Caricabatterie universale: cosa cambia dal 2024

Sonia Galardo
12 Giugno 2022
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caricabatterie universale Le istituzioni europee hanno raggiunto un accordo sul caricabatterie universale: dall’autunno del 2024, USB Type-C diventerà la porta di ricarica comune per tutti dispositivi mobili nella UE. Vediamo i dettagli dell’accordo e cosa cambierà per i consumatori.

Quali dispositivi avranno il caricabatterie universale

Dopo 10 anni di discussioni, lo storico accordo definisce quali sono i dispositivi che dovranno essere dotati di una porta USB Type-C, indipendentemente dal produttore. Saranno telefoni cellulari, tablet, e-reader, auricolari, fotocamere digitali, cuffie e auricolari, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili ricaricabili tramite cavo cablato. Anche i laptop dovranno essere adeguati ai requisiti entro 40 mesi dall’entrata in vigore. Inoltre, la velocità di ricarica dovrà essere armonizzata, consentendo agli utenti di caricare i propri dispositivi alla stessa velocità con qualsiasi caricabatterie compatibile. Nell’ottica poi di ridurre i rifiuti elettronici, non saranno più venduti caricabatterie nuovi per ogni dispositivo: i consumatori avranno la possibilità di usare i loro vecchi cavi.

Informazioni chiare e risparmio per i consumatori

La direttiva prevede che i consumatori dispongano di informazioni chiare sulle caratteristiche di carica dei nuovi dispositivi, così da poter verificare più facilmente se i loro caricatori attuali sono compatibili. Potranno inoltre scegliere di acquistare le nuove apparecchiature elettroniche con o senza dispositivo di ricarica.  I nuovi obblighi, secondo le stime dell’Ue, porteranno a un maggiore riutilizzo dei caricabatterie e aiuteranno i consumatori a risparmiare fino a 250 milioni di euro all’anno sugli acquisti inutili di caricabatterie. 

Quando entrerà in vigore l’accordo

Dopo l’estate, Parlamento e Consiglio dovranno approvare formalmente l’accordo prima che venga pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione e le sue disposizioni inizieranno ad applicarsi dopo 24 mesi per permettere ai produttori di adeguarsi alla direttiva europea. Inoltre, le nuove regole non si applicherebbero ai prodotti immessi sul mercato prima della data di applicazione. VUOI SAPERNE DI PIU’? LEGGI IL COMMENTO DI MASSIMILIANO DONA SULL’ACCORDO

Autore: Sonia Galardo Data: 12 giugno 2022
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