E’ attivo lo sportello UNC “Pensioni”

Pensioni

La nostra assistenza si arricchisce di un nuovo sportello a misura di consumatore. E’ attivo infatti sul sito www.consumatori.it lo SPORTELLO PENSIONI per offrire assistenza a tutti coloro che avessero problemi di inabilità, invalidità e reversibilità.

Grazie all’accordo concluso tra l’Unione Nazionale Consumatori e il Patronato Epas, lo SPORTELLO PENSIONI può oggi fornire un servizio a 360°, potendo seguire gli iscritti in tutte le fasi:

– orientamento e consulenza
– invio domanda e/o ricorso amministrativo
– ricorso giudiziale in caso di rigetto nella fase amministrativa
– assistenza del nostro legale.

Tale servizio è già attivo nella zona di Roma e provincia e verrà nei prossimi mesi esteso anche ad altre aree del Lazio; è possibile avere un primo parere telefonicamente o prendendo appuntamento presso la nostra sede di Roma Via Duilio 14.

Per contattare i nostri esperti:
Telefono: 06 32600239 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30 oppure cellulare 388-3671738;
email: pensioni@consumatori.it;
– richiesta telematica attraverso SPORTELLO PENSIONI:

SPORTELLO PENSIONI, DI COSA SI OCCUPA?

Invalidità civile e L. 104/92
Le provvidenze di invalidità civile (assegno invalidità – pensione inabilità – indennità di frequenza – indennità di accompagnamento) riguardano il mantenimento e l’assistenza sociale dei cittadini  inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere.

Inoltre L 104/92 costituisce una protezione al cittadino in situazione di handicap.

Talvolta però la domanda di accertamento sanitario inviata all’Inps viene rigettata. Dopo un’opportuna valutazione del possesso dei requisiti si può richiedere una procedura di accertamento direttamente all’Autorità giudiziale.
Assegno sociale
L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. La domanda di riconoscimento della provvidenza talvolta incontra il rigetto da parte dell’Inps, (ad esempio in concomitanza con una sentenza di separazione o divorzio in cui non sia presente l’assegno di mantenimento), sarà in questi casi opportuno valutare la possibilità di un ricorso amministrativo all’Inps.

Contributi
Per contributi si intendono i versamenti obbligatori, calcolati in percentuale sulla retribuzione o sul reddito di lavoro, che devono essere eseguiti a favore di un ente previdenziale (ad esempio Inps o Inail), destinati al finanziamento di prestazioni previdenziali o assistenziali. In concomitanza con il verificarsi di determinati eventi l’Ente previdenziale provvede alla liquidazione di una provvidenza (pensione di invalidità – pensione di vecchiaia – pensione di reversibilità).

In caso di rigetto della domanda amministrativa è possibile valutare un’eventuale ricorso amministrativo.

Infortunio sul lavoro
L’Inail tutela i lavoratori che subiscono un infortunio sul lavoro o contraggono una malattia professionale mediante l’erogazione di prestazioni economiche, sanitarie e integrative, anche se il datore di lavoro non ha versato regolarmente il premio assicurativo. In caso di mancato accoglimento il caso può essere riesaminato in sede di opposizione e successivamente con ricorso giudiziale.

Altro INPS INAIL
Negli ultimi anni, con il deteriorarsi della situazione economica nazionale, sono stati introdotti ulteriori strumenti volti a includere e proteggere una più vasta platea di lavoratori e cittadini (pensione quota 100 – pensione opzione donna – reddito e pensione cittadinanza – Ape sociale e volontario).

È stata inoltre riformata l’indennità che protegge i lavoratori dal rischio della perdita del lavoro (disoccupazione – Naspi).

Sono stati rafforzati gli strumenti a tutela della natalità e genitorialità (congedo e l’indennità maternità – bonus mamma – bonus bebè).

Per avere maggiori informazioni e contattare i nostri esperti clicca sullo SPORTELLO PENSIONI.

Autore: Cristiano Guida
Data: 20 giugno 2019

 

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Loriano Bertarelli

Buongiorno, mi domando perchè nessuno parla della decurtazione della pensione per pagare il reddito di cittadinanza. Io titolare di pensione divisa per due, con mia moglie, mi sono stati tolti 24 euro. Quindi ora il ns. Reddito procapite è appena di poco superiore al reddito di cittadinanza. È facile togliere ai poveri per dare ai poveri ( anche con carte false). Grazie Stato.

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Lionello

Salve. Come in tutte le Leggi della Repubblica Italiana anche queste norme sono molto ostiche e legate ad insindacabili valutazioni di (specialiste del sistema) ma che difficilmente terranno conto di fattori primari. Esigenze di vita pratica, esigenze di potersi curare tranquillamente (senza intimidazioni), esigenze di una sanità sostenibile per il “… soggetto …”. Mi sembra che l’indirizzo sia tutto ed il contrario di tutto.

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Anton Angelo Ambrosio

Ttovo mplto utile la nuova iniziativa che si rivolge a chiarire le grandi difficoltà che sorgono in materua fi pensioni e di contributi.
Lo userò senz’altro

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Francesco

Desidero segnalare due questioni che riguardano una moltitudine di pensionati e sulle quali mi permetto chiedere la Vs. opinione e/o se intendete “cavalcare” queste battaglie:
1)- Un tempo gli attuali governanti criticavano Renzi per non aver rispettato le sentenze della Consulta con all’oggetto l’inidicizzazione delle pensioni senza i limiti imposti da Renzi; ebbene, anche oggi, tali pensioni rimangono al palo con il concreto rischio di creare nuovi futuri poveri per effetto della svalutazione monetaria;
2)- Non capisco, inoltre, perchè mai al coniuge superstite, privo di altri redditi, spetti una reversibilità pari solo al 60%, e peraltro senza tener conto di alcuni parametri, quali, pigione, mutui in corso, prestiti, magari fatti per aiutare figli e/o nipoti come oggi sempre più spesso accade.
In buona sostanza, due questioni di cui nessuno ne parla. Grazie e cor5diali saluti.

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