La nostra posizione sulla bolletta 2.0

Da ormai diverso tempo è stata introdotta per le utenze di elettricità e gas la Bolletta 2.0 frutto dell’iniziativa dell’Autorità per l’energia con l’intento di semplificare e rendere più comprensibile la fattura: ecco le nostre valutazioni sugli aspetti positivi e negativi di questo nuovo strumento!

Sicuramente l’eliminazione del quadro di dettaglio, che rendeva estremamente articolata e complessa la vecchia bolletta, aiuta i consumatori a concentrarsi sugli elementi essenziali che è fondamentale conoscere e comprendere per valutare la correttezza di fatturazione.

Altro elemento importante, che aggiunge chiarezza, è aver reso espliciti i costi per gli Oneri Generali di Sistema (incentivi alle fonti rinnovabili, smantellamento e messa in sicurezza delle centrali nucleari chiuse dopo il referendum del 1989, sconti tariffari alle imprese energivore, ecc ecc) che nelle vecchie bollette erano inglobati nei servizi di rete, determinando il fatto che quasi nessun consumatore sapeva cosa stava pagando. Infine è positivo aver previsto uno sconto per chi attiva il RID bancario e la bolletta on-line evitando così la postalizzazione della fattura cartacea, causa di molti disservizi per gli utenti.

A fronte di questi vantaggi registriamo però delle criticità, che già in fase di consultazione avevamo prospettato all’Autorità senza purtroppo ottenere i necessari aggiustamenti: così, purtroppo, resta ancora difficile da un lato rendersi conto di eventuali errori in fattura e comparare i vantaggi delle varie offerte: innanzi tutto non è stato reso obbligatorio l’inserimento della matricola del misuratore nei dati di fornitura cosa che rende difficile verificare la correttezza dei volumi fatturati di elettricità e gas. E non è tutto: non è immediato recuperare il quadro di dettaglio per verificare se ci sono errori sull’applicazione di alcune voci tariffarie. Per questo inviatiamo chi può ad attivare la propria pagina on-line sul sito del venditore in modo da avere un facile accesso a questa documentazione in caso di necessità.

Non è stato previsto inoltre, come da noi richiesto, l’obbligo di riportare in bolletta il valore del prezzo netto contrattuale del kWh, per l’elettricità, e dello Smc (Standard metro cubo) per il gas che è l’unica componente di prezzo di pertinenza del venditore e, quindi, l’unico valore che è necessario comparare per verificare se la proposta contrattuale è più o meno conveniente.

Come si legge la bolletta 2.0 di elettricità e gas

Autore: Marco Vignola
Data: 8 maggio 2018

 

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stefano moles

Dato che oltre al prezzo netto contrattuale del kWh ci sono altri fattori incalcolabili e imprevedibili che costituiscono la maggior parte dell’importo finale della bolletta, è possibile organizzare una petizione nel quale chiedere una proposta di legge che obblighi gli operatori ad offrire una tariffa al kWh che comprenda tutte le voci di spesa?
Credo che sia più concorrenziale e quindi più vantaggioso per il consumatore che si abbia la certezza di quello che si paga al centesimo prima di stipulare un contratto.
Come faccio io comune consumatore a verificare l’esattezza di tutte quelle voci di spesa che vanno oltre la tariffa al netto del kWh?
Bisogna stabilre una tariffa che moltiplicata per il consumo dia il prezzo finale della bolletta PUNTO. Solo così si può avere il senso di convenienza di un’operatore rispetto ad un altro. Grazie

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