Olio extravergine di oliva: puoi riconoscerlo così!

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olio di olivaIn commercio è possibile acquistare olio extravergine di oliva ed olio vergine di oliva. Le differenze sostanziali sono l’acidità  (che si misura con semplici esami di laboratorio) e le caratteristiche organolettiche che vengono valutate da panel di esperti “assaggiatori”.

Quando troviamo scritto su una etichetta “olio extravergine di oliva” significa che ha una acidità inferiore a 0,8 g per litro e qualità “sensoriali”, misurate secondo una scala di valori adottata dai panel, superiori a 6,5 . In presenza di acidità superiori a 0,8 g/litro e con valori sensoriali inferiori a 6,5 ci troviamo di fronte ad oli vergini che sono ovviamente di qualità inferiore.

L’etichetta deve riportare la definizione dell’olio, la ragione sociale della ditta produttrice, la sede dello stabilimento, il numero del lotto, la  data di scadenza che non è tassativa ma “preferibilmente entro..” e l’origine geografica (nazionale, comunitaria o extracomunitaria). Le confezioni non debbono superare i cinque litri.

Considerando che i vari parametri non sono facilmente controllabili dai comuni cittadini, per l’acquisto di olio extravergine di oliva, che è quello maggiormente ricercato,  si suggeriscono le seguenti semplici regole:

  • rivolgersi a rivenditori di fiducia e comunque a canali di vendita legali
  • diffidare dai rivenditori porta a porta
  • controllore le etichette
  • non acquistare bottiglie di olio prive di etichetta
  • controllare il rapporto qualità prezzo. (gli oli vergini costano meno degli extravergine)

Si segnala infine che gli oli di oliva  presenti negli esercizi di vendita legali, sono privi di pericoli significativi per i consumatori ed eventuali frodi o contraffazioni sono di carattere commerciale.

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Autore: Agostino Macrì
Data: 14 febbraio 2017

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Gian Giuseppe Santillo

Suggerimenti logici e utili per i distratti. Ma che ne direste di partire decisamente in un’attività che in fondo è il completamento logico del processo: vedere Voi direttamente, “sul campo”, come si comportano i produttori nazionali? Ormai sembra che il vero extravergine italiano stia diventando una rarità, e probabilmente in futuro dovremo accettare gli extravergine prodotti con olive europee e non solo. Sarebbe utilissimo far capire al Vostro livello che per lo meno la qualità della materia prima deve essere garantita….

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