TELEFONIA: la nostra diffida alle compagnie, la fatturazione deve essere mensile

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Diffidate le compagnie telefoniche e presentato esposto ad Antitrust e Autorità delle Comunicazioni.  Se le bollette saranno ogni trenta giorni e non ogni mese solare previsti aumenti dell’1,38%

Roma, 15 dicembre 2017 – L’Unione Nazionale Consumatori ha diffidato le compagnie telefoniche e presentato un contestuale esposto all’Antitrust e all’Autorità delle comunicazioni in relazione all’interpretazione della norma appena approvata dal Parlamento sulla fatturazione mensile dei contratti di fornitura dei servizi di comunicazione elettronica.

Il Dl Fisco, da pochi giorni pubblicato in Gazzetta, prevede che la fatturazione sia “su base mensile o di multipli del mese”, ma a quanto pare le compagnie intenderebbero interpretare il mese non come quello solare, bensì come quello contabile di 30 giorni. Da qui la diffida e gli esposti.

“Un giochino che, trasformando l’anno solare di 365 giorni in 360, farebbe sparire magicamente 5 giorni dal calendario, con un incremento della bolletta illegittimo dell’1,38%. Insomma, le compagnie telefoniche continuerebbero ad arrampicarsi sugli specchi pur di ottenere aumenti nascosti, usando trucchetti e stratagemmi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Stavolta, però, sarebbe il colmo! Non solo interpreterebbero le norme a proprio uso e consumo, ma arriverebbero a mutare il calendario gregoriano, in vigore dal 1582, fregandosi ben 5 giorni” conclude Dona.

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