Garanzia post-vendita, i termini per far valere i diritti

due_anni_garanziaNella garanzia post-vendita, i termini per far valere i diritti sono:

  • 2 anni decorrenti dalla consegna del bene (nel caso di vendita di beni usati, le parti, come già evidenziato, possono limitare tale termine a 1 anno);
  • 2 mesi di tempo dalla scoperta per denunciare al venditore il difetto (la denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o l’ha occultato).

Il consumatore ha, quindi, complessivamente 26 mesi dalla consegna (24 mesi + 2 mesi per denunciare) per far valere i suoi diritti in giudizio. E’ opportuno, dunque, conservare tutti i documenti che attestino la data dell’acquisto (scontrino, fattura, ecc.) e la data di consegna del bene, in caso avvenga successivamente al perfezionamento dell’acquisto. E’ un buon consiglio quello di fotocopiare gli scontrini per evitare che la carta termica nella quale sono stampati si deteriori nel tempo.

Quanto alla prova del difetto (o meglio, la prova che il difetto sia tra quelli che rientrano nel concetto di difetto di conformità), se esso si manifesta entro 6 mesi dalla consegna, si presume che si tratti di un difetto originario e, come tale, non causato dal consumatore: la prova contraria, in tal caso, sarà ovviamente a carico del venditore.

E’ bene ricordare che il consumatore deve rivolgersi sempre al venditore: se il venditore si rifiuta di accettare il bene in riparazione commette una grave scorrettezza che può essere segnalata alla polizia municipale ed anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Inoltre per avere assistenza è possibile contattare i nostri esperti attraverso lo sportello generico sul nostro sito 

Qualora siano decorsi i termini della garanzia legale il consumatore potrà utilizzare la garanzia convenzionale che generalmente ha una durata maggiore.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 14 settembre 2017

 

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Tina

Buonasera avrei bisogno del vostro aiuto. A febbraio 2019 ho acquistato dei mobili che mi sono stati consegnati il 25 luglio 2019. Alla consegna molti dei pezzi della camera da letto sono stati trovati difettati, conseguentemente la camera non mi è stata montata e mi è stato detto che avrebbero mandato dei nuovi pezzi in sostituzione di quelli difettosi. Da quel giorno mi è stato detto ripetute volte che i pezzi sarebbero arrivati il 30 settembre, successivamente i primi di ottobre, poi il 7 ottobre e ad oggi mi hanno nuovamente spostato al 15 ottobre dicendomi che i pezzi sostitutivi non sono ancora arrivati. Ora la mia domanda è, dato che a breve mi sposo e non ho ancora la camera da letto, posso richiedere la restituzione dei soldi oppure chiedere alle forze dell’ordine di aiutarmi in questa faccenda? Vi ringrazio per questo Cortese servizio di informazioni

La Redazione UNC
La Redazione UNC Autore articolo

Buongiorno, può contattare i nostri esperti attraverso lo sportello prodotti difettosi in home page. Grazie di averci scritto!

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Rosario Musella

Buongiorno.
Ho acquistato un piano cottura per la mia cucina in Ottobre 2019.
Il fornitore purtroppo non mi ha inviato la fattura e quando ho riprovato a contattarlo per chiedere di spedirmela via mail ho scoperto che la ditta ha chiuso. Ho anche provato ad andare presso la loro sede legale ed operativa ma i vicini di ufficio mi hanno detto che sono andati via senza dire nulla.
Adesso ho il piano cottura che si è rotto per un difetto di fabbrica.
Come posso far valere i miei diritti sulla garanzia?

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Domenico

Per consultare le proprie fatture e’ possibile avvalersi dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Entro la fine del corrente anno l’Agenzia mette a disposizione un servizio per il consumatore finale. Tutti si possono registrare sul sito dell’Agenzia ovvero accedere con le credenziali SPID (si possono ottenere in posta e sono gratuite).
Le fatture sono disponibili dal 1° gen 2019 e quindi la fattura che cerchi dovrebbe essere disponibile

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