Archivio dell'autore: Sonia Galardo

Frutta e verdura: 6 mosse vincenti per mantenerti in forma

Non è importante privilegiare solo la quantità, ma anche la varietà di frutta e ortaggi: questo perché le proprietà salutistiche di frutta e verdura sono dovute anche all’abbondante presenza di alcune sostanze colorate protettive, i Polifenoli e Flavonoidi.  Ogni colore (ROSSO, VERDE, BLU-VIOLA, BIANCO, GIALLO-ARANCIO) corrisponde a sostanze specifiche ad azione protettiva, per cui solo variando il consumo di frutta e verdura nell’arco della giornata si possono coprire i fabbisogni dell’organismo.

Mangiare ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura di 5 colori diversi è il segreto del benessere: segui i consigli di Nutritevi dei colori della vita per aumentare il tuo consumo quotidiano di ortaggi e frutta!

  1. Consuma frutta e verdura in ogni occasione della giornata.
  2. Se vuoi che i tuoi figli mangino più frutta e verdura dai il buon esempio!
  3. Aggiungi le verdure come pomodori, lattuga e cetrioli al tuo panino.
  4. Comincia dalla prima colazione. Un frutto nella tazza dei cereali arricchisce il tuo pasto di fibra e vitamine.
  5. Comincia il pasto principale con una bella insalata multicolore.
  6. Esplora la varietà di frutta e verdura e ricerca i sapori sconosciuti e più entusiasmanti.

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Data: 30 agosto 2017

BANCA E FINANZA: vorresti saperne di più?

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Ecco la survey UNC per scoprire su quali temi in ambito bancario e finanziario le persone vorrebbero saperne di più. Partecipa anche tu, ti basterà rispondere a 10 semplici domande!

Roma, 21 febbraio 2017 –  “Hai mai partecipato a un corso di formazione sui temi bancari e finanziari? Quali argomenti vorresti approfondire? E ricorreresti a corsi in aula, app o vademecum pubblicati su riviste o in newsletter digitali?’ Sono queste alcune delle domande che troverete nella surveyBanca e finanza: vorresti saperne di più?’” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, invitando gli utenti a rispondere all’indagine lanciata sul sito www.consumatori.it e sui canali social dell’associazione (@consumatori).  

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE

“Al nostro sportello banche -spiega l’avv. Dona- riceviamo spesso domande da parte di persone che vorrebbero saperne di più su banca e finanza, temi che troppo spesso rimangono di difficile comprensione ai più. Ecco perché -prosegue Dona- abbiamo pensato a una survey che potesse indagare quanto pensano di saperne, su cosa vorrebbero essere maggiormente informate, chi ritengono debba ricevere una maggiore formazione su questi argomenti”.

Per partecipare, basteranno pochi minuti. Poi continua a seguirci, i risultati saranno presto pubblicati sul nostro sito www.consumatori.it!

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE

HAI BISOGNO DI AIUTO SUL TEMA BANCHE? CONTATTACI ALLO SPORTELLO DEDICATO!

AUTO USATE: il gioco della “seconda mano”, come scegliere?

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Hai comprato un’auto usata o hai intenzione di farlo? Hai mai giocato a condividere la tua esperienza on-line? Rispondi a poche semplici domande per dirci la tua opinione! 

Roma, 8 novembre 2016 – “Hai recentemente comprato un’auto usata o hai in programma di farlo? Quale credi sia la migliore fonte di informazioni prima di procedere all’acquisto? Hai mai giocato a condividere la tua esperienza su Internet? Per dare una risposta a queste domande abbiamo realizzato l’indagine ‘Il gioco della seconda mando: come scegli le auto usate?’” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC, invitando gli utenti a rispondere al questionario disponibile a questo link.

“Prosegue il nostro anno dedicato al gioco e alla gamification -spiega Dona- inaugurato lo scorso maggio con l’evento ‘Cose da non credere’ e che culminerà nel decennale del ‘Premio Vincenzo Dona’ (Roma, 18 novembre 2016) in cui, alla presenza di autorevoli personalità, focalizzeremo la discussione proprio sul ‘consumo ludico’ ”.

 “Il gioco caratterizza sempre di più il rapporto tra consumatori e imprese e anche l’acquisto di un’auto usata può rientrare in questo ambito, innescando un coinvolgimento attivo del consumatore in quello che possiamo definire un vero e proprio ‘gioco del consumo’. Per partecipare basterà rispondere a 7 semplici domande; poi continua a seguirci -conclude Dona- i risultati saranno presto disponibili sul nostro sito www.consumatori.it!”

CLICCA QUI PER ANDARE AL QUESTIONARIO

 

Quali sono le tue abitudini di acquisto?

abitudini degli acquistiQuali sono le tue abitudini di acquisto? Preferisci comprare nei negozi fisici oppure on-line? E quali metodi pagamento prediligi?” E’ proprio per dare una risposta a queste domande che abbiamo realizzato l’indagine ‘Acquisti: quali sono le tue abitudini?’” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC, invitando gli utenti a rispondere al questionario disponibile a questo link.

“Le abitudini di acquisto -spiega Dona- stanno cambiando velocemente e talvolta si muovono su linee in apparente contraddizione: cresce l’e-commerce, ma resta importante il rapporto personale nel momento dell’acquisto: per questo diventa importante capire quali sono i comportamenti dei consumatori e le loro intenzioni per il futuro”.

“Per partecipare basterà rispondere a 6 semplici domande; poi continua a seguirci -conclude Dona- i risultati saranno presto disponibili su www.consumatori.it!”

 

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALL’INDAGINE

Sanità e previdenza: più o meno tasse nel tuo futuro ?

sanità previdenza tasseCome immagini il tuo futuro in tema di previdenza e salute? E’ giusto pretendere più assistenza oppure pensi che dovremo pagare di più per mantenere i servizi attuali? Saresti disposto a pagare i servizi se lo Stato riducesse le tasse?”

E’ proprio per dare una risposta a queste domande che abbiamo realizzato l’indagine “Sanità e previdenza: più o meno tasse per il futuro?” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC, invitando gli utenti a rispondere al questionario disponibile a questo link.

“Negli ultimi tempi -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- ci sono stati importanti cambiamenti nel settore previdenziale e in quello sanitario e altri se ne annunciano. Richiederanno, soprattutto  alle giovani generazioni, nuovi sacrifici: per questo diventa interessante capire quali sono le speranze e le preoccupazioni dei consumatori”.

“Per partecipare, basterà rispondere a 9 semplici domande. Continua poi a seguirci: i risultati -conclude Massimiliano Dona- saranno presto diffusi sul nostro sito www.consumatori.it!”

Clicca qui per partecipare all’indagine

Autore: Sonia Galardo
Data: 12 ottobre 2015

Cosa pensano i consumatori della sigaretta elettronica

e-cig, sigaretta elettronicaChi svapa le sigarette elettroniche le considera meno dannose per la salute rispetto a quelle tradizionali, a patto che si tratti di prodotti certificati e di qualità: è quanto emerge dai risultati dell’indagine ‘Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?’ lanciata lo scorso 20 ottobre dall’Unione Nazionale Consumatori sul sito www.consumatori.it e sui canali social dell’Associazione”. Queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC.

“Siamo in una fase in cui da un rapporto condotto nel Regno Unito per conto dell’autorità sanitaria britannica -ricorda Dona-  le e-cig sembrerebbero più sicure del 95% rispetto al tabacco, mentre uno studio che arriva dalla Harvard University di Cambridge sostiene che Il 75% delle sigarette elettroniche ‘aromatizzate’ in commercio negli Stati Uniti potrebbe contenere una sostanza chimica dannosa; inoltre, è di questi giorni la notizia per cui secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani guidato dall’In-Cnr e dell’Università Statale di Milano, la sigaretta elettronica creerebbe dipendenza e l’effetto ansiogeno sarebbe addirittura maggiore rispetto a quello della sigaretta tradizionale. Alla luce di ciò -prosegue Massimiliano Dona- riteniamo sia estremamente importante fare chiarezza su un tema così delicato; da parte nostra, abbiamo voluto intanto capire qual è il punto di vista dei consumatori”.

“L’indagine, seppur non abbia valore statistico e intenda semplicemente fotografare il sentiment degli utenti -spiega Dona- ha avuto un significativo riscontro con oltre 2.000 risposte, a conferma che si tratta di un tema di grande attualità che cattura l’interesse delle persone, specie di quelle che fanno uso dello strumento come dimostrano i dati per cui il 77% dei rispondenti rientra proprio tra gli ‘svapatori’ di sigaretta elettronica”.

Secondo i dati emersi, le e-cig sono considerate il miglior metodo per ridurre i danni derivanti dall’uso del tabacco (ben il 95% delle preferenze), dato confermato anche dalle risposte alla domanda “Perché usare la sigaretta elettronica?”: il 69% degli utenti ritiene che faccia meno male della sigaretta tradizionale (e proprio per questo motivo il 68% pensa che non passerà di moda) e quasi 60 consumatori su 100 credono che sia utile per smettere di fumare. Il 26% ritiene che l’e-cig aiuti a ridurre l’utilizzo della sigaretta tradizionale e il 25% che consenta di risparmiare rispetto ad essa.

In molti credono poi che la sigaretta elettronica sia stata osteggiata in questi anni: 81 utenti su 100 ritengono responsabili le multinazionali del tabacco, un numero pressoché identico (80%) individua un impedimento nello Stato e nell’eccessiva pressione fiscale e quasi la metà punta il dito contro i mezzi di informazione (46%) e le multinazionali del farmaco (36%). Solo 3 rispondenti su 100 pensano invece che la diffusione dell’e-cig non sia stata ostacolata.

Approfondendo la questione, lo studio evidenzia quali sono le caratteristiche che le persone cercano nel prodotto e, se un quarto predilige l’e-cig per il risparmio ad essa legato, molti di più cercano innanzitutto uno strumento il cui liquido sia certificato e di qualità (77% delle preferenze), con la possibilità di scegliere un aroma di proprio gradimento (71%) e che sia efficiente per durata della batteria, tempi di ricarica, etc. (75%). Per quanto riguarda poi il canale di acquisto preferito, al primo posto troviamo il negozio specializzato (81%), ma la metà si rivolge ormai anche agli e-shop (50%).

“I risultati emersi -spiega Dona- evidenziano un’inclinazione dei consumatori verso le e-cig, ma al contempo la loro forte richiesta di prodotti certificati e di qualità. Alla luce di ciò, sosteniamo una volta di più, e ci rivolgiamo in primo luogo al Ministero della Salute, la necessità di fare chiarezza e di condurre anche in Italia studi mirati e approfonditi”.

“Per troppo tempo sul tema e-cig hanno dominato incertezza scientifica e lentezza informativa: se, come emerso dallo studio del Regno Unito, le sigarette elettroniche potessero aiutare a contrastare il problema del fumo che nel nostro Paese continua ad essere la principale causa di morte -prosegue Massimiliano Dona- sarebbe il caso di rivedere quanto prima una tassazione che ad oggi può contribuire a deprimere il prodotto. D’altro canto, è assolutamente necessario capire se le sostanze presenti nelle sigarette elettroniche possono rappresentare una valida alternativa al fumo della sigaretta tradizionale. Insomma -conclude Dona- è arrivato il momento di fare chiarezza, sgombrando il terreno da strumentalizzazioni e miopie e introducendo regole precise che siano frutto di evidenze scientifiche, perché, non dimentichiamolo, la priorità è una sola: la salute dei cittadini”.

PER VEDERE I RISULTATI COMPLETI, CLICCA QUI

Autore: Sonia Galardo

Data: 20 dicembre 2015

E-CIG: per gli “svapatori” fa meno male della sigaretta, se di qualità

Qual è l’opinione dei consumatori sulla sigaretta elettronica? Per scoprirlo lo abbiamo chiesto direttamente a loro. Ecco i risultati dell’indagine “Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?”

Roma, 20 dicembre 2015 – “Chi svapa le sigarette elettroniche le considera meno dannose per la salute rispetto a quelle tradizionali, a patto che si tratti di prodotti certificati e di qualità: è quanto emerge dai risultati dell’indagine ‘Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?’ lanciata lo scorso 20 ottobre dall’Unione Nazionale Consumatori sul sitowww.consumatori.it e sui canali social dell’Associazione”. Queste le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC.

“Siamo in una fase in cui da un rapporto condotto nel Regno Unito per conto dell’autorità sanitaria britannica -ricorda Dona-  le e-cig sembrerebbero più sicure del 95% rispetto al tabacco, mentre uno studio che arriva dalla Harvard University di Cambridge sostiene che Il 75% delle sigarette elettroniche ‘aromatizzate’ in commercio negli Stati Uniti potrebbe contenere una sostanza chimica dannosa; inoltre, è di questi giorni la notizia per cui secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani guidato dall’In-Cnr e dell’Università Statale di Milano, la sigaretta elettronica creerebbe dipendenza e l’effetto ansiogeno sarebbe addirittura maggiore rispetto a quello della sigaretta tradizionale. Alla luce di ciò -prosegue Massimiliano Dona- riteniamo sia estremamente importante fare chiarezza su un tema così delicato; da parte nostra, abbiamo voluto intanto capire qual è il punto di vista dei consumatori”.

“L’indagine, seppur non abbia valore statistico e intenda semplicemente fotografare ilsentiment degli utenti -spiega Dona- ha avuto un significativo riscontro con oltre 2.000 risposte, a conferma che si tratta di un tema di grande attualità che cattura l’interesse delle persone, specie di quelle che fanno uso dello strumento come dimostrano i dati per cui il 77% dei rispondenti rientra proprio tra gli ‘svapatori’ di sigaretta elettronica”.

Secondo i dati emersi, le e-cig sono considerate il miglior metodo per ridurre i danni derivanti dall’uso del tabacco (ben il 95% delle preferenze), dato confermato anche dalle risposte alla domanda “Perché usare la sigaretta elettronica?”: il 69% degli utenti ritiene che faccia meno male della sigaretta tradizionale (e proprio per questo motivo il 68% pensa che non passerà di moda) e quasi 60 consumatori su 100 credono che sia utile per smettere di fumare. Il 26% ritiene che l’e-cig aiuti a ridurre l’utilizzo della sigaretta tradizionale e il 25% che consenta di risparmiare rispetto ad essa.

In molti credono poi che la sigaretta elettronica sia stata osteggiata in questi anni: 81 utenti su 100 ritengono responsabili le multinazionali del tabacco, un numero pressoché identico (80%) individua un impedimento nello Stato e nell’eccessiva pressione fiscale e quasi la metà punta il dito contro i mezzi di informazione (46%) e le multinazionali del farmaco (36%). Solo 3 rispondenti su 100 pensano invece che la diffusione dell’e-cig non sia stata ostacolata.

Approfondendo la questione, lo studio evidenzia quali sono le caratteristiche che le persone cercano nel prodotto e, se un quarto predilige l’e-cig per il risparmio ad essa legato, molti di più cercano innanzitutto uno strumento il cui liquido sia certificato e di qualità (77% delle preferenze), con la possibilità di scegliere un aroma di proprio gradimento (71%) e che sia efficiente per durata della batteria, tempi di ricarica, etc. (75%). Per quanto riguarda poi il canale di acquisto preferito, al primo posto troviamo il negozio specializzato (81%), ma la metà si rivolge ormai anche agli e-shop (50%).

“I risultati emersi -spiega Dona- evidenziano un’inclinazione dei consumatori verso le e-cig, ma al contempo la loro forte richiesta di prodotti certificati e di qualità. Alla luce di ciò, sosteniamo una volta di più, e ci rivolgiamo in primo luogo al Ministero della Salute, la necessità di fare chiarezza e di condurre anche in Italia studi mirati e approfonditi”.

“Per troppo tempo sul tema e-cig hanno dominato incertezza scientifica e lentezza informativa: se, come emerso dallo studio del Regno Unito, le sigarette elettroniche potessero aiutare a contrastare il problema del fumo che nel nostro Paese continua ad essere la principale causa di morte -prosegue Massimiliano Dona- sarebbe il caso di rivedere quanto prima una tassazione che ad oggi può contribuire a deprimere il prodotto. D’altro canto, è assolutamente necessario capire se le sostanze presenti nelle sigarette elettroniche possono rappresentare una valida alternativa al fumo della sigaretta tradizionale. Insomma -conclude Dona- è arrivato il momento di fare chiarezza, sgombrando il terreno da strumentalizzazioni e miopie e introducendo regole precise che siano frutto di evidenze scientifiche, perché, non dimentichiamolo, la priorità è una sola: la salute dei cittadini”.

PER VEDERE I RISULTATI COMPLETI, CLICCA QUI

E-cig: cosa ne pensi?

e-cig, sigaretta elettronicaPerché utilizzare la sigaretta elettronica? Credi sia rischiosa per la salute? Pensi sia stata osteggiata in questi anni?’ Sono alcune delle domande a cui si potrà rispondere partecipando all’indagine ‘Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?’ realizzata dalla nostra Unione Nazionale Consumatori.

Lo scorso agosto avevamo annunciato un’importante iniziativa finalizzata a conoscere il sentiment dei consumatori su un tema attuale come quello delle sigarette elettroniche: in un momento in cui, secondo un recente rapporto condotto nel Regno Unito per conto dell’autorità sanitaria britannica, le e-cig sembrerebbero più sicure del 95% rispetto al tabacco e il nostro Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo Schema di decreto di recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco, ribadiamo la necessità di approfondire anche in Italia la conoscenza e il tipo di informazione relativi alle sigarette elettroniche.

Da parte nostra, vogliamo intanto capire qual è il punto di vista dei consumatori: basteranno pochi minuti per rispondere, vi invitiamo a partecipare e a continuare a seguirci su www.consumatori.it per scoprire come la pensano altri consumatori come voi!.

Clicca qui per partecipare all’indagine

Autore: Sonia Galardo
Data: 20 ottobre 2015

E-CIG: cosa ne pensi?

Cosa pensano i consumatori della sigaretta elettronica? L’UNC ha lanciato un’indagine per scoprirlo, partecipa rispondendo a 10 semplici domande!

Roma, 20 ottobre 2015 – “‘Perché utilizzare la sigaretta elettronica? Credi sia rischiosa per la salute? Pensi sia stata osteggiata in questi anni?’ Sono alcune delle domande a cui si potrà rispondere partecipando all’indagine ‘Sigaretta elettronica: cosa ne pensi?’ realizzata dalla nostra Unione Nazionale Consumatori”, secondo quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale della prima associazione di consumatori in Italia.

“Lo scorso agosto -ricorda Dona- avevamo annunciato un’importante iniziativa finalizzata a conoscere ilsentiment dei consumatori su un tema attuale come quello delle sigarette elettroniche: in un momento in cui, secondo un recente rapporto condotto nel Regno Unito per conto dell’autorità sanitaria britannica, le e-cig sembrerebbero più sicure del 95% rispetto al tabacco e il nostro Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo Schema di decreto di recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco , ribadiamo la necessità di approfondire anche in Italia la conoscenza e il tipo di informazione relativi alle sigarette elettroniche”.

“Da parte nostra, vogliamo intanto capire qual è il punto di vista dei consumatori: basteranno pochi minuti per rispondere -spiega Sonia Galardo dell’ufficio stampa dell’Unc- vi invitiamo a partecipare e a continuare a seguirci su www.consumatori.it per scoprire come la pensano altri consumatori come voi!”.

 

Clicca qui per partecipare all’indagine

TURISMO: rispondi al sondaggio sulle vacanze on-line!

L’estate si avvicina e l’UNC ha lanciato un sondaggio per scoprire le preferenze dei consumatori in tema di vacanze on-line! Partecipa rispondendo a 10 semplici domande!

Roma, 16 giugno 2015 – “Curiosi di scoprire le preferenze dei consumatori in tema di vacanze on-line? Vi basterà rispondere a 10 semplici domande del sondaggio ‘Turismo: come scegli la tua vacanza on-line?’ realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori proprio per indagare le scelte dei viaggiatori in vista delle prossime vacanze estive”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Associazione, invitando gli utenti a dire la loro.

“Le segnalazioni che arrivano ai nostri sportelli evidenziano come i consumatori oggi possono accedere a diverse soluzioni per prenotare le proprie vacanze e Internet sta occupando un ruolo sempre più centrale. Cambiano allora gli scenari rispetto al passato, perché gli utenti devono rapportarsi con una nuova modalità di acquisto: diventa interessante indagare cosa li preoccupa maggiormente quando decidono di acquistare una vacanza on-line, come scelgono il sito su cui prenotare, quanto ritengono affidabili le recensioni di altri utenti nello scegliere l’una o l’altra sistemazione, o ancora che tipo di alloggio preferiscono”.

“Dopo aver partecipato al sondaggio continuate a seguirci:  i risultati -conclude Massimiliano Dona- saranno presto diffusi sul nostro sito www.consumatori.it!”

Clicca qui per partecipare al sondaggio!