Spreco alimentare, come ridurlo

Sapevi che nelle case degli italiani ogni anno si spreca cibo per circa 8 miliardi di euro? Verdure e insalate sono gli alimenti che finiscono più facilmente nelle nostre pattumiere (19%), seguite da pasta, riso, dolci (18%), dalle bevande (17%), dai prodotti di pasticceria (11%), dagli alimenti cotti (10%), dai prodotti lattiero-caseari e le uova (10%), mentre carne e pece sono all’ultimo posto (7%).

Gli sprechi purtroppo però non coinvolgono solo i consumatori, ma riguardano l’intera filiera: ne abbiamo parlato al “Premio Dona 2017” dedicato quest’anno al tema della “casa”: nel corso della mattinata, infatti, abbiamo presentato uno spazio dedicato alla lotta agli sprechi nell’ambito del progetto LIFE-FOOD.WASTE.STAND.UP., co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014 – 2020), realizzato dalla nostra Unione Nazionale Consumatori, con Federalimentare (capofila), Federdistribuizone e Fondazione Banco Alimentare Onlus. Il progetto nasce per rafforzare il livello di consapevolezza e conoscenza delle pratiche di prevenzione dei rifiuti alimentari e la promozione di comportamenti responsabili tra i consumatori, le cui scelte sono fondamentali per contribuire almeno in ambito domestico a diminuire gli sprechi alimentari.

Per indagare su quanto i consumatori sono consapevoli del problema e se nel tempo ci sono delle variazioni nella quantità di prodotti alimentari sprecati, Unc ha lanciato una  survey, disponibile a questo link https://survey.opinioni.net/jump/foodwaste.php: bastano pochi minuti per metterti alla prova e scoprire come ridurre gli sprechi!

Non perdere intanto i nostri consigli sulla conservazione degli alimenti in casa:

  1. Molti alimenti che possono essere conservati a temperatura ambiente, durano più a lungo se riposti in frigorifero, come ad esempio le uova e gli insaccati stagionati. Questo perché il frigo assicura una temperatura più costante e, dunque, la possibilità per gli alimenti di mantenere più a lungo la qualità intrinseca.
  2. Se non incarti accuratamente, o riponi in un contenitore munito di coperchio, la carne che conservi in congelatore, potrebbero verificarsi delle bruciature da freddo. Si tratta di un danno che la carne subisce per effetto della disidratazione e ossidazione, riconoscibile dalla comparsa di macchie scure. Attenzione! Non è necessario buttare il prodotto, infatti, si tratta di un fenomeno che non è pericoloso per la nostra salute, anche se può provocare un’alterazione delle sue caratteristiche sensoriali.
  3. Alcuni alimenti come le fragole, i frutti di bosco e le more sono molto delicati, per conservarli più a lungo, è buona regola maneggiarli il meno possibile e lavarli solo poco prima di consumarli, perché una volta inumiditi si ammuffiscono assai velocemente.
  4. Melanzane e peperoni possono essere conservati in frigorifero per circa 3 giorni, dopodiché potrebbero andare incontro a deterioramento. Sappi che tutte le verdure possono essere conservate a temperatura ambiente senza problemi ad esempio le melanzane, i cetrioli e i peperoni, mentre i broccoli, i cavolfiori e tutti i vegetali a foglia vanno tenuti in frigorifero affinché non deperiscano velocemente. Anche i pomodori andrebbero tenuti in un vassoio fuori del frigo.
  5. Per conservare più a lungo le cipolle e l’aglio devi riporli al riparo dalla luce, in un ambiente fresco e asciutto. Carote e ravanelli possono invece essere conservati in frigo.
  6. Una raccomandazione a parte per il pane: per evitare di buttare il pane o farlo diventare raffermo, una soluzione è di acquistarlo appena uscito dal forno e una volta tornati a casa, affettarlo e congelarlo riponendolo in buste ermetiche. Quando lo consumerai scongelandolo a temperatura ambiente, ti darà i profumi e il sapore del pane del giorno.
  7. Il pane è un alimento prezioso in cucina anche quando è raffermo, invece di buttarlo, puoi utilizzarlo in tantissime ricette e per fare il pane grattato.
  8. Non buttate le verdure un po’ appassite, sono ottime per essere utilizzate in molte ricette tradizionali come il minestrone, i passati di verdura e molto altro. Allo stesso modo, la frutta appassita o ammaccata, può essere utilizzata per fare ottime composte, marmellate etc.
  9. Ricorda che la carne cruda e il pollame mantengono le proprie qualità e il proprio sapore per diversi mesi nel congelatore (se il prodotto di partenza è veramente fresco). Le carni cotte e surgelate però, devono essere consumate in tempi più brevi perché hanno già perso liquidi con la cottura.
  10. Ricordati anche di riportare sull’incarto o in un’etichetta la data del congelamento e di consumare il prodotto entro le 24 ore dallo scongelamento.
  11. Se riutilizzi i sacchetti per la conservazione degli alimenti nel congelatore, ricordati di non utilizzare quelli dei prodotti crudi per conservare gli alimenti pronti; eviterai così di contaminare un prodotto che, non necessitando di una vera e propria cottura, ma unicamente di un semplice riscaldamento, potrebbe essere pericoloso.
  12. Attenzione alla conservazione della frutta; alcuni tipi producono un gas che ha la capacità di accelerare il ciclo vitale di altri tipi. Ad esempio, per mantenere più a lungo frutta e vegetali, evita di metterli insieme a banane mele e pomodori. Molti frigoriferi hanno per questo scopo due contenitori separati che possono essere utilizzati per tener divisi i vari tipi di frutta e i vegetali. Se il tuo frigo non ne dispone, conserva le mele e le banane fuori dal frigo dove possono stare anche una settimana.

Autore: Simona Volpe
Data: 14 novembre 2017

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