Commercio: marzo, -0,1% su mese, +22,9% su anno

A marzo l’Istat registra una diminuzione dello 0,1% del valore delle vendite al dettaglio rispetto a febbraio (dati destagionalizzati) e un aumento del 22,9% rispetto a marzo 2020 (dati grezzi).

L’indice in volume delle vendite al dettaglio, ossia le vendite depurate dall’effetto dovuto alla dinamica dei prezzi, sale dello 0,1% nel confronto con il mese precedente e del 23,5% su base annua.

Rispetto a febbraio 2021, il valore delle vendite sale dell’1,9% per i prodotti alimentari e cala dell’1,6% per i non alimentari, il volume delle vendite si alza dell’1,7% per gli alimentari e si abbassa dell’1,1% per i non alimentari.

Nei dodici mesi, il valore delle vendite registra un incremento del 3,7% per i prodotti alimentari e del 49,7% per i non alimentari, il volume delle vendite cresce del 3,7% per gli alimentari e del 50,3% per i non alimentari.

Considerando la forma distributiva, per le vendite in valore, nei confronti di marzo 2020, si rileva, per la grande distribuzione, una variazione positiva del 17%, sintesi di un +4,3% per gli alimentari e di un +69,3% per i non alimentari, per il commercio elettronico +39,9%, per le vendite al di fuori dei negozi +43,8%, mentre le imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un +27,8% (-2,4% gli alimentari, +44% i non alimentari).

Per quanto riguarda gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare della grande distribuzione, salgono su base annua le vendite di discount (+10%), supermercati (+0,8%) e ipermercati (+8,5%).

Rispetto al valore delle vendite di prodotti non alimentari, le variazioni positive tendenziali più significative per Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+110,7%) e Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+109,2%). Nessuna flessione.

Ad avviso dell’Unc, dati scoraggianti. Se il rialzo annuo d’ora in poi sarà sempre ovvio e scontato, visto che da marzo 2020 gli italiani sperimentano il lockdown, e in quel mese c’era stato un tracollo mensile delle vendite in valore del 20,5%, -20,8% considerando gli indici aggiornati ad oggi, -37,2% considerando le sole vendite non alimentari, è invece preoccupante che non ci sia alcun recupero su febbraio 2021. Secondo l’elaborazione Unc, a marzo le vendite sono inferiori non solo rispetto a febbraio 2021, ma anche nel confronto con i due precedenti rimbalzi di ottobre 2020, con un divario da colmare dell’1,8%, e di agosto, -2,1 per cento.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 18 maggio 2021

 

I commenti per questa discussione sono attualmente chiusi.
Potrebbe interessarti anche...

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2021 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma
© 2021 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma