L’esperto risponde su… rimborso abbonamento palestra

Con l’emergenza Coronavirus, la mia palestra mi ha proposto di “congelare” il mio abbonamento annuale (ad ingresso libero) dicendomi che avrei potuto riprenderlo quando l’emergenza sarà finita.  Ho accettato il “congelamento”, ma adesso che le attività sono ricominciate con la fine del lockdown non mi sento tranquillo a ricominciare. La palestra non ne vuole sapere e ha riattivato l’abbonamento… 

In questi giorni ai nostri sportelli stiamo ricevendo diverse segnalazioni da parte di consumatori che con la ripresa nelle normali attività, tra cui la palestra, si lamentano di come alcuni operatori stiano gestendo gli abbonamenti. Per questo motivo, la nostra associazione ha presentato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) un dossier per segnalare le irregolarità di alcuni network (For Me Fitness Club; Imperial Fitness Club; Mcfit Italia S.r.l.; Pegaso Fitness; Sportsman Club; Virgin Active) che concedono al consumatore l’utilizzo del voucher emesso durante il lockdown per un periodo determinato oppure condizionano la spendibilità all’attivazione di un nuovo abbonamento, più lungo e oneroso del “buono” in possesso del cliente.

Ricordiamo che il legislatore che ha concesso i voucher nel Decreto Cura Italia è stato chiaro sulla natura di questi “buoni” che devono essere: “incondizionatamente utilizzabili”, aspetto che non ci sembra sia garantito così dalle palestre. 

A ciò si aggiunga che i consumatori ci segnalano la radicale difformità dei servizi rispetto a quelli originariamente acquistati: dalle palestre che impongono al cliente di trattenersi al massimo 90 minuti all’interno dei club a quelle che hanno dovuto chiudere piscine, saune e altri servizi accessori che facevano la differenza agli occhi dei consumatori. Ebbene, pur in presenza di tali difformità, la maggior parte delle palestre rifiuta il legittimo diritto del consumatore di recedere dal contratto di abbonamento per la parte residua:

Ed allora, come gestire a questo punto i complicati rapporti con la palestra? Il primo consiglio è quello di formulare per iscritto (via email o pec) una richiesta di voucher per i giorni non goduti durante il lockdown. A questa si può aggiungere (qualora non si sia interessati a frequentare il club già in questi giorni di riapertura), una richiesta di recesso dal contratto giustificato dalle mutate condizioni contrattuali.

A tal scopo si può usare il questo modulo .

PER SAPERNE DI PIU’ SULLE SPESE RIMBORSABILI PER IL COVID-19 LEGGI IL NOSTRO VADEMECUM SUL CORONAVIRUS

Autore: Massimiliano Dona
Data: 25 marzo 2020
Aggiornamento: 8 giugno 2020

 

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