'acquisto consumatori

 

Grande successo per SicurInsieme, il primo Gruppo d’Acquisto Luce e Gas promosso da Unione Nazionale Consumatori. Sono già in migliaia i consumatori che hanno sottoscritto l’offerta concordata. Restano ancora pochi giorni per consentire, a chi non lo avesse già fatto, di aderire. E’ possibile infatti sottoscrivere l’offerta online solo fino al 31 luglio.

Il Gruppo d’acquisto SicurInsieme è nato per rispondere a tutte le richieste che in questi anni i consumatori ci hanno rivolto in merito alle loro forniture di luce e gas.

Non sai come scegliere il fornitore luce e gas adatto alle tue esigenze?

Sei stanco di ricevere telefonate di operatori che ti danno informazioni parziali e spesso non corrette promettendoti risparmi esagerati?

Non sai come comportarti in vista della fine del mercato di tutela prevista per il 1° gennaio 2022?

Vuoi avere un contratto che ti segua sul lungo periodo senza dover inseguire costantemente le fluttuazioni del mercato?

Vuoi aiutare l’ambiente con una fornitura sia luce che gas totalmente “green”?

Sei interessato a rimanere costantemente aggiornato sulle novità e sulle opportunità per i consumatori nel mondo dell’energia, imparare a leggere le tue bollette e finalmente capire cosa e quanto stai effettivamente pagando?

e infine….

Vuoi ricevere l’assistenza qualificata degli esperti di UNC in caso di problemi e/o di disservizi e dormire sonni tranquilli?

Finalmente possiamo dare una risposta concreta a tutte queste domande che, in questi anni, molti di voi hanno rivolto ai nostri sportelli grazie al gruppo d’acquisto Luce e Gas SicurInsieme.

Abbiamo appena scelto, tra i vari fornitori che hanno partecipato al bando di gara, ILLUMIA, perché l’offerta che ci ha proposto è stata la migliore per  garantirci gli standard di qualità che volevamo (e che meritate!).

Già migliaia di consumatori hanno aderito al nostro Gruppo d’Acquisto e adesso puoi farne parte anche tu, ma mancano pochi giorni ancora!

Con il codice convenzione UNC2020 puoi aderire al gruppo e sottoscrivere (per utenze domestiche ma anche business) un contratto di qualità. Oltre alla possibilità di risparmiare SicurInsieme ti garantisce anche molto altro:
 

  • una tariffa vantaggiosa e bloccata per un anno (niente aumenti inaspettati per 12 mesi e soprattutto alla scadenza del contratto);
  • assistenza clienti di alta qualità(saranno proprio i consulenti di Unione Nazionale Consumatori a seguirti in caso di problemi o necessità);
  • rispetto dell’ambiente (l’energia che consumerai è 100% green e non danneggerà il nostro pianeta);
  • informazione continua (vi invieremo mail e contenuti attraverso i quali, se vorrete, potrete comprendere meglio il mercato dell’energia e scoprire diritti, agevolazioni e molto altro).

Attiva l’offerta in pochi minuti e ricordati di selezionare

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

nel campo “TIPO CONVENZIONE”
e di inserire il “CODICE CONVENZIONE”

UNC2020

Hai delle domande e vuoi parlarne direttamente con noi? Scrivici una mail a energia@consumatori.it o leggi le nostre FAQ 

Vuoi approfondire le caratteristiche dell’offerta? Leggi il nostro articolo!

Autore: Marco Vignola
Data: 22 luglio 2020

Truffe online in aumento. Ecco le più comuni

Dopo che negli ultimi mesi ci siamo occupati spesso di truffe ai danni dei consumatori dobbiamo, purtroppo, tornare a parlarne. Infatti, a lanciare l’allarme è anche la Polizia Postale che segnala un aumento preoccupante delle frodi online.

Ecco quali sono le più comuni e come difendersi.

 

Shopping con false identità

In crescita le frodi creditizie realizzate tramite furto d’identità. Come funziona? La truffa consiste, inizialmente, nel trafugare dati personali e finanziari (magari acquistandoli nel dark web); poi utilizzare le informazioni ottenute per richiedere prestiti o acquistare oggetti on line. Il tutto a danno delle sfortunate vittime che, molto spesso, si rendono conto della truffa solo tempo dopo quando, per esempio, provano a richiedere un finanziamento ma gli viene negato per non aver pagato le rate di quello attivato dai truffatori. In tal caso è necessario denunciare alle autorità e procedere con la richiesta di disconoscimento delloperazione.

 

Bec Fraud e Ceo Fraud

Business e-mail compromise o Chief executive officer, sono questi alcuni dei nuovi tipi di truffa che vano a colpire in particolar modo le imprese. Infatti, attraverso di esse, i malviventi si inseriscono nelle comunicazioni commerciali tra aziende, o in quelle dei dirigenti di una stessa società e, con messaggi fasulli ma ritenuti credibili dai malcapitati, dirottano somme ingenti su conti corrente intestati ai truffatori.

 

Vishing

Spesso ci siamo trovati a parlarvi del phishing, oggi però gli orizzonti di questo genere di illecito si sono allargati arrivando al vishing, nato dall’unione tra i concetti di voice e phishing.

Questa nuova truffa punta ad unire la conoscenza dei dati personali degli utenti con l’utilizzo di telefonate volte ad ingannarli.

Sul cellulare o sulla casella di posta elettronica delle vittime arriva una notifica, apparentemente dalla propria banca, che segnala operazioni sospette relative al proprio conto.

L’utente preoccupato dall’avviso clicca sull’indirizzo internet di un sito clone.

Una volta lì riceve una telefonata (apparentemente credibile grazie all’uso di un finto numero verde della banca) in cui i truffatori si spacciano per solerti impiegati dell’istituto di credito che vogliono bloccare il furto quando in realtà, una volta ottenuti i codici di accesso, autorizzano bonifici o pagamenti alle spalle dell’ignara vittima.

 

Truffe sul bonus mobilità

Il Ministero dell’Ambiente ha denunciato come nei giorni scorsi siano arrivate diverse segnalazioni, da parte di chi intende avvalersi del bonus mobilità: sembra che vi siano diverse app che puntano ad ingannare gli utenti attraverso nomi accattivanti come “Bonus mobilità 2020”.

In realtà il dicastero comunica che le modalità per richiedere il bonus saranno comunicate attraverso i canali ufficiali diversi giorni prima della data di invio delle richieste.

Le applicazioni ingannevoli sono state già segnalate puntualmente alle autorità competenti.

 

Come difendersi

I consigli che gli esperti danno sono, oltre a prestare particolare attenzione:

  • quando si inseriscono i dati della propria carta di credito su internet, verificare prima la sicurezza del sito;
  • non inviare i propri codici di accesso al conto corrente. Gli istituti di credito ad esempio non richiedono mai via e-mail o per telefono le credenziali di accesso all’home-banking;
  • prudenza e giudizio sono necessari nel momento in cui viene richiesto l’invio di copie di documenti;
  • e infine, non scaricare mai allegati che arrivano tramite mail o sms se non si è sicuri circa l’identità del mittente.

HAI BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO? SCRIVICI ALLO SPORTELLO GENERICO

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 22 luglio 2020

L’esperto risponde su… lavoro imbianchino

Vorrei far imbiancare la camera da letto della mia casa in campagna, ma avrei bisogno che il lavoro fosse concluso in breve tempo. Come posso essere sicura che i tempi di consegna saranno rispettati?

La prima regola è quella di chiedere sempre un preventivo scritto specificando i costi ed i tempi di consegna. Il contratto che viene stipulato è un vero e proprio contratto d’opera ed è nell’interesse sia del consumatore sia dell’artigiano che venga messo tutto per iscritto e che siano indicati minuziosamente tutti i dettagli della prestazione richiesta.

HAI BISOGNO DI AIUTO? CONTATTACI ALLO SPORTELLO DEDICATO

Scopri tutte le nostre FAQ

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 24 gennaio 2018
Aggiornamento: 22 luglio 2020

Marmellate, conserve e composte

Quando nelle nostre case mettiamo a cuocere la frutta alla quale aggiungiamo dello zucchero e magari anche della pectina per favorire l’addensamento noi tutti siamo convinti di apprestarci a fare una marmellata, però nella maggior parte dei casi sbagliamo denominazione e non lo sappiamo. A livello domestico possiamo tranquillamente evitare di scrivere sul barattolo l’esatta definizione della “marmellata” che stiamo preparando, ma quando la compriamo corriamo il rischio di perderci e di non capire bene cosa contiene la “confezione” di frutta conservata è reale.

Questo dipende dal fatto che la produzione e l’etichettatura delle “marmellate” è regolamentata dalla Direttiva CEE 79/693  recepita dopo “soli” tre anni nel nostro Paese con il DPR 8.6.82.

Cerchiamo di descrivere nel modo più chiaro possibile quanto riportato dal DPR in materia di marmellate, confetture, gelatine e la crema di marroni.

Contrariamente a quanto possiamo pensare il termine “marmellate” è molto limitativo e si può adoperare soltanto per gli alimenti fatti con agrumi e zucchero.

Anche la definizione della crema di marroni è piuttosto esclusiva perché può essere applicata soltanto ai prodotti fatti con le castagne e lo zucchero.

Le gelatine si ottengono dalla miscele di uno o più succhi di frutta e zucchero e lavorati fino ad ottenere una consistenza gelatinosa.

Quando sono presenti uno o più tipi di altri frutti dobbiamo parlare di confetture e su questo punto il DPR diviene quanto mai preciso stabilendo le percentuali dei vari componenti con la loro esatta denominazione. In pratica quando pensiamo di acquistare una comune marmellata in realtà stiamo comprando una confettura.

Nell’ambito delle confetture possiamo imbatterci nelle “composte” che, anche se non citate nel DPR 8.6.82, convenzionalmente sono dei prodotti a basso livello di zucchero aggiunto; in questi casi può capitare di trovare dei prodotti con la dizione “senza zucchero” o, più correttamente, “senza zucchero aggiunto”. Questo significa che è presente soltanto lo zucchero della frutta (fruttosio principalmente) che comunque ha lo stesso valore calorico dello zucchero comune (saccarosio).

Nei vari preparati è possibile aggiungere degli additivi alimentari; tra questi può essere anche utilizzata l’anidride solforosa. La sua eventuale presenza deve essere indicata nella etichetta in quanto si tratta di un allergene che potrebbe creare problemi alle persone sensibili.

Ritornando brevemente al DPR che è indirizzato soprattutto ai produttori, è interessante notare la descrizione dei frutti con nomi forse sconosciuti alla maggioranza di noi tutti e la cui comprensione richiede una ricerca sui motori di internet. Ad esempio si cita l’”acagiu” che è poi l’”anacardo”; o anche la “granidiglia”, ovvero il frutto della passione. E’ pure possibile apprendere che i “cinorrodi” sono le bacche delle rose.

In conclusione quando acquistiamo una marmellata di ciliegie o di frutta mista, in effetti stiamo comprando una “confettura” e lo possiamo sapere soltanto leggendo l’etichetta!

Autore: Agostino Macrì
Data: 19 ottobre 2016
Aggiornamento: 22 luglio 2020

farmaci in estate

Farmaci d’estate: come conservarli bene

farmaci in estate

Durante l’estate è bene prestare una particolare attenzione al modo in cui si conservano i farmaci che si hanno in casa o che si portano in viaggio. Se esposti in particolare a temperature troppo elevate, c’è infatti il rischio che si possano alterare o guastare e che, di conseguenza, possano causare dei danni alla salute. Ecco cinque aspetti di cui è necessario tenere conto per evitare spiacevoli sorprese.

A quale temperatura vanno conservati i farmaci?

La temperatura a cui va conservato un farmaco viene riportata in genere sull’astuccio, sulle etichette oppure sul foglietto illustrativo. Qualora questa informazione non dovesse essere presente sulla confezione, per non sbagliare il consiglio è di riporre il farmaco in luogo fresco e asciutto a una temperatura che non sia superiore ai 25 gradi. Questa indicazione vale per diversi farmaci: quelli per la tiroide e per le malattie cardiovascolari, ad esempio, ma anche i contraccettivi, i medicinali che contengono ormoni, nitroglicerina, antiepilettici, anticoagulanti, insulina (che va conservata in frigo e non in freezer, e in un contenitore termico se si è viaggio), antibiotici e aspirina. Il caldo è nemico anche delle creme a base di idrocortisone: l’eccessivo calore potrebbe infatti separare i suoi componenti e renderle così inefficaci.

Con il caldo meglio farmaci solidi o liquidi?

Specie durante la stagione estiva, sono sicuramente più affidabili i farmaci solidi (ad esempio capsule e compresse) in quanto non contengono acqua, il che li rende meno sensibili alle alte temperature. Un discorso a parte meritano i prodotti in spray: per conservarli bene conviene evitare temperature elevate, l’esposizione diretta al sole e utilizzare contenitori termici se si è fuori di casa.

Che danni provoca l’umidità?

Per ciò che concerne il fattore umidità, è preferibile evitare di conservare i medicinali in stanze troppo umide in modo da non alterare capsule, compresse, cerotti medicati e le strisce per test diagnostici.

Mai mescolare i farmaci

Ogni farmaco deve essere conservato nella sua apposita confezione: solo in questo modo si potranno avere sempre sotto mano la data di scadenza e il foglietto illustrativo.

Come trasportare i farmaci in viaggio?

Se si fa un viaggio in auto per lunghi tragitti, i farmaci non vanno lasciati nel bagagliaio ma trasportati nell’abitacolo, possibilmente all’interno di una borsa non esposta al sole e con l’aria condizionata accesa. 

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 26 agosto 2019
Aggiornamento: 22 luglio 2020

CALCIO: esposto ad Antitrust contro la Juve

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

La Juventus rimborsa i tifosi per le partite a porte chiuse solo con voucher. Esposto all’Antitrust.

Roma, 16 luglio 2020 – “E’ a dir poco vergognoso che invece di restituire i soldi agli abbonati la Juventus decida di emettere un voucher come avviene per i concerti o i voli aerei” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la comunicazione della Juventus ai suoi abbonati, secondo la quale per le partite non fruite, ossia quelle sospese nel periodo 8 marzo – 26 maggio, disputate a porte chiuse dal 22 giugno al 2 agosto, i tifosi saranno rimborsati con l’emissione di un voucher e non con la restituzione della quota parte dell’abbonamento non fruito.

“Almeno per gli spettacoli gli organizzatori sfruttavano l’art. 88 del Cura Italia, per quanto la normativa d’emergenza sui voucher sia già stata ritenuta illegittima da Commissione Ue e Antitrust. Nel caso del calcio, invece, non c’è nemmeno un appiglio legale a supporto. Nulla giustifica un tale atto arbitrario ed unilaterale. Per questo abbiamo deciso di inviare un esposto all’Antitrust contro la Juventus” conclude Dona.

Antitrust: istruttorie su voucher per voli

L’Antitrust, sulla base di numerose segnalazioni di consumatori, ha avviato due procedimenti istruttori e due sub-procedimenti cautelari nei confronti di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e Volotea S.A., vettori attivi nei servizi di trasporto aereo di linea passeggeri.

Oggetto dei procedimenti è la vendita di biglietti che sono stati in seguito cancellati dalle due compagnie aeree a causa del Covid-19, pur trattandosi di servizi da svolgere in un periodo nel quale non sarebbero stati vigenti i limiti di circolazione stabiliti dai provvedimenti governativi. Entrambe le compagnie hanno offerto l’erogazione di un voucher, in luogo del rimborso del prezzo del biglietto già pagato dai consumatori. Inoltre, sia Alitalia che Volotea non hanno fornito un’adeguata informazione ai consumatori quanto ai diritti spettanti in caso di cancellazioni.

Alle compagnie è stato infine contestato di aver predisposto un servizio di assistenza carente sui tempi di attesa e e sui canali di comunicazione messi a disposizione dei passeggeri.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 15 luglio 2020

Seguici oggi alle 17 su Twitch: appuntamento con Mauro Berruto

Twitch consumatori

Proseguono gli appuntamenti in diretta streaming su Twitch condotti dal Presidente dell’UNC, l’avvocato Massimiliano Dona, nel format “Beyond consumers, consumatori di domaniospite della nuova puntata in diretta oggi alle ore 17 sarà sarà Mauro Berruto, dal 1990 allenatore professionista di pallavolo, già ospite del Premio Vincenzo Dona nel 2017.

Berruto ha sviluppato abilità di leadership, negoziazione in situazioni complesse e capacità di prendere decisioni sotto pressione grazie alle grandi opportunità di lavorare in contesti internazionali (squadre nazionali, i migliori club d’Europa, i più importanti eventi sportivi come i Giochi olimpici, i campionati del mondo, i Campionati europei), crescenti responsabilità nella gestione delle risorse umane, coordinamento di piani di marketing finalizzati alla realizzazione di progetti commerciali.

Il profilo di Berruto è completato dalla sua particolare attenzione allo sviluppo delle risorse umane (è consulente di un importante gruppo agroindustriale italiano, docente all’Università Bocconi di Milano, ambasciatore e consulente per Kappa Italia e Suunto) e dalla sua attività di scrittore, giornalista freelance, insegnante di psicologia dello sport e relatore in congressi.

Dal 2005 parla con molte aziende in Italia e in tutta Europa di team building, leadership, definizione degli obiettivi.

L’intervista di oggi sarà l’occasione per parlare di story telling: come cambia la narrazione delle storie nell’era post-Covid, quali i valori raccontati dall’emergenza e quali quelli cui fare appello per ripartire. Quanto si è fatto sui social e quali saranno i canali del dopo.

Per vedere questa intervista, ti basterà connetterti alle ore 17 di mercoledì 15 luglio al seguente link https://m.twitch.tv/massimilianodona/profile (non c’è bisogno di essere iscritto a Twitch). Ti aspettiamo!

Beyond consumers, consumatori di domani” è un format di interviste: come già spiega il nome, prevede dialoghi che, ogni mercoledì in diretta streaming, raccontano il futuro dei consumatori cercando di andare al di là degli approcci tradizionali. Insomma, l’idea di Massimiliano Dona è quella di stimolare una riflessione sul dopo Covid19 con interlocutori “pop”: sociologi, economisti, esperti di marketing, antropologi, life coach, filosofi, ma anche attori televisivi, influencer e altri protagonisti della comunicazione moderna. Non perdere le dirette su Twitch!

Rivedi le interviste delle scorse settimane:

Intervista con Francesco Moracesociologo e Presidente di Future Concept Lab

Intervista con Richard Romagnoliautore di bestsellers sulla felicità e ambasciatore della Happygenetica

Intervista con Massimo Temporelli, fisico e scrittore, dal 2013 direttore della collana scientifica Microscopi (Hoepli).

Intervista con Luca Mercalli, climatologo, direttore della rivista Nimbus, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865.  

Intervista con Giuseppe Stigliano, Amministratore Delegato di Wunderman Thompson, Docente di Retail Marketing e di Business Innovation in IULM e Cattolica e Keynote Speaker. 

Intervista con Fabio Viola, Game Designer and Producer, già ospite del Premio Vincenzo Dona nel 2016.

Intervista con Luca Florentino, CEO della società di comunicazione Ottosunove e membro del comitato esecutivo di Certamente – Italian Neuromarketing Days, il primo appuntamento italiano di neuromarketing. 

Intervista con Renato Geremicca, imprenditore, anchorman e formatore, nonché founder & Art Director di GereBros, società di Live Communication.

Intervista con Luca Mazzucchelli, psicologo, psicoterapeuta e direttore della rivista “Psicologia Contemporanea“, che dal 1974 divulga la psicologia scientifica in Italia.

Intervista con Alberto Rossi, regista e attore noto al pubblico televisivo per il personaggio di Michele Saviani di Un posto al sole.

Autore: Sonia Galardo
Data: 15 luglio 2020

L’esperto risponde su… diritto di chiamata

Quando chiamo un tecnico a casa per una riparazione devo pagare il diritto di chiamata? Quale deve essere l’importo e da chi viene stabilito? Esiste una legge che definisce regole precise in materia?

Il diritto di chiamata consiste nel corrispettivo che si deve pagare ad un tecnico per il semplice fatto che si sia recato presso il domicilio del cliente, in caso di guasti e malfunzionamenti del prodotto, a prescindere dal fatto che abbia eseguito o meno operazioni di riparazione sul bene oggetto della chiamata.

Nel diritto di chiamata viene ricompreso, ad esempio, il tempo perso per strada per raggiungere il luogo dell’intervento (spesso dall’altra parte della città nell’orario più critico), la benzina, l’usura del mezzo in generale e tante altre spese vive della giornata.

La disciplina del diritto di chiamata cambia a seconda del fatto che l’oggetto della chiamata consista in un bene coperto dalla garanzia o meno. Quando si acquista un bene ed esso si rivela difettoso entro due anni dall’acquisto, il consumatore può chiedere al venditore ovvero all’esercizio commerciale dove ha acquistato il bene di ripararlo o di sostituirlo, assolutamente senza spese. In tali casi, non possono mai gravare sul consumatore le spese necessarie per la spedizione, per la mano d’opera e per i materiali necessari alla riparazione/sostituzione del bene. Pertanto, in questo caso il diritto di chiamata non può e non deve essere richiesto al cliente da parte del produttore o chi per lui.

Per quanto riguarda, invece, l’intervento del tecnico per la riparazione di beni non in garanzia e cioè beni che si rivelano difettosi dopo che siano trascorsi due anni dall’acquisto, è previsto che si debba pagare un corrispettivo per la prestazione di mano d’opera e anche la semplice chiamata del tecnico, a prescindere dal fatto che abbia o meno eseguito operazioni sul bene. In questo caso il diritto di chiamata non è regolato da una normativa nazionale, ma è disciplinato dagli usi e dai regolamenti locali degli artigiani. Le tariffe professionali e i costi medi degli interventi degli artigiani sono consultabili presso la Camera di Commercio di ogni Provincia.

Va ricordato comunque che il soggetto professionale deve informare preventivamente il consumatore sui costi dell’intervento, quindi se il diritto di chiamato compare solo alla presentazione del conto e non era stata data alcuna specifica in anticipo, potrebbero esserci gli estremi per una contestazione.

In caso di problemi conviene sempre avvertire l’artigiano della nostra intenzione di chiedere chiarimenti alle Associazioni di categoria e alla locale Camera di Commercio. In ogni caso, per segnalazioni o reclami si puó contattare lo sportello dell’Unione Nazionale Consumatori

Per scoprire tutte le faq, clicca qui

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 2 gennaio 2020
Aggiornamento: 15 luglio 2020

Il Banco dell’Energia e l’emergenza CoViD-19

Banco dell'Energia

Come Unione Nazionale Consumatori abbiamo spesso affrontato il tema della fuel poverty, definita come l’impossibilità per una famiglia di far fronte alle spese energetiche di elettricità e gas per mantenere la propria abitazione sufficientemente calda d’inverno o fresca d’estate e per l’utilizzo delle apparecchiature elettriche minime indispensabili (illuminazione, frigorifero, ecc). Le cause sono determinate da diversi fattori: basso reddito, prezzi elevati di elettricità e gas, scarsa efficienza energetica delle abitazioni. Il fenomeno è ormai talmente importante da aver spinto, con risultati non sempre efficaci, anche il Legislatore e l’ARERA, l’Autorità di regolazione di settore, ad intervenire, ad esempio con l’introduzione del Bonus Sociale, proprio per cercare di aiutare le famiglie in difficoltà.

Ma le azioni di contrasto alla fuel poverty non sono state promosse esclusivamente da attori “istituzionali” ma anche da soggetti diversi come, ad esempio, nel caso del progetto del Banco dell’energia.

Il Banco dell’energia Onlus è un ente senza scopo di lucro, promosso da A2A e dalle Fondazioni Aem e ASM con l’obiettivo di sostenere le famiglie che improvvisamente si trovano  in una situazione di vulnerabilità  economica e sociale. L’idea di partenza del Banco, sulla falsa riga di esperienze simili già sviluppate in altri settori, pensiamo al Banco Alimentare ad esempio, è stata quella di raccogliere fondi, attraverso una campagna rivolta a dipendenti, clienti, fornitori, partner di A2A per “donare energia” a chi ha visto diminuire improvvisamente il proprio reddito per aiutarlo a ripartire. E, per la prima volta in Italia, la bolletta è diventata uno strumento per donare, infatti quanto raccolto in donazioni da parte dei clienti di A2A Energia è stato raddoppiato dall’azienda per foraggiare il fondo del Banco.

Per dare concretezza ed efficacia agli obiettivi previsti, è stata stretta una collaborazione con Fondazione Cariplo che ha, a sua volta, raddoppiato tutto quanto raccolto dal Banco e collaborato alla stesura di un vero e proprio Bando che è andato a finanziare progetti mirati ad intercettare le situazioni di fragilità sociale ed economica intervenendo attraverso misure personalizzate in un’ottica di welfare generativo. Ad oggi sono state promosse tre edizioni del Bando “Doniamo Energia”. Grazie alle prime due sono stati raccolti contributi per un totale di 4 milioni di di euro (per ogni edizione 1 milione raccolto dal Banco e 1 milione stanziato da Fondazione Cariplo) e da pochi giorni è stata presentata la terza edizione 2020-2021.

L’attività dei progetti finanziati dal Bando “Doniamo energia”, oltre al pagamento delle spese urgenti come le bollette di qualunque operatore energetico, è stata principalmente quella di sostenere dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa con l’obiettivo di valorizzare le capacità e potenzialità delle persone vulnerabili; i percorsi hanno coinvolto i soggetti beneficiari in iniziative puntuali grazie alle quali si è tentato di rafforzare le relazioni rilevanti all’interno della propria comunità per attivarsi, successivamente, in azioni di “restituzione” a beneficio della collettività in cui i beneficiari vivono.

Nelle prime due edizioni del Bando, sviluppate tra il 2017 ed il 2020, sono stati finanziati 31 progetti che hanno raggiunto circa 10.000 persone per più di 6 mln euro di valore generato e, solo nel primo Bando, l’attivazione di più di 700 bonus tra gas ed elettricità.

I progetti hanno coinvolto nuclei familiari a basso reddito, a rischio scivolamento povertà e con un’alta percentuale, il 43%, di minori, che rappresentano il target primario del Bando.  

I Bandi hanno previsto un attento monitoraggio per permettere un’analisi approfondita dei dati, da cui è emerso che gli indici economici riguardanti occupazione e risorse (debiti, reddito e accesso ad aiuti strutturali) delle famiglie che sono state coinvolte nei progetti, sono tutti migliorati significativamente.

Una nuova sfida aspetta però il Banco dell’energia: purtroppo, infatti, l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus non ha fatto altro che far peggiorare ulteriormente le condizioni di  disagio. La pandemia sta dolorosamente rivelando le disparità esistenti e persistenti nelle nostre società ed avrà il maggiore impatto proprio sulla vita delle persone che vivono in condizioni di difficoltà e di privazione o che affrontano difficili circostanze socio-economiche ma creerà nuove situazioni di vulnerabilità, derivanti da spese impreviste o dalla perdita del lavoro di tante famiglie.

Banco dell’energia ha da subito iniziato a lavorare per capire quale potesse essere il modo più efficace per intervenire in questa situazione di crisi sanitaria. “Doniamo Energia3” è il nuovo bando che sarà riservato alle reti sostenute nell’ambito delle due precedenti edizioni, che hanno già promosso progetti in grado di intercettare precocemente le famiglie fragili e che oggi potrebbero, se adeguatamente sostenute, attivarsi rapidamente per dare una risposta alle persone vulnerabili e alle famiglie che all’improvviso sono scivolate in povertà a seguito dell’emergenza Covid-19 in un territorio poi, come quello lombardo, che ha pagato, purtroppo, il prezzo più alto in termini di contagi.

Purtroppo sappiamo che le conseguenze economiche e sociali del lock-down, oltre al loro effetto immediato, proseguiranno nei prossimi mesi e non si fermeranno con l’allentamento delle misure cautelative: il sistema economico del Paese ne uscirà fortemente indebolito e il rischio concreto è che sempre più persone della classe media e categorie a basso reddito scivoleranno in una situazione di povertà.

L’obiettivo della terza edizione di “Doniamo Energia” è quello di dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in povertà e vulnerabilità, a partire proprio da quella fascia di popolazione che si è trovata in una condizione di improvvisa fragilità a causa delle ripercussioni economiche e sociali date dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Autore: Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con A2A
Data: 15 luglio 2020