Cinema, le regole per il pubblico e le sale

La passione di molti (italiani e non solo), specialmente nelle fredde giornate invernali, è quella di andare al cinema, ma quali sono i comportamenti virtuosi da adottare, sia da parte degli spettatori che da parte dei gestori delle sale?

L’Italia al cinema

La passione degli italiani per il cinema è ormai conclamata, lo dimostrano le lunghe file fuori dai botteghini per assicurarsi il biglietto per i vari film in sala.

E, sebbene il 36% dichiari di andarci solo qualche volta l’anno, i dati diffusi dall’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali parlano di incassi (per il 2018) pari a 555.445.372€ per un numero di presenze in sala di 85.903.642, dati che segnano sì un calo rispetto all’anno precedente, ma sono comunque numeri che danno l’idea di quanto gli italiani amino recarsi al cinema.

Bon-ton in sala

Andare al cinema è un’esperienza che in molti giudicano più che positivamente vista la possibilità di starsene seduti su delle comode poltrone, un bel film sul maxischermo e con un effetto sonoro difficilmente replicabile a casa.

Tuttavia, ciò che di positivo proviamo nelle sale cinematografiche può essere pregiudicato dal comportamento dei vicini se poco adatto alla situazione.

Bastano alcuni piccoli gesti:

  • usare il cellulare durante la proiezione potrebbe infastidire chi vi siede a fianco, figurarsi parlare al telefono;
  • chiacchierare ad alta voce durante il film non è il massimo per chi siede vicino a voi, tanto più se svelate il finale che avete intuito prima degli altri;
  • può capitare che venga assegnato un posto in sala che non rispecchi i nostri desideri ma non per questo, se prima della proiezione ne vediamo uno migliore dobbiamo occuparlo indebitamente, potrebbe capitare, che a film iniziato, il legittimo assegnatario arrivi, e così dovremmo disturbare la visione degli altri per tornare al posto che ci spetta;
  • puntare i piedi sullo schienale della poltrona davanti a voi oltre ad arrecare disturbo è una scelta anche parecchio antigienica;
  • evitare di occupare più dello spazio assegnatoci sul nostro bracciolo;
  • e infine, ma non in ordine di importanza, sgranocchiare snack dolci o salati, in maniera eccessivamente rumorosa.

Sempre più pubblicità

A far arrabbiare gli spettatori è poi il ritardo nell’inizio della proiezione: ai nostri sportelli arrivano molte segnalazioni di consumatori che si domandano se sia lecito assistere a decine di minuti di pubblicità prima dell’inizio del film. Si aggiunge il fatto che l’orario di inizio dello spettacolo indicato sul biglietto non comprenda la pubblicità e quindi, quando dovrebbe iniziare il film, in realtà, inizia la pubblicità, costringendo così tutti ad attendere.

Un giudice, accogliendo la richiesta di una coppia di spettatori, ha costretto la proprietà di un multisala al risarcimento dei due che hanno dovuto attendere prima dell’inizio del film ben 30 minuti nei quali sono stati spettatori esclusivamente di pubblicità.

Il risarcimento è stato disposto dopo una lunga trafila giudiziaria che ha portato il giudice ad accogliere la richiesta di risarcimento alla luce del fatto che, con l’acquisto del biglietto si stipula un contratto tra spettatore e cinematografo che è pertanto tenuto a rispettare gli obblighi assunti nei confronti del cliente (tra cui la puntualità nell’inizio della proiezione).

Il tribunale ha sancito che eventuali inadempimenti o ritardi, oltre a configurare ipotesi di responsabilità contrattuale, generano un vero e proprio danno.

Il risarcimento? 550 euro a testa.

Se quella messa in atto dai gestori dei cinema sia una pratica scorretta è ancora da verificare, anche perché, molte sale, espongono cartelli in cui si dice che l’orario di inizio dello spettacolo in realtà è tra i 25 e i 35 minuti dopo quello indicato sul biglietto proprio per via della pubblicità.

Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 26 novembre 2019

 

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maridina

Purtroppo i comportamenti maleducati e prepotenti, della maggior parte degli spettatori,che voi avete ben elencato nel decalogo dei comportamenti da NON tenere in sala, in realtà vengono messi in atto senza alcuno scrupolo da parte degli spettatori. a ciò si aggiunga che c’è gente che arriva durante la proiezione e disturba i presenti assorti nella trama e dialogo.
Penso che ogni cinema dovrebbe avere all’ingresso delle sale un chiaro e visibile manifesto che riproduca il vostro elenco e inviti a rispettarlo,cosa difficile per gli italiani…

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Giancarlo

E’ capitato anche a me circa 2 anni fa di presentarmi con mio figlio in un multisala UCI Cinema dieci minuti prima dell’orario di inizio indicato sui circuti web dedicati alla programmazione cinematografica ed anche sul biglietto, per poi assistere materialmente all’inizio del film ben 30 minuti dopo l’orario previsto, occupato da incessante pubblicità. Furioso per quella imposizione non comunicata, avevo deciso di inoltrare un formale reclamo alla società, ma consultando sul loro sito le condizioni generali del servizio, leggevo con sconforto la possibilità da parte loro di quanto avete evidenziato voi nell’articolo, ovvero l’inizio dello spettacolo tra i 25 e i 35 minuti dopo l’orario specificato nel biglietto proprio per via della pubblicità. Venendo meno l’efficacia del reclamo, ma non condividendo il loro comportamento privo di una chiara ed evidente informativa preventiva al consumatore, ho deciso di adottare la più classica delle nostre armi: da allora non ho messo più piede in una sala UCI Cinema. Abitando in una grande città con diverse sale cinematografiche, se mi interessa un film che proiettano anche loro, scelgo sempre di vederlo in un cinema diverso dal multisala UCI.

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