730: usa il modello precompilato oppure… rivolgiti a noi!

730_modello_precompilato

Fino al 30 giugno è attivo il nostro servizio di assistenza fiscale (compilazione 730, UNICO persone fisiche, ISEE, etc) presso la nostra sede di Roma (via Duilio 13). Per informazioni e appuntamento puoi chiamare il numero 06 32600239 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19) oppure scrivere via email a info@consumatori.it.

Per chi invece preferisce fare da sé la dichiarazione dei redditi può essere presentata anche utilizzando il nuovo modello 730 precompilato a cui si può accedere dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il modello contiene già tutte le informazioni sul reddito di ogni cittadino, sulle imposte che ha pagato e sulle spese che ha effettuato e che può detrarre. Al documento si può avere accesso dallo scorso 16 aprile, mentre dal 2 maggio oltre a scaricarlo è possibile modificarlo e inviarlo. Il nuovo 730 precompilato non manda però in “pensione” il vecchio modello che potrà continuare a essere utilizzato.

Chi può usufruire del nuovo servizio?

Al nuovo modello precompilato possono accedere le stesse categorie di persone che finora avevano sempre presentato la dichiarazione dei redditi tramite il 730: lavoratori dipendenti, pensionati, coloro che ricevono un’indennità sostitutiva da lavoro dipendente come la cassa integrazione, lavoratori con contratto a tempo determinato che duri meno di un anno, lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, parlamentari, cariche elettive, sacerdoti della Chiesa cattolica, alcuni soci di cooperative di produzione e lavoro. I lavori autonomi, invece, continueranno a usare il modello UNICO (Redditi Persone Fisiche). Anche di questo modello è disponibile una versione precompilata che può essere inviata a partire dal 10 maggio.

Quali sono le novità rispetto al vecchio 730?

Rispetto alla vecchia versione, nel nuovo modello 730 precompilato sono stati inseriti altri dati come le spese per gli asili nido e le donazioni versate a società di mutuo soccorso, Onlus, associazioni di promozione sociale e fondazioni. Non sono state inserite, invece, altre spese comuni per i cittadini come quelle per l’affitto sostenute dagli inquilini o dagli studenti fuori sede e quelle per le attività sportive dei ragazzi.

Come si accede al modello precompilato?

Il modello 730 precompilato si può scaricare sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso si può effettuare nei seguenti modi consultabili a questa pagina:

  • tramite lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • tramite la sezione Fisconline con password e pin ottenuti dalll’Agenzia delle Entrate;
  • tramite la sezione NoiPa se si è dipendenti della pubblica amministrazione;
  • tramite la sezione INPS se si è in possesso del pin dispositivo dedicato;
  • come tutore o genitore e come erede con utenza Entratel o Fisconline;

Una volta effettuato l’accesso al proprio modello tramite le proprie credenziali, si presentano due possibilità. Dopo aver controllato che tutti i dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate siano corretti, l’utente dà la propria conferma e, successivamente, deve indicare i dati del sostituto d’imposta e la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille. Se invece alcuni dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate risultano non corretti o mancano, il 730 può essere modificato. Le modifiche o integrazioni possono essere inserite in modo autonomo tramite la compilazione assistita accedendo al quadro E della dichiarazione.

In alternativa si può delegare l’operazione al CAF (Centro di assistenza fiscale) o al proprio commercialista. Saranno questi soggetti ad apportare il “visto di conformità” sul modello, assumendosi così la responsabilità dell’invio della dichiarazione. Responsabilità che torna invece al contribuente nel caso di “dichiarazione infedele”. In questo caso spetterà al contribuente pagare sia la maggiore imposta non versata che le sanzioni più gli interessi. 

Come si detraggono le spese sanitarie?

Tra le spese detraibili tramite la presentazione della dichiarazione dei redditi un’attenzione particolare spetta alle spese sanitarie. Si tratta, infatti, di spese che danno diritto a una detrazione fiscale del 19% per gli importi che superano la franchigia di 129,11 euro.

Sul modello 730 precompilato sono presenti gli scontrini per i medicinali acquistati in farmacia, i ticket e le visite specialistiche. Se si accetta il resoconto generato automaticamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, si può direttamente confermare e inviare il modulo. In caso contrario – vale a dire se si devono apportare modifiche o integrazioni ad esempio perché ci si è dimenticati di comunicare una visita specialistica – è necessario essere in possesso dei documenti giustificativi e conservarli in vista di possibili controlli.

Il Sole 24 Ore spiega come si può effettuare la verifica delle spese sanitarie già segnate sul modello precompilato e come intervenire nel caso in cui si vogliano modificare dei dati o se ne vogliano aggiungere di nuovi. Per visualizzare il dettaglio delle spese sanitarie elencate il percorso da seguire è il seguente: cliccare sul menu la voce ‘Visualizza i dati’, successivamente andare alla voce ‘Spese sanitarie relative al 2017’ e, infine, scaricare il file in formato .csv in modo da evidenziare le voci in Excel. In questo passaggio è importante “espandere” tutte le voci. In alcuni casi, spiega infatti Il Sole 24 Ore, “il totale dei singoli documenti include anche somme sotto la dicitura ‘AA – Altre spese’ che potrebbero non essere detraibili. Ad esempio, uno spazzolino da denti acquistato insieme a una farmaco o parafarmaco. Ma in altri casi, sotto ‘AA – Altre spese’ è indicato il bollo apposto sulle ricevute per visite specialistiche, che invece è detraibile”.

Per quanto riguarda i rimborsi, se le spese sanitarie sono state rimborsate completamente o solo in parte, il contribuente dovrà detrarre solo la parte di spesa che è stata a suo carico. Occorre però prestare attenzione anche a questo passaggio. Uno dei casi più diffusi è che un rimborso relativo a spese sostenute nel 2017 venga erogato nel 2018, motivo per cui non sarà presente nella precompilata e se non viene aggiunto sarà tassato l’anno prossimo. “Ma potrebbero esserci anche dei buchi nei rimborsi erogati già nel 2017 – prosegue Il Sole 24 Ore – e chi si dimentica di aggiungerli – di fatto – sfrutterà una detrazione più alta di quella cui ha diritto”.

Per concludere, un capitolo a parte concerne i familiari a carico. I loro dati appaiono nella sezione ‘Visualizza i dati’. Sono da verificare, in particolare, la ripartizione della spesa tra i genitori dei figli (deve essere rispettata la percentuale di ripartizione in genere del 50%) e la singola voce di spesa relativa a un figlio a carico (per la quale occorre una conferma del dato ritornando però alla schermata dichiarante).

Quali sono le scadenze da rispettare?

  • Dal 28 maggio al 20 giugno è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione dei redditi. L’annullamento del 730 si può fare solo una volta. Dopo il 20 giugno ci sono tre opzioni: la prima è correggere la dichiarazione precedentemente inviata presentando un modello 730 integrativo entro il 25 ottobre; la seconda è inviare un modello Redditi correttivo entro il 31 ottobre; la terza è inviare un modello Redditi integrativo a partire dal 1 novembre.
  • Il 23 luglio è l’ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato.

Autore: Rocco Bellantone
Data: 6 giugno 2018

 

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Raffaele

Nel caso il 730 precompilato non necessiti di modifiche vale sempre il silenzio-assenso? ovvero senza alcun invio ne conferma vale quello visibile e scaricabile?
cosi come avveniva con il CUD?

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