Luce e gas: gli aumenti dei prossimi mesi (1° luglio – 30 settembre 2021)

mercato tutelato o libero

Aumenti record di luce e gas, purtroppo. Per i consumatori l’estate sarà caldissima anche sotto il versante prezzi, infatti, nell’aggiornamento trimestrale con riferimento al comunicato dall’ARERA (l’Autorità di regolazione di settore) sono stati messi nero su bianco gli aumenti record che ci aspettavamo.

Il prossimo trimestre (1° luglio – 30 settembre), infatti, l’Autorità ha comunicato un aumento del +9,9% per l’elettricità e del +15,3% per il gas. E sarebbero stati ancora più alti (con l’elettricità schizzata al +20%) se non fosse intervenuto il Governo con un provvedimento di urgenza per diminuire la necessità di raccolta degli oneri generali di sistema stanziando 1,2 miliardi di euro.

Per la luce l’incremento di oggi, pari a +9,9%, si colloca al terzo posto dei rialzi, mentre per il gas, con +15,3% si registra il record storico e si supera il primato precedente del quarto trimestre 2020, pari a +11,4%.

E’, ovviamente, una pessima notizia per i consumatori, che, se, lato gas, non risentiranno eccessivamente del rialzo considerato il periodo estivo e l’uso limitato del gas, lato energia elettrica, invece avranno un rincaro di spesa determinato dal massiccio uso dei condizionatori che si ha in questo trimestre.

Ricordiamo, intanto, quali sono le caratteristiche generali di queste variazioni:

  • sono relative alla “famiglia tipo” come definita dall’ARERA, cioè per coloro che hanno un contratto luce e/o gas nel mercato di tutela con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e, per il gas, di 1.400 standard metri cubi annui. Se non si rientra in questa specifica categoria (immaginate ad esempio le utenze non domestiche, o le utenze per le seconde case, o nel caso di consumi molto più alti o bassi rispetto a quelli di riferimento) le variazioni possono essere diverse: per questo, da tempo ormai, abbiamo chiesto ad ARERA, per consentire di dare un’informazione completa e rendere sempre più consapevoli i consumatori, che gli aggiornamenti fossero fatti anche rispetto a più tipologie di utenze e di scaglioni di consumo, e con dei riferimenti territoriali, in modo da poter fare un confronto con la propria effettiva condizione contrattuale.
  • le variazioni di prezzo totali (in questo caso quindi il +9,9% per l’elettricità e il +15,3% per il gas) sono la somma delle variazioni percentuali delle molteplici voci che compongono il prezzo finale e che sono accorpate in quattro macrovoci: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema e imposte, ognuna delle quali composta a sua volta da una miriade di sottovoci che possono variare in rialzo o in ribasso.

Quanto “pesa” ognuna di queste quattro macrovoci è facilmente visibile nei grafici a torta che la stessa ARERA fornisce e da cui si nota chiaramente come la quota energia rappresenti solo una parte del totale, e che, in particolare per l’elettricità, la quota degli Oneri generali di sistema è più bassa rispetto al solito solo grazie all’intervento del Governo: aspettiamoci quindi una risalita di questa voce nei prossimi trimestri visto che, salvo modifiche legislative che chiediamo da anni ormai, gli oneri “scontati” in questo trimestre dovranno comunque essere recuperati nei prossimi.

Composizione spesa per la fornitura di energia elettrica per una famiglia servita in maggior tutela, con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo annuo

Fonte ARERA

  

Composizione spesa per la fornitura di gas naturale per una famiglia con un consumo annuale di 1.400 m³

Fonte ARERA

 

LE MOTIVAZIONI DEGLI AUMENTI DI LUCE E GAS

I motivi di questi rincari storici sono, purtroppo, legati alla struttura stessa del mercato dell’energia e alle, necessarie, politiche ambientali che si spera riescano a portarci fuori dall’emergenza climatica che, ormai, dovrebbe essere chiara a tutti ed essere al primo posto nell’agenda dei Governi.

Infatti il sistema di produzione elettrica, nonostante l’enorme sviluppo che c’è stato negli scorsi anni della produzione da fonti rinnovabili, dipende ancora in maniera prevalente dai combustibili fossili e, in particolare e soprattutto per un paese come il nostro, dal gas. Ed è proprio l’aumento del prezzo di questi prodotti (petrolio, carbone, gas) che ha determinato l’aumento dei costi di produzione elettrica e quindi l’innalzamento del PUN (il prezzo unico nazionale dell’energia) che è passato dai 25 €/MWh della scorsa primavera ai quasi 70 di oggi.

Oltre a questo si è però contestualmente aggiunto anche il rincaro del costo della CO2 sui mercati delle emissioni. Questo sistema di scambio è il principale strumento utilizzato dall’Europea per controllare le emissioni inquinanti prodotte, attraverso la quotazione economica delle emissioni stesse e il commercio delle quote di emissione al fine di rispettare i giusti vincoli ambientali. Essendo un mercato non è esente da speculazioni ed è, purtroppo, ancora molto opaco: ecco perché è necessario governare questo processo e, perché no, immaginare soluzioni più efficaci come ad esempio la carbon tax. Purtroppo questi aumenti si scaricano, infatti, direttamente sulle bollette dei consumatori e in modo iniquo pesando di più sulle tasche delle famiglie meno abbienti.

Ecco perchè, come Unione Nazionale Consumatori, continuiamo ad avere profondi dubbi sulle modalità di uscita dal mercato di tutela che è stato nuovamente posticipato al 1° gennaio 2023 e di cui parliamo in Luci (poche) e ombre (molte) della fine dei mercati di tutela) e riteniamo indispensabile, come abbiamo denunciato, inascoltati, da anni, una riforma degli Oneri Generali di Sistema per trasferirli sulla fiscalità generale.

 

COSA FARE

E’ ormai chiaro, come diciamo da tempo, che in un mercato di questo tipo il prezzo non è più l’elemento principale di cui tener conto nella scelta del proprio fornitore, ma sono anche altri gli aspetti che è fondamentale considerare.

Per questo, come Unione Nazionale Consumatori, abbiamo deciso di sviluppare il Gruppo di Acquisto SicurInsieme con quelle caratteristiche peculiari studiate per offrire una customer journey la più possibile sicura, completa e conveniente per il consumatore:

  • un prezzo conveniente per sfruttare la convenienza del mercato del momento, bloccato 12 mesi per evitare i futuri possibili rincari,
  • l’iscrizione all’UNC per l’assistenza tramite i canali dedicati agli aderenti al Gruppo, relativamente alle proprie forniture di luce e gas,
  • una fornitura totalmente green grazie alla produzione elettrica da fonti rinnovabili e la compensazione delle emissioni di CO2 per il gas,
  • l’impegno, al termine dei 12 mesi, di ricontrattare le caratteristiche dell’offerta per offrire una prospettiva di lungo periodo senza dover continuamente cambiare fornitore, 
  • un piano di comunicazione per informare, educare e rendere più consapevoli gli iscritti al gruppo sulle tematiche energetiche.

Per qualsiasi altre informazione sul gruppo d’acquisto leggi l’articolo di approfondimento e le FAQ o scrivi a energia@consumatori.it 

 

Autore: Marco Vignola
Data: 6 luglio 2021

 

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