Condannata Illumia Spa

“Le informazioni sono state trasmesse in maniera ambigua e risultano volutamente generiche e incomplete al fine di non rendere evidente la reale portata dell’offerta, non chiarendone gli effettivi meccanismi e la concreta convenienza”. E’ questa la motivazione con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato la società Illumia Spa ad una multa di 200 mila euro, a seguito di una denuncia della nostra Unione Nazionale Consumatori.

Probabilmente in molti ricordano la campagna pubblicitaria (con testimonial Cesare Prandelli, l’allenatore della Nazionale Italiana di calcio), diffusa la scorsa estate proprio in occasione dei Mondiali, tramite spot televisivi, quotidiani nazionali e Internet, nella quale si pubblicizzava un’offerta di Illumia, attraverso il messaggio ‘Il futuro dell’Italia si gioca oggi’;  come rilevato dall’Autorità, gli spot omettevano rilevanti informazioni sulle caratteristiche e la natura del servizio e si riportavano informazioni poco chiare circa la convenienza dell’offerta. Nella promozione, infatti, non si esplicitava che si trattava di una offerta nell’ambito del mercato libero in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia: aspetto che invece andrebbe sottolineato. Inoltre non si chiariva che il risparmio di circa 100 euro all’anno pubblicizzato nella campagna, non era legato alla tipologia del contratto o alle condizioni di fornitura proposte, ma bensì all’utilizzo di strumenti di efficienza energetica quali i LED”.

“Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Autorità Antitrust -commenta l’avvocato Emanuela Dona che ha seguito il caso- e ci auguriamo che tutte le aziende dell’energia si impegnino  a maggiore trasparenza nelle comunicazioni; ricordiamo, inoltre, che per avere informazioni sul mercato dell’energia e assistenza per problemi con la bolletta è possibile contattare i nostri esperti attraverso lo sportello Segnalazioni sul nostro sito internet www.consumatori.it“.

Autore: Simona Volpe
Data: 13 maggio 2015

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ANTONIO DIONESALVI

Anche io sono stato contattato da una persona che si è qualificata come dipendente dell’ ENI. Dicendo che bisognava rinnovare il contratto mi ha richiesto i dati sensibili. Successivamente una nuova telefonata richiedeva i dati a nome della società Lumia.
Allora ho ricontattato io la società chiarendo che non avevo nessuna intenzione di aderire alla loro società. Dall’altra parte del telefono si sono scusati ed hanno detto che i contratti sono stati bloccati. Speriamo bene. Io comunque ho preso nota di quanto dice l’ U.N.C. e in caso chiederò la sua assistenza.

Giuliano

16/9/2017 – Mi chiama una voce femminile spacciandosi per incaricata di una agenzia di ENI per farmi notare che la fornitura di energia elettrica a me intestata su contatore relativo ad utenza non abitativa (precisando l’esatto indirizzo) risulta avere un costo elevato e che ENI propone un adeguamento ad un prezzo inferiore. Nel prosieguo della conversazione, da ultimo, mi viene proposto di fornire i dati personali da registrare per via telefonica in attesa che mi arrivi il contratto cartaceo da sottoscrivere e restituire. A quel punto, sapendo che ENI già dispone dei miei dati personali, ho chiesto ulteriori chiarimenti al che mi viene precisato che si tratta di una agenzia per ILLUMIA. Ho immediatamente troncato la conversazione. Aggiungo che l’operatrice, ad un certo punto, cercava di sopraffarmi per dimostrarmi che ero in errore.

Salvatore

Ho appena ricevuto una telefonata da parte di operatore dell’ufficio di Stato controllo per le energie.
Dicendo che era stato fatto un controllo sul mio consumo di energia e venendo a conoscenza di un eccessivo prezzo a me applicato da parte del mio fornitore attuale ENIgas e luce,in quanto a sua volta si riforniva da un operatore Francese. Quindi alla fine io venivo a pagare tre volte l’iva e tasse!
A questo punto mi dice che lo stanno chiamando in ufficio e deve lasciarmi con una sua collega dove avrebbe continuato il discorso,ad un certo punto mi ha chiesto il mio codice fiscale e il numero della carta di identità,dopo mi chiede di dire un si ad ogni domanda da lei fatta,alla prima domanda vi viene chiesto che sono consapevole di sottoscrivere il contratto con ILLUMIA S.P.A allora io la fermo dicendo che mi sono sentito raggirato e non intendo fare nessun contratto posto in questo modo,a questo punto interviene il primo operatore confermando che non era in atto nessuna truffa,perchè io stavo per confermare un nuovo contratto del tutto consapevole di farlo, a quel punto gli ho chiuso in faccia!
Ma se al posto io ci sarebbe stato un vecchietto oppure una persona che non sarebbe stata in grado di capire il raggiro!

Rosanna Santangelo

Alla lunga lista di pratiche irregolari, ambigue e ingannevoli poste in essere dalla IIlumia, vorrei aggiungere quella utilizzata nei miei confronti, che non esito a definire truffaldina sperando che mi si quereli. Nel mio caso non si tratta di informazioni o rapporti poco chiari: semplicemente ho trovato in una fattura inviatami dal mio attuale fornitore di Energia elettrica un Cmor -addebito per morosità- di € 18,00. Per risalire al mio “creditore” ho dovuto prima procurarmi la dichiarazione del mio precedente fornitore attestante che nessuna morosità è stata mai rilevata a mio carico; poi esperire la procedura richiesta dallo Sportello per il Consumatore di Energia per conoscere l’identità del “creditore”, risultato essere la soc.Illumia a me del tutto ignota. Identificatala in rete, ho chiesto conto dell’accaduto, ma mi sono sentita rispondere che non era possibile istruire la “pratica” se io non avessi inviato i miei riferimenti (intestazione e luogo di fornitura, CF., Cod. POD e/o PDR etc.) cioè proprio quei riferimenti attraverso i quali vengono “fabbricati” contratti ibridi. Revocando la domiciliazione bancaria della fattura, ho evitato di pagare il Cmor ma sono andata incontro ad una serie di complicazioni ancora più onerose che vi risparmio. Infine alla mia R.A.R. ricevuta il 22/06 u.s.la soc. Illumia non ha dato riscontro alcuno. Passati questi giorni di metà agosto, sporgerò denuncia/querela all’autorità di Polizia.

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