SPRECHI ALIMENTARI: triste podio per la verdura

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Nel 41% dei casi la verdura finisce nella spazzatura: scopri i risultati della survey UNC sugli sprechi alimentari e i consigli per evitarli

Roma, 9 maggio 2017 – E’ la verdura (indicata da 41 consumatori su 100) il cibo che finisce più spesso nella spazzatura: è quanto emerge dall’indagine UNC “Alimentazione: sai evitare gli sprechi?” ideata nell’ambito del progetto ‘No problem – Assistenza, informazione, incontri con le Associazioni dei consumatori’, realizzato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del Decreto del 6 agosto 2015. A seguire la frutta (33%), non va meglio al pane (22%), ai formaggi (15%) e al latte (8%), mentre sembrano cavarsela leccornie varie (3%), il pesce (opzione scelta da 2 consumatori su 100) e la pasta (0%). SCOPRI I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE

Lo studio ha poi evidenziato che 82 consumatori su 100 (su un campione di 584 persone) considerano la lista della spesa un metodo per risparmiare ed evitare di dover gettare cibo nella spazzatura, il 9% non pensa sia fondamentale e la prepara solo a volte, il 6% non la redige perché dichiara di non riuscire a scegliere cosa comprare prima di essere al supermercato, il 5% vorrebbe prepararla, ma non riesce perché va di fretta e solo l’1% la considera un’inutile perdita di tempo.

Alla domanda “Come ti comporti se al supermercato trovi prodotti in ‘offerta speciale’”? 84 persone su 100 hanno dichiarato di guardarli, ma di acquistarli solo se servono davvero, il 10% controlla la data di scadenza e se è a lungo termine compra tutto ciò che è in offerta, il 4% in genere non li guarda ritenendo che non facciano risparmiare troppo, 2 persone su 100 li comprano in ogni caso perché “sono in offerta, convengono comunque!”

In relazione alla data di scadenza dei prodotti che si hanno in frigorifero, il 37% delle persone la controlla meno di tre volte la settimana, 35 su 100 la verificano tre o più volte la settimana, il 20% non la controlla quasi mai mentre l’8 per cento lo fa tutti i giorni.

Nonostante poi la buona volontà di stare attenti a non sprecare, il 49% dichiara dei rispondenti ammette che gli capita di gettare prodotti deperibili perché andati a male, mentre un buon 37% dichiara di comprare solo ciò che poi effettivamente riesce a consumare; ancora, se l’11% afferma di non gettare nulla perché sarebbe uno spreco, 4 persone su 100 ammettono di comprare troppo spesso quantità eccessive e poi doverle buttare. Colpisce infine il dato per cui un 1% non ritiene sia un problema gettare prodotti se comprati in offerta!

E qual è il comportamento adottato se rimangono degli avanzi dal pranzo o dalla cena? Un buon 73% dichiara di conservarli in frigo per consumarli in breve tempo, il 39% li congela in freezer per consumarli un altro giorno, il 15% li riutilizza sperimentandoli in nuove ricette, il 4% li distribuisce fra parenti e amici e solo il 3% li getta nella spazzatura.

Infine, lo studio ha indagato qual è il modus operandi delle persone in merito alla raccolta differenziata degli scarti alimentari: il 76% la fa ritenendo sia molto utile, il 12% la fa solo a volte, il 7% se ne dimentica, il 5% non la fa ritenendo non serva davvero.

“Dai risultati emersi  -dichiara l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’UNC- si evince una crescente sensibilità delle persone sul tema degli scarti alimentari e un importante impegno nel volerli ridurre. Si tratta di un dato senz’altro positivo, ma non è evidentemente ancora abbastanza se comunque quasi 50 consumatori su 100 ammettono di gettare prodotti perché andati a male o scaduti! Per questo è  fondamentale proseguire in campagne educative volte ad accrescere la consapevolezza delle persone sul problema degli sprechi alimentari. Non mi stanco di ripeterlo: il passo dalla tavola alla spazzatura può essere molto breve, ma per evitarlo può bastare non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto al supermercato e -conclude Dona- controllare qualche volta in più cosa abbiamo nel frigorifero!”

 

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