Bambini lasciati in auto: come evitarlo

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Obbligo di installazione di dispositivi antiabbandono per non dimenticare i bambini in auto. La proposta di legge (ddl n. 776), il cui obiettivo è integrare l’articolo 172 del Codice della Strada che regola l’uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini in auto, è stata approvata ad agosto dalla Commissione Trasporti della Camera ed è poi passata anche in Senato il 26 settembre senza che siano state apportate modifiche. Adesso spetterà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emanare entro 60 giorni un decreto in cui vengano indicati i criteri tecnici e costruttivi dei sistemi salva bebè. Successivamente, 120 giorni dopo l’emanazione del decreto scatterà l’obbligo di dotarsene. Obbligo che sarà comunque introdotto a partire dal 1 luglio 2019

Chi deve rispettare l’obbligo

I seggiolini salva bebè dovranno essere acquistati per obbligo da chiunque trasporti in auto bambino di età compresa tra 0 e 4 anni, pena una sanzione che va da 81 euro a 326 euro. Se il reato viene commesso con recidiva nell’arco di due anni, scatta la sospensione della patente da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi. Queste sanzioni valgono anche nel caso in cui il seggiolino salva bebè è stato posizionato a bordo del veicolo ma non è stato attivato.

Bambini lasciati soli in auto, cosa prevede la legge

Purtroppo anche in Italia sono frequenti casi di bambini lasciati soli in auto dai propri genitori che si concludono in tragedie. Queste situazioni sono dovute soprattutto allo stress, ai ritmi forsennati e alle routine consolidate della vita quotidiana. Stati psicho-fisici che durante la giornata portano i genitori a compiere una serie di azioni in “automatico”, compreso il gesto di slacciare il seggiolone su cui è seduto il proprio figlio e farlo scendere dalla macchina. Non sempre, però, questi automatismi funzionano. L’abbandono di un bambino in auto è normato dall’articolo 591 del Codice penale. L’articolo stabilisce che il responsabile commette un reato punibile con la reclusione che va da sei mesi a cinque anni. Se in seguito all’abbandono il piccolo subisce una lesione personale, la reclusione va da uno a sei anni. Nel caso di morte accertata per abbandono di minore, gli anni di reclusione passano da tre a un massimo di otto.

Seggiolini salva bebé: come funzionano

In linea di massima i seggiolini antiabbandono hanno tutti un funzionamento simile. All’interno del seggiolino viene installato un dispositivo che tramite bluetooth si collega allo smartphone grazie a un’app. Dunque, quando si sale in auto telefono e seggiolino si collegano automaticamente. In questo modo appositi sensori di pressione riescono a rilevare se il seggiolino è occupato oppure no. Se i sensori percepiscono che il bambino è rimasto a bordo del veicolo scattano due allarmi: il primo parte quando lo smartphone si allontana di qualche metro dall’auto e al telefono arriva una apposita notifica. Se a questo allarme non segue nessuna reazione da parte del genitore, l’app fa partire una serie di sms ai numeri di emergenza che erano stati preimpostati. In certi casi, grazie al collegamento gps, è anche indicata l’ubicazione della macchina.

Ci sono in commercio molti altri dispositivi antiabbandono. C’è un’app, ad esempio, che fa abbassare i finestrini quando scatta l’allarme in caso di abbandono. Un altro dispositivo tramite un allarme sonoro avvisa il conducente se allo spegnimento dell’auto il bambino è ancora in macchina. Il costo di questi apparati va dai 150 ai 350 euro. Una volta entrata in vigore la legge, sarà chiaro quale di questi dispositivi è ritenuto idoneo e quale invece no. Il Governo ha assicurato che introdurrà degli incentivi per fare in modo che l’acquisto di questi dispositivi sia sostenibile da tutte le famiglie.

Consigli utili da seguire

Negli Stati Uniti, Paese in cui muoiono in media circa 37 bambini ogni anno perché sono stati abbandonati in auto dai loro genitori, l’associazione KidsAndCars.org ha lanciato una guida che si chiama “Look before you lock”, il cui significato è “Guarda prima di chiudere”. Le regole indicate a prima vista potrebbero sembrare banali per ogni genitore. In realtà leggerle e fissarle il più possibile nella mente è una cosa utile da fare. La speranza è che non accada mai a nessuno, ma avere un vuoto totale di concentrazione durante una normale giornata potrebbe capitare a chiunque e a pagarne le conseguenze, purtroppo, potrebbero esserne anche i più piccoli. Tra i consigli contenuti in questa guida, ve ne se sono in particolare tre che non vanno assolutamente dimenticati quando si viaggia in auto con dei bambini: una volta entrati in macchina poggiate sul sedile posteriore qualcosa di cui avete bisogno (ad esempio il cellulare), in questo modo sarete “costretti” ad aprire lo sportello posteriore una volta che avete parcheggiato o a tornare in macchina per prenderlo se lo avete dimenticato; chiedete al personale della scuola dell’infanzia frequentata da vostro figlio di chiamare se il bambino non è arrivato come previsto; mettete un gioco di vostro figlio sul sedile del passeggero anteriore, è un modo anche questo per non farvi dimenticare che in auto non siete da soli.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 19 settembre 2018

 

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