Istat: dal 2011, -6,93% valore abitazioni famiglie

Nel 2016 il valore dello stock di attività non finanziarie possedute da Società, Amministrazioni pubbliche, Famiglie e Istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (ISP) è pari a 9.561 miliardi di euro. Oltre l’84% dello stock di attività non finanziarie è costituto da immobili; quelli residenziali pesano per il 60%, quelli non residenziali per più del 24%. Gli altri beni di capitale fisso, materiale e immateriale rappresentano più del 9%. Le scorte pesano circa il 4%, i terreni agricoli meno del 3% del totale.

Le Famiglie detengono il 92% del valore del patrimonio residenziale complessivo. Lo stock abitativo è cresciuto in valore del 76% tra il 2001 e il 2016.

La discesa dei prezzi sul mercato immobi-liare residenziale che si registra dal 2012 ha indotto una riduzione del valore medio delle abitazioni, con una conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,7% in media annua); nel 2016 la tendenza negativa è rallentata (-1,3%). Nel 2016 il valore della ricchezza abitativa, per il totale dell’economia, risulta inferiore dell’8,1% rispetto a quella del 2011, passando dai 6.244.792 mln del 2011 ai 5.737.897 mln del 2016. Le abitazioni delle famiglie consumatrici passano da un valore di 4.976.910 mln del 2011, il valo-re massimo raggiunto, a 4.632.126 mln del 2016, con una contrazione del 6,93%.

Le Società non finanziarie possiedono più del 55% degli immobili non residenziali, le Famiglie produttrici (ossia le imprese individuali, le società semplici e di fatto che impiegano fino a 5 addetti, produttrici di beni e servizi non finanziari destinabili alla vendita e le unità, prive di dipendenti, produttrici di servizi ausiliari dell’intermediazione finanziaria) circa il 30% e le Amministrazioni pubbliche circa l’11% del totale.

Nel 2016 lo stock degli altri beni di ca-pitale fisso diversi dagli immobili è detenuto per circa il 76% dalle Società non finanziarie, per il 14% dalle Amministra-zioni pubbliche e per circa il 10% dalle Famiglie.

Nello stesso anno, il 92% delle scorte è in possesso delle Società non finanziarie. Lo stock di terreni agricoli è per quasi il 90% di proprietà delle Famiglie.

Nel 2016 prosegue la contrazione, iniziata nel 2011, del valore dello stock di beni durevoli delle Famiglie consumatrici. Dai 606.898 mln del 2011 si passa ai 555.403 mln del 2016, con una riduzione dell’8,48 per cento.

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