Università online, come sceglierle?

università

Le università online, negli ultimi anni, si sono moltiplicate: sempre più offerte didattiche, grande possibilità di modulare il proprio percorso, ma costi, non sempre, alla portata di tutti.

I numeri parlano chiaro: in Italia oltre 60000 studenti hanno scelto un’università telematica tra le 11 riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Come funzionano? Sono una scelta valida? Abbiamo provato a farci un’idea riguardo questo mondo in continua espansione. 

Come funzionano

Le università telematiche, per definizione, sono istituti di istruzione superiore di livello universitario abilitati per legge a rilasciare titoli accademici, dalle lauree ai master fino ai dottorati di ricerca, di valore legale, con modalità di insegnamento a distanza, basate sulle nuove tecnologie telematiche.

Le modalità di insegnamento non sono uguali in tutti gli atenei online ma ci sono degli aspetti comuni, ad esempio, la possibilità di studiare da casa accedendo a piattaforme online che contengono il materiale didattico (slide, video lezioni, esercitazioni).

Tra gli elementi comuni in questo tipo di atenei, inoltre, possiamo rintracciare:

  • tutte le lezioni sono video registrate e visibili 24/24 h;
  • la possibilità, per lo studente, di chiedere chiarimenti al docente (ad esempio sull’ultima lezione) via mail o attraverso una chat dedicata;
  • consulenza da parte di un tutor per programmare gli esami;
  • possibilità di svolgere test intermedi prima dell’esame per valutare il proprio livello di preparazione.

Non solo università on line

La tendenza, che vede l’insegnamento universitario svolgersi sempre più in formato digitale, ha colto anche istituti “tradizionali” che hanno investito nell’integrazione dell’insegnamento attraverso la creazione di alcuni corsi online: come il Politecnico di Milano, che per la sua business school, ha investito in “corsi flex”, vale a dire corsi flessibili che prevedono una divisione tra lezioni in aula e una parte della didattica che viene svolta online con videoconferenze ed esercitazioni.

La Bocconi invece, per i suoi 7 corsi online, si è affidata  alla piattaforma Coursera, uno dei maggiori operatori del settore, che ospita oltre 20 milioni di utenti e più di 2mila programmi.

Quali sono i corsi più diffusi?

L’offerta formativa degli atenei telematici è variegata: tra le discipline più diffuse troviamo senza dubbio business and management ed informatica.

Negli ultimi anni però, con l’aumento della richiesta, i corsi proposti sono cresciuti: non solo discipline umanistiche e scienze sociali, ma anche scienze, scienze della formazione, medicina e professioni sanitarie.

Il caso Ferragni

Non solo materie “tradizionali” ma anche qualcosa di più fantasioso: notizia di qualche tempo fa, quella che annunciava l’avvio di un corso di laurea, proprio in un’università online, le cui discipline insegnate erano finalizzate al raggiungimento di conoscenze pratiche e teoriche utili nella professione dell’influencer.

Il corso però non è stato ancora avviato ed è finito, nel frattempo, all’attenzione della Procura della Repubblica e del MIUR, che esaminerà il tutto per valutare l’effettiva correttezza dell’operazione e se non si rischi di illudere i giovani studenti promettendo loro la popolarità della Ferragni o di altri influencer come lei, “semplicemente” con un corso.

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Come scegliere

Chi si approccia alle università online ha, spesso, dubbi rispetto alla qualità degli insegnamenti o al valore del titolo che si conseguirà.

Domandando ad alcuni studenti che frequentano o hanno frequentato questo genere di atenei le opinioni sono diverse, tra chi, come Luca (ex studente) ci dice che “la mia esperienza è stata ottima e mi ha permesso di continuare a lavorare senza la preoccupazione di dover seguire le lezioni in orari pre stabiliti come nelle università tradizionali” e chi invece, come Claudia (studentessa) ci racconta che, per lei “il percorso che sto seguendo è, si interessante, ma molto spesso percepisco diffidenza da chi non ha fiducia che il mio titolo sia equivalente con quello delle altre università”.

Purtroppo, un metodo infallibile per scegliere la migliore università online non esiste, sono molti i fattori da tenere in considerazione, tra cui: controllare che l’università sia riconosciuta dal Ministero e che quindi possa emettere titoli di studio validi e riconosciuti, il prestigio dell’ateneo è un ulteriore fattore, la percentuale di laureati che trova lavoro dopo aver conseguito il titolo (dati consultabili online), l’esborso economico necessario è un dato rilevante e affatto marginale.

Date un’occhiata, poi, al contratto: sono frequenti, infatti, segnalazioni ai nostri sportelli di clausole poco trasparenti che purtroppo, spesso, si scoprono quando è troppo tardi.

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Autore: Lorenzo Cargnelutti
Data: 30 ottobre 2019

 

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Aldo

Mi rendo conto di poter essere irritante ma voglio ugualmente segnalarvi un errore: ‘affatto’ significa ‘del tutto’ e nella frase ‘l’esborso economico necessario è un dato rilevante e affatto marginale’ doveva essere scritto ‘l’esborso economico necessario è un dato rilevante e niente affatto marginale’.


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