Multata Renault dopo la nostra segnalazione

Redazione UNC
17 Ottobre 2014
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato di 35 mila euro Renault S.P.A. a seguito di una segnalazione della nostra associazione. Nei mesi scorsi, infatti, denunciammo l’azienda automobilistica per aver omesso l’informativa sul diritto di recesso, riconosciuta sui contratti a distanza, nella comunicazione commerciale relativa alla vendita su internet di autoveicoli sul sito www.dacia.it; in pratica, l’utente soltanto dopo aver concluso l’acquisto e aver versato una caparra di 500 euro aveva finalmente accesso alle ‘Condizioni generali di vendita online veicoli nuovi Dacia da praticare alla clientela’, contenenti le informazioni sul recesso in favore dell’acquirente. “Tutto ciò -commenta Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’associazione- è evidentemente una grave violazione del diritto all’informazione del consumatore, principio cardine nei contratti a distanza. Come è noto, infatti, l’articolo 49 del Codice del Consumo prevede che in tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore debba ricevere, tra le altre, le informazioni sull’esistenza del diritto di recesso e sulle modalità  e tempi di restituzione del bene in caso di esercizio del diritto stesso”. Come se non bastasse, l’azienda chiedeva al consumatore che recedeva un addebito di 5 euro per ogni chilometro percorso dal veicolo in eccesso, rispetto ai 120 chilometri complessivi percorsi dal momento della consegna del veicolo a quello della riconsegna dello stesso. Oggi la multa dell’Antitrust conferma i nostri sospetti di ingannevolezza e dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, il valore aggiunto della nuova direttiva (decreto 21/2014) che chiarisce molti aspetti della vendita a distanza, superando gli ostacoli che sinora impedivano di concludere in sicurezza l’acquisto di veicoli sul web. “E’ una bella vittoria per l’Unione Nazionale Consumatori -commenta il Segretario generale Massimiliano Dona- anche perché si tratta dell prima concreta applicazione della direttiva sui contratti a distanza, entrata in vigore lo scorso giugno”. Autore: Simona Volpe Data: 17 ottobre 2014
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