Bankitalia: la ricchezza delle famiglie ammonta a 10mila miliardi

Nel 2017 la ricchezza totale delle famiglie italiane è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi). E’ quanto emerge da un paper curato da Bankitalia.

La ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte. La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito. Il dato italiano è simile in Francia e Spagna mentre la finanza prevale in Stati Uniti e Germania.

Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane (al 31%) per le quali i titoli pubblici sono scesi a circa il 20% del totale, quota simile a quella delle azioni (24%). La gran parte dei titoli pubblici è detenuta in maniera indiretta tramite fondi pensione e gestioni. In termini assoluti i Bot e Btp detenuti direttamente (a 121 mld di euro) sono la metà di vent’anni fa, quando avevano raggiunto il picco di 363 miliardi, di pari passo con l’aumento del debito.

Nel 1950 la ricchezza degli italiani era rappresentata in gran parte dalle attività reali, che erano oltre sei volte il reddito disponibile. In una economia ancora agricola, il valore delle attività finanziarie era addirittura inferiore a quello del reddito disponibile. Successivamente, con la finanziarizzazione dell’economia, tipica di tutti i paesi avanzati le attività finanziarie sono cresciute quasi senza soluzione di continuità, al netto di piccoli episodi di crisi: si possono ricordare gli effetti negativi sui valori azionari derivanti dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica e la fondazione dell’Enel nel 1962 e dalle difficoltà della Borsa nella seconda metà degli anni Settanta e nel 1987. La ricchezza reale è sempre stata superiore alla ricchezza finanziaria, salvo che nella seconda parte degli anni Novanta del Novecento, contraddistinti dal boom di Borsa della new economy.

Dai primi anni Duemila i due aggregati hanno avuto andamenti diversi. Le attività finanziarie sono cresciute fino al 2006: la crisi finanziaria globale e quella dei debiti sovrani hanno interrotto la loro crescita e la ripresa dopo il 2011 non le ha ancora riportate ai valori pre-crisi del 2006. Al contrario il rapporto tra ricchezza reale e reddito disponibile è cresciuto fino al 2012, per poi diminuire per effetto della discesa dei prezzi delle case. Nel confronto internazionale la ricchezza reale rimane più grande della ricchezza finanziaria non solo in Italia, ma anche in Spagna e in Francia. I due aggregati sono equivalenti nel Regno Unito. Al contrario negli Stati Uniti, nel Canada, in Giappone e in Germania la ricchezza reale delle famiglie è più piccola di quella finanziaria.

 

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