La classifica delle truffe del Black Friday

Hai acquistato online i primi regali di Natale approfittando delle promozioni del Black Friday, ma le cose non sono andate esattamente come ti aspettavi? Puoi contattare i nostri esperti attraverso lo sportello dedicato alle truffe dell’ #Afterblackfriday per avere assistenza o semplicemente segnalare una scorrettezza.

Il Black Friday è una tradizione d’oltreoceano: dopo il  giorno del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada), infatti, i consumatori americani sono abituati a dare l’assalto ai grandi magazzini dove sono proposti sconti speciali allo scopo di favorire lo shopping e dare il via alle spese natalizie. Da qualche anno è diventato comune anche da noi e anzi la giornata degli sconti si è trasformata nella settimana del Black Friday con sconti e offerte speciali che si trascinano più a lungo.

Il problema è che non sempre le offerte sono così convenienti come vogliono farci credere: per questo motivo abbiamo lanciato la campagna #afterblackfriday per offrire assistenza ai consumatori che hanno fatto acquisti online in questi giorni, oltre a realizzare una indagine sui raggiri più diffusi durante queste settimane. Possiamo suddividere le segnalazioni che giungono ai nostri sportelli in tre principali filoni di scorrettezza: in testa alla classifica, le famose promozioni fino a esaurimento scorte per le quali a molti è sembrato più facile restare a bocca asciutta che cogliere l’affare. Una montagna di segnalazioni ci è giunta, ad esempio per una campagna lanciata dalla piattaforma e-price: secondo quanto riferito dai consumatori delusi, durante la black hour (cioè i sessanta minuti in cui si è concentrata l’offerta) era impossibile accedere al sito. L’operatore si è difeso imputando il disservizio al grande successo dell’iniziativa. 

Al secondo posto abbiamo registrato le classiche offerte gonfiate così da farle apparire scontate (esattamente come fanno i commercianti scorretti durante i saldi). Un consumatore ad esempio ci segnala che nella catena di elettronica Euronics hanno dimenticato di rimuovere i vecchi volantini così svelando un trucco vecchio come il mondo, ma evidentemente ancora in voga!

Al terzo posto della classifica dei reclami di questo post Black Friday, infine, il vero e proprio saccheggio perpetrato a danno dei nostri dati che vengono continuamente estorti con la scusa di consentire l’accesso a sconti e promozioni. Sul punto però si è espresso in maniera inequivocabile il Garante privacy: i consumatori devono poter navigare liberamente su un sito di e-commerce senza essere obbligati a rilasciare il consenso per finalità di marketing e promozione commerciale. Tanto più che il consenso deve essere libero: non si può obbligare l’utente a ricevere pubblicità solo per accedere alla vetrina online di un sito internet.

A queste lamentele si aggiungono i classici disservizi degli acquisti online: ritardo nella consegna, prodotti diversi rispetto all’ordine, ma anche difficoltà nel reso, nella richiesta di rimborso, prodotti difettosi e pubblicità ingannevoli.

Se anche tu se una vittima delll’after black Friday, contattaci attraverso lo sportello dedicato alle truffe dell’ #Afterblackfriday o scrivi sui social utilizzando l’hashtag #afterblackfriday.

Autore: Simona Volpe
Data: 30 novembre 2017

 

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