Archivio mensile:Marzo 2013

ENERGIA: dal 1° gennaio stangata su luce e gas

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Dal 1° gennaio elettricità +4,5%, gas +5,3%. Rialzo su base annua di 73 euro: +23 euro per luce e +50 per gas.

Roma, 29 dicembre 2020 – Secondo quanto stabilito da Arera, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, dal 1° gennaio le bollette, nel mercato tutelato, registreranno un aumento, per una famiglia tipo, del 4,5% per l’elettricità e del 5,3% per il gas.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere, nel 2021, nell’ipotesi di prezzi costanti, 23 euro in più per la luce e 50 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari, quindi, a 73 euro.

“Una doccia gelida per i consumatori! Una pessima notizia! Un rialzo tra i più elevati di sempre: il nono più alto per la luce ed il settimo per il gas. Se poi si considera che si aggiunge al rincaro record del trimestre precedente, quando con il +15,6% della luce ed il +11,4% del gas si era raggiunto il primato storico, ecco che la stangata non può che mandare in tilt i bilanci delle famiglie, già in difficoltà per via dell’emergenza Covid” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Un Natale senza sprechi

Sarà un Natale diverso quello 2020 nel pieno della pandemia Covid 19: poche persone attorno al tavolo, distanze da mantenere, mascherine sempre presenti. Insomma un Natale all’insegna della sobrietà tra nuovi decreti e esigenze familiari senza però dover rinunciare del tutto alle nostre tradizioni.

Le limitazioni al numero di persone riunite potranno creare l’occasione giusta per mettere in atto le buone pratiche per ridurre lo spreco alimentare: pensiamo infatti che lo scorso Natale sono finite nella spazzatura oltre 500.000 tonnellate di cibo che sono costate circa 80 euro a famiglia.

La nostra associazione è da sempre attiva sul tema con diverse iniziative, le ultime realizzate in partenariato con Udicon nell’ambito del progetto “All you need is food”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’art. 72 DL del 03/07/2017 n.117 e S.M.I., annualità 2018) con l’obiettivo di porre il consumatore, in particolar modo i più giovani, al centro delle attività, favorendo la conoscenza del tema e una maggiore consapevolezza del ruolo che ognuno di noi svolge nella prevenzione degli sprechi alimentari.

Per evitare gli sprechi, infatti, è fondamentale attuare delle corrette abitudini quando si fa la spesa e anche nella preparazione di pranzi e cene speciali, come appunto quelle di Natale e Capodanno.

I nostri consigli per non sprecare cibo durante le feste natalizie

Seguendo alcuni accorgimenti, anche durante le festività natalizie, si può arrivare a risparmiare fino al 40% della spesa.

Ecco alcuni utili consigli:

Dove acquistare. Scegliete con cura il canale di vendita: discount, supermercato, ipermercato, negozio, mercato. Non esiste quello più vantaggioso in assoluto, dipende dal tipo di prodotto (frutta, carne…) e dalle offerte in corso. In questo periodo in cui la frequentazione di questi locali è più complicata è bene organizzarsi per tempo. Acquistare con anticipo alcuni ingredienti e se è necessario congelarli per evitare la ressa degli ultimi giorni può rappresentare una soluzione.

Meno quantità. Dobbiamo accettare l’idea che quest’anno i commensali saranno di meno. E’ inutile quindi esagerare con la quantità. Calcolate le porzioni considerando le abitudini alimentari degli invitati e la presenza di eventuali bambini.

Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Avete tutto il tempo per prepararla senza scordare nulla e decidere i relativi quantitativi. Eviterete sprechi e acquisti inutili.

No alle primizie. A Natale i negozi si riempiono dei frutti più strani e singolari che provengono da tutti i Paesi possibili e immaginabili, ma è sempre consigliato acquistare frutta e verdura di stagione.

Attenti alle scadenze. A Natale si ha fretta di acquistare e, inevitabilmente, non si presta attenzione a molte cose, come la scadenza dei prodotti. Ricordatevi che il passo dallo scaffale del supermercato alla spazzatura può essere breve, specie nel periodo natalizio. Attenti anche ai pacchi regalo, che possono contenere prodotti in scadenza.

Offerte sottocosto. Specie nella grande distribuzione ci sono i cosiddetti prodotti “civetta”, fatti per attirarvi nel supermercato e poi vendervi anche tutto il resto. Approfittatene, ma attenti alle scadenze, potrebbero essere ravvicinate.

Offerte promozionali: 3×2, 2×1… Alcune sono realmente vantaggiose, altre no. Verificate, quindi, con attenzione l’effettiva convenienza sia in termini di prezzo (è effettivamente più basso?) che di quantità (vi servono tre confezioni o ve ne basta una?).

Cesti natalizi. I cesti gastronomici sono un regalo utile e gradito, ma fate attenzione: non sempre i prodotti offerti, poi, sono di qualità. Se volete fare una buona azione oltre il regalo, prediligete i cesti il cui ricavato finanzia associazioni benefiche. E’ un bel gesto e spesso i prodotti sono molto buoni!

Ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende. È inoltre importante scegliere spumanti a fermentazione naturale in luogo di vini gassificati, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di stappare la bottiglia per il brindisi.

Fate attenzione a non stipare frigoriferi e congelatori: lasciate lo spazio necessario per conservare gli avanzi che potranno così essere consumati successivamente o rielaborati in nuove ricette per preparare minestre e bolliti di verdura e carne.

Infine, ricordatevi che anche durante questi tradizionali pranzi e cene si possono non tradire le tradizioni prestando però, al contempo, un occhio di riguardo alla salute del pianeta. E allora meglio comprare prodotti locali e di stagione. Attenzione, poi, a ciò che portiamo a tavola: niente foie gras, caviale (a meno che non sia certificato MSC-Marine Stewardship Council), datteri di mare (la cui pesca è severamente vietata) aragoste, anguille. No a stoviglie usa e getta, considerato che il packaging rappresenta il 60% dei rifiuti che produciamo e, una volta sparecchiata la tavola, fare sempre la raccolta differenziata. In generale, evitare di cucinare troppo: è proprio a casa, infatti, che si producono i 4/5 dello spreco di alimenti in Italia.

Mutui: rinnovata la moratoria per imprese e famiglie

In un periodo così complesso per l’economia mondiale sempre più soggetti riscontrano difficoltà nell’onorare i mutui attivati con gli istituti bancari. In questo senso si muove il rinnovo delle iniziative messe in campo dall’Abi per la sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti.

Cosa prevede l’iniziativa?

Le misure messe in campo dall’Associazione Bancaria Italiana sono state prese in accordo con varie associazioni imprenditoriali, riunite nell’Alleanza della Cooperative Italiane, e con varie associazioni di consumatori, compresa l’Unione Nazionale Consumatori.

In particolare, quindi, verrà prorogato fino al 31 marzo 2021, il termine massimo entro il quale deve essere assunta una decisione sull’eventuale concessione per una moratoria da parte della banca. La durata della proroga al piano dei pagamenti non dovrà comunque superare i 9 mesi che comprendono anche eventuali periodi di sospensione già accordati in precedenza per via dell’emergenza Covid-19.

Per le famiglie

Le misure messe in campo per le famiglie comprendono: i mutui ipotecari residenziali (anche per gli immobili che non rappresentano l’abitazione principale) e i finanziamenti a rimborso rateale erogati a persone fisiche purché queste ultime non risultino in ritardo nei pagamenti al momento della presentazione della domanda di sospensione.

La richiesta di moratoria, fino ad un massimo di 9 mesi, potrà riguardare sia la quota capitale che l’intera rata e potrà essere effettua in caso di:

  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni solari consecutivi;
  • nel caso di libero professionista, riduzione del fatturato di almeno il 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019;
  • morte o grave infortunio del lavoratore.

Per le imprese

Per quel che riguarda le imprese, è prevista comunque una proroga nel termine per la presentazione delle domande di accesso alla sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti, sia per la quota capitale che per la quota interessi, fino al 31 marzo 2021.

Le misure a sostegno delle imprese, così come quelle per le famiglie, sono coerenti con le Linee guida dell’Autorità Bancaria Europea, pertanto la sospensione del pagamento non potrà andare oltre i 9 mesi.

Infine, per le richieste di moratoria perfezionate tra il 1° ottobre e il 1° dicembre ci si potrà comunque avvalere di una maggiore flessibilità nella classificazione della propria posizione purché si rispetti il requisito della durata massima ottenibile (9 mesi).

Se vuoi invece attivare un mutuo e non sai da dove partire, consulta la nostra guida “Come scegliere il mutuo”.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 21 dicembre 2020

Natale 2020, buone feste!

Dagli addobbi per la casa al cibo della tradizione, senza dimenticare le tendenze per i regali da mettere sotto l’albero e il vademecum antispreco per cene e pranzi della festa: il Natale 2020 sarà diverso dal solito, ma l’Unione Nazionale Consumatori vi augura anche quest’anno buone feste con uno speciale ricco di informazioni e suggerimenti a misura di consumatore!

I nostri uffici rimarranno chiusi da giovedì 24 dicembre a domenica 3 gennaio, nel darvi quindi appuntamento al 4 gennaio con  tante novità e nuove battaglie al vostro fianco, vi ricordiamo che potete continuare a seguirci sulle nostre pagine social (Facebook: UNConsumatori e Massimiliano.dona; Twitter: @consumatori) e segnalare eventuali disservizi ai nostri sportelli: i consulenti dell’Unione Nazionale Consumatori gestiranno i reclami alla riapertura. 

 

Il Vademecum sugli addobbi natalizi 

Natale 2020: la top ten dei regali

Natale: consigli per gli acquisti online

Un Natale senza sprechi

Capodanno: come scegliere spumante, zampone e cotechino

Epifania, giochi e dolci sicuri nella calza della befana

 

Autore: Simona Volpe
Data: 23 dicembre 2020

Truffe, dieci consigli contro maghi e santoni

Santoni, maghi, guaritori, medium, le definizioni si sprecano, ma il comune denominatore è sempre lo stesso: professionisti dell’inganno che approfittano dei momenti di debolezze delle persone dando false speranze  in cambio di denaro.

All’inganno spesso si aggiunge la vergogna di chi non vuole denunciare perché si sente mortificato e colpevole, ma è fondamentale prendere atto che  a tutti può capitare di cadere nella rete di veri e propri truffatori che sanno bene come prendersi gioco della gente e su cosa fare leva.

Ecco poi dieci consigli antitruffa che possono essere d’aiuto per difendersi dai ciarlatani:

  1. Evitate di incontrare il “mago” da soli, è sempre meglio farsi accompagnare da una persona fidata.
  2. Parlate il meno possibile, non fornite dati personali (indirizzo, numero di telefono, professione e soprattutto dati bancari!).
  3. Nel caso vi sia stata richiesta l’adesione ad associazioni, circoli o club, fatevi mettere tutto per iscritto: se si rifiutano, qualcosa non quadra! Ma evitate di consegnare denaro (e in particolare contanti perché il pagamento non è dimostrabile) il più delle volte chiedono soldi per amuleti o altro materiale senza alcun valore.
  4. Non credete a spot e pubblicità che promuovono i risultati ottenuti da questi “santoni”: sono spesso annunci a pagamento e comunque servono solo a reclutare adepti.
  5. Non fatevi influenzare da immagini, libri sacri o testimonianze di vip: è fumo negli occhi!
  6. Non coinvolgete bambini e adolescenti né fatevi convincere a presentare altri amici e conoscenti: il rischio è quello di alimentare la setta!
  7. Non vergognatevi di aver avuto un momento di debolezza: può capitare a tutti di essere in crisi e nella maggior parte dei casi si ha a che fare con professionisti dell’inganno, crederci non vuol dire essere meno intelligenti o preparati.
  8. Rivolgetevi ai veri esperti: purtroppo non esistono scorciatoie e per risolvere i problemi di salute è necessario andare dal medico, se si ha un problema legale da un avvocato e così via… alle volte poi basta un familiare o un confidente con cui confidarsi, non risolve il problema, ma è gratis!
  9. Denunciate! Ricordate che in Italia fare il mago è vietato quindi rivolgetevi senza remore all’Autorità giudiziaria e se avete bisogno di chiarimenti contattateci attraverso i nostri sportelli
  10. Non fatevi convincere a cominciare una cura (o a interrompere le terapie che ha prescritto il medico) non assumere pillole, bevande o pozioni.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 3 ottobre 2018
Aggiornamento: 23 dicembre 2020

UNC: esposto all’Antitrust contro WindTre

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust contro WindTre. A finire nel mirino dell’associazione lo spot televisivo di in cui si promuove “ogni anno un nuovo iPhone senza costi aggiuntivi”.

Roma, 22 dicembre 2020 – “Chiediamo all’Antitrust di accertare la correttezza della campagna promozionale di WindTre e se la pratica commerciale sia ingannevole ai sensi del Codice del Consumo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Ogni anno hai un nuovo iPhone“, “Senza costi aggiuntivi” sono le due scritte a caratteri cubitali che compaiono in successione durante lo spot, mentre la voce fuori campo recita: “Con WindTre ogni anno puoi passare al nuovo iPhone, senza costi aggiuntivi. Questo è reload! WindTre, molto più vicini“.

“WindTre sarà anche molto più vicina, ma non si capisce bene a chi. Se, infatti, vogliono stare vicini ai consumatori farebbero meglio a fare spot più chiari, senza dettagli importanti scritti a caratteri minuscoli illeggibili. Nella loro pubblicità, infatti, si lascia intendere che si può cambiare iPhone ogni anno senza sopportare costi. Un bell’affare! Peccato che non sia esattamente così” prosegue Dona.

Il servizio Reload Plus, infatti, si può attivare solo contestualmente all’acquisto a rate o con finanziamento di uno smartphone, è prevista una durata contrattuale di 30 mesi ed un costo mensile di € 6,99, ma, soprattutto, si può sostituire lo smartphone solo pagando 170 euro e può essere, a loro discrezione, nuovo o rigenerato.

“Troppo facile farci passare ogni anno al nuovo iPhone se il cambio ci costa ogni volta la bellezza di 170 euro. Troppo buoni! Troppa grazia! Altro che senza costi aggiuntivi!” conclude Dona.

ANTITRUST: sanzione 1,5 milioni a GoFundMe

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Finalmente chiusa la vicenda. Piattaforme consentono a personaggi famosi di attivare raccolte fondi importanti.

Roma, 18 dicembre 2020 – “Bene, siamo molto contenti che, finalmente, si sia definitivamente chiusa questa vicenda, che comunque era già stata risolta con il primo intervento dell’Antitrust del 22 marzo, quando l’Authority aveva autonomamente imposto le misure cautelari provvisorie, ottenendo di non preimpostare come commissione facoltativa il valore pari al 10 o al 15% della donazione, ma inserendo subito il valore zero” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la chiusura del procedimento dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette nei confronti della società GoFundMe Ireland, sanzionata per 1,5 milioni di euro.

“Queste piattaforme, infatti, hanno consentito a personaggi famosi e amati dal pubblico, come ad esempio Fedez, di attivarsi meritoriamente organizzando raccolte fondi importantissime, donando ad esempio ben 4 milioni di euro al San Raffaele di Milano. In questo periodo di grave emergenza, riescono a sopperire alle tempistiche troppo lente con le quali si muovono talvolta i soggetti istituzionali. La trasparenza, quindi, e la correttezza della piattaforma è fondamentale” conclude Dona.

Epifania, giochi e dolci sicuri nella calza della Befana

Le festività terminano il 6 gennaio con l’Epifania quando la tradizione prevede che la Befana regali ai bambini (e non solo!) la calza piena di dolcetti e qualche gioco.

Attenzione però ai giocattoli che si mettono nella calza, soprattutto se destinati ai più piccoli: il rischio di acquistare prodotti pericolosi perché contraffatti è in agguato tutto l’anno, ma è soprattutto a Natale e alla Befana, quando si acquistano più giocattoli, che i pericoli aumentano.

Ricordiamo che i giocattoli contraffatti possono essere fonte di inalazioni, ustioni, ferite agli arti, agli occhi, provocare reazioni allergiche. 

Di seguito i nostri consigli per regali e calze sicuri:

 – Se acquistate calze preconfezionate attenti alle date di scadenza dei dolcetti.
 – Acquistate i doni solo in negozi di fiducia, mai da venditori abusivi, non autorizzati. 
 – Tutti i giocattoli commercializzati all’interno degli Stati membri dell’Ue devono recare il marchio di conformità CE, attraverso il quale il produttore dichiara di aver valutato il prodotto rispetto ai requisiti di sicurezza europei prima di metterlo sul mercato. 
 – Sono consigliati anche contrassegni volontari:  il marchio di sicurezza IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) per i prodotti elettrici ed il marchio “Giocattoli Sicuri” dell’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli.
 – Non acquistate prodotti che non hanno le informazioni sulla provenienza. Devono essere indicati, infatti, il Paese di origine, se situato fuori dall’Unione europea, ed il nome o la ragione sociale, nonché l’indirizzo della sede legale del fabbricante o dell’importatore responsabile dell’immissione sul mercato.
 – Controllate l’indicazione dell’età per la quale il gioco è consigliato e rispettatela.
 – Non acquistate regali che non hanno scritte ed indicazioni in lingua italiana. Devono esserci anche le istruzioni sulle modalità di utilizzo e l’eventuale montaggio. 
 – Buttate l’imballaggio, ma ritagliate l’indirizzo del produttore o distributore: vi potrebbe servire per azioni legali.
 – Controllate che la confezione sia integra e conservate sempre lo scontrino per poter cambiare la merce difettosa.
 – Non prendete doni troppo piccoli che possono essere ingoiati dai bambini. 
 – I giocattoli non devono avere parti appuntite o taglienti. Tutto deve essere arrotondato.
 – Attenti anche alle corde che devono essere di lunghezza e spessore tali da non trasformarsi in nodi scorsoi, agli ingranaggi meccanici, che non dovrebbero mai essere accessibili, alle parti in ferro arrugginite, alle batterie che non si devono poter togliere facilmente.
 – I materiali non devono essere tossici o facilmente infiammabili. 

Articolo realizzato nell’ambito del “Progetto Io Sono Originale-Linea B (2019-2021), finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico DGLC – UIBM.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 2 gennaio 2020
Aggiornamento: 18 dicembre 2020

CORONAVIRUS: poco logico chiudere i centri commerciali nel week-end

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Decisione attesa, ma poco logica. Chiusura centri commerciali crea assembramenti nelle vie centrali delle metropoli.

Roma, 17 dicembre 2020 – “Decisione attesa. Il fatto che a giudizio del Tar non si ci siano i presupposti legali per sospendere il Dpcm, non vuol dire che quanto previsto sia giusto, saggio e condivisibile. Sfugge, infatti, la logica e l’utilità di un Dpcm che finisce per concentrare le persone in un minor numero di negozi aperti, aumentando il rischio di assembramenti. Vorremmo capire che beneficio si ricava dal costringere il consumatore a passare da una via all’altra alla ricerca vana del negozio che serve, intasando le vie delle città, quando in un centro commerciale li trova tutti insieme, posto che all’ingresso misurano la febbre e, soprattutto, che c’è un numero chiuso fissato dai Dpcm per garantire la salute dei consumatori” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione del Tar del Lazio di non sospendere il Dpcm del 3 dicembre che prevede la chiusura dei negozi all’interno dei centri commerciali.

“Lo abbiamo denunciato da sempre che con la chiusura dei centri commerciali i consumatori si sarebbero ammassati nelle vie centrali delle città, senza la possibilità materiale di rispettare le regole sul distanziamento. Sabato scorso c’è stata la dimostrazione pratica di quanto era facilmente prevedibile” prosegue Dona.

“Per questo il Governo, invece di porre rimedio dando un stretta per Natale in tutta Italia, quando gli assembramenti ci sono stati solo nelle grandi metropoli, per i quali potrebbero e dovrebbero intervenire i sindaci, forse farebbe meglio a capire che i centri commerciali sono posti fuori dalle città e, quindi, disperdono la gente dal centro alla periferia” conclude Dona.

ACQUISTI: Confcommercio,-16% a novembre

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Crollano i consumi a novembre: -39,3% i servizi, -13,8% gli elettrodomestici. Fallimento Black Friday!

Roma, 17 dicembre 2020 – “Un autunno nero, che prefigura un Natale in bianco. I dati di oggi della Confcommercio attestano un crollo a dir poco angosciante, dal -84% dei servizi ricreativi al -70% degli alberghi” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati della Confcommercio secondo i quali a novembre si registra una caduta dei consumi del 16% rispetto a novembre 2019, -39,3% per i servizi.

“Ma il dato meno scontato, anche se in linea con quanto da noi previsto, è il fallimento del Black Friday. La voce elettrodomestici, tv ed altri apparecchi, quella che storicamente ha più sfruttato le vendite promozionali di fine novembre, segna un -13,8%. Come sostenuto settimane fa, nulla era già perduto per i commercianti, essendo le vendite del Black Friday prevalentemente vendite di Natale anticipate, ma a condizione che a dicembre gli spostamenti tornassero ad essere liberi” prosegue Dona.

“Il nuovo giro di vite atteso per Natale, invece, e la mancata riapertura, nel mese di dicembre, dei centri commerciali nel weekend, dove oltre alle grandi catene ci sono 80 mila negozietti, rischia di dare il colpo di grazia a molti commercianti” conclude Dona.