Archivio mensile:Marzo 2013

TRASPORTI: poche multe per guida sotto effetto di alcol (0,21%) o droga (0,03%)

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Servono più pattuglie delle forze dell’ordine in strada e più controlli per le infrazioni più gravi.

Roma, 24 agosto 2020 – L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati dell’Istat e dell’Aci sui comportamenti errati alla guida che sono causa di incidenti stradali, mettendoli a confronto con le multe comminate da vigili, polizia stradale e carabinieri. Dal confronto emerge che servono più pattuglie delle forze dell’ordine in strada e più controlli per le violazioni al Codice della strada (Cds) più gravi, che determinano più incidenti.

“Le multe per le infrazioni più pericolose sono troppo poche. Le sanzioni comminate nel 2019 dalle forze dell’ordine per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (art. 187 Cds) sono solo lo 0,03%, quelle per guida in stato di ebbrezza alcolica (art. 186 Cds) sono lo 0,21%, nonostante, secondo Istat ed Aci, l’8,7% degli incidenti con lesioni rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale sia correlato all’alcol ed il 3,4% alla droga” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Le multe per il mancato rispetto della precedenza (art. 145 Cds), che produce il 13% degli incidenti totali, sono pari ad appena lo 0,18%, quelle per il mancato rispetto della distanza di sicurezza (art. 149 cds), che determina il 9% degli incidenti, sono addirittura lo 0,07%” prosegue Dona.

A fare il pieno, invece, sono le multe che non determinano, salvo rarissime eccezioni, incidenti, come quelle per divieto di sosta (art. 157 e 158 Cds), pari al 17,64% (20,3% per i vigili), e per le ztl (art. 7 Cds), pari al 50,48% (58,57% per i vigili), per un totale pari al 68,12% (78,87% per la polizia locale).

“Servono più pattuglie in strada, più controlli per le infrazioni realmente pericolose e meno ausiliari della sosta che non possono multare chi crea veri pericoli per la circolazione e mette a rischio l’incolumità delle persone. Troppo facile fare cassa multando chi non posteggia correttamente, dato che non ci sono abbastanza posti auto nelle nostre città, peraltro per colpa dei comuni stessi, che, in violazione dell’art. 7 comma 7 del Cds, non destinano i proventi dei parcheggi all’installazione e costruzioni di nuovi parcheggi. Che fine hanno fatto i controlli serali per la guida in stato di ebrezza?” si domanda Dona.

Secondo lo studio, sono poche anche le multe date per i sorpassi pericolosi (art. 148 Cds), lo 0,17%, per l’uso del cellulare (art. 173 Cds), lo 0,8% (0,39% per i vigili), per l’uso del casco (0,32%).

“Va meglio per il superamento dei limiti di velocità, il 12,46% delle multe. Questo grazie al fatto che le postazioni da remoto, gli autovelox fissi, sostituiscono la mancanza di pattuglie in strada. Ma multare dopo 90 giorni chi non ha rispettato i limiti di velocità non è come bloccarlo mentre sta andando troppo forte e sta mettendo in pericolo la vita di altre persone” conclude Dona.

TAVOLA N. 1: Cause accertate o presunte di incidente relative agli inconvenienti di circolazione per ambito stradale – ANNO 2019

CAUSE ACCERTATE O PRESUNTE DI INCIDENTE (A) Totale % su tot comportamento % SUL TOTALE DELLE  CAUSE
Procedeva con guida distratta o andamento indeciso 33.809 16,21 15,13
Procedeva con eccesso di velocità 20.038 9,61 8,97
Circostanza imprecisata 42.072 20,17 18,83
Procedeva senza mantenere la distanza di sicurezza 20.207 9,69 9,05
Manovrava irregolarmente 15.574 7,47 6,97
Procedeva senza rispettare lo stop 10.895 5,22 4,88
Procedeva senza dare la precedenza al veicolo proveniente da destra 7.912 3,79 3,54
Procedeva senza rispettare il segnale di dare precedenza 10.286 4,93 4,60
                                                                TOTALE PRECEDENZA 29093 13,95 13,02
Svoltava irregolarmente 4.635 2,22 2,07
Procedeva contromano 4.468 2,14 2,00
Sorpassava irregolarmente 3.879 1,86 1,74
Veicolo evitato 1.536 0,74 0,69
Non dava la precedenza al pedone sugli appositi attraversamenti 7.800 3,74 3,49
Procedeva senza rispettare le segnalazioni semaforiche o dell’agente 1.789 0,86 0,80
Procedeva non in prossimità del margine destro della carreggiata 2.244 1,08 1,00
Veicolo fermo in posizione irregolare urtato 2.345 1,12 1,05
Procedeva senza rispettare i limiti di velocità 728 0,35 0,33
Procedeva senza rispettare i segnali di divieto di transito o accesso 1.242 0,60 0,56
Caduta di persona da veicolo per discesa da veicolo in moto 994 0,48 0,44
Animale evitato 427 0,20 0,19
Caduta di persona da veicolo per essersi aggrappata o sistemata inadeguatamente 743 0,36 0,33
Caduta di persona da veicolo per apertura di portiera 211 0,10 0,09
Frenava improvvisamente con conseguenza ai trasportati 688 0,33 0,31
Si affiancava ad altri veicoli a due ruote irregolarmente 262 0,13 0,12
Veicolo fermo senza che sia stato collocato il prescritto segnale urtato 149 0,07 0,07
Fuoriusciva dalla carreggiata investendo il pedone 187 0,09 0,08
Urtava con il carico il pedone 257 0,12 0,12
Procedeva con le luci abbaglianti incrociando altri veicoli 12 0,01 0,01
Usciva senza precauzione da passo carrabile investendo il pedone 72 0,03 0,03
Attraversava imprudentemente il passaggio a livello 5 0,00 0,00
Comportamento scorretto del pedone 6.647 3,19 2,98
Ostacolo accidentale urtato 3.397 1,63 1,52
Ostacolo accidentale evitato 1.712 0,82 0,77
Buche, ecc. evitato 1.349 0,65 0,60
TOTALE COMPORTAMENTO SCORRETTO 208.571 100,00 93,36
Altre cause (guida in stato di ebrezza o sotto influenza di droghe) (B) 14829   (B) 6,64
TOTALE CAUSE 223.400   100,00

(A) Il dettaglio delle singole voci in tabella è riferito alle sole circostanze legate ad inconvenienti di circolazione.

(B) Per l’Istat il dato è sottostimato, visto che spesso le informazioni sanitarie giungono in ritardo rispetto alla tempistica della rilevazione (30 giorni dopo l’evento). Utilizzando, però, fonti alternative, sempre secondo Aci ed Istat, l’8,7% degli incidenti con lesioni rilevati nel 2019 da Carabinieri e Polizia Stradale è correlato ad alcol ed il 3,4% alla droga, mentre rispetto ai dati della Polizia locale sono il 3% per alcol e lo 0,6% per droga.

 

TAVOLA N. 2: Contravvenzioni elevate dal Polizia Municipale (vigili) nei comuni capoluogo, da Polizia stradale e da Carabinieri per infrazioni sulla circolazione stradale – Anno 2019

Articolo  Codice della strada DESCRIZIONE VIOLAZIONE % multe Vigili % multe  Polizia % multe Carabinieri % multe Totali
Art. 7  Inosservanza di obblighi, divieti e limitazioni della circolazione nel centro abitato 58,57 0,84 4,22 50,48
Art. 142  Superamento dei limiti di velocità 11,20 27,58 0,10 12,46
Art. 145  Obblighi di precedenza 0,12 0,29 1,28 0,18
Art. 148  Disciplina del sorpasso dei veicoli 0,02 0,60 2,35 0,17
Art. 149  Rispetto della distanza di sicurezza 0,03 0,28 0,49 0,07
Art. 157-158  Disciplina dell’arresto, della fermata e della sosta fuori e dentro i centri abitati 20,30 0,91 3,70 17,64
Art. 171  Uso del casco 0,29 0,22 1,10 0,32
Art. 172  Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini 0,25 5,41 12,78 1,27
Art. 173  Mancato uso di lenti o uso di radiotelefoni o cuffie 0,39 2,71 4,74 0,80
Art. 186  Guida in stato di ebbrezza alcolica 0,03 0,95 2,14 0,21
Art. 187  Guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti 0,00 0,09 0,34 0,03

 

ANTITRUST: vittoria Unc, sanzionata Sixthcontinent

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Antitrust ha sanzionato Sixthcontinent irrogando una multa di 4 milioni di euro.

Roma, 7 agosto 2020 – “Vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori, che aveva presentato l’esposto all’Antitrust contro la società, ed un successo per tutti i consumatori in generale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di sanzionare la società Sixthcontinent Europe S.r.l. per 4 milioni di euro.

“Abbiamo chiesto sanzioni esemplari, considerato che la vicenda dura da troppo tempo e troppi consumatori sono rimasti incastrati in questa amara vicenda, impossibilitati sia ad utilizzare il proprio credito sia ad ottenere il rimborso di quanto pagato per acquistare le shopping card. Ora è arrivata una sanzione da 4 milioni di euro, che speriamo sia confermata dal Tar del Lazio” conclude Dona.

Secondo quanto riportato nel comunicato dell’Antitrust, “dall’istruttoria è emerso come Sixthcontinent prospettasse – in modo ingannevole – la convenienza economica dell’adesione alla community e dell’acquisto delle varie shopping card proposte sulla piattaforma. Sono, altresì, emerse diverse condotte di carattere aggressivo della società, adottate unilateralmente a danno di numerosi consumatori aderenti. In particolare, Sixthcontinent ha bloccato gli account di molti clienti in modo ingiustificato; ha ostacolato il rilascio di shopping card dei vari merchant e ne ha ritardato più volte l’attivazione; ha convertito forzosamente le proprie shopping card dal valore promesso e spendibile sulla piattaforma in crediti da usare sulla stessa; ha svalutato la percentuale dei crediti utilizzabili per l’acquisto delle shopping card dei vari merchant dal 50% all’1-3%; ha ridotto in modo significativo il numero e l’importanza di shopping card acquistabili e degli altri servizi di pagamento fruibili in precedenza con il saldo e con i crediti accumulati. Infine, in alcuni casi la società ha omesso il rimborso delle somme versate per l’acquisto delle shopping card e ha offerto solo crediti spendibili sulla piattaforma ormai priva di molti servizi di pagamento prima utilizzabili. Le condotte accertate hanno coinvolto complessivamente oltre 500 mila consumatori“.

La società Sixthcontinent ha comunicato di voler presentare ricorso dinanzi al Giudice amministrativo, certa di riuscire a dimostrare la liceità dei propri comportamenti dinanzi al Tar, affermando che la vicenda nasce da una truffa compiuta da alcuni utenti organizzati tra loro, già denunciati alla Procura della Repubblica di Milano.

TRASPORTI: Enac, Ryanair viola norme sanitarie antiCovid

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Enac accusa Rynair di non rispettare i protocolli anti-Covid. Violazione gravissima.

Roma, 5 agosto 2020 – “Una violazione gravissima. E’ intollerabile ed inaudito che sia messa in pericolo la salute dei passeggeri, non rispettando i protocolli anti-Covid.  Bene, quindi, se la diffida dell’Enac non produrrà effetti immediati, che sia subito sospesa l’attività di trasporto, con riprotezione dei passeggeri su voli di altre compagnie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori,

L’Enac ha reso noto di aver scritto a Ryanair in merito alle ripetute violazioni delle norme sanitarie anti Covid-19, attualmente in vigore, disposte dal Governo italiano a protezione della salute dei passeggeri. Non solo, per Enac non viene osservato l’obbligo del distanziamento tra i passeggeri, ma anche le condizioni che consentono la deroga a tale distanziamento. Pertanto, ove venisse accertata l’ulteriore inosservanza degli obblighi previsti dalle norme nazionali, l’Enac sarà costretta ad applicare quanto previsto dal Codice della navigazione (art. 802 – divieto di partenza) e a imporre la sospensione di ogni attività di trasporto aereo negli scali nazionali, chiedendo al vettore di provvedere, contestualmente, alla riprotezione di tutti i passeggeri già in possesso di titolo di viaggio.

SicurInsieme: un successo il primo gruppo d’acquisto Luce e Gas di UNC

Il 31 luglio è terminata l’opportunità di sottoscrivere l’offerta di Illumia che si è aggiudicata la prima edizione di SicurInsieme il primo Gruppo d’Acquisto Luce e Gas promosso da Unione Nazionale Consumatori.

Più di 5.000 i preiscritti al gruppo d’acquisto, offerte arrivate dalle principali aziende energetiche nazionali, grande impegno da parte di tutti gli attori del mercato per trovare la soluzione migliore per i consumatori, migliaia i contratti sottoscritti: sono questi i risultati di SicurInsieme, il primo Gruppo d’Acquisto Luce e Gas promosso da Unione Nazionale Consumatori.

Coloro che hanno sottoscritto l’offerta potranno godere di tutti gli innovativi vantaggi che caratterizzano il nostro Gruppo d’Acquisto:

  • un prezzo conveniente bloccato per 12 mesi grazie a condizioni di mercato molto favorevoli
  • l’assistenza UNC: aderendo all’offerta si diventa soci UNC con la garanzia della nostra assistenza qualificata attraverso i canali dedicati che il fornitore ha messo a nostra disposizione per la gestione delle eventuali problematiche più complesse, sarà quindi UNC a dialogare direttamente con l’azienda per conto degli aderenti;
  • una fonitura luce e gas 100% green: tutta l’energia elettrica deriva esclusivamente da fonti rinnovabili e per quanto riguarda i consumi gas l’offerta prevede sistemi di compensazione delle emissioni di CO2;
  • un rapporto di lungo periodo: altro aspetto innovativo di SicurInsieme è la durata e creare un rapporto consolidato e duraturo. Per questo motivo durante il primo anno di fornitura verrà già valutata la possibile prosecuzione del rapporto a condizioni, non esclusivamente economiche, migliorative. Nel caso si raggiungesse un nuovo accordo il fornitore verrà riconfermato per il nuovo anno sia per chi ha già aderito a SicurInsieme che per tutti i nuovi aderenti;
  • formazione e consapevolezza: durante tutto il periodo di attività di SicurInsieme, e soprattutto durante il periodo di fornitura, gli aderenti al gruppo riceveranno delle comunicazioni mirate con l’obiettivo di aumentarne la consapevolezza, imparare a gestire correttamente la propria fornitura e diventare più efficienti riguardo i propri consumi energetici.

Coloro che non hanno aderito all’offerta scaduta il 31 luglio potranno decidere nei prossimi mesi. Infatti, altra caratteristica innovativa del nostro GdA è quella di essere permanente e di prevedere, con una cadenza trimestrale che segua, quindi, gli aggiornamenti dei prezzi dell’ARERA, la possibilità di aderire ad un’offerta “ponte”. Grazie a questa offerta si potrà entrare nel Gruppo d’Acquisto e sfruttarne i vantaggi e, al momento della ridiscussione delle caratteristiche dell’offerta, decidere se rimanere in fornitura per un altro anno: così da non dover inseguire costantemente le fluttuazioni del mercato!

Tutte le ulteriori FAQ le potete leggere su questa pagina per ulteriori informazioni potete inviare una mail a energia@consumatori.it

Autore: Marco Vignola
Data: 4 agosto 2020

ANTITRUST: sanzionate le compagnie telefoniche per roaming in nave

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust sanziona Telecom Italia, Wind Tre e Vodafone per il servizio di roaming marittimo.

Roma, 3 agosto 2020 – “Ottima notizia. Penalizzare chi viaggia, addebitando costi senza informare adeguatamente e tempestivamente il consumatore dell’abilitazione della scheda Sim al funzionamento del servizio sulla nave, senza magari che il consumatore lo volesse, non avendolo richiesto, è inaccettabile” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la sanzione dell’Antitrust a Telecom Italia, Wind Tre e Vodafone per aver addebitato ai propri clienti dei costi per la fornitura del servizio di roaming marittimo, senza alcuna richiesta da parte dei clienti.

“Il consumatore deve sempre sempre libero di accettare o rifiutare un servizio, specie visto che implica dei costi aggiuntivi a dir poco esorbitanti, per non dire pazzeschi. Come se non bastasse il caro traghetti!” prosegue Dona.

“Ora speriamo che questa pratica scorretta non si ripeta” conclude Dona.

II servizio di roaming marittimo consente ai consumatori, titolari di un’utenza di telefonia mobile, di usufruire dei servizi di comunicazione mobile durante il trasporto marittimo all’interno di un traghetto, utilizzando il proprio dispositivo cellulare Gsm anche quando viene persa la copertura della rete terrestre. Il servizio in questione è assicurato da un sistema che si basa su un collegamento satellitare che opera tramite la stazione-base di un operatore telefonico installata a bordo del traghetto, su ripetitori installati in diversi punti della nave. Il servizio di roaming marittimo inizia ad essere erogato automaticamente, utilizzando la rete marittima a bordo dell’imbarcazione, quando l’imbarcazione si allontana dalla costa, ossia a partire da circa 1-5 miglia nautiche, e i cellulari Gsm non sono più collegati alla rete terrestre, per poi venire meno quando la nave si riavvicina alla costa e il terminale mobile si riaggancia automaticamente alla rete terrestre.

Per l’Antitrust, però, le compagnie telefoniche avrebbero addebitato ai propri clienti costi per la fornitura del servizio di roaming marittimo in assenza di adeguata e tempestiva informativa sia sull’abilitazione della scheda Sim alla relativa fruizione, sia sull’automatico funzionamento del servizio sulla nave, oltre che sui relativi costi e, dunque, in assenza di richiesta della fornitura da parte dei clienti.

L’Antitrust ha multato, quindi, Vodafone, Tim e Wind Tre per, rispettivamente, 2 milioni di euro, 1,8 milioni e 1,5 milioni per pratiche commerciali scorrette in relazione all’offerta di servizi di roaming ai passeggeri di navi.

La violazione del Codice del consumo riguarda la fornitura almeno dal giugno 2019, senza alcuna richiesta da parte dei clienti, con relativo addebito di costi ingenti e inaspettati, non avendo loro fornito specifica informativa del servizio di roaming marittimo durante la navigazione lontano dalla costa.

La conseguenza è che gli stessi clienti si sono trovati a sopportare tali costi per connessioni dati, anche involontarie, a causa di aggiornamenti automatici anche di App e sincronizzazioni, e per le chiamate telefoniche anche in arrivo, in modo del tutto inconsapevole.

I costi erano esorbitanti: fino a 4 euro al minuto per chiamate effettuate e fino a 2 euro al minuto per quelle ricevute.