Rimozione forzata dell’auto: cosa fare se è capitato anche a te?

rimozione forzata

Nel caso dovessimo scoprire che la nostra auto non è più nel posto dove era stata parcheggiata è possibile che la stessa sia stata rimossa (comma 3 dell’Art. 215 relativo al Codice della Strada). In questo caso, ricordiamo che la prima cosa da fare è contattare la Polizia Municipale (06.67692303), indicando i dati del veicolo (tipo di vettura e targa) e il luogo dove era parcheggiata. In caso di rimozione la Polizia ci fornirà tutte le informazioni necessarie e i documenti da presentare per procedere al ritiro del veicolo. Sicuramente bisognerà presentarsi nel luogo presso cui è ricoverata la vettura muniti di un documento di identità in corso di validità, libretto di circolazione, regolare documento di assicurazione del veicolo valido (sperando che i consumatori si siano ricordati di prelevarli dal veicolo).

Altra condizioni per poter ritirare il veicolo è il pagamento integrale della somma richiesta che sarà il risultato della somma tra i costi di prelievo del veicolo (variabile a seconda della distanza tra il posto dove l’auto è prelevata e il deposito più vicino), la spesa relativa alla custodia del mezzo (calcolato sulla base del numero di giorni in cui la vettura resta in deposito) e il costo della sanzione (varia a seconda del tipo di infrazione). Il Comune di Roma ha pubblicato una tabella nella quale sono esposti tutti i costi del servizio di rimozione.

Più in dettaglio scopriamo che il primo costo da sostenere è quello relativo alla chiamata (circa 30 euro) e alle operazioni di carico e scarico della vettura (circa 60 euro). A questo dobbiamo aggiungere il costo del trasporto del veicolo dal luogo di rimozione fino al deposito (da 4 euro/Km per i giorni lavorativi fino a 7 euro per notturno e festivi)

Da una stima effettuata sulla base dei dati in nostro possesso, il costo di una rimozione si aggira, in media, su un costo di 150/200 euro a cui aggiungere l’IVA e il costo della sanzione (ad esempio in caso di divieto di sosta 39 euro) che può essere pagata entro un termine massimo di 15 giorni, se si tratta di un bollettino trovato sul parabrezza, mentre se la multa è stata notificata al proprio domicilio, il termine sarà di 60 giorni.

Ma il vero problema è  il costo della rimozione: vi sembra coretto che siano addebitati ai cittadini oneri così elevati? Senza dire che andrebbero risolti anche altri problemi per evitare gli inconvenienti dovuti alla cattiva amministrazione del servizio. Registriamo infatti che i depositi destinati al ricovero dei veicoli rimossi, sono molto distanti dal centro e raggiungibili solo con mezzi privati (auto o taxi, no Car sharing perché in area non gestita dal servizio) quindi con ulteriori costi a carico dei cittadini. Il tema della distanza è importante anche per la sicurezza di chi deve recuperare il veicolo durante la notte.

Resta poi da chiarire il discorso del pagamento dell’intera somma della rimozione per procedere al ritiro del mezzo in quanto questo adempimento non considera le situazioni di eccezionalità, come ad esempio il fatto che un cittadino potrebbe non disporre del contante o di uno strumento di pagamento abilitato (carta o bancomat): il che potrebbe far lievitare i costi di custodia. Riteniamo, invece, che si potrebbero adottare soluzioni alternative e già operative in altri settori come ad esempio il pagamento con bollettino per il pagamento del trasporto dei mezzi in avaria nei tratti autostradali.

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Autore: Dino Cimaglia
Data: 17 dicembre 2019

 

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Ruggero

Mi è stata rimossa forzatamente l’auto perché parcheggiata in ZTL senza la necessaria autorizzazione… come scritto anche sul verbale.
si tratta pertanto a mio avviso di un normale divieto di sosta e quindi correttamente sanzionabile come tale: quello che contesto è l’abuso di potere per aver deciso la sanzione accessoria costituita dalla rimozione in quanto essa è prevista solo in casi particolari come l’intralcio alla circolazione.
A fronte di 29 € per l’infrazione ho dovuto pagare per il ritiro 215 € e 30 € di taxi per raggiungere il deposito al di là del GRA!!!!!
Se per ogni divieto di sosta si ricorresse al carro attrezzi ….no comment!
Sto valutando la possibilità di un ricordo!

Riccardo

Automobile rimossa in zona Trastevere, dove lavoro da due anni, due volte in un mese. Costo del carroattrezzi 320 la prima volta e 310 la seconda. È INACCETABILE!

rinaldi riccardo

dopo circa un’ora,attaccato al telefono,non riesco a sapere dove è la mia auto rimossa. Alla municipale nessuno risponde. E’ incredibile qualche anno fa non era cosi,immediatamente venivi a sapere qual’era il deposito dove recarsi

Mimmo

Ho letto con molto interesse questo articolo. Tra gli altri disagi, aggiungerei che quando l’auto viene rimossa e trasportata al relativo deposito, il proprietario NON VIENE AVVISATO dell’avvenuta rimozione dalla POLIZIA MUNICIPALE. Ho lasciato l’auto in uno spazio passibile di rimozione nel giorno prima che si tenesse il mercato rionale senza accorgermi del segnale di divieto per il giorno seguente. L’ho lasciata per indisposizione alla guida ( infortunio al ginocchio ) per poi tornarla a prendere la settimana successiva. Quando arrivo al posto del parcheggio, l’auto non la trovo più e faccio la denuncia ai CC che risalgono alla rimozione della stessa. Senza l’ausilio delle forze dell’ordine non avrei mai saputo e immaginato che l’auto stesse giacendo in un deposito ( a pagamento ) per la rimozione. Se la POLIZIA MUNICIPALE avesse avuto il garbo di avvisarmi il giorno contestuale al trasporto del mezzo, io non avrei fatto la denuncia del presunto furto e, soprattutto, avrei fatto in modo di recuperare il mezzo il prima possibile, SENZA PAGARE TUTTI GLI ONERI DERIVANTI DAI GIORNI DI GIACENZA dello stesso. Non ritenete che la polizia municipale dovrebbe avvisare tempestivamente il proprietario dell’avvenuta rimozione del mezzo ?

Mirco

Io ho avuto pochi giorni fa una rimozione forzata da un carroattrezzi. Non si sa più che fine abbia fatto! Possibile che a Roma non le segnano dopo che le portano nei depositi?

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