Paghereste un caffè l’80% in più della media?

Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 7 settembre 2018

 

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Giovanni Bravin

Ottimo articolo, ma solo in parte.
Non si può paragonare il costo di un caffé bevuto al bar con uno fatto in casa. Tra i bar incidono sul costo finale del caffé altri fattori: costo affitto, personale, attrezzature etc. che a casa non ci sono. Oppure, in casa, si può cambiare marca di caffé mentre il bar é vincolato a quella marca.

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Alessandro

È una catena ed offre un suo prodotto, senz’altro ANDRO SEMPRE AL BAR!

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Pasquale De Rosa

Il prezzo e’ Giustificato dal fatto che esso deve essere considerato come quando la consumazione avviene ai tavolini di un bar.In effetti lo spirito che anima gli avventori di Starbucks e’ quello di consumare nelle sue ampie sale connettendosi ad Internet e trascorrendo tutto il tempo che si vuole.Si potra’ dire:perche’ pagare il doppio se poi non ci si vuole sedere:ebbene,in questo caso converra’ farsi un caffe’ in un bar nostrano nei cinque minuti all’impiedi Con uno spirito totalmente diverso

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Giorgia

Non capisco perché un caffè che costa qualche euro di più vi indegni quando invece ci sono ristoranti che vendono bottiglie di acqua a 3€, lattine a 3.50€ e pietanze carissime.
Se c’è il libero mercato, che sia libero per tutti. Altrimenti, mettiamo dei prezzi fissi per i cibi e che sia davvero la bravura di ognuno a confermare il successo.

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Giancarlo

Da Starbucks non ordini solo un caffè ma anche un’esperienza che difficilmente si può avere nei bar italiani.
Nel 95%dei “nostri” bar in centro anche solo pensare di bere un caffè e lavorare al pc per una mezz’oretta è considerata cosa da maleducati. E non parliamo di chiedere una presa per ricaricare il pc!

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