Denunciata Amazon Prime per la “prova” gratuita

1138 (Sdc – nov. 2015) – Negli ultimi giorni, Amazon sta promuovendo con spot televisivi e sul sito internet il servizio Amazon Prime, spiegando le opportunità del servizio offerto con un forte incentivo rivolto ai consumatori a sperimentarlo: “perché non provarci? Provalo gratis per 30 giorni”. Solo in caratteri microscopici (e comunque visualizzati con una tempistica tale da renderli illeggibili), però si spiega: “Dopo i primi 30 giorni, l’iscrizione prosegue automaticamente a pagamento per EUR 19,99 l’anno”.

Per questo motivo abbiamo denunciato la società di commercio elettronico all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo che valutino tempestivamente legittimità di questa pratica, anche perché sono molte le aziende che ultimamente stanno utilizzando questo meccanismo di opt-out per le nuove promozioni, che poi mutano in un servizio a pagamento.

Non è corretto infatti porre a carico del consumatore l’onere di disattivare l’iscrizione onde evitare il pagamento, non solo: la visione dello spot induce i consumatori ad attivare il servizio credendo che si tratti di una semplice prova, invece si ritroverà con un’attivazione automatica!

Autore: Eleonora Iacobelli
Data
: 25 novembre 2015

 

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giuseppe Inneo

Anch’io sono stato vittima, quest’anno, dello stesso problema e, pertanto, sarò iscritto sino ad agosto 2016.

Mirko

In teoria, dovrebbe esserci un organo di controllo per la tutela degli sprovveduti. Ma pare che in questo bel paese, (Italia) gli sprovveduti servano per “fatturare”.

barbara

Basta contattarli (per telefono o chat) e farla disattivare subito. Verrà interrotta alla scadenza del mese di prova. Certo che bisogna sempre di più stare attenti…. Anche una compagnia telefonica ha lo stesso “vizietto” e mi sono ritrovata con addebiti non desiderati!! Dovrebbero vietare simili “attivazioni automatiche”!!

Giorgio

Ma di cosa state parlando? Non è una truffa, e i termini sono chiari. Il primo mese è gratuito, e nessuno obbliga a continuare dopo. Se il servizio non piace, si toglie l’abbonamento. È così che funziona *qualunque* abbonamento, dover confermare ogni volta sarebbe solo una noia ed un inconveniente per i clienti.

Siamo seri, e smettiamola di attaccare queste ottime iniziative, che finalmente portano anche in Italia servizi utili ai consumatori. Basta combattere il progresso, e rimanere nel medioevo.

Gabriele

Francamente non capisco di cosa ci si lamenti: io senza dover inforcare gli occhiali ho letto benissimo che si trattava di un’offerta gratuita che occorreva disattivare entro un mese dalla data di attivazione per evitare di pagare un fisso annuo. Tutti i clienti Amazon sanno quanto questa società sia affidabile e disponibile verso i suoi acquirenti. Se poi si pretende che Amazon legga per noi anche le condizioni contrattuali …

FULVIO

Io li occhiali li porto , acquisto costantemente in rete, ho fatto le scuole alte (3° piano) e mi sono trovato iscritto senza volerlo , accorgendomene solo per un messaggio sul cell legato alla carta di credito. Tutto per aver scorso un menù a tendina.
Che bisogno ha Amazon di fare cose così da gioco delle tre carte ? E’ un’azienda nota e stimata per la sua efficienza.

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