Buoni fruttiferi trentennali: maggiori possibilità di rimborsi

buoni fruttiferi

Avere un rimborso sui buoni fruttiferi trentennali sarà più facile grazie alla nostra recente vittoria! Con un provvedimento, il Tribunale di Roma ha accolto un ricorso per ingiunzione di pagamento proposto da  alcuni risparmiatori contro Poste Italiane, avente ad oggetto il rimborso di un buono fruttifero trentennale, appartenente alla serie Q/P.

Buoni fruttiferi trentennali, qual è il problema?

La vicenda è nota: alcuni risparmiatori avevano sottoscritto un buono postale nell’anno 1988. Al momento di riscuotere il capitale e gli interessi maturati, i medesimi si sono visti corrispondere da Poste Italiane, come purtroppo molto spesso accade, una somma pari alla metà di quella che sarebbe derivata dalla corretta applicazione delle condizioni riportate sul retro del titolo. I risparmiatori, sicuri dell’erroneità del calcolo degli interessi compiuto dalle Poste con riferimento al  periodo compreso tra il 21° ed il 30° anno dalla data di emissione del buono, si sono allora rivolti tramite la nostra Associazione all’Arbitro Bancario Finanziario, che ha ribadito il consolidato principio secondo cui, con riguardo ai buoni sottoscritti posteriormente al D.M. 13.06.1986 (Gava – Goria), sussiste il diritto di incassare quanto risulta dall’applicazione del rendimento stampato originariamente sul retro dei buoni stessi.

Poste Italiane, tuttavia, come ormai è prassi da quasi un anno, si è rifiutata di rispettare la decisione dell’Arbitro.

La decisione del Tribunale di Roma, rimborsi più vicini?

E fin qui, nulla di nuovo. A quel punto però i risparmiatori, sempre tramite la nostra associazione, hanno adito il Tribunale di Roma che, preso atto del comportamento dilatorio e decettivo di Poste Italiane, ha emesso a carico di quest’ultima un’ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva, avente ad oggetto il maggior dovuto in riferimento, appunto, al periodo compreso tra il 21° ed il 30° anno dalla data di emissione del buono.

L’intermediario dovrà quindi pagare il relativo importo ai risparmiatori (maggiorato delle spese legali) entro dieci giorni, a pena di esecuzione forzata.

Si tratta certamente di un risultato importante, che censura la recente condotta di Poste Italiane, apertamente irrispettosa delle autorevoli decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario.

La nostra associazione assiste già molti risparmiatori nelle questioni aventi ad oggetto il rimborso dei buoni fruttiferi trentennali della serie Q/P: chi fosse interessato a contattare i nostri esperti per ricevere consulenza in merito, potrà farla attraverso il nostro sportello Banche

Autore: Valentina Greco
Data: 2 marzo 2020
Aggiornamento: 23 febbraio 2021

 

I commenti sono attualmente chiusi.

Massimo tambussi

Buonasera, volevo una consulenza sulla riscossione dei buoni trentennali

La Redazione UNC

Buongiorno, ci scriva a segnalazioni@consumatori.it esponendo il suo caso, i nostri esperti le diranno cosa fare. Grazie!

ROSA TALLER

chiedo un chiarimento. La mamma aveva dei buoni trentennali e Alla sua dipartita, io e mio fratello li abbiamo sostituiti con nuovi. In questo caso cosa possiamo fare ? perso tutto ? grazie

La Redazione UNC

Buongiorno, avremmo bisogno di maggiori informazioni per poterla aiutare. Ci mandi un’email a segnalazioni@consumatori.it. Grazie!

I commenti per questa discussione sono attualmente chiusi.

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