Censis: 75% italiani sì a patrimoniale

Il 73,9% degli italiani si dice favorevole all’imposizione di una tassa sui grandi patrimoni e il 74,9% all’introduzione di un salario minimo per legge. Questi i dati della ricerca “Cosa sognano gli italiani“, realizzata dal Censis in collaborazione con Conad su un campione di 1.000 cittadini maggiorenni.

I fattori irrinunciabili per una crescita senza esclusi sono: dare più spazio al merito, favorendo i più capaci e i meritevoli (52,1%), maggiore uguaglianza e una distribuzione più equa delle risorse (47,8%), più welfare e protezione sociale (34,3%), minore aggressività e rancore verso gli altri (33,1%).

Per il 55,4% degli italiani negli ultimi dodici mesi la situazione economica del Paese è peggiorata, per il 36,9% è rimasta uguale, solo per il 7,7% è migliorata. Rispetto al futuro, nei prossimi dodici mesi la situazione economica peggiorerà ancora per il 48,4% degli italiani, resterà uguale per il 34,7%, migliorerà solo per il 16,9%.

Il 66,2% non vuole l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira. Il 65,8% è contrario al ritorno alla sovranità nazionale con l’uscita dall’Unione europea. Il 52% non è favorevole all’idea di ristabilire confini impermeabili e controlli alle dogane tra i Paesi europei. Tra le persone con redditi bassi sono più elevate le percentuali di chi si dice d’accordo con il ritorno alla lira (31%, rispetto all’8,8% delle persone con redditi alti), l’uscita dall’Ue (31,6%, contro l’11% dei benestanti), il ripristino di frontiere e dogane tra i Paesi europei (39,2%, rispetto al 25,3% delle persone con redditi alti).

Per il 70% degli italiani sono aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Le cause sono soprattutto le difficoltà economiche e l’insoddisfazione della gente (nel 50,9% dei casi), la paura di subire reati (35,6%) e la percezione che gli immigrati in Italia siano troppi (23,4%). A crollare poi è an-che la fiducia nelle cosiddette élite. A beneficiare della fiducia dei cittadini infatti ci sono ancora: i grandi scienziati (40,7%), il Presidente della Repubblica (30,7%), il Papa (29,4%) e i vertici delle forze dell’ordine (25,5%). Mentre godono di una fiducia ai minimi termini: i vertici dei partiti (4%), i parlamentari (3,2%), i direttori di giornali e telegiornali (3,6%), gli editorialisti e gli opinion maker (3,8%), ma soprattutto i banchieri (1,5%). Più alta è la fiducia riposta nei grandi imprenditori industriali (10,9%) e nei vertici dei corpi intermedi e delle associazioni di categoria (8,1%).

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha polemizzato per il dato sulla patrimoniale: se in un sondaggio si parla di grandi patrimoni, senza specificare ulteriormente, c’è da meravigliarsi che non sia il cento per cento degli it-liani a dire sì all’ipotesi di tassarli; si pensa sempre che i patrimoni interessa-ti siano quelli degli altri.

 

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