FISCO: tassa rifiuti salita del 76% dal 2010

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Per Confcommercio Tari salita del 76%. Rincari inaccettabili, tassa da rivedere.

Roma, 11 settembre 2019 – “Rialzi inaccettabili ed ingiustificati. Non è tollerabile che i cittadini debbano pagare per le inefficienze dei comuni, incapaci di gestire il servizio rifiuti in modo ottimale” afferma Massimiliano Dona, presidente di consumatori.it, commentando uno studio di Confcommercio secondo il quale, la Tari, la tassa sui rifiuti, è aumentata del 76% dal 2010 al 2018.

“All’estero con i rifiuti ci guadagnano e ci riscaldano le città. Da noi è solo un costo. E più il comune è incapace, più i consumatori devono pagare, dato che la Tari deve assicurare la coperture dei costi sia di investimento che di gestione del servizio” prosegue Dona.

“Una tassa che va rivista dato che ha effetti redistributivi a sfavore dei nuclei con redditi più bassi, visto che presenta profili di regressività e, di fatto, è assimilabile ad un’imposta patrimoniale considerato che, invece di essere commisurata all’entità dei rifiuti prodotti, è basata sulle dimensioni della casa e sul numero di componenti della famiglia” conclude Dona.

 

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