Animaletti nella pasta

insetti nella pasta Alcuni consumatori hanno scritto ai nostri sportelli spaventati per aver trovato nei pacchi di pasta insetti e animaletti. Cosa fare in questi casi? Secondo il nostro esperto di sicurezza alimentare, Agostino Macrì, la prima cosa da fare è segnalare il problema al punto vendita dove è avvenuto l’acquisto del prodotto.

E’ infatti nella fase della vendita o dello stoccaggio del prodotto che può verificarsi l’infestazione. In particolare, in presenza di non corrette condizioni igieniche nel luogo dove il prodotto viene conservato o proposto alla vendita che possono verificarsi condizioni favorevoli all’insorgenza del problema.

Tutti gli studi accademici condotti in tal senso hanno confermato che le elevate temperature del processo produttivo eliminano in nuce qualunque possibilità di sopravvivenza di eventuali larve di insetti ed hanno quindi individuato nelle fasi successive al ciclo produttivo, quali ad esempio distribuzione, stoccaggio e conservazione domestica il momento in cui possano determinarsi infestazioni da insetti.

COME CONSERVARE LA PASTA

Il primo passo è sempre la prevenzione: per conservare adeguatamente la pasta e preservare tutti i pregi nutrizionali e le sue caratteristiche qualitative, è necessario riporla in dispense correttamente ordinate, pulite e fresche. Oltre alla pulizia dello scaffale, bisogna fare attenzione a non mettere la pasta insieme con altri cereali come riso oppure ai legumi. Infatti una delle cause scatenanti l’invasione può essere la migrazione di parassiti da altri prodotti. Ciò può accadere sia nei depositi del supermercato che nelle dispense domestiche. Una non corretta conservazione può incidere anche sulla fragranza e sul colore della pasta che non dovrebbe mai essere esposta alla luce diretta.

Se invece, accadesse di trovare insetti -i cosiddetti punteruoli- in confezioni nuove, appena acquistate, è bene sapere che questo può accadere non per mancanze igieniche durante il processo produttivo, ma a causa di disattenzioni nelle successive fasi di distribuzione e commercializzazione, come indicano anche alcuni studi della facoltà di Agraria dell’Università di Milano che hanno analizzato lo sviluppo di infestanti nel caso della produzione della pasta e dimostrano, come si diceva, che le uova di piccoli insetti non sopravvivono ai valori di pressione e alle temperature che si sviluppano nel corso del processo di trasformazione industriale (macinazione, gramolatura, trafilazione, essiccazione, raffreddamento, confezionamento).

Per rincuorare i consumatori ricordiamo che da oltre 40 anni in Italia la legge stabilisce, per il prodotto secco, un tenore massimo di umidità del 12,5% creando così le condizioni per rendere la pasta stabile dal punto di vista microbiologico. Vige, oltretutto, la “legge di purezza” che prescrive l’obbligo di produrre pasta esclusivamente con frumento duro nel rispetto di precisi parametri analitici che, uniti alla bontà della materia prima accuratamente selezionata e al know-how produttivo, compongono i principali aspetti caratterizzanti la qualità della pasta e il rispetto dei controlli igienico sanitari.

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Autore: Rebecca Manacorda
Data: 8 giugno 2016

 

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Lia

Vedo che non è solo un mio problema; è dall’anno scorso che combatto con questi vermi neri li trovo dappertutto nella pasta De Cecco in particolare, nel riso integrale…. che problema… mi tocca buttare tutto anche i pacchi chiusi….!!

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vito

da tanto tempo che mangio pasta divella, ma da quasi 2 mesi la butto ogni volta trovo dei vermi neri ,e quindi non la prendo piu.adesso mangio la molisana

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Stefania

qualche anno fa mi successe con la pasta Divella. Portai il tutto al comando dei NAS che, dopo aver preso in carico il pacco di fusilli marca Divella, con mio sommo stupore mi dissero che loro dovevano avere tre pacchi provenienti dallo stesso lotto! Per eliminare ogni punterulo superstite ho evitato pane, legumi secchi, pasta, farine etc per ben sei mesi ed ho iniziato a sistemare ogni singolo pacco di pasta in una apposita scatola di plastica dotata di chiusura ermetica. Oggi ho trovato i punteruoli nella pasta Rummo. La confezione era perfettamente (osservata in ogni punto con la lente d’ingrandimento) integra quindi non si tratta di contaminazione avvenuta in fase di stoccaggio!!!! Ovvio dire che Divella non la ho più comperata. Sarebbe il caso di fare qualcosa di veramente serio in merito a questo fenomeno che ormai è divenuto una costante!!! Ci tengo inoltre a precisare che si tratta di negozi differenti e che la risposta avuta da Divella fu quella di addossare alla mia persona la completa responsabilità dell’accaduto dovuta al fatto che a parer loro io non avrei conservato la pasta seguendo le indicazioni riportate in etichetta. Assurdo!!

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Gianfry

Anche io ho trovato per l’ennesima volta vermi neri di medie dimensioni in un pacco di pasta De Cecco. Non se ne può più, non si potrebbe fare una bella denuncia?

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Rea Antonietta

E da qualche mese ,che trovo animaletti neri nella pasta,Barilla ,del verde,de Cecco,molisana,prima non mi succedeva mai…

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