Polizze dormienti, consigli utili per non smarrirle

Polizze dormienti, guida ANIA

“Polizze dormienti”. È questo il titolo della nuova guida della collana “L’Assicurazione in chiaro” pubblicata dal Forum Consumatori di ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) in collaborazione con le associazione dei consumatori Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Uno strumento utile che con un linguaggio semplice, degli esempi pratici e una serie di consigli utili, consente di avere un quadro più chiaro e aggiornato sulle polizze che per vari motivi non sono state riscosse dai beneficiari e che, per tale motivo, sono destinate ad andare in prescrizione. Non tutti infatti sanno che dopo dieci anni, a differenza dei conti correnti che possono essere sempre “risvegliati”, le polizze si prescrivono e non possono più essere riscosse dai beneficiari.

Cosa sono le “polizze dormienti”

Si parla di “polizze dormienti” principalmente in due casi. Il primo caso si riscontra quando il contratto della polizza assicurativa è scaduto e la polizza ha maturato un capitale. Secondo quanto previsto dalla normativa spetta all’impresa di assicurazione inviare al titolare un avviso di scadenza. Può però accadere che il cliente non si attivi o che, per vari motivi, non sia rintracciabile. Altro caso molto frequente è il decesso dell’assicurato, che spesso coincide con il titolare della polizza. Se i beneficiari del contratto assicurativo (spesso i familiari del cliente) non sono stati informati dell’esistenza della polizza o della compagnia con la quale si è sottoscritta, solitamente possono verificarsi due situazioni: la prima è che i beneficiari non si attivino per richiedere la somma assicurata, non essendo a conoscenza della polizza; la seconda è che la compagnia non sia in grado di venire a conoscenza della morte dell’assicurato e, quindi, non si attivi per procedere alla liquidazione.

Cosa fare per evitare la “dormienza della polizza”?

Per impedire che non si attivi la liquidazione delle somme assicurate dalla polizza, nella guida realizzata da ANIA è stato inserito un decalogo con gli accorgimenti da tenere a mente per evitare spiacevoli sorprese. Anzitutto è necessario conservare la documentazione contrattuale ricevuta dalla compagnia assicurativa, informare dell’esistenza della polizza i propri cari o altre persone di fiducia e consegnare loro una copia dei documenti. È fondamentale avvisare sempre la compagnia di eventuali modifiche dell’indirizzo di residenza o del recapito della corrispondenza. Nel caso in cui l’assicurato decide di non indicare specificamente i beneficiari della polizza con nome, cognome e dati personali utili a rintracciarli, egli deve comunque informare una persona di fiducia su cosa fare in caso di suo decesso e indicare una terza persona alla quale la compagnia potrà rivolgersi. È bene poi ricordarsi di monitorare periodicamente la propria posizione assicurativa accedendo all’area riservata ai clienti sul sito internet della compagnia e, in caso di necessità, rivolgersi al “Servizio Ricerca Polizze Vita” di ANIA. Si tratta di un servizio gratuito che fornisce informazioni sull’esistenza o meno di polizze relative a persone decedute.

SCARICA LA GUIDA “POLIZZE DORMIENTI”

Autore: Rocco Bellantone
Data: 12 novembre 2019

 

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Gianni D'addario

Salve! Ho ricevuto un’invito da parte della banca dove ho un’investimento a lungo prazo, che mi diceva dia avere un’altro soldi, più di 2000 euro. Quando sono andato a parlare, mi hanno detto che non avevi nulla e che la lettera era andata per sbaglio. Ma ho il sospetto che, vendendo che non’ero sicuro do averlo, l’hanno trattenuto il valore per loro. Può essere possibile?

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