Assicurazione auto: costi e aggiornamenti 2019

auricolari automobile

Usare il telefono cellulare quando si è alla guida di un veicolo, si sa, è espressamente vietato dal Codice della Strada. Il rischio di incidenti legati all’utilizzo del telefono quando si è al volante è, infatti, altissimo con conseguenze che, in alcuni casi, possono essere anche molto gravi sia per chi è in auto che per chi si trova in altre vetture oltre che, naturalmente, per i pedoni. Gli incidenti provocati quando si utilizza il cellulare comportano la colpa dell’automobilista, che chiaramente sta contravvenendo ad una norma ben precisa, con tutte le conseguenze penali e civili oltre che rincari sull’assicurazione auto.

Tuttavia, non molti automobilisti sanno che anche l’uso degli auricolari alla guida può comportare il rischio di incorrere nella violazione del Codice della Strada: l’utilizzo infatti, non è ammesso in tutte le circostanze.

Vediamo dunque quando, come e per chi è ammesso e a quanto ammontano le sanzioni per chi ne fa, invece, un uso improprio.

Si possono usare le cuffie in macchina?

L’uso degli auricolari alla guida è un’abitudine piuttosto diffusa fra i guidatori italiani. La maggior parte, però, sembra utilizzarli in modo scorretto e sono in aumento le multe per infrazioni che ricadono su chi fa un uso improprio di questi dispositivi.

Le cuffie sonore, infatti, provocano un effetto isolante che impedisce a chi le indossa di tenere sotto controllo ciò che accade nell’ambiente circostante e di sentire i rumori esterni. L’uso degli auricolari alla guida comporta una riduzione dell’attenzione mentre si guida e, di conseguenza, aumentano anche i rischi di incidenti su strada.

Questi i motivi per cui il Codice Stradale vieta l’utilizzo degli auricolari su entrambe le orecchie. Nell’art. 173 del  Codice della Strada si disciplina infatti che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore” ma che tuttavia “è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purchè il conducente abbia adeguata capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)”.

Dunque, la Polizia Stradale  ammette l’uso degli auricolari alla guida solo nel caso in cui questi vengano indossati su un solo orecchio così da continuare ad avere una piena capacità uditiva con l’altro orecchio. Così facendo il guidatore sarà in grado di mantenere comunque il controllo sulla strada.

L’uso di ambo le cuffie è invece consentito, sempre stando all’articolo 173 del Codice della Strada, ai conducenti di veicoli delle Forze Armate, ai corpi di Polizia così come ai conducenti di veicoli adibiti ai servizi di strade, autostrade e al trasporto di persone per conto di terzi.

Fatta eccezione per queste categorie, quindi, tutti gli altri guidatori sono tenuti a indossare un solo auricolare. Pena il rischio di doversi far carico di un’ammenda amministrativa.

Quanto può costare l’uso improprio degli auricolari?

Fatta chiarezza sull’uso degli auricolari alla guida, vediamo di capire a quanto ammonta la sanzione per questo tipo di infrazione.

Anche in questo caso il Codice della Strada è piuttosto chiaro: chi utilizza impropriamente le cuffie auricolari rischia una multa che può andare dai 160 euro ai 646 euro.

Inoltre, può essere prevista anche l’applicazione di una sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso conducente abbia già compiuto la medesima infrazione nei due anni precedenti.

Nuove sanzioni in arrivo, ma via libera per gli auricolari

Nelle ultime settimane si sta discutendo di una revisione del Codice della strada con un inasprimento delle sanzioni per alcune violazioni, tra cui appunto l’utilizzo del cellulare.

Al momento il Codice vieta l’utilizzo di apparecchi radiotelefonici. La nuova proposta di legge punta a estendere il divieto anche a smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino l’allontanamento delle mani dal volante anche solo per pochi secondi. Per comportamenti di questo tipo si pensa a un inasprimento delle multe dagli attuali 161 a 422 euro, la sospensione della patente e la perdita di 10 punti.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di misure eccessive che rischiano di andare a quasi esclusivo discapito dell’automobilista senza produrre alcun significativo miglioramento della sicurezza in strada. A dimostrarlo sono le statistiche ufficiali. Le multe date per tutte le violazioni dell’art. 173 del Codice della Strada, ossia quelle che comprendono l’uso del telefonino, sono infatti pari ad appena lo 0,36% del totale (61.929 multe).

Alla luce di questi numeri è pertanto assolutamente inutile innalzare la sanzione per chi usa lo smartphone da 161 a 422 euro se poi, di fatto, non si viene mai multati. Per aumentare la sicurezza in strada l’unica soluzione è invertire questo rapporto, vigilando e sanzionando in modo più capillare quei comportamenti scorretti alla guida che sono realmente più pericolosi e che causano, purtroppo, il maggior numero di morti, feriti e incidenti nelle strade.  

Per saperne di più leggi Codice della Strada: cosa non convince tra le proposte di modifica

Questa rubrica è realizzata in collaborazione con Facile.it, il sito di comparazione che mette a confronto le offerte assicurative e finanziarie.

Autore: Giusy Iorlano (Facile.it)
Data: 5 marzo 2019

 

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Antonio Lofrese

Non sono daccordo su quanto scritto: “…Le multe … che comprendono l’uso del telefonino, sono infatti pari ad appena lo 0,36% del totale… è pertanto assolutamente inutile innalzare la sanzione per chi usa lo smartphone … se poi … non si viene mai multati.”
Il vero problema è lo scarso rilevamento di tali comportamenti scorretti: se ci fossero più controlli (e contestualmente più mezzi per farli) le statistiche potrebbero essere “sovvertite”: sono veramente molti che usano impropriamente il telefono durante la guida.

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renato

basterebbe che le auto venissero fornite di serie con viva voce e bluetooth con comandi al volante e che nelle autoscuole vengano rigorosamente insegnate certe regole comportamentali. Ad oggi, guardando cosa combinano quelli davanti a me, in auto, direi che questi insegnamenti non vengono impartiti con la giusta luce (esempio: uso degli indicatori di direzione)

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GIUSEPPE QUARTARONE

Considerando la pericolosità dell’uso del cellulare durante la guida, e vedendo quante persone lo usano impunemente, ritengo che siano da rendere più severi i controlli.

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