Archivio mensile:Marzo 2013

BLACK FRIDAY: proposta ridicola rinviarlo!

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

No al rinvio del Black Friday. Esposto Confesercenti all’Antitrust contro l’on-line: a che titolo?

Roma, 21 novembre 2020 – “Una proposta ridicola. Sarebbe come chiedere di rinviare il Capodanno perché i ristoranti sono chiusi o il Natale per i divieti di spostamenti” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la proposta di rinviare il Black Friday.

“Senza contare che con tutte le pubblicità già in corso, da parte di tutte le principali catene, che annunciano sconti in occasione del Black Friday, rinviarlo all’ultimo sarebbe una presa in giro dei consumatori che stanno facendo affidamento su quei ribassi promessi per fare acquisti” prosegue Dona.

“Inoltre, essendo i ribassi già stati pubblicizzati, sono già diventati una promessa al pubblico vincolante legalmente. Allora si, se non fossero poi rispettati, che ci sarebbe materia per fare un esposto all’Antitrust per pubblicità ingannevole e pratica commerciale scorretta” aggiunge Dona.

“Quanto alla posizione dominante dell’E-commerce, una cosa è certa: non è certo colpa di chi vende on line se è arrivata la pandemia. La restrizione della concorrenza, almeno fino a prova contraria, non dipende da una loro responsabilità, da un’intesa restrittiva della libera concorrenza, da un’intesa tra le imprese dell’e-commerce che mira a falsare il gioco della concorrenza, né ci pare che l’esposto annunciato evidenzi un abuso di posizione dominante, fatto magari attraverso un’imposizione dei prezzi di acquisto o un impedimento della produzione o per l’applicazione con gli altri contraenti di nuove e diverse condizioni per prestazioni equivalenti che determinano svantaggi nella concorrenza” prosegue Dona, commentando la decisione di Confesercenti di presentare un esposto all’Antitrust sulla disparità di condizioni venutasi a creare tra negozi e operatori dell’e-commerce.

“Insomma, l’esposto a che titolo è fatto? E’ evidente che il Covid non può essere il motivo di una condanna delle imprese che vendono on line. Attendiamo comunque l’eventuale apertura di un procedimento dell’Antitrust per capire se, invece, nel corso delle possibili indagini emergessero veri elementi che, almeno stando al comunicato della Confesercenti, allo stato attuale non appaiono” conclude Dona.

ANTITRUST: lettera al Mise su campagna informazione diritti dei consumatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Al via campagna informazione dell’Antitrust sui diritti dei consumatori. Ma messaggio è impreciso: Authority non possono entrare nel merito delle singole controversie. Lettera al Mise.

Roma, 20 novembre 2020 – “Nonostante il ruolo meritorio dell’Autorità, ci chiediamo a quale titolo l’Antitrust debba fare campagne informative, considerata la cronica mancanza di personale che non le consente, talvolta, di rispondere tempestivamente alle segnalazioni dei cittadini e delle associazioni di consumatori” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il comunicato dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  che ha annunciato la campagna di informazione #convienesaperlo per far conoscere ai cittadini i diritti dei consumatori, una campagna finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Fondo per le iniziative a vantaggio dei consumatori.

“Quanto al merito della campagna di comunicazione corriamo il rischio che si veicoli un messaggio quantomeno impreciso e cioè che l’Antitrust si occupi ‘direttamente’ di tutelare i consumatori, quando in realtà le meritorie azioni dell’Autorità impattano certo positivamente sul mercato, ma non possono entrare nel merito della singola controversia tra consumatori e imprese” prosegue Dona.

“Per queste ragioni abbiamo deciso di scrivere al Ministero dello Sviluppo Economico” conclude Dona.

BENZINA: sciopero illegittimo dei gestori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Benzinai annunciano sciopero in autostrada a partire dal 27 novembre, ma è illegittimo durante emergenza Covid.

Roma, 18 novembre 2020 – “Qualunque sciopero durante l’emergenza Covid è illegittimo” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’annuncio di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio che, in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Governo, hanno annunciato che dal 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei distributori di carburanti in autostrada e dal 30 anche quelle diurne.

“In questo grave momento per il Paese, uno sciopero, oltre ad essere un atto irresponsabile, viola la regolamentazione del settore, secondo la quale le agitazioni, quand’anche fossero già regolarmente in corso, devono essere sospese in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità, come è, ovviamente, l’emergenza che sta vivendo il Paese per via del Covid” conclude l’avv. Dona.

BANCHE VENETE: vittoria per i risparmiatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Tribunale di Palermo condanna Intesa Sanpaolo a risarcire il danno subito.

Roma, 18 novembre 2020 – Vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori a tutela dei risparmiatori. Una sentenza del Tribunale di Palermo condanna Intesa Sanpaolo, quale banca incorporante Banca Nuova, a risarcire integralmente due coniugi ai quali quest’ultima aveva venduto 150.000 euro di azioni emesse dalla Banca Popolare di Vicenza, accogliendo in pieno la domanda sul presupposto che ai risparmiatori non sono state rese le informazioni dovute sulle reali caratteristiche delle azioni. Insomma, i consumatori non erano stati messi in grado di adottare una scelta di investimento consapevole.

“Centocinquantamila euro di risparmi traditi tornano ai legittimi proprietari” afferma l’avv. dell’Unione Nazionale Consumatori, Valentina Greco, che ha seguito la causa.

“Abbiamo ottenuto una vittoria su tutta la linea. La soddisfazione è ancora più grande se si pensa che quelli erano gli unici risparmi dei due coniugi sui quali contare in un periodo così difficile” conclude Greco. 

Anche per chi ha acquistato per il tramite di Banca Apulia valgono le stesse considerazioni.

I risparmiatori che desiderano riceve assistenza possono inviare un’email a segnalazioni@consumatori.it indicando nell’oggetto “BANCHE VENETE”.

Insieme alla scoperta di TikTok

Forse lo sapete già: da circa un anno mi sono appassionato alla piattaforma TikTok e ho cercato di portare il diritto dei consumatori anche tra i teenagers (al momento il mio profilo è seguito da quasi 100.000 persone!).

Credo che piattaforme come TikTok facciano ormai parte delle nostre vite e ciò vale tanto per gli adulti quanto per gli adolescenti. Non vanno demonizzate, ma trattate con consapevolezza: è proprio questa la vera forza dei consumatori nei tempi moderni, la conoscenza dei fenomeni accompagnata da un uso misurato e prudente del digitale.

Guarda il video su TikTok

@massimiliano.dona

Ecco la #guida per usare al meglio #TikTok… Grazie @lucianospinelli @sandromarenco @martinasocrate @mm_mauramanca 😍 #consumatori #ImparaConTikTok

♬ suono originale – massimiliano dona

TikTok è diventata in breve tempo l’app per video brevi da dispositivi mobili preferita dai ragazzi, ma anche dai più grandi. Un palcoscenico globale dove esprimere sé stessi, dar sfogo alla propria creatività, apprendere qualcosa di nuovo o semplicemente passare del tempo in allegria. Ecco perchè con l’Unione Nazionale Consumatori abbiamo deciso di raccontarvi come funziona e come voi e i vostri figli potete divertirvi in sicurezza realizzando la guida “Insieme alla scoperta di TikTok – guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento”.

Abbiamo creato in questo modo, con la collaborazione di TikTokun punto di incontro tra generazioni per un vicendevole scambio di esperienze e saperi. Dopo una panoramica generale, il glossario delle parole più utilizzate sulla piattaforma, la guida offre ai genitori, seguendo i dieci passi del vademecum, tutti gli strumenti e le opzioni inerenti privacy e interazione con la community da impostare per tutelare gli utenti più giovani. All’interno troverete anche il prezioso contributo di Maura Manca, psicologa clinica, psicoterapeuta e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, per rimarcare l’importanza da parte degli adulti della conoscenza dell’ambiente digitale in cui crescono e si esprimono le nuove generazioni. La presenza di un genitore, anche nel mondo online, si rivela essenziale: dalle più semplici impostazioni come il limite di tempo fino al concordare con il proprio figlio la modalità di utilizzo più idonea. “I minori hanno bisogno di qualcuno che li accompagni e li instradi verso un utilizzo corretto per poterne conoscere e sfruttare le risorse, le potenzialità e garantire il ben-essere digitale inteso come lo stare bene all’interno di una piattaforma garantito dalla creazione di un proprio spazio di espressione, interazione e relazione”.

Presenti nella guida anche i contributi di quattro dei più amati TikToker della community: Cecilia Cantarano, Luciano Spinelli, Martina Socrate e Sandro Marenco. 

 

GUARDA IL VIDEO DI MASSIMILIANO DONA “INSIEME ALLA SCOPERTA DI TIKTOK”

Autore: Massimiliano Dona
Data: 18 novembre 2020

AGCM: clausole vessatorie per 9 squadre di calcio

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso nove procedimenti istruttori relativi a clausole vessatorie contenute nelle condizioni generali di contratto delle seguenti società di calcio di serie A: Atalanta, Cagliari, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Juventus, Roma e Udinese.

Per Atalanta, Genoa, Inter,  Roma, Juventus e Lazio è stata accertata la vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni contrattuali relative all’acquisto dell’abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita in quanto non viene riconosciuto il diritto dei consumatori a: ottenere il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso; ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell’evento causato sia da fatti imputabili alla società, sia da circostanze che prescindono dalla responsabilità di quest’ultima; essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla società.

Il Cagliari ha predisposto una nuova formulazione delle clausole idonea a risolvere i profili di vessatorietà contestati limitatamente ad alcuni profili. Tuttavia, il giudizio permane per le clausole che escludono il rimborso del titolo di accesso in ipotesi diverse dall’inadempimento colpevole della società. Per quanto riguarda invece Milan e Udinese è stata accertata sia la vessatorietà delle clausole oggetto del procedimento sia la rimozione dei profili vessatori nelle nuove versioni delle condizioni contrattuali adottate dopo le comunicazioni di avvio dei procedimenti. Un estratto dei provvedimenti verrà pubblicato sulla homepage dei siti web delle nove società per 30 giorni consecutivi.

L’Unc esprime apprezzamento per questa vittoria dei consumatori che conferma la bontà delle tesi dell’associazione. Sarebbe stata meglio, però, una condanna di tipo pecuniario per quelle squadre che, a differenza di altre, come ad es. il Napoli, non hanno accettato spontaneamente di modificare le loro condizioni di abbonamento e si sono ostinatamente rifiutate fino ad ora di riconoscere i diritti dei consumatori. Ora, comunque, i tifosi che non hanno ottenuto il rimborso di quota parte dell’abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o nel caso la gara sia stata rinviata hanno diritto ad avere la restituzione dei soldi, ottenendo anche un risarcimento nel caso il rinvio sia direttamente imputabili alla società di calcio.

CosmesiAmo: 3° appuntamento tra scienza e cosmetica

Penultimo appuntamento con il mese della cosmetica per Unione Nazionale Consumatori: giovedì 19 novembre alle ore 9.00 in diretta social (Facebook: Unconsumatori e CosmeticaItaliaAssociazione), il Presidente Massimiliano Dona intervisterà: Stefano Manfredini – Docente universitario e Direttore del Master di II livello in Scienza e Tecnologia Cosmetiche dell’Università degli Studi di Ferrara, Beatrice Mautino – Divulgatrice scientifica e autrice del blog “La ceretta di Occam”, Benedetta Suardi – Comitato tecnico Cosmetica Italia.

Protagonista di questo incontro il valore scientifico del cosmetico: non solo, infatti, l’industria cosmetica rappresenta un importante settore per l’economia italiana, ma dietro a questi prodotti che rispondono a esigenze quotidiane di igiene, cura di sé, benessere, protezione e prevenzione c’è una vera e propria componente scientifica, su cui proveremo a riflettere grazie ai nostri ospiti.

Con la dottoressa Benedetta Suardi spiegheremo tutto quello che c’è dietro ai cosmetici che acquistiamo: dallo studio alla sicurezza dei prodotti, senza dimenticare il rispetto del Regolamento europeo; la ricerca scientifica sarà al centro della conversazione con il professor Stefano  Manfredini che racconterà l’importante collaborazione tra università e industria per il mondo della cosmesi, ma anche di come molti giovani possano avvicinarsi alle professioni correlate al settore.

Beatrice Mautino è una divulgatrice scientifica e grazie ai social e al suo blog “La ceretta di Occam” racconta i cosmetici dal punto di vista scientifico, smascherando molte delle fake news che girano intorno al settore.

Tutti gli ospiti saranno naturalmente a disposizione dei consumatori per rispondere alle domande che volessero porre in diretta e non solo!

Per saperne di più non resta che seguirci giovedì alle ore 9.00 sulla pagina Facebook UNConsumatori e CosmeticaItaliaAssociazione.

Riguarda la prima diretta con Antonio Stocchi (acconciatore e presidente Camera Italiana dell’Acconciatura) e Fabio Berchi (imprenditore e presidente del Gruppo Cosmetici per l’Estetica di Cosmetica Italia) per raccontare le sfide dei saloni professionali all’indomani del nuovo Dpcm.

Riguarda la seconda diretta con La forza e il sorriso Onlus sull’importanza della cosmetica per le donne che stanno affrontando dei trattamenti oncologici.

Autore: Simona Volpe
Data: 18 novembre 2020

Cosa fare se un cane disturba la quiete del vicinato?

La presenza di animali in famiglia è, per alcuni, irrinunciabile. Ma per altri, può diventare insopportabile. Succede, ad esempio, quando un cane disturba la quiete del vicinato uggiolando o abbaiando di continuo e magari anche di notte.

Cosa si può fare, in questi casi?

Ricordiamo, innanzitutto, che i vocalizzi del cane sono i suoi mezzi di espressione, attraverso i quali manifesta eccitazione, sollecita il gioco, richiede attenzione e così via. In altri casi, l’animale li usa per comunicare stress, frustrazione o altro disagio.

Quindi, la cosa più importante da accertare è il motivo per cui le vocalizzazioni sono ripetute fino a disturbare il circondario. Questo con riferimento a possibili problemi per il benessere del cane. A tale scopo, sarebbe importante parlare con il proprietario e cercare di capire se sia consapevole della situazione e si possano trovare soluzioni.

Diritti e doveri, per animali e persone

Non bisogna sottovalutare che a un cane non può essere negata la facoltà di “farsi sentire”. Alcune sentenze hanno già riconosciuto un vero e proprio “diritto di abbaiare” del cane, in quanto comportamento tipico della sua natura che non può essere completamente inibito (Cass. 7856/2008).

Tuttavia, se uggiolii o latrati sono eccessivi, per durata e intensità, tanto da superare i limiti di normale tollerabilità e avere la potenzialità di disturbare un numero significativo di persone (tutto il vicinato), il proprietario può incorrere nel reato di disturbo della quiete pubblica (art. 659 c.p “Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone”) punito con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 309 euro.

Qualora, invece, il disturbo fosse più limitato e riguardasse poche persone (solo quelle degli appartamenti limitrofi, ad esempio), potrebbe essere riconosciuta una responsabilità civile per aver impedito il riposo o comunque reso più disagevole lo svolgimento di attività quotidiane (art. 844 c.c.).

In questi casi potrà essere richiesto un risarcimento per i danni subiti, sia economici (qualora ne avesse risentito il lavoro) sia biologici e morali, qualora il giudice li rilevasse.

A chi rivolgersi, se l’abbaiare non dà tregua?

Fermo restando che la ricerca del dialogo con il proprietario del cane potrebbe essere la via più costruttiva per risolvere il problema di un cane che disturba il vicinato abbaiando di continuo. Tuttavia, se questo diventa intollerabile, ci sono diversi altri interlocutori a cui ci si può rivolgere per far cessare il problema.

Se il fastidio è “allargato” e diviene intollerabile, magari perché si protrae nelle ore notturne, come visto prima si può configurare un reato e, dunque, la segnalazione può essere fatta alle forze dell’ordine (ad esempio ai Carabinieri).

Qualora si fosse nella condizione più circoscritta, che costituisce un illecito civile, ci si potrà rivolgere a un legale per portare la questione davanti a un giudice. Potranno così essere decise le misure necessarie per far cessare i rumori molesti  e per il risarcimento degli eventuali danni.

Cane disturba il vicinato? Nei casi più gravi c’è l’allontanamento dell’animale

Nei casi più gravi, potrà essere deciso anche l’allontanamento del cane.

Se, poi, si rilevasse che, oltre ai rumori, la presenza degli animali causa anche odori sgradevoli o altri inconvenienti igienici, potrà essere coinvolto il servizio veterinario pubblico, affinché si accerti che gli animali stessi non siano trascurati o, peggio, maltrattati.

Infine, per le infrazioni a eventuali disposizioni sulla detenzione di animali, previste dai regolamenti comunali, è competente la Polizia Locale.

Non dimenticare il benessere animale

Quando un cane guaisce, abbaia, ulula in modo continuo, intenso o comunque eccessivo, ci si trova di fronte a una situazione anormale.

L’impatto che questa può avere sulle persone è rilevante, ma è importante tenere conto del fatto che anche per l’animale ci sono sicuramente disagi da risolvere.

Questi potranno derivare da diverse cause. Nelle circostanze peggiori, si tratterà di forme di incuria, per cui il cane è abbandonato a sé stesso, o di una reazione al maltrattamento. Altre volte, il comportamento “disturbante” potrebbe essere la spia di un animale “disturbato”, ad esempio da disordini comportamentali oppure problemi psicologici.

E’, dunque, sempre importante chiedere che la situazione di un cane che vocalizza troppo sia controllata e valutata. Se non lo farà il proprietario, si dovrà ricorrere a una figura che abbia competenza e possa portare l’aiuto necessario

Autore: Paola Fossati (animalidacompagnia.it)
Data: 16 novembre 2020

Monopattini elettrici: linee guida Comuni e MIT

I monopattini elettrici sono ormai parte integrante del panorama delle nostre città. Tra quelli messi a disposizione dai servizi di sharing e il sempre più frequente acquisto da parte di privati, sono ormai diffusissimi nel nostro Paese.

Proviamo però a fare chiarezza su quali sono le regole da rispettare per la circolazione su strada.

Fino ad ora

I monopattini elettrici, dopo un successo incredibile negli Stati Uniti, sono sbarcati anche nel nostro continente e, proprio nei mesi scorsi, sono arrivate le prime norme da rispettare per chi si muove con questo mezzo di trasporto. Pur rappresentando una valida alternativa ecologica per muoversi in città infatti, i monopattini possono rappresentare un serio rischio: le regole introdotte a marzo di quest’anno con un emendamento al comma 75 della Legge di Bilancio hanno, ad esempio, imposto il limite di potenza a 0,50 Kw e con una velocità massima possibile di 25 Km/h. Previste multe fino ad 800€ per i trasgressori.

Le nuove linee guida

Molti gli incidenti che si sono registrati negli scorsi mesi che vedevano coinvolti proprio i monopattini elettrici. Per evitare il ripetersi di questi episodi e per sedare il malcontento crescente di molti cittadini, nei giorni scorsi sono arrivate le nuove linee guida, firmate dal Ministero dei Trasporti e l’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) per fare chiarezza sulle regole approvate di recente come modifica al Codice della Strada:

  • i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette e non possono superare i 25 km/h;
  • i minorenni alla guida dei monopattini avranno l’obbligo di indossare il casco;
  • viene ribadito il divieto di circolare in più di una persona per monopattino;
  • si potrà circolare contromano solo in quelle strade in cui, secondo la segnaletica, è concesso;
  • secondo il Codice della Strada i monopattini elettrici possono circolare solo in quelle strade dove è previsto un limite massimo di velocità di 50km/h;
  • qualora con questi mezzi, si circolasse su piste ciclabili, zone pedonali o zone scolastiche, la velocità massima è fissata a 6 km/h;
  • per i veicoli in sharing poi, è regolato il posteggio nelle aree indicate dall’operatore secondo gli accordi sottoscritti con il Comune di competenza;
  • i mezzi privati, infine, dovranno essere posteggiati negli appositi stalli.

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti con delega alla sicurezza stradale Roberto Traversi commentando le nuove linee guida: “è necessario evitare il far west che ha caratterizzato nei mesi estivi i centri cittadini a causa della confusione normativa e degli scarsi controlli”, ora, secondo Traversi, “dopo la firma di queste linee guida mi auguro che i Comuni sottoscrivano accordi chiari con i fornitori del servizio in modo da garantire il rispetto delle norme previste dal codice della strada e poter così sanzionare chi non le rispetta”.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 16 novembre 2020

Contatori dell’acqua: ecco come proteggerli dal gelo

Con il freddo, le basse temperature possono danneggiare, anche seriamente, i contatori dell’acqua e, di conseguenza, l’impianto idrico di casa. A causa delle rotture determinate dal gelo ci possono essere importanti perdite d’acqua con un notevole aggravio sia dei costi del servizio che per la riparazione dei danni agli impianti: è quindi importante prendere le dovute precauzioni per evitare problemi, vediamo come!

Se il nostro contatore è posizionato in una nicchia in un muro esterno è importante:

  • Assicurarsi che la porta del vano sia sempre ben chiusa e priva di aperture che consentano il passaggio dell’aria
  • Rivestire gli sportelli e le pareti della nicchia con dei pannelli isolanti (come polistirolo o poliuretano espanso facilmente reperibili presso negozi per il fai da te) e le tubazioni ed il contatore con guaine ben fissate con nastro isolante
  • Non utilizzare per l’isolamento carta o stracci che, bagnandosi e ghiacciandosi, potrebbero aggravare la situazione
  • Se le temperature dovessero abbassarsi di molto e per più giorni è consigliabile lasciare che da un rubinetto fuoriesca un filo d’acqua. Per evitare sprechi si può far scorrere l’acqua dal rubinetto della vasca da bagno in modo da raccoglierla e poterla poi utilizzare, ad esempio, per lo scarico del wc

Anche per i contatori interrati è necessario procedere allo stesso modo assicurandosi inoltre che il tombino sia sempre ben chiuso per evitare infiltrazioni d’acqua dall’esterno.

Particolare attenziona va prestata alle case non abitate o se si prevede di lasciare casa per un periodo di alcuni giorni durante un’ondata di gelo. In questi casi è importante:

  • Svuotare l’impianto chiudendo il rubinetto a monte del contatore e facendo scorrere l’acqua dai rubinetti di casa fino al completo svuotamento per poi richiuderli
  • Verificare dopo il passaggio del gelo e con il rialzo delle temperature se ci sono danni o perdite. Con lo scioglimento del ghiaccio infatti possono venire alla luce rotture all’impianto e conseguenti dispersioni

Se si vive in condominio bisogna invece accertarsi che i responsabili della manutenzione effettuino gli opportuni interventi prima dell’arrivo del gelo, in particolare:

  • Coibentazione delle tubature e dei contatori esposti all’aria in locali non riscaldati
  • Verificare l’operatività delle valvole delle varie colonne di distribuzione dell’impianto
  • Per appartamenti vuoti comportarsi come spiegato prima in riferimento alle case non abitate
  • Svuotare gli impianti dei servizi condominiali in caso di temperature particolarmente rigide

In ogni caso se si rileva un problema è fondamentale chiedere l’intervento urgente del gestore del servizio idrico chiamando il numero guasti che deve essere sempre riportato nelle nostre bollette.

HAI BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO? SCRIVICI ALLO SPORTELLO ACQUA

Autore: Marco Vignola
Data: 7 gennaio 2020
Aggiornamento: 18 novembre 2020