Quando si rischia una multa per il cane che abbaia?

La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato che è un reato non impedire che il proprio cane abbai troppo, disturbando i vicini. Non solo: i Giudici hanno stabilito che non serve una perizia né alcun accertamento tecnico, che confermi il superamento della soglia di normale tollerabilità del rumore molesto, ma sono sufficienti le deposizioni dei testimoni, in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori percepiti.

Quindi, la responsabilità può essere riconosciuta sulla base di dichiarazioni, purché attendibili (assenza di motivi di astio o risentimento nei confronti del proprietario dell’animale). Ne deriva che sarà sempre importante stabilire quale sia il livello di rumorosità che possa “arrecare oggettivamente disturbo della pubblica quiete”, ma è indubbio che il convincimento di un giudice in merito alla sussistenza d’immissioni sonore d’intensità tale da suscitare sensazioni sgradevoli sarà più difficile da impugnare, in assenza del dato obiettivo di una misurazione tecnica.

Sarà necessario, dunque, fare sempre più attenzione quando il cane abbaia molto, rischiando di disturbare i vicini di casa.

Il principio che si può individuare alla base di questa posizione è quello per cui il proprietario è sempre responsabile degli eventuali danni arrecati dal suo animale, sia quando questi siano concreti sia quando, invece, incidano sulla sfera della sensibilità intangibile di altre persone. D’altra parte, è importante poter definire i criteri in base ai quali si fa scattare esattamente tale responsabilità, anche perché è in gioco anche l’interesse dei cani a esprimersi e comunicare nel modo che a loro viene più naturale.

Al fine di fare un po’ di chiarezza, è utile ripercorrere le pronunce di giurisprudenza più significative in merito, tenendo conto che negli ultimi anni si sono moltiplicate le norme a tutela degli animali, che ora ne riconoscono l’interesse a manifestare il più possibile il proprio comportamento tipico di specie.

A conferma, è utile ricordare che, nel 2006, il Giudice di Pace di Rovereto (Sentenza del 11.8.2006) aveva stabilito che abbaiare è un “diritto esistenziale” dei cani, e che quindi il collare anti-abbaio deve essere considerato uno strumento lesivo dei diritti di questi animali.

Anche più di recente il Tribunale civile di Lanciano ha ribadito che abbaiare è un diritto sacrosanto del cane, specie quando aiuta luomo nella difesa della sua proprietà̀” (Trib. Lanciano, 2012).

La via da percorrere deve essere, dunque, quella della conciliazione degli opposti interessi: dei cani a esprimersi vocalizzando e delle persone a conservare la propria tranquillità̀!

A tale scopo, è innanzi tutto importante individuare cosa debba intendersi per “normale tollerabilità “riferita a eventuali elementi di disturbo e, tra questi, anche all’abbaiare dei cani.

Il reato di Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 c.p.) sussiste quando le immissioni sonore risultano di per sé idonee ad “arrecare fastidio a un numero indeterminato di persone”, ma anche a prescindere dal fatto che ci sia la prova che tale fastidio sia stato effettivamente arrecato.

Significa che il proprietario del cane deve curare preventivamente che il suo animale non arrechi nemmeno un potenziale disturbo, perché́ potrebbe essere punito solo per aver consentito il propagarsi di una fonte di disturbo astrattamente idonea a infastidire occupazioni o riposo altrui, in forma diffusa e generalizzata. Inoltre, non si deve dimenticare che sul proprietario grava l’obbligo di sorvegliare il proprio animale, delle cui azioni ha la responsabilità. In caso non lo faccia, ne risponde (culpa in vigilando).

Infatti, in un’altra pronuncia della Cassazione Penale (Sent. n. 715/2011), è stato puntualizzato che rispondono del reato di disturbo della quiete pubblica i proprietari di cani che non ne impediscono “il molesto abbaiare anche in ore notturne”. Ciò̀ anche se non c’è l’intenzione esplicita di causare il suddetto disturbo.

In altre parole, il concetto non è ben definito. Come sopra ricordato, non devono essere prodotte necessariamente perizie tecniche ed è importante che ci siano dei testimoni, in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori, e che essi siano attendibili e obiettivi, cioè non eccessivamente suscettibili, ma nemmeno troppo indulgenti e condiscendenti.

Pare opportuno, in conclusione, ripetere che, nonostante sia un’espressione insopprimibile del comportamento di specie, l’abbaiare di cani non può essere lasciato manifestare senza controllo.

Il Giudice valuterà ogni caso concreto, decidendo se la capacità di sopportazione della popolazione, in quel contesto, sia stata superata.

Ma è molto meglio mettere in guardia i proprietari, per evitare che debbano giustificarsi al suo cospetto.

Autore: Paola Fossati (animalidacompagnia.it)
Data: 10 maggio 2019

 

Vuoi commentare l'articolo? Usa questo spazio.

Usa questo spazio solo per i commenti. Per le richieste di assistenza invece vai qui.

xAvvertenza

* Campi obbligatori

I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di consumatori.it e dei moderatori eccetto i commenti inseriti degli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di consumatori.it hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di consumatori.it invita ad un uso costruttivo dei commenti. I dati inseriti verranno trattati nel rispetto della normativa privacy in vigore.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

*

Avatar
Alessandro

È un mondo dominato dalla scemenza e dalla lobby dei cosiddetti canari. Fate caso a quanti soldi vengono spesi in pubblicità per alimenti di cani. Abbiamo dei governi che in tempi di quarantena hanno vietato per 3 mesi ai bambini di uscire e i cani invece potevani farlo. Ecco: questo ci ha portato l’imbecillimento genealizzato della popolazione. I diritti di una bestia a 4 zampe valgono più di quelli di un bambino. Detto questo io non so l4 volte che ho dovuto discutere con quel cerebroleso del mio vicino e sono rouscito al massimo a far stare zitto il suo cane dalle 23 alle 6.45 ma ho conunque dovuto armonizzare il mio bioritmo a quello suo. Ecco questa è l’italia.

Avatar
Riccardo

La penso esattamente come te, ma quando lo dicoi tutti minimizzano e difendono l’animale.

Avatar
Amalia De lucia

Salve. Ho letto l’articolo e come tutte le leggi italiane, esistono sì.ma alla fine non sono mai conclusive lasciano sempre una serie di dubbi che ti mettono a pensare : e.. Se… O è ma… Beh vorrei esporre il mio caso. Abito in una piccola villetta e ho un cane di grossa taglia gli ho insegnato ad non abbaiare inutilmente ci sono riuscita chiamando la sua attenzione nel giusto momento. Ora il problema è il mio vicino di casa, abita di fronte e a un cagnolino che abbia per qualsiasi cosa… E per pena mia c’è anche la pista ciclabile potrete immaginare quanto devo sopportare.. Ci sono dei momenti che mi fa pena perché di tanto che abbaia il piccolo che ha degli abbassamenti della voce. Ora viene la domanda e spero che si mi risponda in forma conclusiva se potete… Va bene che il cagnolino esprima tutto vigore il suo l’attrito senza pause??? Potrei accettare la situazione se il padrone è al lavoro ma la cosa si intensifica quando il padrone è in casa con le finestre aperte e non richiama mai il cattivo comportamento insistente del cagnolino.
Avendo un cane anche io gli ho dimostrato con pazienza, amore, carattere si può vivere in armonia e i cani secondo me possono imparare di più.
Questa situazione va avanti da tempo e non si sopporta più.. A casa mia ho una persona anziana ammalata,che ha fatto un intervento cocleare ora spegne l’apparecchio perché sente solo questo cagnolino. Potete aiutarmi con qualche direttiva? Ho parlato con il padrone ma non è tanto collaboratore… Io la chiamerei Maleducazione.
Grazie e a presto.

Avatar
morys

I cani da cuccioli sono stupendi.. impossibile non farsi trascinare ad averne uno, Infatti qui non si parla di puntare il dito contro un cane o ad

avercela con gli animali.. Qui si condanna la “scelta” che fa il nostro vicino, perchè nel momento stesso che ha deciso di avere un animale, cane

gatto pappagallo che sia, ha deciso anche per noi.. Ha deciso che nella nostra vita avremmo dovuto ascoltare un animale non nostro, senza chiedere

prima il nostro consenso, ne l’approvazione, ne tanto meno pagare una piccola tassa. Ha dato per scontato che andava bene cosi’, Grandissima

mancanza di rispetto e di considerazione (la base delle violenze e delle guerre in questo mondo)
Se un cane abbaia solo 5 volte al giorno per tutto lanno, sono piu di 1500 volte di fastidi..
Se questo cane vive solo 20 anni avremmo 30000 volte udito una scelta di un altro (da pazzi)
Certo che il cane ha il suo diritto di abbaiare ma dovrebbe riguardare solo il diretto interessato ed è uno suo problema come fare a mettere insieme

le due cose, ossia il diritto di un cane di abbiare e il diritto della quiete pubblica ossia il silenzio (una delle cose piu belle che la natura ci ha dato) Il diritto che ha un cane di abbaiare non potrà mai stare allo stesso livello dei diritti di una persona (giusto?) o di un intero quartiere…
Il cane non da fastido quando abbaia, ma da fastidio quando non la smette (è diverso), ed è li che il padrone dovrebbe intervenire, Se non lo fa,, quando è in casa e non si vuole scomodare ad uscire ed impegnarsi,, allora è un buffone, perchè sta coinvolgendo altre persone con una cosa che riguarda la sua vita.. molto semlpice.
Se invece sto cane abbaia quando il padrone è assente è ancora peggio, perchè viene lasciato libero di abbaiare in qualsiasi momento. Quindi alscolteremo piu noi abbaiare un cane, del padrone stesso quando è fuori..non è un punto di vista, a un dato di fatto.
Un cane quando abbaia non sa di dar fastidio, il padrone si,,, 😉

Potrebbe interessarti anche...

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2020 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma
© 2020 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma