Reddito di cittadinanza: quello che c’è da sapere

Reddito di cittadinanza

Che cos’è il reddito di cittadinanza? Come funziona? Chi ne ha diritto? Sono alcune delle domande che molti consumatori stanno rivolgendo ai nostri sportelli. E allora, in attesa di potervi supportare dalle prossime settimane nella presentazione della richiesta, ecco intanto alcune informazioni.

CHI SONO I SOGGETTI INTERESSATI?

Cittadini italiani (o di paesi della Ue) e soggetti con permesso di soggiorno di lungo periodo.

Residenti in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

QUALI SONO I REQUISITI DI ACCESSO?

Per accedere al reddito di cittadinanza sono necessario alcuni requisiti economico-patrimoniali da parte del nucleo familiare:

  • Isee sotto un determinato valore (inferiore a € 9.630,00)
  • Patrimonio mobiliare limitato (valore conti correnti – patrimonio titoli ecc. – non superiore a € 6.000 nel caso di un componente – non superiore a € 8.000 per due componenti – € 11.000 per tre o più componenti con alcune variazioni a partire dal terzo figlio)
  • Patrimonio immobiliare limitato (non superiore a € 30.000)
  • Divieto di possedere alcuni beni (autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi precedenti di cilindrata superiore a 1.600 centimetri cubici o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 centimetri cubici immatricolati per la prima volta nei due anni precedenti – navi e imbarcazioni da diporto)
  • Reddito familiare inferiore a 6mila euro per un nucleo composto da un solo componente e comunque non superiore a 12.600 euro per i nuclei con più componenti.

QUAL E’ L’IMPORTO?

Il sussidio è composto da:

  • l’integrazione del reddito familiare fino al raggiungimento della soglia di 6.000€ annui;
  • l’integrazione del reddito destinato all’abitazione così fissato:
    • per i nuclei familiari che vivono in un immobile in affitto un massimo di 3.360€ annui
    • a chi vive in una casa di proprietà acquistata con un mutuo (ancora attivo) è riconosciuta un’integrazione per un importo massimo di 1.800€ l’anno.

LA DISPONIBILITA’ AL LAVORO

Condizione necessaria per avere il reddito è la disponibilità al lavoro.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del reddito di cittadinanza si è convocati dai centri per l’impiego se si fa parte di un nucleo familiare:

  • con almeno un componente disoccupato da non più di 2 anni
  • di età inferiore a 26 anni
  • beneficiario di Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria (o di averne terminato la fruizione da non più di un anno)
  • che ha già siglato un patto di servizio ancora valido

Continuate a seguirci per saperne di più!

Autore: Cristiano Guida
Data: 25 marzo 2019

 

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Maurizio De Tomasi

Io NON ne ho diritto, anche se NON guadagno più da oltre 10 Anni, essendo disoccupato, solo perchè ho la Casa di Proprietà e l’Auto a me intestate!!!!!

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vinicio

Nell’articolo non si menziona del “piccolo dettaglio” che dice: ….
Il decreto sancisce che il figlio maggiorenne NON CONVIVENTE con i genitori fa parte del nucleo familiare di quest’ultimi quando:
– ha meno di 26 anni;
– è nella condizione di essere a loro carico a fini Irpef;
– non è coniugato;
– non ha figli.
In questo caso, quindi, il figlio, anche se residente fuori dal nucleo familiare, resta a carico della famiglia, può comunque avere diritto al reddito di cittadinanza ma solo se l’ISEE del nucleo familiare dei suoi genitori fosse inferiore ai 9.360€ e siano soddisfatte le altre condizioni previste dalla misura.

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