Le 10 cose da fare per evitare di essere spiati dai gadget digitali

Gli assistenti vocali sono la moda tecnologica del momento: software che sono in grado di dialogare con l’utente, non solo rispondere ad alcune banali domande (che tempo farà domani), ma anche leggere le nostre email e farsi dettare una risposta, fino alla possibilità di compiere acquisti online per nostro conto.

Ormai ce ne sono ovunque: nel nostro smartphone, nel braccialetto che misura i nostri passi o il nostro sonno, all’interno delle nostre auto. E non solo: l’industria elettronica sta dando a questi software forme adatte a popolare le nostre case come gadget di arredamento.

Non mancano però i dubbi da parte di molti consumatori sul rischio privacy: è possibile cioè che questi assistenti vocali registrino informazioni sulla nostra famiglia, il lavoro, le abitudini e, manco a dirlo, i nostri consumi?

Il confine tra realtà e fantasia è sempre più sottile…. Intanto ecco dieci facili consigli per evitare di essere spiati dai gadget digitali.

  1. Cambiamo la password di default dei dispositivi connessi online (dal modem che ci ha fornito il nostro operatore di telefonia, alla telecamera di sicurezza).
  2. Teniamo coperta (basta un po’ di nastro adesivo) la webcam del nostro computer.
  3. Se non dobbiamo utilizzarli, teniamo spento il microfono degli assistenti come Amazon Echo e Google Home.
  4. Impariamo a gestire gli elettrodomestici presenti nell’abitazione: dalla televisione (senza esagerare con le applicazioni e i comandi gestuali o vocali) al frigorifero (attenzione alla lista della spesa generata automaticamente)
  5. In auto limitiamo l’uso dell’assistente alle funzioni della mobilità e informiamo passeggeri occasionali della presenza di microfoni a bordo.
  6. Impariamo a inibire agli assistenti gli acquisti automatici e utilizziamo il parental control per i minori
  7. Utilizziamo una protezione antivirus sempre aggiornata per PC, tablet e smartphone anche per proteggere la casa da intromissioni esterne
  8. Cambiamo la parola d’ordine che attiva gli speakers (per Amazon Echo, se qualcuno a casa vostra ha un nome simile a “Alexa”)
  9. Attenzione a non abboccare al phishing (quelle email che ci chiedono di rivelare le nostre credenziali)
  10. Fare attenzione a conversare davanti al nostro cellulare se questo ha delle App attive. Gli auricolari possono rilevare i suoni.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 20 giugno 2018

 

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