Trasparenza e mutui, aperte le indagini

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Le polizze abbinate ai mutui, e ai finanziamenti in generale, sarebbero spesso oggetto di vendite forzate e risulterebbero non conformi alle procedure e agli standard previsti dalla legge. Il numero elevato di segnalazioni avrebbero spinto Bankitalia e l’IVASS ad avviare delle indagini, invitando tutti gli istituti di credito alla trasparenza e al rispetto dei diritti dei risparmiatori. La gravità dei fatti potrebbe provocare un arresto della ripresa del mercato, confermata dalla crescita del 55% delle erogazioni negli ultimi quattro mesi, annullando così l’effetto di tutti i provvedimenti presi dalle istituzioni italiane ed europee nel corso degli ultimi mesi.

L’intervento di Bankitalia e dell’IVASS

Le polizze assicurative sui mutui e sui finanziamenti sono dei servizi facoltativi e non obbligatori, la cui finalità è tutelare il mutuatario e la banca da qualsiasi tipo di evento che possa danneggiare l’abitazione ipotecata o provocare casi di insolvenza. Ogni istituto di credito e banca definiscono le condizioni del servizio ed infatti non mancano i casi in cui la concessione del mutuo è subordinata anche alla stipula di un’assicurazione. Nel comunicato stampa, diffuso in seguito al confronto tra la Banca d’Italia e l’Ivass, viene spiegato che dalle indagini sono emerse “numerose criticità nella produzione e nella distribuzione di polizze abbinate a finanziamenti».

Le principali criticità emerse

Per questa ragione verranno avviati degli ulteriori «approfondimenti su struttura e livelli di costi delle polizze abbinate ai finanziamenti» in modo da avere degli indicatori di riferimento per il mercato in base ai quali monitorare il rispetto delle procedure di vendita e il riallineamento delle caratteristiche dei prodotti. Le indagini coinvolgerebbero sia le compagnie assicurative, colpevoli di comportamenti anomali nella fase di progettazioni dei prodotti, sia le banche e le società finanziarie che avrebbero invece seguito delle procedure di “vendita forzate”.

Tra le criticità emerse dalle indagini ci sarebbe anche la mancanza di controlli sulle reali situazioni finanziarie dei clienti e delle loro esigenze e la scarsa informazione in merito alle caratteristiche, costi e limiti delle polizza assicurative. A tal proposito dal comunicato parla di “criticità” emerse «nella produzione, come: un’eccessiva standardizzazione delle polizze, in quanto viene confezionato un prodotto valido “per tutti”; la previsione di numerose esclusioni e limitazioni nonché periodi di “carenza” e/o ”franchigie” eccessivamente estesi e spesso cumulati tra di loro.

Gli interventi pianificati

A seguito dell’incontro, le due Autorità hanno anche indicato le priorità stabilite per gli interventi futuri che saranno orientati alla difesa degli interessi dei clienti e delle imprese e ad una maggiore vigilanza delle procedure attuate dalle banche e dalle assicurazioni. La Banca d’Italia e l’IVASS «hanno illustrato le possibili linee d’azione, richiamando anche le indicazioni fornite dagli organismi internazionali, e hanno comunicato che intendono avviare approfondimenti su struttura e livelli dei costi delle polizze abbinate ai finanziamenti».

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 12 giugno 2015

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