Bonus 80 euro: quasi un milione di persone l’ha dovuto restituire

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Quasi un milione di persone hanno dovuto restituire integralmente il bonus 80 euro. Lo rivelano i dati diffusi dal ministero dell’Economia.

Tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus di 80 euro dal datore di lavoro, circa 966.000 hanno dovuto restituire integralmente il bonus in sede di dichiarazione dei redditi Irpef per l’anno d’ imposta 2015.

Dalle dichiarazioni 2016 risulta che il numero dei soggetti aventi diritto al bonus è di circa 11,2 milioni, per un ammontare totale di circa 9 miliardi di euro e una cifra media di 800 euro. Il credito, come è noto, viene attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da egli stesso erogato. In sede di dichiarazione, invece, è necessario procedere al ricalcolo del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati, non solo del reddito erogato dal datore di lavoro: se il bonus spettante risulta maggiore di quello calcolato dal sostituto d’imposta è possibile far valere in dichiarazione la quota non ancora erogata; al contrario, se la quota spettante del bonus risulta inferiore all’importo già erogato, l’eccedenza deve essere recuperata in dichiarazione.

Dall’analisi delle dichiarazioni fiscali, i soggetti che hanno fruito del bonus in sede di dichiarazione per l’intero ammontare risultano 514.000, mentre 1.009.000 soggetti ne hanno recuperato in dichiarazione una quota, a integrazione dell’importo già in parte erogato dal sostituto d’imposta.

Di converso, tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus dal datore di lavoro, circa 966.000 hanno dovuto restituire integralmente il bonus in sede di dichiarazione, mentre 765.000 soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ricevuto. Si tratta di contribuenti titolari di ulteriori redditi rispetto a quelli presi in considerazione dal sostituto d’imposta, che li hanno portati a superare la soglia fissata per avere diritto al beneficio, oppure di contribuenti non aventi diritto al bonus perché l’imposta dovuta è risultata inferiore alle detrazioni per lavoro dipendente. In quest’ultimo caso i soggetti hanno ottenuto la restituzione delle ritenute Irpef indebitamente versate (pari complessivamente a 697 milioni di euro rispetto ai 508 milioni di euro di bonus restituito).

L’UNC non si stupisce del fatto che chi ha finito per guadagnare più di 26.000 euro abbia dovuto restituire il bonus, quello che invece è inaccettabile è che siano stati costretti a restituirlo anche gli incapienti, ossia chi alla fine è risultato più povero del previsto e ha finito per guadagnare meno di 8000 euro. Stando a quanto evidenziato dal giornale “Il fatto quotidiano” (il dato, infatti, dopo le polemiche dello scorso anno, in nome della trasparenza, non è stato comunicato dal Mef) si tratta di 438mila italiani.

Autore: Mauro Antonelli
Data: 15 febbraio 2017

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