Bambini in moto: come viaggiare in sicurezza

moto_bambini_sicuri

D’estate sono in tanti a lasciare l’auto in garage per spostarsi in moto. Per chi si muove sulle due ruote l’attenzione deve essere sempre altissima tra buche e rischi di tamponamenti sempre dietro l’angolo. Un accorgimento che deve valere, ancor di più, se si fa salire in sella un bambino. Ecco cinque cose da sapere per viaggiare nella massima sicurezza insieme ai più piccoli.

A quale età i bambini possono essere trasportati in moto?

Secondo quanto stabilito dalle ultime modifiche apportate all’art. 170 del Codice della strada, possono essere trasportati su ciclomotori e motocicli bambini di età superiore ai 5 anni. I bambini che hanno meno di cinque anni non possono viaggiare neanche su un dispositivo di adattamento del sedile della moto, come un seggiolino. Chi non rispetta la legge va incontro a multe che vanno da 148 euro a 594 euro, mentre non è prevista la decurtazione dei punti dalla patente. La sanzione va invece da 74 a 299 euro se si sistema il bambino in piedi sulla pedana o se si trasporta un bambino di corporatura non sufficiente a toccare le pedane con i pedi, il che gli impedirebbe di avere il giusto appiglio. 

Come si trasportano i bambini in moto?

Durante il trasporto in moto, i bambini non devono mai essere posizionati davanti al conducente, dunque né sulla sella né in piedi sulla pedana. In queste posizioni un bambino potrebbe infatti ostacolare i movimenti del conducente provocando, ad esempio, un sbandamento del veicolo. Inoltre, stando sulla pedana il bambino non sarebbe protetto da possibili urti frontali del veicolo e, in caso di impatto, potrebbe venire schiacciato tra il corpo dell’adulto e il mezzo.

Si può fissare un seggiolino sulla moto?

Per rendere il trasporto in moto del bambino più sicuro e stabile, è possibile fissare sul mezzo un seggiolino in plastica con delle cinghie. Questo dispositivo è dotato di staffe regolabili a seconda dell’età del bambino ed è adattabile in base al tipo di moto. Nonostante sia un ottimo strumento per garantire una guida sicura, non è però obbligatorio per legge.

La scelta del casco

Al pari del casco per gli adulti, il casco per i bambini deve calzare in modo che non possa essere mosso una volta allacciato. È dunque importante non far indossare ai bambini i caschi da adulto per “praticità” o acquistare modelli più grandi che durerebbero più a lungo. Il casco integrale è sicuramente più sicuro rispetto al modello jet, che invece è più semplice da indossare. In caso di incidente o di caduta, il casco integrale protegge infatti sia la testa che il viso. Occorre inoltre prestare attenzione anche al peso del casco: se si acquistano modelli troppo pesanti rispetto alle proporzioni del bambino, ciò potrebbe sollecitare eccessivamente la muscolatura del collo del piccolo sia in caso di incidente che di frenata. Infine, è bene sempre far indossare al bambino abbigliamento tecnico imbottito. Facile a dirsi ma non a farsi, specie d’estate. Ma in caso di caduta, è una protezione in più che può fare la differenza in senso positivo.

Altri accorgimenti

Infine, prima di mettere in moto è importante accertarsi di altre due cose: il bambino deve essere seduto in posizione corretta e non deve addormentarsi, altrimenti non sarà in grado di controllare eventuali movimenti improvvisi del mezzo.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 27 agosto 2019

 

I commenti per questa discussione sono attualmente chiusi.
Potrebbe interessarti anche...

Unione Nazionale Consumatori è membro di TUTTOCONSUMATORI CONSUMERS INTERNATIONAL CONSUMERS' FORUM

Unione Nazionale Consumatori è membro di:
TUTTOCONSUMATORI
CONSUMERS INTERNATIONAL
CONSUMERS' FORUM

© 2020 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma
© 2020 Unione Nazionale Consumatori - Via Duilio 13, Roma